Vendita cannabis in Farmacia: situazione 2017

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2015?

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2016?

I Farmacisti di Farmagalenica preparano Cannabis Sativa e Indica, da quando è permessa, legalmente, la vendita cannabis in Farmacia (ossia da inizio 2013).

A distanza di oltre 4 anni, si ritiene utile riepilogare molte domande che sono state poste, soprattutto in un periodo in cui il clamore mediatico è alto e sempre più si parla dell’uso terapeutico della cannabis senza nemmeno sapere che già da tempo è legalmente autorizzato.
Tutte le risposte fornite in questo post sono date da un Farmacista che lavora ogni giorno a stretto contatto con la realtà della vendita cannabis in Farmacia.

Indice

CANNABIS TERAPEUTICA: ASPETTI GENERALI

La cannabis è legale in Italia (Luglio 2017)?

SI per uso terapeutico o medico, NO per uso personale o ricreativo. Non c’è alcuna depenalizzazione o liberalizzazione (v. domande più avanti).

Ma ho sentito parlare di cannabis legale, tipo Easyjoint o similare… Non è legale quella?

Quella è canapa industriale, coltivata NON per uso terapeutico o ludico, ma destinata alla produzione edile, tessile, eventualmente alimentare.
Certamente è legale in quanto non contiene THC o ne contiene un valore inferiore a quello di legge (0.6%), ma non è pensata per essere fumata. Si tratta di un insieme di fiori (anche maschi), foglie e semi, mentre la parte terapeutica (o ludica) della cannabis sono i fiori femmina.

Da dove proviene la cannabis legale ad uso terapeutico per la quale è consentita la vendita cannabis in Farmacia?

TUTTA la cannabis legale circolante sul suolo Italiano proviene dall’Olanda, da serre farmaceutiche olandesi e dalla coltivazione italiana da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

La cannabis olandese è “chimica” o OGM?

Assolutamente no, ANZI! È di coltivazione natuarle, viene coltivata in serre chiuse (indoor) controllate e computerizzate, senza alcun pesticida o fitofarmaco proprio perché l’ambiente è automatizzato e i parametri sono mantenuti costanti e ottimali per permettere lo sviluppo della pianta (che viene clonata, non seminata) ed evitare lo sviluppo di infezioni; per il controllo degli infestanti si usano insetti predatori.

La cannabis italiana è “chimica” o OGM?

Vedi risposta precedente, similmente.

La cannabis olandese e cannabis italiana sono prodotte in GMP?

Si, entrambe sono prodotte in Good Manufacturing Practices.

È possibile acquistare legalmente cannabis ad uso terapeutico – medico senza ricetta?

No, la cannabis terapeutica Olandese/Italiana può essere acquistata sempre e solo con ricetta medica, essendo classificata come stupefacente (anche se a basso tenore in THC).

Dove è possibile acquistare la cannabis ad uso terapeutico?

La cannabis ad uso medico può essere acquistata presso Ospedale/AUSL o presso le Farmacie aperte al pubblico che effettuano preparazione di farmaci galenici e che ne dispongono in giacenza.
Per cercare quali Farmacie italiane di Farmagalenica preparano e vendono cannabis ad uso terapeutico – medico, cliccare QUI (si apre una nuova pagina).

Che tipo di ricetta serve per l’acquisto di cannabis uso medico a pagamento presso una Farmacia Galenica?

Per l’acquisto è necessaria una ricetta “bianca” (su ricettario privato) redatta da un QUALSIASI Medico (specialista, non specialista, di base, pediatra, eccetera) iscritto all’Ordine dei Medici Italiani che andrà redatta secondo particolari modalità previste dalla legge Di Bella (Legge 94/98). Contattando le Farmacie di Farmagalenica, sarà possibile richiedere anche facsimile di ricette già pronte e precompilate, con tutte le istruzioni per il Medico.
Nella Regione Emilia Romagna, la prescrizione PUÒ ANCHE avvenire attraverso il sistema SOLE, ossia ricetta dematerializzata.

Quali varietà di cannabis sono disponibili legalmente in Italia?

Ad oggi tutta la cannabis legale in Italia arriva solo ed unicamente dall’Olanda. Esiste una sola varietà INDICA (detta Bedica), mentre tutti gli altri strain (varietà) di cannabis venduti in Farmacia sono SATIVA.
La situazione sulle disponibilità è quindi:

THCCBDVarietà
Bedrocan22%< 1%SATIVA
Bediol6%8%SATIVA
Bedica14%< 1%INDICA
Bedrobinol12%< 1%SATIVA
Bedrolite< 0,4%9%SATIVA
FM25-8%7,5-12%SATIVA

Perché mancano diverse varietà di cannabis nell’attuale periodo?

La carenza di cannabis, che già si è sperimentata negli anni passati, anche se in misura minore è dovuta principalmente a 3 fattore, di diversa importanza:
1. problemi produttivi all’Olanda (solo per il Bediol)
2. apertura del mercato Tedesco (aumento delle richieste)
3. raggiungimento del tetto di cannabis richiesto dal Ministero della Salute Italiana per l’anno 2017.
Sul punto 3, da una parte girano voci che sia stato tenuto troppo basso rispetto alla reale necessità, dall’altra che l’Olanda potrebbe “venirci incontro” concedendoci un certo quantitativo extra (es. 40-50 Kg).

 

CANNABIS TERAPEUTICA: COSTI E MUTABILITÀ

In quali regioni italiane è legale prescrivere cannabis terapeutica?

A pagamento, in TUTTE LE REGIONI DI ITALIA! TUTTE! Al di la di quello che si legge o comprende da giornali e trasmissioni televisive o su Internet, sono quasi 4 anni che la cannabis terapeutica può essere prescritta per l’acquisto a pagamento in tutta Italia, incluse Regioni Autonome o a Statuto Speciale.
Per la prescrizione a carico del Sistema Sanitario (Regionale), leggere dopo.

È possibile ottenere la cannabis GRATIS per uso medico – terapeutico?

Attualmente, solo poche Regioni (Toscana, Puglia, Liguria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto) riconoscono pienamente la possibilità di fornire gratuitamente la cannabis uso terapeutico.
La situazione rimborso però o molto disomogenea in tutta Italia: al di la delle singole Regioni, alcune AUSL di varie Regioni permettono l’importazione dei cannabinoidi direttamente dall’Olanda richiedendo al paziente solamente il pagamento di una quota per le spese burocratiche di importazione e gestione della richiesta. La maniera CERTA per sapere se la propria AUSL di residenza rimborsa i cannabinoidi è contattarla direttamente e chiedere.

L’istituto Farmaceutico Militare di Firenze sta coltivando la cannabis. Questo permetterà di abbassare i costi? Sarà possibile acquistarla direttamente?

In breve: si e no.

La cannabis “italiana” prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze consiste in una sola varietà (chiamata FM2) che “ricorda” il Bediol Olandese.
È disponibile da Gennaio 2017 e può essere acquistata sia da Farmacie pubbliche che private, oltre che AUSL e Ospedali.
Il prezzo di acquisto da parte di Farmacie e Ospedali (quindi NON prezzo di vendita al pubblico) è di 8,39€ (6,88€ + IVA 22%) al grammo che, come fanno notare alcuni addetti ai lavori, è più alto di quello di importazione diretta dall’Olanda da parte di Ospedali (al costo di 6€/grammo + IVA 22%)

Per gli ultimi aggiornamenti, leggere questo post di Giugno 2017.

Quali sono i costi della cannabis uso terapeutico – medico?

Risposta: i costi (inteso quanto paga il paziente con ricetta bianca) sono riportati in questo post. Sono costi INDICATIVI, ma danno un’idea sull’ordine di spesa:

  • circa 17-21€ al grammo (anche meno di quella reperibile illegalmente) per la cannabis OLANDESE.
  • circa 15,14€ al grammo per la cannabis ITALIANA prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze.
  • dopo il 18 Giugno 2017, la cannabis (olandese o italiana) DEVE essere venduta dal Farmacista a 9€ al grammo (IVA 10% inclusa) a cui vanno sommati (come sempre) gli onorari per la preparazione del farmaco (cartine, buste, oli, resine, capsule, ecc…)

Chi parla di 40€/45€/60€ al grammo o mente sapendo di mentire (o è stato truffato).

 

CANNABIS ITALIANA FM2

Se adesso pago la cannabis olandese, quando arriverà quella “italiana” FM2 (dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze) potrò non pagarla?

