Olio di cannabis terapeutico: legale in Farmacia

Olio di cannabis terapeutico, farmaco preparato dal Farmacista

Olio di cannabis terapeutico, farmaco preparato dal Farmacista

Se stai cercando come acquistare legalmente l’ olio di cannabis terapeutico (cannabis oil, olio di canapa, olio di hash), sappi che può essere preparato e venduto legalmente in Italia come farmaco galenico (cioè preparato dal Farmacista) in alcune Farmacie di Farmagalenica dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile redatta secondo la Legge 94/98 (Legge “Di Bella”); vedere fine dell’articolo per la lista delle Farmacie.

[Se sei un Farmacista e vuoi sapere come preparare l’olio in Farmacia, quali passaggi e strumenti sono necessari e un’analisi di laboratorio sulla concentrazione di THC e CBD dell’olio, puoi trovare tutto su Preparazionigaleniche.it]

Prima di proseguire nella lettura è fondamentale chiarire che:

  • l’ olio di cannabis terapeutico di cui si parla NON è l’olio alimentare da semi di canapa, ma un estratto ottenuto tramite alcool o olio di oliva da infiorescenze femminili essiccate (v. oltre)
  • solo il Farmacista è abilitato per legge a effettuare preparazioni galeniche
  • l’ olio di cannabis terapeutico preparato dal Farmacista non ha nulla a che spartire o di paragonabile con un olio di cannabis preparato “in casa” o acquistato illegalmente: si tratta di un farmaco realizzato utilizzando cannabis di grado farmaceutico, quindi molto molto più pura e ricca in THC (tetraidrocannabinolo) o CBD (cannabidiolo), oltre che a concentrazione nota
  • per lo stesso motivo, la preparazione avviene tramite attrezzature di laboratorio, l’uso di siringhe sterili e (opzionalmente) filtri in micropore che permettono di ottenere un olio sterile e microbiologicamente puro
  • l’olio sterile preparato sotto cappa a flusso laminare permette l’utilizzo come collirio alla cannabis; il Farmacista potrà aggiungere adatti eccipienti per migliorare la somministrazione di un collirio oleoso.
  • sulle modalità di utilizzo, si sconsiglia di riferirsi a quanto trovato su siti in internet in quanto spesso si riferiscono a olio di cannabis terapeutico realizzato con cannabis non pura e di titolo (concentrazione di THC o CBD) sconosciuto: parlare genericamente di “1 grammo al giorno” non permette di sapere quanta sostanza attiva si sta assumendo (per approfondimenti si legga questo articolo).

Come viene realizzato legalmente l’olio di cannabis terapeutico in Farmacia?

L’ olio di cannabis terapeutico preparato dal Farmacista nel Laboratorio Galenico, viene realizzato mediante l’utilizzo delle 5 varietà di cannabis importate in Italia dall’Olanda: Bedrocan, Bediol, Bedrobinol, Bedica e Bedrolite.
In base all’uso di una varietà piuttosto che di un’altra è possibile ottenere un olio a diversa concentrazione di THC o CBD, utilizzando (es.) solo Bedrocan, solo Bediol o anche una miscela (blend) delle varietà di cannabis (es. Bedrocan + Bedrolite).
L’uso di una miscela di cannabis permette, di conseguenza, di ottenere rapporti diversi tra THC e CBD, esempio un rapporto 1 : 1 o 4 : 1.

La metodica di preparazione si basa su letteratura, nello specifico ci si può riferire

  1. [metodica obsoleta] ad una pubblicazione (reperibile su Google) intitolata “Cannabis Oil: chemical evaluation of an upcoming cannabis-based medicine” di Luigi L Romano e Arno Hazekamp, dell’Università di Siena, reperibile sul sito della ditta olandese che commercializza legalmente la cannabis per uso medico: la ditta Bedrocan.nl.
    Si evidenzia che la metodica, anzi, le metodiche utilizzate e analizzate  nell’articolo, originano dal “Simpson oil” o “olio di Rick Simpson” per poi sviluppare e confrontare metodiche migliori e più sicure;
  2. ad una pubblicazione scientifica pubblicata sul Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis (Cannazza et al.)Medicinal cannabis: Principal cannabinoids concentration and their stability evaluated by a high performance liquid chromatography coupled to diode array and quadrupole time of flight mass spectrometry method. Tale metodica fornisce una analisi precisa dei cannabinoidi presenti oltre che dei terpeni, oltre che informazioni sulla stabilità, permettendo di ottenere un Cannabis Olive Oil di qualità superiore.