Assolutamente NO. Non cambierà una virgola. Se la patologia è non rimborsata, la cannabis si paga sempre e comunque, indipendentemente che sia olandese, italiana, marocchina o altro…

Ho letto che la cannabis FM2 sarà disponibile solo in una Farmacia di Vicenza…

Ma assolutamente no! È disinformazione.
Qualsiasi farmacia italiana può ricevere la cannabis FM2 facendone richiesta con appositi moduli. Non ci sono distinzioni o preferenze o esclusività di sorta.

La cannabis italiana FM2 e la cannabis olandese Bediol sono la stessa IDENTICA cosa?

Assolutamente no! Sono 2 varietà accomunate (si fa per dire) solo dal fatto che entrambe contengono sia THC sia CBD.
Non sono gli stessi livelli di THC e CBD, non hanno genetica in comune, non hanno stesso profilo terpenico, ecc…
Sono sostituibili solo se il Medico lo vuole, tant’è che il Medico può opporsi alla sostituzione.

La cannabis Italiana FM2 è “migliore” di quella olandese?

Premesso che, in base alla risposta sopra, è errato fare paragoni, anche solo valutando il titolo in THC e CBD è impossibile affermare che sia migliore, anzi.
Se ad esempio si considera il CBD (sostanza di grande interesse farmaceutico), sostenendo che nella cannabis FM2 ce ne è di più (in teoria fino al 12%) rispetto a quella Olandese (in teoria 9%), in realtà la concentrazione reale del primo lotto è di 8.7% (quindi inferiore a quella olandese).
Non si può parlare, quindi di “migliore” (o “peggiore”), al massimo “simile”.
Tutto questo senza considerare la genetica, gli altri cannabinoidi, i terpeni e il loro ruolo biologico / farmaceutico.

PERCHÉ LA CANNABIS FM2 SONO INFIORESCENZE macinate?

Interessante domanda.
E’ stato spiegato che macinare le infiorescenze con granulometria inferiore a 4 mm è servito a “uniformare” il contenuto in principio attivo (come riportato dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare).
L’osservazione principale che viene da fare è: la triturazione rompe i tricomi, causa fuoriuscita degli oli della cannabis, aumenta la superficie di esposizione. In pratica, si ha potenziale perdita di principio attivi (cannabinoidi, ma non solo) e invecchiamento più rapido a opera di luce e aria (ossidazione).

Qual è la reale concentrazione del primo lotto di cannabis commercializzato?

Dal certificato di analisi ricevuto a Gennaio dalle Farmacie, risulta che:
THC 5.6%
CBD: 8.6%
Dal certificato di analisi ricevuto a Giugno dalle Farmacie, risulta che:
THC 6.8%
CBD: 10.3%

Se ho una ricetta medica che prescrive Bediol, può il farmacista sostituirla automaticamente con cannabis FM2?

No, non è possibile in nessun modo. L’unica maniera è che il medico rifaccia la ricetta indicando la varietà cannabis FM2 al posto di Cannabis Bediol.

Assumevo Bediol. Il mio medico è OBBLIGATO a prescrivermi la FM2?

A pagamento c’è assoluta libertà di scelta, quindi il problema non sussiste.
A carico SSN, a seconda della Regione, il medico NON è obbligato a prescrivere FM2 al posto del Bediol, se il Medico dichiara che il paziente NON può assumere FM2 (magari con una sintetica motivazione).
Altrettanto, in alcune richieste di importazione diretta di cannabis, se si deve importare Bediol, il Medico deve indicare sul modulo che il paziente NON può assumere la FM2, ma il Bediol.

Ci sono raccomandazioni o linee guida per l’uso e prescrizione di cannabis FM2?

Il Ministero ha pubblicato in un documento (scaricabile cliccando qui) alcune “raccomandazioni”, ossia una raccolta di tutte le informazioni disponibili sulla cannabis terapeutica (con particolare riferimento all’FM2). Da come è prodotto, alle modalità di somministrazione, alle informazioni di farmacocinetica e farmacodinamica, al monitoraggio, eccetera…

Ma se io volessi assolutamente non usare FM2 ma il Bediol (mancante fino a novembre 2017), non ho alternative?

La ditta Bedrocan BV ha rilasciato un documento ufficiale in cui spiega come ottenere il “Bediol” (o meglio cannabis con composizione simile al Bediol), partendo da Bedrocan e Bedrolite. Reperibile in questo articolo.

 

PATOLOGIE PER LA CANNABIS TERAPEUTICA

Per quali patologie è possibile prescrivere la cannabis?

Se si parla di cannabis a pagamento, la risposta è “per qualsiasi patologia per la quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata“.
Se si parla di cannabis a carico SSR (Sistema Sanitario Regionale), la risposta è “per le sole indicazioni terapeutiche che la Regione ha accreditato come riconosciute“. Attualmente, gli utilizzi (diverso da indicazioni terapeutiche) riconosciuti dal DM 9/11/2015 per la prescrizione gratuitamente a carico SSR sono: sclerosi multipla, dolore oncologico  e cronico, cachessia (in anoressia, HIV, chemioterapia), vomito e inappetenza da chemioterapici, glaucoma, sindrome di Tourette*.
Importante: ogni Regione è AUTONOMA nel decidere quali patologie rientrano nella distribuzione gratuita e quali no.

sono affetto dalla patologia XYZ. Potrò avere gratuitamente la cannabis terapeutica (infiorescenze, olio, eccetera) Olandese o prodotta dallo Stato italiano?

No, a meno che la patologia XYZ non sia tra le poche indicazioni riconosciute (v. domanda precedente), andrà acquistata a pagamento indipendentemente che sia di importazione Olandese o produzione Italiana.

Il medico mi ha prescritto cannabis da assumere per vaporizzazione. Quali dispositivi MEDICI esistono?

Premesso che esistono tantissimi vaporizzatori, gli unici 2 attualmente certificati per l’uso medico (ossia viene garantita la quantità e riproducibilità dell’estrazione) sono della ditta Volcano (consigliata dal Ministero Olandese): esiste in versione Digital Medic e, da Giugno 2016, in versione portatile Volcano Mighty.

 

ACQUISTARE CANNABIS TERAPEUTICA

Quali formulazioni di cannabis possono essere acquistate?

La cannabis acquistabile nelle Farmacie galeniche può essere preparata in cartine (per vaporizzazione o tisana), tinture alcoliche, resine ed estratti oleosi, capsule apribili micronizzate per tisana, colliri, capsule ad uso orale già pronte, supposte, liquido con THC e CBD per sigarette elettroniche (sperimentale*), crema o gel transdermico.

Come è possibile acquistare (con ricetta medica) i flaconcini da 5 grammi di cannabis olandese (con tappo giallo?)

Non è possibile, in quanto è illegale: al momento dell’acquisto, è apposto un sigillo su ogni confezione che riporta come il Farmacista NON possa cedere i 5 grammi come tali; altrettanto, ad ogni acquisto, il Farmacista deve firmare sul DDT una certificazione in base alla quale non cederà nessuno dei flaconi da 5 grammi come tali.
La legge prevede, inoltre, che un farmaco possa essere venduto solo a dose e forma di medicamento.

Ma le AUSL o Ospedali forniscono proprio questi flaconi con tappo giallo sigillati che…

È illegale!

Ma anche alcune Farmacie, che fanno pagare qualche € in meno, forniscono la cannabis NON in cartine, ma in grossi barattoli, senza dividerla.

È illegale! Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato dovrebbe chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

OLIO DI CANNABIS E RESINE

È possibile acquistare LEGALMENTE l’olio di cannabis in Italia?

Si, tramite le farmacie e con ricetta medica, come spiegato in questo post (con concentrazioni, ricette, spiegazioni, eccetera…).

È vero che da Dicembre 2015 NON è più possibile preparare in Farmacia olio di cannabis o altri estratti?

NO, non è vero. Il DM 9/11/2015 ha imposto un vincolo molto pesante per le farmacie, ossia di titolare (calcolare la concentrazione di THC e/o CBD) ogni singola preparazione galenica magistrale di estratto (alcolico, oleoso, ecc…). I macchinari e i costi da sostenere sono assolutamente proibitivi per la maggior parte delle Farmacie, eccetto alcune che potranno continuare a preparare cannabis olive oil, resine e altri estratti. Alcune Farmacie di Farmagalenica in grado di continuare a preparare l’olio sono reperibili su Cercagalenico.it.

Il Medico dice che non può prescrivere l’olio perché non si può più fare.