Teoricamente il Medico prescrittore può richiedere qualunque metodica di preparazione, quelle raccomandate e realizzabili da richiedere al Farmacista, per capacità estrattiva e sicurezza del solvente, sono l’estrazione in alcool etilico (puro 96°, di grado farmaceutico da Farmacopea e non alcool alimentare) o in olio di oliva (puro, di grado farmaceutico da Farmacopea).

Per questo, può essere preparato sia il c.d. Cannabis Olive Oil (estratto in olio di oliva) o il Cannabis Oil FECO – Full Extract Cannabis Oil (estratto con alcool). ATTENZIONE: per preparare il Cannabis Oil come resina occorrono grandi quantità di cannabis e la preparazione è molto costosa.

Quanto costa un Cannabis Olive Oil (in olio di oliva)?

Il costo dell’ olio di cannabis terapeutico varia a seconda della quantità da preparare e dal costo della materia prima. INDICATIVAMENTE, un Cannabis Olive Oil preparato in Farmacia come farmaco galenico partendo da 5g di Bedrocan o Bediol o Bedrolite (50ml in olio di oliva o 100ml in alcool) ha un costo variabile di circa 160-180€ 155-170€ 130-150€ 110€-130€.
Ovviamente, il medico può richiedere in ricetta qualsiasi quantitativo (es. 10ml, 35ml, 89ml, 110ml, ecc…).
Tale spesa è fiscalmente detraibile come farmaco.

Per informazioni sul tipo di ricetta necessaria per l’acquisto dell’ olio di cannabis terapeutico e sulla modalità di redazione / compilazione della ricetta e relativi formalismi o per avere un facsimile della ricetta necessaria, vi rimandiamo ai contatti delle singole Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare l’ olio di cannabis terapeutico oppure, per scaricare direttamente i facsimile delle ricette e le istruzioni per il Medico, fare riferimento a questo post.

Come assumere o utilizzare il Cannabis Olive Oil?

Per quanto riguarda la posologia dell’olio di cannabis (Cannabis Olive Oil), ai pazienti viene raccomandato di iniziare SEMPRE da 1-2 gocce 1 volta alla sera per poi incrementare man mano (in base alle singole esigenze si possono arrivare ad assumere 10, 30, 50, 100 e più gocce al giorno). Chiaramente, solo il Medico può definire qual’è la dose personale necessaria, conoscendo la concentrazione
La via di somministrazione fortemente raccomandata è l’assunzione sublinguale o transgengivale, in modo da bypassare il metabolismo di primo passaggio e permettere di raggiungere elevate concentrazioni nel sangue. L’ingestione orale (es. su mollica di pane) può portare a risultati inferiori.

Per la conservazione dell’olio di cannabis terapeutica è importante mantenere il flacone il più possibile in frigorifero, ad una temperatura inferiore agli 8°C. Pochi giorni a temperatura ambiente non ne pregiudicano la composizione, ma studi hanno dimostrato che a 25° la concentrazione dei cannabinoidi comincia a diminuire.

E per quanto riguarda il FECO o Rick Simpson Oil?

Per quanto riguarda l’uso e la posologia dell’estratto alcolico di cannabis (resina o olio di Rick Simpson) viene riportata la seguente trattazione.

Bollino rossoATTENZIONE: i contenuti seguenti sono riportati per solo scopo divulgativo!!! Fare SEMPRE e SOLO riferimento al Medico

L’uso dell’estratto alcolico di cannabis terapeutica privato del solvente (cioè concentrato), è descritto su Internet come un potente antitumorale. Il presupposto scientifico deriva da diverse pubblicazioni sull’osservata capacità in del THC e CBD ad alte concentrazioni in vitro (cioè in provetta, in laboratorio) e su modelli animali di distruggere cellule cancerose.
Devono ancora essere fatti molti studi per poter dimostrare (se mai ci sarà) che tale attività in vitro è presente anche in vivo (cioè sull’uomo), in maniera riproducibile.
Nonostante tutto, però, sono moltissime le persone che reputano efficace questo estratto e chiedono indicazioni sulla posologia: da una parte, essa viene descritta come standardizzata a 1 ml (o 1 grammo) al giorno, mentre in altri casi si evidenzia una correlazione dose dipendente che varia da ogni singola persona.
IMPORTANTE: l’olio di cannabis in olio di oliva NON E’ l’olio di Rick Simpson!