Vedi sopra: il Medico sbaglia in quanto può continuare a prescrivere qualsiasi estratto esattamente come prima, solo che bisogna rivolgersi ad una delle (poche) farmacie dotate della strumentazione necessaria prevista dal Decreto 9/11/2015.

È possibile acquistare legalmente online (su Internet) olio di cannabis (CBD oil) con solo CBD?

No, non è legalmente possibile perché in Italia, estratti ad uso orale contenenti solo CBD e 0.x% THC non sono recepiti e classificati come (es.) integratori alimentari o parafarmaco o alimenti, ma ritenuti alla stregua di un qualsiasi estratto di cannabis con THC.
Il CBD è stato riconosciuto come sostanza cosmetica e alcuni Stati (Gran Bretagna) hanno cominciato a interrompere la commercializzazione di prodotti a base di CBD in quanto riclassificati come “dotati di proprietà terapeutiche”: potranno essere venduti solo come medicinali (con tutto l’iter del caso).
Per la normativa italiana, attualmente le uniche parti della cannabis utilizzabili nella realizzazione di integratori alimentari sono i semi.
Poi si sà, internet è un limbo…

Se volessi ottenere un prodotto a base solo di CBD o arricchito in CBD ad uso meDIco, come posso fare?

La risposta (positiva) è in questo post.

Come posso calcolare il dosaggio corretto dell’olio di cannabis (numero di gocce o ml) sapendo la dose di THC o CBD che devo assumere?

Utilizzando un pratico calcolatore online reperibile QUI su Farmagalenica.
È possibile sapere la concentrazione percentuale (es. 0.5%, 1%) dell’olio o resina e il contenuto medio di una goccia.

DOMANDE VARIE

Ho sentito che è legale in italia la cannabis detta . Si troverà anche in farmacia?

Si tratta di cannabis NON terapeutica, in infiorescenze. Il “prodotto” (chiamato EasyJoint) non è registrato come alimento, integratore, parafarmaco o dispositivo medico, ma si tratta di canapa contenente solo CBD (4%).
Ecco quindi che la vendita cannabis in farmacia (di EasyJoint) NON può avvenire, non rientrando in alcuna categoria merceologica.
Si chiarisce inoltre che questa canapa NON ha alcun effetto terapeutico.

E’ possibile guidare dopo l’assunzione di cannabis terapeutica?

Ni.
Da Dicembre 2015, il DM 9/11/2015 ha sancito che

I soggetti in terapia [dei cannabinoidi, ndr.], inoltre, dovrebbero essere esentati dalla guida di veicoli o dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale e coordinazione fisica per almeno 24 ore dopo l’ultima somministrazione con cannabis per uso medico.

La parola dovrebbero non rappresenta un obbligo, ma una raccomandazione. Per questo non è possibile sostenere che è categorico NON guidare.
In caso di incidente automobilistico dal punto di vista civilistico/penalistico, dato che è possibile rilevare tracce di cannabinoidi a distanza di settimane dall’assunzione, è necessario essere consapevoli che comunque potrebbe aprirsi un contenzione in cui sarà necessario dimostrare (con copia delle prescrizione e etichette del farmaco) che l’assunzione è avvenuta a scopo terapeutico.
Attualmente però non è prevista una legge precisa sulla guida per chi assume cannabis terapeutica, anche se il seguente post è di grande aiuto per orientarsi.

Posso chiedere una copia della ricetta al farmacista, al fine di dimostrare che la cannabis utilizzata è legale e ad uso terapeutico?

Certamente si, anzi, con il DM 9/11/2015 il Farmacista ha l’obbligo di fornire sempre una copia datata, timbrata, prezzata e firmata, anche senza che il paziente la chieda.

Come mai a volte si fa fatica a reperire Cannabis terapeutica, intesa come disponibilità in farmacia?

Ormai c’è ampia disponibilità di cannabis, alcune Farmacie di Farmagalenica (clicca per avviare la ricerca) dispongono di ampie scorte per sopperire alla mancanza e permettere di non interrompere le terapie, non ci sono più periodi “scoperti” in cui la cannabis non si trova. Bisogna solo cercare una Farmacia che ne disponga: ce ne sono sempre, 24/7.

Alcune AUSL pretendono certi formalismi sulla ricetta che prima non chiedevano.

Se il Farmacista o la AUSL vi dicono che la ricetta che avete per l’acquisto di cannabis a pagamento, non va bene perché:

  • non riporta il consenso informato
  • deve essere limitata a 30 giorni di terapia anche se a pagamento
  • è necessario avere obbligatoriamente la carta di identità per poterla ritirare
  • serve un ricettario speciale (ministeriale a ricalco)

cambiate AUSL/Farmacia. Nessuna di queste richieste è legittimamente supportata dalla normativa (si ribadisce, nella dispensazione a pagamento).

Ho sentito che ci sono 2 tipi di cannabis Bedrocan, uno al 19%, l’altro al 22%. E’ vero?

No.
Fino a Giugno 2014 il metodo analitico strumentale della ditta Bedrocan BV per calcolare il THC, calcolava un THC del 19%; la Bedrocan BV si è accorta che questo metodo era impreciso e, con il nuovo metodo, la cannabis Bedrocan è risultata con una concentrazione del 22% di THC. NON SI TRATTA di 2 Bedrocan diversi, ma sempre dello stessa cannabis, ma con metodi analitici differenti.
L’Olanda ha risolto immediatamente aggiornando tutti i certificati in quanto la definizione “formale” 19% ha cessato di esistere. In Italia (figuriamoci) il Ministero della Salute non ha aggiornato le “carte”: il valore del THC è, infatti, il parametro legale per differenziare le varie varietà di cannabis terapeutica. Ne consegue che in Italia resta legale il Bedrocan 19% e non è “contemplato” il Bedrocan 22%, che viene ribadito, è la stessa identica cosa (per chi mastica fisica quantistica, pensi al gatto di Schrödinger: contemporaneamente vivo e morto. Il Bedrocan in Italia è uguale: contemporaneamente 19% e 22%).
Per questo motivo, la Bedrocan BV produce dei certificati d’analisi ad hoc per l’Italia in cui indica che il Bedrocan è 22% con la nuova metodica, ma anche contemporaneamente 19% con la vecchia metodica.
Quando si legge Bedrocan 19% o Bedrocan 22% in ricetta, dal Medico o dal Farmacista, si sta parlando della stessa identica cosa (al reale valore di 22% in THC).

Con la depenalizzazione a Gennaio 2016, è cambiato qualcosa nel consumo ad uso terapeutico o autocoltivazione della cannabis, dato che si è parlato di “depenalizzazzione”?

NON È CAMBIATO ASSOLUTAMENTE NULLA!
La depenalizzazione di cui si è parlato a metà Gennaio 2016 riguardava solo ed ESCLUSIVAMENTE i soggetti autorizzati a coltivare cannabis per scopo terapeutico, ossia l’Istituto Militare di Firenze e il CRACIN di Rovigo, trasformando eventuali future mancanze (errori) da reato (quindi penale) a sanzione amministrativa. NULLA è stato variato per autocoltivazione, spaccio, legalizzazione, ecc.. Rimane tutto illegale come sempre. Depenalizzazioni e uso personale non sono state minimamente sfiorate e non sono neppure in agenda di Governo. I giornalisti non sanno di che parlano e fanno solo grande confusione.

Questo vuol forse dire che è possibile coltivare cannabis ad uso terapeutico da rivendere a farmacie o industrie farmaceutiche?

In teoria SI, in pratica NO per 2 motivi:
1. come prevede il Decreto 9/11/2015, si tratta di autorizzazioni che rilascia l’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, cosa che non avverrà fino a (almeno) fine 2017.
2. sempre come prevede il Decreto citato, la produzione di cannabis deve avvenire in ambiente GMP (Good Manufactoring Practice) alla pari di un’industria farmaceutica, con tutte le autorizzazioni del caso.

Dove posso trovare ulteriori informazioni istituzionali sulla cannabis ad uso medico?

Possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

Da Giugno/Luglio 2017 molte farmacie hanno smesso di preparare cannabis. Come mai?

A seguito dell’entrata in vigore (il 18 Giugno 2017) del DM che impone il prezzo di vendita della cannabis infiorescenze a 8,18€ + 10% IVA (9€), molte farmacie hanno cessato di preparala perché… ci rimettevano, dato che acquistavano la cannabis a prezzi superiori (9€/9.50€ + IVA 22%). Non essendo sostenibile per la farmacia lavorare in perdita (come in qualsiasi lavoro), l’unica cosa possibile è stata sospendere la preparazione.

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO CON ULTERIORI DOMANDE.
Scrivere la domanda nei commenti o inviatele tramite email.

Questo articolo è stato pubblicato in Cannabis, Farmacie e contrassegnato come da Dr. Marco Ternelli . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Dr. Marco Ternelli

Dr. Marco Ternelli, farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Autore del blog Farmalegge. Amministratore di Farmagalenica.it, Cercagalenico.it e Preparazionigaleniche.it Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV nel 2014. Da sempre lavora presso la Farmacia Dr. Ternelli (RE).

465 pensieri su “Vendita cannabis in Farmacia: situazione 2017

  1. Salve dottore e grazie X il lavoro che svolgete X i malati .
    Soffro di ansia e problemi del sonno e anche di emicrania che dura tanto . A giorni avrò una visita specialistica con un dottore che comunque e’ favorevole bei caso giusto alla cannabis come farmaco la mia domanda è : possibile che me la prescriva X queste patologie ? Grazie ancora

    • Salve,
      si è possibilissimo sia perchè il dolore cronico è una “indicazione” (o meglio, uso consentito) terapeutica riconosciuta, sia perchè ci sono già dei centri specializzati che la usano da qualche anno.
      Quindi SI, se il medico vuole può farlo senza problemi.

      • salve,
        scusi se mi intrometto , ma vorrei sapere se fosse indicata anche per attacchi di panico e ansia generalizzata e che differenze ci sono tra effetti della cannabis e quelli di comuni psicofarmaci tipo xanax o lexotan e eventuali differenze anche su emivita , effetti collaterali e carico su organi interni
        scusi il disturbo e grazie mille

      • Salve dottore colgo occasione X fare complimenti la cannabis ad uso terapeutico è una cosa che ci voleva in Italia X tanti motivi spero che presto si usi anche per vari scopi culturali e ricreativi✌️

    • Salve,
      sono estratti con metodo RSO perché il BHO non è utilizzabile nelle Farmacie (in quanto il prodotto per ECIG realizzato in Farmacia ha lo status di farmaco in quanto riconosciuto terapeutico).

      Le marche purtroppo rappresentano uno dei casi in cui sulla carta c’è la rimborsabilità, ma manca la delibera attuativa che rende operativi i rimborsi. Non è l’unica in questa situazione.

  2. Grazie per le esaurienti spiegazioni, avrei una ulteriore informazione da chiedere, la cannabis ad uso terapeutico da dipendenza?

    • Come ho risposto in un altro sito, si, la cannabis può dare dipendenza fisica in un 10% di casi di uso prolungato (dati ottenuti da review), anche se le statistiche si riferiscono a cannabis illegale, non di grado farmaceutico.
      Dal punto di vista psicologico, come tutte le cose danno piacere (dalla nutella alla cannabis), nel momento in cui si “toglie”, si può verificare “astinenza”.

  3. Salve dottore avrei molte moltissime domande da fare,ma in breve le faccio capire subito,mio papà ha il parkinson da all’incirca 11 anni e oramai di livello 9/10 non saprei come definirlo ma a differenza di molti altri lui non trema moltissimo ma si blocca ed ha molti altri problemi,come insonnia dolori muscolari ecc…gli si bloccano soprattutto le gambe si imputati in poche parole,io sono convinto che le medicine che lui sta prendendo non lo stanno aiutando ma le fanno peggio,medicine come sinemet,comptan, jumex, mantadan sono anche molte per come la penso io .e penso che la cannabis possa assolutamente aiutarlo.come si deve fare per potervi accedere all’uso terapeutico?chi deve prescrivere la ricEtta come facciamo a sapere le dosi e quale tipo prendere e dove? Io vivo in germania e quindi mi rimane anche difficile fare determinate cose ma lui è a roma.la ringrazio in anticipo se puo aiutarci

  4. Salve, sbaglio o non è possibile acquistare online con ricetta (mandata via email) nessun tipo di cannabis terapeutica? O nel caso di invio della ricetta questo sarebbe possibile?

    • Esatto: una ricetta via email, anche PEC o con firma elettronica NON è valida a priori (per qualsiasi farmaco, non solo cannabis). Questo perché la normativa farmaceutica non è ancora aggiornata e impone obblighi per il farmacista che sono impossibili da espletare con una ricetta via email. Speriamo in un futuro il legislatore si “modernizzi”.

  5. buon giorno dottore. Soffro da 12 anni di Acufene, ho girato mezza Europa e ho consultato decine di specialisti. Punture di tutti i tipi, camera iperbarica, agopuntura varie, pastiglie di tutti i tipi es: Ginco Biloba . ecc. La Tinnitus Klinik di Bad arolsen in Germania, mi ha approfonditamente esaminato e sottoposto ad innumerevoli “test” per 8 ORE. Alla fine il dott. prof. Hesse mi ha diagnosticato una forma molto forte di Tinnitus per la quale non c’è rimedio. L’orecchio sinistro è praticamente è sordo ipoacusia totale. Chiaramente ho usato tutti i tipi di apparecchi in commercio, circa 15 che non mi hanno dato nessun aiuto. Su questa patologia un sacco di dottori e dottorucoli ” lucrano a tutto spiano” dai 200 ai 600 Euro con o senza fattura. Gli unici che mi hanno detta la verità sono stati i tedeschi “che nel questionario” mi hanno chiesto anche se avevo intenzione di togliermi la vita. Prendo il Lexotan “a sorsi” e dormo 5 ore assumendo Imovanne . so che sono palliativi e quasi placebi ma intanto tiro avanti. Ho chiaramente fatte diverse risonanze magnetiche e altre visite per “fortuna” tutte negative . La testa mi scoppia e il fischio è tremendo. Ciononostante reagisco positivamente e spero che si possa raggiungere un qualche rimedio. Un trattamento di cannabis in pastiglie forse potrebbe alleviare la mia malattia perché di malattia grave si parla.

    • Gentile sig. Alessandro Schiavon, anch’io soffro acufeni medio-gravi da 21 anni. Ho già chiesto al Dr. Ternelli se era possibile prendere la cannabis per avere un sollievo da questo tremendo e invisibile disturbo e quale tipo. Mi ha risposto che non gli risultano studi e risultati sugli acufeni e che la cannabis può essere prescritta solo dove c’è letteratura scientifica accreditabile che non c’è. Ho una testimonianza della scomparsa degli acufeni con la cannabis, come effetto collaterale, di una paziente che la prendeva però per curare una forma grave di sclerosi multipla, patologia per la quale la cannabis può essere prescritta. Una ricerca personale in paesi con meno limitazioni di prescrizione, ma con l’assistenza di un esperto in questo campo per capire quale tipo di cannabis, dosaggio e somministrazione potrebbe aprire scenari nuovi ad una patologia come la nostra che colpisce milioni di persone e per la quale, come lei ha già sperimentato, non c’è al momento cura. Ci sono ricerche con l’ormone ossitocina, con la neuralterapia, e la produzione di un farmaco che aiuterebbe la ricostruzione delle cellule ciliate nella coclea, sperimentazioni con le cellule staminali, ma… bisogna aspettare. Su Facebook può trovare molte informazioni. Cordiali saluti.

  6. Buonasera sono una mamma di una ragazzina di 14 anni la quale le è stata diagnosticata la sindrome di tourette.
    Viviamo nelle Marche e abbiamo chiesto al pediatra,medico di famiglia,neuropsichiatri di poter accedere ai cannabinoidi ma abbiamo trovato solo porte chiuse.
    Abbiamo trovato anche una farmacia galenica che ci ha stampato tutti i moduli ma nessuno vuole compilarli.
    Cosa ci consiglia?
    Cordiali saluti.

  7. Buonasera, la mia domanda è: ma se faccio richiesta del certificato dal mio dottore non ci sono rischi che abbia delle ripercussioni sulla patente o di altro genere?
    Grazie

  8. Buonasera Dott. Ternelli,
    È possibile avere la prescrizione per fibromialgia?
    ed è eventualmente rimborsata dal sistema sanitario nazionale ?

    Ancora chiedo se è poi possibile avere la prescrizione da un medico fuori dalla mia regione e l’acquisto in farmacia sempre fuori dalla regione di residenza.
    Lo specialista che mi segue si trova a Parma, io vivo in Sardegna.
    Ho provato a parlare col medico di famiglia e a tastare il terreno in una farmacia ma ho capito che qui siamo lontani anni luce.
    La ringrazio. Alessandra

    • Salve, si, è possibile averla a pagamento e, a seconda della regione, anche rimborsata dal SSR (es. in Emilia Romagna è possibile).