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Su gentile concessione della Farmacia Dr. Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Per cercare e visualizzare le (poche) Farmacie di Farmagalenica in grado di realizzare l’ olio di cannabis terapeutico, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

480 pensieri su “Olio di cannabis terapeutico: legale in Farmacia

  1. Gentilissimo,
    una domanda.
    Che vantaggio c’è nell’assumere Olio di Cannabis terapeutico (Bediol o Bedrocan) anziché oppiacei come Palexia?
    Grazie mille

    • Sicuramente Non hai Tutte le Controindicazioni del Palexia i cannabinoidi sono già presenti nel nostro organismo, gli oppiacei NO

    • Sono 2 farmaci diversi. La cannabis NON è un oppiode (cosa che molti credono!!!), quindi è difficile comparare 2 farmaci diversi.
      Agiscono su 2 sistemi completamente diversi…
      L’importante è assumere quello che fa stare meglio come qualità della vita.

  2. Salve dott. Ternelli . in questo momento il mio medico
    come terapia mi ha prescritto da olio di cannabis prima di andare a letto , e le prendo da 15 giorni prima 10 adesso 15 gocce contrazioni delle gambe si sono un po ridotte ma la contrazione addominale che mio blocca nei movimenti persiste
    Volevo chiedere se tutto questo e normale, se e solo questione
    di tempo o la terapia e troppo bassa x me ……
    saluti Ciro

  3. Salve dotore io o una problema che a otorino con la medicina che o preso nu mi pasa la infiamatione della gola potrei usare olio di canabis per fare tipo gargarea

  4. Salve Dottore, hanno diagnosticato a mia madre di 57anni un tumore al polmone in metastasi . nei vari organi vicini più nelle ossa . a breve inizierà la chemio. E consigliabile assumere l’olio ? E in che modalità? Grazie ..

    • La cannabis, nel suo caso, potrebbe servire come supporto (vaporizzata o olio solitamente) per dolore, nausea, vomito, dolore, ecc…
      Se avete già uno schema terapeutico, magari vale la pena aspettare, vedere come va e valutare in un secondo tempo se è necessario iniziare.

      • Caro dottore ho.il fratello con tumore in metastasi.

        Ha continuamente spasmi
        Potrei farmi fare impegnativa medico e somministrare olio di cannabis a mio fratello
        Volevo precisare che sta facendo le cure pagliative..xrche poco tempo.ma vorrei alleviare i dolori..
        Posso???

  5. salve dottore ,vorrei un suo parere : sto curando mia moglie che soffre di artrite reumatoide con bedrocan flos 19% e ha già avuto dei buoni risultati vorrei sapere se usare il bediol sarebbe meglio visto che ha un CBD più alto

    • Mi sento di sconsigliarlo per il fatto che se già si trova bene con il Bedrocan, rischia di dover “assestare” nuovamente il dosaggio: se è vero che ha più CBD (il Bedrocan quasi non ne ha), il Bediol contiene 1/3 della dose di THC rispetto al Bedrocan.
      Tanto per essere chiari, se si valuta solo l’effetto che da il THC, se sua moglie sta assumendo 200mg di THC di Bedrocan, dovrebbe assumere almeno 600mg di Bediol (con conseguenti costi); va però detto che il CBD potrebbe avere un effetto positivo sulla artrite e quindi potrebbe essere sufficiente somministrare un dosaggio inferiore a 600mg.

      • grazie molto gentile ,ora sta assumendo 100 milligrammi solo alla sera di bedrocan e pensavo di fare 100 di bedrocan e100 di bediol una alla mattina e una alla sera oppure di fare un giorno una e un giorno l’altro questo per poter magari eliminare le pastiglie di cortisone che prende 5 mg. una al mattino e una alla sera

  6. Pingback: CBD capsule, farmaco galenico puro in Farmacia - Farmagalenica

  7. Buongiorno dottor Ternelli, sono arrivata a questo sito tramite alcune ricerche su internet.

    A mia suocera 52enne è stato diagnosticato un tumore pancreatico risultato inoperabile a seguito di una biopsia, poiché il tumore risultava esteso con una fitta rete nell’intero organo.
    Da 5 mesi la signora sta eseguendo una chemioterapia che sembra essere l’unica terapia possibile o meglio l’unica soluzione per tardare la morte di qualche mese. Da poche settimane ha iniziato ad accusare nausea e vomito e non è più in grado di mangiare e digerire. Le vengono fatte delle flebo ed attualmente è ricoverata in ospedale dove i medici stanno provando delle soluzioni parenterali per la nutrizione.

    Cercando su internet ho letto qualche relazione tra olio di cannabis e risoluzione di un tumore. Mi saprebbe dire se l’olio di cannabis sarebbe indicato per il caso clinico sopra citato, ed eventualmente che tipo di olio di cannabis e con che dosaggio?

    La ringrazio fortemente per l’attenzione.