      La prescrizione e acquisto A PAGAMENTO può avvenire da parte di qualsiasi medico e in qualsiasi farmacia (in regione o fuori). A carico SSR è necessario che la prescrizione e acquisto avvengano nella stessa regione (se, ovviamente, la regione ha previsto il rimborso).

      Nel suo caso, nessun problema a pagamento.
      A carico SSR, nel suo caso per averla mutuabile dovrebbe ALMENO avere il domicilio in Emilia Romagna. Altrimenti non ci sono possibilità: in Sardegna non mi risulta mutuabile.

  9. Ciao ,sono Francesco Forlini ,invalido totale e permanente ,bipolare cronico ,e ho visto circa dieci minuti fa ,su Geo e Geo ,un argomento che trattava l’uso della cannabis su varie patologie ,e è stato detto che questa sostanza ,provoca panico ecc ecc …:voglio dire che ciò è errato ,perché espresso male ,perché come ogni sostanza medica ,va usata ,e saputa usare …è logico ,che ad esempio nelle malattie depressive , usando immediatamente una quantità esagerata di questo principio attivo ,può provocare in alcuni casi immediata alterazione della percezione esterna ,per come succede per qualsiasi farmaco che ha un principio attivo che agisce sul sistema centrale nervoso ,e con ciò può provocare panico ,ma se usata nella maniera adeguata ,come si fa per qualsiasi stabilizzatore dell’umore ,la cannabis è ottima anche per le depressioni più croniche e maledette ,e anche se non guarisce ,potrebbe ,migliorare la sofferenza di molte persone che soffrono di depressione cronica e, grazie a questo principio ,migliorare i tremori forti provocati dalle depressioni ,addirittura bloccandoli totalmente ,sotto principio attivo …Il problema è che chi spesso studia tali effetti ,parla su ricerche immediate ,senza conoscere bene la cannabis …ad esempio ,nella trasmissione Geo e Geo ,hanno descritto ,come utilizzare questo farmaco ,o vero sia ,con vaporizzatori o decotto ,quindi tisane ,tè ,camomilla ,caffè ,magari decaffeinato ,senza dire le quantità da usare ,e questo dimostra l’inesperienza che porta al divulgare cose non totalmente vere ,che tolgono gran parte dei benefici ,che può dare un uso ben studiato della cannabis, anche su pazienti affetti da depressione cronica ,come me ;con questo ribadisco che per curare la depressione con la cannabis ,come per qualsiasi principio attivo ,bisognerebbe ,prima iniziare con piccolissime quantità ,per evitare quindi che un’immediato effetto del principio attivo ,provochi aumento d’ansia ,fino al panico ,proprio per arrivare ad un controllo maggiore di tali deficit,ripeto ,per i pazienti affetti da fortissime depressioni ,sul controllo del panico ,arrivando d un punto dove ,migliora anche il sonno ,per noi depressi e in particolari bipolari ,spesso ,sonno travagliato …quindi ,la cannabis ,va prima fatta abituare all’organismo ,parlando sempre a favore di essa ,verso l’uso della depressione ,e aumentata pian piano :se la studiassero a fondo , noterebbero degli enormi benefici sulla depressione ,molto meglio di psicofarmaci devastanti ,come le benzodiazepine …se per questa sostanza ,dopo 2000 anni ,hanno capito finalmente che può fare bene ,sarebbe consono ,non dire cose che non rispecchiano la realtà ,ma sopratutto ,come farmaco ,dovrebbe avere delle dosi ben stabilite ,da poter usare ,e non così a caso ,è Francesco Forlini https://www.youtube.com/playlist?list=PLZeelhPumvo9ahJiX_cw8eOfByks_hAgc (magic sky)

  10. E aggiungo ,ci sono farmaci chimici ,che vengono dati per la depressione ,che hanno un effetto simile e per questo vengono dati apposta ,quali il gabapentin teva e il lyrica ,che a mio parere sono molto più deleteri ,perché non usare la cannabis

  11. Salve Dott. Le chiedo gentilmente se posso provare almeno la cannabis perché ho un po’ di malatie croniche…ho ipertensione, colesterolo alto, reflusso gastrico, prendo cardirene e fibromialgia, nn dormo di notte , grazie in anticipo

    • Al di là delle diverse patologie, non credo un medico prescriverebbe cannabis per “sparare nel mucchio”. Credo sia bene focalizzare la prescrizione su una patologia da trattare con la cannabis e, durante l’uso, vedere se ci sono miglioramenti anche su altri aspetti.
      Altrimenti immagino sarà difficile avere una prescrizione.

    • Buongiorno, vorrei gentilmente avere un’informazione,

      Mi è stato prescritto l’olio di cannabis Bendrocan come terapia per dolore, tuttavia ho notato che tale prodotto contiene il 19% di THC e solo 1% di CBD.

      La domanda che vorrei porvi è : come terapia per il dolore non era meglio prescrivere tipo il Bediol che contiene il 6% di THC e il 7.5 di CBD?

      Quando ho chiesto al medico mi è stato risposto che il Bendrocan Cannabis Flos serve per il dolore.

      Ringrazio anticipatemente,cordiali saluti

      • Salve,
        entrambe le varietà (Bedrocan e Bediol) agiscono sul dolore; poi, in base al tipo di dolore, si può optare per uno piuttosto che l’altro (lei non mi scrive il tipo di dolore).

        Ad ogni modo, con il Bedrocan si ha un altissima concentrazione di THC: se è quello che serve, ha perfettamente senso; il Bediol di contro, contiene 1/3 del THC ma molto più CBD che può avere effetti antidolorifici o di contrasto al THC; per ottenere lo stesso “dosaggio” di THC del Bedrocan servirebbe assumerne circa 3 volte tanto.
        In definitiva, provi tranquillamente con il Bedrocan.

  12. Buongiorno dottore. Circa un anno fa sono rimasto invalido (su sedia a rotelle) a causa di 7 ernie discali e di tre restringimenti del canale spinale. A causa di altri problemi (linfedema arti inferiori con soventi attacchi di erisipela ) non sono operabile. Ho forti dolori neuropatici che si accentuano soprattutto la notte da disteso impedendomi di dormire. Ho trovato un leggero beneficio con cicli di infiltrazioni, ma è un sollievo momentaneo e il medico dicendomi che non posso continuare a farle mi ha consigliato la cannabis terapeutica per controllare il dolore. Lei cosa ne pensa ? Quale sarebbe il percorso per ottenerla. Grazie.

  13. Buongiorno.
    Sono la mamma di un ragazzo al quale è stata diagnosticata la sindrome di Asperger.
    Per tenere sotto controllo la sua ansia perenne, la sua insonnia e la sua tendenza alla depressione, abbiamo provato nel tempo vari farmaci antipsicotici e neurolettici con effetti collaterali disastrosi e che hanno avuto effetto paradosso peggiorando la situazione.
    Abbiamo trovato un medico disposto a prescrivergli la cannabis terapeutica perché è l’unica cosa che lo calma.
    Vorrei chiedere se gentilmente potreste indicarmi quale dei vari tipi pensate sia più indicato per questa sintomatologia.
    Indica, sativa, con più cbd?
    Grazie mille per la disponibilità.

    • Normalmente indica (che è ricca di CBD) ed è il Bedica (14% THC, 1% CBD).
      Per le varietà disponibili dall’Olanda però, le varietà ricche di CBD sono tutte Sativa e sono il Bedrolite e il Bediol.
      Tutto sta a capire se quella che usate ha comunque THC. Se si, la scelta è il Bediol che contiene sia THC che CBD.
      Se invece, non c’è THC (o poco), il Bedrolite va meglio in quanto contiene 0,4% THC e 8% CBD.

  14. Buonasera.
    E’ vero che l’uso della cannabis può attenuare gli effetti collaterali della celiachia? e se sì come procedere con la richiesta al medico di famiglia?
    Grazie

  15. Buongiorno Dr. MarcoTernelli volevo avere delle informazioni in riferimento alla cannabis terapeutica, io sono un malato di sclerosi multipla voglio beneficiare di quelli che sono i benefici che la cannabis terapeutica può apportare al mio stato di salute visto che sono in sm sp con EDSS 6.5 quindi sono in sedia a rotelle ma il problema è che ho dei dolori ed una enorme spasticità, quali sono i benefici migliori per me, mi hanno consigliato l’olio di cannabis o cannabis con vaporizzatore, posso avere dei consigli da lei grazie e nella mia regione è mutuabile, sono pugliese può anche prescrivere mela il mio medico curante grazie.
    Nell’attesa Le porgo i miei più distinti saluti.

    VINCENDO DISALVO

    • Salve,

      nella sclerosi multipla sono molti i benefici che può dare la cannabis e ben documentati. La via migliore per assumerla è vaporizzandola (effetti rapidi e immediati, anche se di breve durata), ma se non si riesce o preferisce ingerire allora la soluzione è l’olio (o il decotto, con tutti i suoi limiti).
      L’azione è (oltre al dolore) sugli spasmi e contrazioni, oltre che al rilassamento muscolare.
      In Puglia può essere prescritta a pagamento dal medico di base. IN TEORIA è mutuabile tramite le AUSL, ma ci sono mille difficoltà all’accesso: se però riuscisse ad insistere, dovrebbe essere possibilissimo ottenerla gratuitamente tramite le AUSL.

  16. Salve dottore,
    Volevo chiederle un informazione. Ho un terreno inutilizzato, è possibile convertirlo per la coltivazione di cannabis a uso medico? Con i vari permessi e tutto quel che è necessario.
    Grazie per l’attenzione

    • Salve, è proprio l’ultima domanda dell’articolo: QUESTO VUOL FORSE DIRE CHE È POSSIBILE COLTIVARE CANNABIS AD USO TERAPEUTICO DA RIVENDERE A FARMACIE O INDUSTRIE FARMACEUTICHE?

      In teoria SI, in pratica NO per 2 motivi:
      1. come prevede il Decreto 9/11/2015, si tratta di autorizzazioni che rilascia l’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, cosa che non avverrà per i successivi 2 anni.
      2. sempre come prevede il Decreto citato, la produzione di cannabis deve avvenire in ambiente GMP (Good Manufactoring Practice) alla pari di un’industria farmaceutica, con tutte le autorizzazioni del caso, prima fra tutti quella del Ministero… e finchè non viene data…

  17. Buonasera,
    sono un ragazzo affetto da sclerosi multipla. Mi è capitato di fare uso di cannabis e devo dire che ho trovato molti benefici. Volevo sapere se c’era la possibilità di richiedere cannabis terapeutica senza però abbandonare la terapia che sto seguendo oppure la possibilità di coltivare cannabis.
    Grazie mille.

  18. Buonasera. Sono un ragazzo di 25 anni di Bergamo, soffro di attacchi d’ansia notturni davvero fastidiosi: pensieri vari,paranoie,respiro difficoltoso, gambe che tremano… Ció ovviamente mi impedisce di dormire per qualche ora. Il mio medico mi ha prima consigliato Valeriana,Camomilla,attivitá fisica… E poi xanax ( e zolpidem ma quello mi comprometteva tutta la giornata). Con lo xanax non va troppo bene ossia funziona ma mi causa un infinita di effetti collaterali, inoltre se salto una dose inizio letteralmente a impazzire. Quasi casualmente una sera rimango senza e per tranqulllizarmi decido di assumere un pó di cannabis e mi addormento tranquillo come un bimbo. Ho continuato cosí riuscendo a smettere con lo xanax in due settimane (ho scalato). Ora: fortunatamente ho la disponibilitá economica per acquistare cannabis terapeutica in farmacia (ed evitare di assumere la roba di strada, che odora di tutto tranne che di marijuana) ma non ho alcuna idea di come ottenere una ricetta, il mio medico di base mi ha praticamente riso in faccia e fatto un’altra prescrizione per lo xanx. Esiste un modo per ottenere la ricetta?

    • Ci sono diversi medici che prescrivono la cannabis e la normativa permette che qualsiasi medico possa farlo (ovviamente, se vuole). Qui sul sito aziendale non trattiamo medici, ma se mi scrive alla mia mail che trova nella sezione contatti vedo se posso darle qualche nominativo.

      • Buona sera dr. Ternelli, grazie per il suo costante continuo apporto di informazioni che ci dona. Quindi se il tuo medico di base non prescrive la cannabis perché non conosce bene l’argomento ci si può rivolgere a degli specialisti? Io sono di Varese. Grazie

  19. salve,
    scusi se mi intrometto , ma vorrei sapere se fosse indicata anche per attacchi di panico e ansia generalizzata e che differenze ci sono tra effetti della cannabis e quelli di comuni psicofarmaci tipo xanax o lexotan e eventuali differenze anche su emivita , effetti collaterali e carico su organi interni
    scusi il disturbo e grazie mille

  20. Salve dottore le scrivo per conto di mia mamma di 83 con la seguente diagnosi del 23.01.2017 : Carcinoma epiteliale locoregionalmente avanzato della sfera ORL, già operato nel 2015 e radiotrattato con, in atto, ulteriore progressione di malattia in sede endocranica. Per questa situazione clinica assume dei farmaci tutti i giorni che cercano di calmare il forte dolore giornaliero . Purtroppo in questo mese si è sentita molto male e dalle analisi risulterebbe che c’è stata una intossicazione da farmaci. Secondo Lei è possibile trattarla con cannabis terapeutica ? Mia mamma vive in provincia di Messina mentre io abito a Firenze. Le chiedo gentilmente un suo parere e se mi può indicare quale la strada da seguire. grazie Cordiali Saluti

  21. Salve dottore un anno fa sono stato operato e mi hanno tolto tutta la tiroide.sto seguendo la cura ma da quando me l’hanno tolta ho sbalzi di umore ansia faccio fatica a dormire..ho provato ad assumere cannabis e stavo meglio..potrei prescrivermela per uso terapeutico!?grazie mille cordiali saluti

    • Salve,
      se il suo Medico ritiene che per l’azione sull’umore sia indicata (di letteratura ce n’è parecchia) può certamente prescriverla a pagamento. Tutto dipende dalla scelta del Medico, ma teoricamente è possibile.

      • Grazie mille per la risposta ma può servire anche per mal di testa e di schiena cronici la cannabis terapeutica!?se mi passano la ricetta posso andare in qualsiasi farmacia!?

  22. buon giorno dottore soffro da parecchi anni di artrite reumatoie e nei periodi di riacutizzazione non trovo sollievo ia dolori con alcun farmaco le chiedo se l’uso della cannabis puo’ essere di giovamento la ringrazio.

    • Salve, per l’artrite reumatoide normalmente si usa sia THC che CBD (es. Bediol o FM2, come varietà) e le possibilità che funzioni ci sono; se sono dolori acuti si preferisce vaporizzarla, altrimenti si assume in olio o capsule già pronte.

  23. Salve dottore e grazie X il lavoro che svolgete X i malati e’un grande aiuto
    Mi e’stata diagnosticata artrosi degenerativa lombosacrale e tre ernie tra cui una migrata da operare con urgenza
    I dolori sono fortissimi ormai da tempo la mia domanda e’x laltrosi la terapia con i cannabinoidi è’ opportuna secondo lei …
    Il medico specialista mi avrebbe voluto prescrivere antidolorifici anche pesanti e sonniferi X dormire ma vedendo in internet hanno molti effetti collaterali che Nn riscontro con la letteratura della cannabis ….
    Mio padre e’affetto da mielite in cura con cannabis terapeutica ed i dolori sono migliorati molto incidendo anche sul dormire e lo stile di vita ..
    Grazie ancora Vincenzo

    • Nell’artrosi la cannabis si utilizza, specificatamente è consigliata quella con THC e CBD per sfruttare l’effetto antinfiammatorio; può dare sollievo, specie se vaporizzata. Tutto sta a provare (insieme al Medico) per trovare la dose efficace e la via di somministrazione migliore (es. olio o capsule orali, piuttosto che il decotto).
      Se il suo Medico è d’accordo, si potrebbe fare un tentativo…

  24. Buongiorno, cortesemente vorrei sapere quali sono gli effetti collaterali delal Marijuana, quali a corto e lungo termine, e se c’è la possibilità che ci siano danni permanenti.