    Lascio una mail nel caso preferisse rispondere privatamente
    filoccy@yahoo.it

    • Salve,
      di studi che certifichino se è adatto o meno non ce ne sono. Nella pratica, ho visto diversi medici prescrivere l’olio (o meglio la resina) di cannabis sia per dare supporto (dolore, nausea, vomito, astenia) che nel tentativo di verificare una eventuale attività antitumorale.
      A volte è andata bene, altre no. La sua situazione, mi par di capire, è molto avanzata e disperata.
      L’uso di solito è della resina di Bedrocan o Bediol, partendo da una goccia al giorno fino a salire fino a tolleranza (in base agli effetti). Se mi manda una mail, le saprò dare maggiori informazioni.

  8. Buongiorno dott. Tornelli mio marito ha un adenocarcinoma pancreatico con metastasi al fegato e al peritoneo più liquido ascitico e versamento pleurico. Chiedevo consiglio su quale olio di cannabis ordinare e la dose. Sta facendo chemio (folfox) e da qualche giorno hanno aumentato la dose di morfina . Grazie !

    • Salve, come dico sempre, è importante essere consapevoli che gli studi sull’attività antitumorale della cannabis sono agli albori e salvo 1 caso non ce ne sono sull’uomo. Per l’attività invece di supporto e antidolorifica, gli usi sono tanti: solitamente si usa o cannabis vaporizzata o orale come l’olio, nel dolore si preferisce usare molto il THC (quindi Bedrocan), ma se gli effetti collaterali psicotropi sono forti, generalmente vedo usare il Bediol che, con il CBD contenuto, ne attenua la psicotropicità.
      La dose è strettamente personale: si parte da 1 goccia a salire man mano che si instaura tolleranza incrementando gradualmente.

  9. IO HO UN MIELOMA MULTIPLO ,NEL MIO CASO Può ESSERE VALIDO L’OLIO DI CANNABIS? SE SI COME E IN QUALI QUANTITA’

    • Salve,
      come in tutte le neoplasie, spesso si dice di usare alte concentrazioni di CBD e/o THC (es. varietà Bediol o Bedrolite) tramite resine di cannabis (non olio di cannabis). La dose non è standard e varia da persona a persona; in ogni caso, anedotticamente si sa che bisogna somministrare ALTE dosi, e seguire l’andamento per vedere se ci sono miglioramenti clinici.

  10. Buonasera Dottore, vorrei sapere se l’olio di cannabis è indicato per la fibromialgia. In caso affermativo quale è più indicato e con che dosaggio? Deve essere prescritto da uno specialista? Grazie per la risposta.

    • Salve,
      si, viene prescritta anche per la fibromialgia, spesso la varietà Bediol che contiene THC e CBD; ed è prescritta in gocce orali o capsule decarbossilate pronte all’uso.
      Può essere prescritta da QUALSIASI MEDICO, di base, specialista, ospedaliero, ecc… LA DOSE E’ STRETTAMENTE PERSONALE, si parte da bassi dosaggi per incrementare man mano che si sviluppa tolleranza, di solito dai 50mg per poi arrivare a 100/200/300mg 2 o più volte al dì secondo indicazione del medico.

  11. Buongiorno dottore anche io sarei interessata riguardo alla fibromialgia e dove posso reperirlo a bg .inoltre vorrei sapere se da gonfiori e ingrassa come il sildalud e il cortisone . Grazie !

    • Salve,
      la varietà più prescritta per la fibromialgia è il Bediol (che contiene CBD e THC) in gocce o capsule.
      Può rivolgersi alle farmacie di Farmagalenica che trova su http://www.cercagalenico.it, considerando che alcune di quelle a lei lontane possono comunque consegnare a domicilio i farmaci.

      La cannabis non “gonfia”, può dare (in alcuni casi) aumento di appetito che però non porta a repentini aumenti di peso in soggetti normali.

  12. Gentile dott. Ternelli,
    sono ormai diversi anni che seguo con curiosità gli sviluppi di Rick Simpson e del suo olio di cannabis, oggi purtroppo alla curiosità si aggiunge anche la necessità di fare delle valutazioni veloci perchè, purtroppo, a un famigliare è stato diagnosticato un tumore al cervello con scarse possibilità di recupero. Vado al dunque, l’olio di cannabis in olio di oliva non è la stessa cosa dell’olio di cannabis preparato da Rick Simpson, e posso capire che un preparato fatto in laboratorio sia certamente più puro di uno fatto nel “tavolo del giardino”, ma le caratteristiche degli estratti sono comunque paragonabili in termini di possibile azione antitumorale oppure no?
    Con riferimento al caso in oggetto, nella nostra valutazione di fare un percorso con l’olio di cannabis in olio di oliva, potrebbe offrire qualche suggerimento?
    Grazie