  25. Buonasera,
    Domanda: Sono affetto da una malattia infiammatoria autoimmune, meglio conosciuta come morbo di crohn. Ho 23 anni e ce l’ho da quando ne ho 11. A 17 anni ho scoperto la cannabis che, nonostante dia un effetto “high” molto piacevole, agiva anche sui fastidi del mio problema. Poi ho iniziato a fare una cura biologica, humira adalimumab, facendomi sparire completamente tutti i fastidi. Ora, mi chiedo, se dovessi chiedere al mio gastro di prescrivermela, lui si può rifiutare? Grazie

    • Si, qualunque medico può rifiutarsi di prescrivere un farmaco (dall’aspirina alla cannabis a qualsiasi) se in scienza e coscienza non lo condivide.
      Spesso si pensa che “il paziente ha ragione”, ma in realtà è il medico che, sia che prescriva, sia che si rifiuti, è responsabile della scelta.

  26. Buongiorno Dr. Ternelli,
    mia madre soffre della Sindrome da gambe senza riposo, la malattia è arrivata ad uno stadio molto avanzato tant’è che mia madre non riesce quasi più a dormire la notte, perché nel momento in cui si sdraia nel letto non resiste e deve sempre camminare e muoversi tutta la notte fino a che stremata la mattina si addormenta per qualche ora. Il problema sono inoltre tutti i farmaci che sta prendendo, a volte quelli specifici per la sindrome che comunque dopo qualche mese non hanno più effetto, oppure i sonniferi che è costretta a prendere per poter riposare. Dato questo quadro le chiedo se l’assunzione di cannabis le potrebbe giovare e nel caso, in quale forma e con che dosi. La ringrazio anticipatamente per le informazioni che sarà in grado di darmi!

    • Salve, per questa patologia vedo diverse prescrizioni di cannabis, specie Bedrocan per la presenta elevata di THC.
      Solitamente capsule orali già pronte o olio.
      Se la persona è troppo sensibile al THC (di solito è così per gli anziani), si opta per il Bediol che, pur contenendo 1/3 del THC rispetto al Bedrocan, contiene il CBD che pure aiuta nella sindrome (parlo per esperienze personali con pazienti).

      Il dosaggio è il minimo efficace: si parte da 50mg (l’equivalente di circa 14/15 gocce) a salire in base al risultato.

  27. Salve, sono un Medico di Base e mi trovo per la prima volta a prescrivere la cannabis ad uso terapeutico per un mio paziente con M. di Parkinson. Ho scaricato la scheda per la richiesta del farmaco dal vs sito, non capisco però una cosa: quando trovo scritto “il medico dovrà compilare per ogni assistito, una scheda Scheda per la raccolta dei dati dei pazienti trattati, da inviare alla Regione territorialmente competente secondo le indicazioni che le stesse Regioni forniranno” si tratta della stessa scheda da me scaricata? Sono io che devo farla pervenire alla Regione ( Lazio nel mio caso, quale Ufficio ? ) oppure quando il paziente la consegna in farmacia è il farmacista ad inoltrarla? Spero mi possiate aiutare, grazie.

    • Salve Dottore,
      si, si tratta della scheda paziente (non della ricetta medica) che trova sempre su questo sito o quello del Ministero della Salute.
      LA TEORIA è che lei la invii alla Regione e che la Regione la invii all’Istituto Superiore di Sanità.
      Al paziente tale scheda NON va rilasciata e di conseguenza, nemmeno il Farmacista la vedrà mai: è un documento a parte, diverso dalla ricetta che solo lei dispone.

  28. Salve dottore avevo alcuni dubbi oggi ho fatto una visita specialistica per sospetta fibromalgia e in attesa di ulteriori accertamenti mi è stato prescritta cannabis FM2 in goccie (credo sia olio)
    Ma sono perplesso in alcune cose il medico che mi ha visitato mi ha fatto un tampone salivare dicendo che era per la ricerca per la cannabis ora magari io sarò troppo ansioso ma volevo sapere se c’erano comunicazioni con la prefettura per la patente e se i dati venivano comunicate alle istituzioni . Se così fosse non posso permettermi di perdere la patente e quindi smetterei la cura.spero che lei risolvere i miei dubbi grazie.

    • Salve,
      nessun dato viene comunicato in chiaro, tant’è che sulla ricetta non troverà il suo nome e cognome, ma solo un codice di numeri o numeri o lettere che impediscono in qualsiasi modo di risalire a qualsiasi identità reale del paziente.
      Stia tranquillo.
      Nessun dato comunque viene inviato a prefettura o motorizzazione o forze di polizia.

  29. Buonasera Dottore.
    Ho letto che la Cannabis THC aiuta a regredire il tumore al seno.
    È vero?
    Può sostituire la chemioterapia come trattamento di prevenzione dopo un intervento di asportazione di noduli carcinoma al seno?
    Grazie.

    • Tutti gli studi legati ad azioni antitumorali dei cannabinoidi sono in vitro (cioè in provetta) e su pochi modelli animali. Sia THC che CBD hanno mostrato attività antitumorale; in particolare, per il seno, spesso si hanno riferimenti al solo CBD o a miscele di THC e CBD, non il THC da solo.
      NON lo vedo assolutamente come sostitutivo della chemioterapia, ma come una integrazione/alternativa in caso di nessuna ulteriore opzione terapeutica tradizionale.
      Sulla prevenzione, davvero, non ci sono studi di alcun genere sul fatto che sia efficace o meno, se non il passaparola.

  30. Salve sono una donna di 58 affetta da neuropatia cronica dovuto a una grave scoliosi dorso lombare operata con barra di harrinton, poliartrite cronica ,sindrome delle gambe senza riposo, depressione, e apnee notturne e metto la cipap.Vorrei sapere se rientro nella prescrizione di cannabis mutuabile. Grazie

    • Salve,
      dipende dalla Regione in cui risiede.
      Per fare un esempio, trattandosi di dolore neuropatico cronico, in Emilia Romagna POTREBBE essere mutuabile se fosse un dolore molto intenso (valutabile attraverso una scala).
      In che Regione risiede?

      • Salve il mio dolore è forte tanto che mi hanno impiantato un elettrostimolatore midollare ma il miglioramento è minimo e abito nella provincia di Bari in Puglia grazie

  31. SALVE DOTTORE.
    io sono epilettico, con una leggera forma di farmacoresistenza, è possibile farmi prescrivere la cannabis ad uso terapeutico?

    • Salve,
      l’epilessia è una patologia per la quale si vedono molte prescrizioni di cannabis, specie ricca in CBD dato che in diversi casi dà dei buoni risultati.
      Può certamente sentire il Medico per ottenere una prescrizione, ripeto, solitamente Bedrolite.

  32. Salve dottore,
    Mia moglie ha un oligoastrocitoma di secondo grado alla regiore temporale destra. Sta facendo chemioterapia (Temodal) e ha presenza di crisi comiziali e stati depressivi. È consigliato l’uso di cannabis? Con quale percentuale di THC e CBD?

    • Salve,
      la cannabis viene consigliata come supporto alla chemioterapia in caso di vomito, stanchezza, inappetenza o dolori.
      La dose è sempre personale, quindi non c’è un valore percentuale, ed è anche “inutile” soffermarsi su quello, spiego.
      Assumere 100mg di Bedrocan (22% THC) vuol dire somministrare circa 20mg di THC (in teoria)
      Assumere 300mg di Bediol (6.5%THC e 8%CBD) vuol dire somministrare circa 19,5mg di THC (in teoria).
      (SEMPLIFICANDO) Alla fine la quantità di sostanza attiva THC che assume è la stessa.

      Detto questo, solitamente in campo oncologico si utilizza il Bedrocan per via del più alto tasso di THC, dato che è il componente che serve maggiormente.

      • Salve dottore. Abbiamo preso contatti con un medico. Il suo piano terapeutico per i problemi sopra citati è questo:
        – CBD20: capsule contenenti ognuna 20 mg di CBD ottenuto da fitocomplesso con l’aggiunta di CBD puro;
        – Bediol olio: 5 g in 50 ml di olio di oliva
        Cosa ne pensa?

        • E’ una “classica” terapia con aggiunta di CBD, leggera comunque rispetto all’uso delle resine.
          Potrebbe andare bene, ma ovviamente è al medico che l’ha prescritta a cui dovrebbe chiedere maggiori lumi.

  33. So che nell’articolo è scritto chiaramente che è possibile, ma vorrei che fosse ribadito per io esserne sicuro prima di muovermi.

    Vorrei sapere se anche in Sicilia c’è questa differenza tra malattie riconosciute per il sostegno a carico del Servizio Sanitario Regionale e non riconosciute, quali esee siano, a pagamento.

    Sono affetto da disturbo bipolare da quasi quattro anni e vorrei dismettere quanto prima possibile gli psicofarmaci e farmi visitare da un medico di Rosolini, di Medicannabis, e farmi prescrivere un eventuale ricetta medica.

    Dal poco materiale trovato fin ora in rete ho potuto constatare che le province di Messina, Siracusa e Ragusa permettono l’erogazione da parte delle farmacie ospedaliere e su indicazione di medici facenti parte di strutture sanitarie pubbliche o private (dove credo siano considerate le cliniche e non un’associazione con un ambulatorio medico e psicologico quale Medicannabis), con usufruizione anche a domicilio e solo per malati di sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, persone affette da tumori allo stadio terminale o Hiv.

    Tenuto conto di tutto ciò allora qual è la mia situazione?

    • Salve,
      direi che ha scritto tutto correttamente.
      A pagamento è prescrivibile per qualunque patologia per la quale esiste letteratura scientifica accreditata, quindi potenzialmente anche per il disturbo bipolare.
      A carico SSN, NON è prescrivibile per la sua patologia; inoltre non è prescrivibile dai medici “di base”, ma solo in alcuni centri ad uso interno (e poi sul domiciliare quando il paziente va a casa).

  34. Salve Dottore,
    Le volevo chiedere se era possibile farsi prescrivere la cannabis per inappetenza, cerco di spiegarmi meglio, negli anni hanno provato a darmi vari medicinali tra cui anche sciroppi per la tosse che avevano come effetto collaterale l’aumento di appetito, purtroppo nessun rimedio ha portato benefici evidenti.
    Diciamo che nei periodi (provato personalmente per testare) in cui assumo cannabis provo piacere nel mangiare e riesco a stabilire un peso forma in poche settimane… rimanendo in un giusto equilibrio senza poi eccedere nel peso. Nei periodi in cui non assumo cannabis perdo velocemente appetito e peso.
    I miei esami del sangue non rilevano anomalie, in teoria sembrerebbe tutto a posto.
    Inoltre le volevo chiedere (nel caso sia possibile ottenere una prescrizione dal medico) se poteva causarmi problemi il fatto che io sia appassionato di tiro a segno.
    Grazie ancora per il lavoro da lei svolto.

    • Buongiorno,
      sì, è possibile ottenere una prescrizione per questa problematica, solitamente di cannabis ad alto contenuto in THC.
      Con una ricetta del medico può acquistarla in farmacia.

      Se è agonistico, la cannabis è considerata doping quindi potrebbe effettivamente avere qualche problema.

  35. Salve sono Enza affetta da poliartrite cronica operata di scoliosi circa 42 anni fa ora ho dolori fortissimi tanto da impiantare l elettrostimolatore midollare , poi sono affetta dalla sindrome delle gambe senza riposo e apnea notturne sono disperata vorrei sapere se rientro per la prescrizione della cannabis .Vivo in Puglia aspetto con ansia la risposta è la ringrazia anticipatamente

    • Salve,
      certamente a pagamento può ottenere una prescrizione per le sue patologie, mentre a carico SSR l’unica indicazione è per i dolori poichè per le altre problematiche NON mi sembra siano indicazioni che la Regione Puglia riconosca come rimborsabili.
      Ma poiché anche nella stessa Puglia le varie AUSL si comportano in maniera non omogenea, vale la pena di chiedere alla propria AUSL se c’è qualche possibilità.

  36. salve dottore sono un ragazzo affetto da paresi ostetrica del plesso brachiale dell’arto sinistro, alla nascita mi era stata diagnosticata come totale ma grazie ad interventi di terapia tramite elettrostimolazione ed altri fisioterapici mirati a riabilitare l’arto, ad oggi si è ridotta ad una paresi parziale dei nervi introflessori e degli extrarotatori. questi impedimenti mi causano comunque dolori ossei e ovviamente muscolari e nervosi.
    Attualmente è possibile richiedere una prescrizione in puglia per questa patologia?
    grazie in anticipo e complimenti per gli articoli così chiari

    • Salve,
      certamente può ottenerla a pagamento, mentre a livello SSR dipende se è possibile farla ricadere in una delle indicazioni che la Regione Puglia rimborsa, ossia il dolore (nella forma generica).
      Quindi, il medico di base può farla a pagamento, a carico SSR deve sentire la sua AUSL o Ospedale.

  37. Buongiorno
    Relativamente alla parte sulla guida.. Qualcuno ha avuto esperienze? È abbastanza rischioso anche se si può dimostrare che si usano cannabinoidi per motivo terapeutici

  38. Buongiorno dottore,
    sono un fibromialgico , ho preso unmondo di farmaci senza aver nessun risultato,( Lyrica 25mg,Soldesam 4mg,Tralodie 100mg,Palexia 25mg,Arcoxia 120mg,Brufen 600mg,Medrol 16mg,Expose100mg,Seracti 400mg,Dibase, Cimbalta 60mg,Targin 5mg 2 al giorno,Gabapentin 3x100mg al giorno,venlafaxina 37,5mg 2 al giorno ) Targin,Gabapentin, e venlafaxina è l’attuale curache sto facendo, con tutti questi farmaci ho avuto vari effetti collaterali , Ho chiesto al mio medico di base la cura con la cannabis, mia ha detto che la strada per aver la terapia è la terapia del dolore . E’giusta la strada che mi ha indicato i mio medico? Abitoin Venetoè mutuabile? Grazie

    • Mmmm, non ho ben chiaro cosa intende il medico, ma se intende che solo un medico della TDL può farla bisogna dire che (considerando che è in Veneto):
      1. a pagamento, anche il medico di base può fare la ricetta medica
      2. mutuabile, solo alcuni centri (tra cui la Terapia del Dolore) possono fare un Piano Terapeutico per ottenerla gratuita per le patologie dolore.

      A lei la scelta di come muoversi.

  39. Buonasera dottore, a mio padre di 74 anni è stato da pochi giorni diagnosticato un cancro polmonare non operabile con metastasi ossea e attualmente è ricoverato in ospedale. Siamo in attesa del risultato dell’esame istologico per avere il quadro clinico completo e poi i medici valuteranno il tipo di terapia chemioterapica da attuare. Sto cercando di raccogliere quante più informazioni possibili sull’assunzione dell’olio di cannabis che, per quanto ho capito dalle mie prime letture in materia, ha effetti benefici sull’organismo, sul dolore e sulla mancanza di appetito che il tumore comporta. La ringrazio per la sua attenzione. Silva

    • Salve,
      si, vero quel che dice, in particolare le varietà ricche di THC. Le proprietà che ha elencato sono ampiamente documentate e l’olio rappresenta una via pratica di somministrazione (gocce orali sublinguali) o comunque più facile rispetto all’inalatoria.
      Dato l’argomento vasto o scarica il PDF in fondo all’articolo o mi faccia domande mirate, in modo da essere preciso.

  40. Salve dottore ho un ernia al disco L5 S1 con relativa infiammazione al nervo sciatico che si irradia su tutta la gamba sinistra.I medicinali che mi hanno prescritto( e ne ho provati tanti) ormai non hanno piú effetto sul mio dolore.Prima di passare ad una eventuale operazione che oltretutto mi é stata sconsigliata da diversi medici la cannabis puó avere effetti positivi sul mio dolore?Grazie per la risposta!

    • Salve,

      certamente la cannabis agisce sul dolore con un meccanismo diverso da quello dei farmaci convenzionali, quindi può essere valutata come terapia antidolorifica. Che poi sia efficace o meno, non è dato di sapere in anticipo.
      La cannabis è risaputo agire sul dolore neuropatico, quindi anche nel suo caso in teoria andrebbe bene.

  41. Salve, mio padre ha 88 anni e soffre di una forma di parkinsonismo che gli causa tremore, soprattutto agli arti superiori. Considerando che viviamo ad Ascoli Piceno, nelle Marche, a chi potremmo fare riferimento per una eventuale cura con la cannabis? Lei pensa che sia giusto provare una cura del genere per questa patologia?

    • Salve,
      nel Parkinson le evidenze disponibili sono relative a supporto e miglioramento della sintomatologia (sia con THC che CBD). Qualsiasi medico può fare una ricetta medica, incluso il medico di base, il punto è trovare un medico che possa seguirvi nell’incremento del dosaggio e valutazione dei risultati.
      Di Medici nelle zone non ne conosco, ma se vuole alcuni contatti mi scriva in privato.

  42. Salve dottore, io sono affetto da glaucoma e ho effettivamente riscontrato dei benefici utilizzando cannabis. Vivo in Calabria e volevo sapere cosa devo fare per farmela prescrivere. La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e complimenti.

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