    • Salve,
      direi che ha spiegato bene, ma “manca” proprio il punto fondamentale tra un olio di oliva (cannabis olive oil) e il RSO: la concentrazione: consideri che normalmente 1ml di olio di oliva può contenere (fatto con cannabis farmaceutica) anche 18-19mg di THC.
      Una resina di THC, sempre 1 ml può arrivare a contenerne 700-800mg di THC!
      Capisce subito che sono cose molto molto diverse.
      Certo, per fare un esempio, una persona potrebbe bere 50 ml di olio ogni giorno e assumere in questo modo (18*50) circa lo stesso quantitativo di 1ml di resina… ma capisce anche che 50 ml di OLIO sono imbevibili dopo qualche settimana (sapore, digeribilità, fastidi allo stomaco).

      Potrei dirvi di partire con olio di cannabis (sapendo cosa c’è dentro però, intendo almeno in THC o CBD) e valutare dopo qualche mese (in base alla tolleranza che il paziente mostrerà) di passare alla resina.

      • Ringrazio per la risposta.
        Una curiosità, la produzione di “resina” non è possibile da parte di un laboratorio di preparazioni galeniche? E’ una questione legata forse alla legalità di vendere preparati con una concentrazione di THC sopra una determinata soglia?
        Cordialmente

          • Interessante, quindi un equivalente del RSO con concentrazione di THC molto maggiore all’olio di cannabis in olio di oliva è possibile prepararlo legalmente ma solo se viene prescritto in ricetta medica, quindi immagino che le resine vengano fatte di volta in volta. Ok, ora cè da capire se il medico curante è disponibile. Potrebbe indicarmi quanti grammi per tubetto e il prezzo?
            Nel ringraziarla per la disponibilità le auguro cordiali saluti

            • Dipende da ogni farmacia, i più bassi sono sui 110€ CIRCA al grammo di resina (5 grammi di cannabis = 1 grammo di resina). Dopodichè il medico può prescrivere qualsiasi quantità di cannabis e resina.

  13. Buongiorno Dott. Ternelli.
    Sono una figlia disperata.
    Mio padre qualche mese fa ha asportato lo stomaco per un adenocarcinoma gastrico al IV stadio.
    Ora sta facendo chemioterapia ma temiamo una recidiva.
    Cosa sarebbe preferibile assumere tra le varie forme di cannabis?
    Grazie

    • Salve,
      capisco la disperazione, ma certamente la chemioterapia è l’opzione migliore.
      Su internet o i primordiali studi in vitro si legge di usare alte concentrazioni di THC associate a CBD per avere attività antineoplastica, e l’unica modo per ottenere queste altre concentrazioni è utilizzare le resine di cannabis: non c’è nulla di scientifico, però, sull’uso nelle recidive.

  14. Buon giorno dottore,mio marito ha un oligodendroglioma da 10 anni e da 2 anni a questa parte è passato dal 2 grado ad uno misto(2+3).ha fatto terapia con temodal ma ha sospeso xche inefficace,ha cominciato col.Natulan ma dopo.pochi mesi ha sospeso.x piastrinopenia,adesso.aspettiamo che varino la terapia..nel.frattempo lui non è in forma.perché ha continue crisi alla gamba e.a volta.anche all’addome.può usare l.olio di cannabis e quale?se i medici non dovrebbero essere d accordo.sulla.prescrizione come si potrebbe agire?
    Grazie.saluti

    • Salve,
      l’uso dell’olio è possibile come supporto, certamente sarebbe bene iniziare con l’olio di oliva in quanto più diluito; in questo modo darebbe tempo di abituarsi alle dosi via via crescenti.
      Poi eventualmente passare alla resina (più concentrata).

      Se i medici non sono d’accordo… serve comunque un medico, senza ricetta non si può fare nulla. Anche il medico di base può prescrivere, ma attenzione a non creare “disguidi” con gli oncologi 😉

  15. Salve dottore, a mia madre è’ stato scoperto un adenocarcinoma polmonare con metastasi pleurica… come unica possibilità la chemioterapia … Noi familiari abbiamo rifiutato di farla in quanto da circa 13 anni mia madre e’ affetta da disturbi comportamentali con frequenti crisi di panico . A nostro parere una chemio potrebbe solo aggravare e peggiorare la sua già ridotta qualità di vita , prolungando un ‘agonia inutile… Ho sentito parlare di olio di cannabis X curare tumori, so che non c’è’ nessuna prova certa ma neanche nelle chemio mi risulta ce ne siano…. tranne che X gli effetti collaterali certi… Volevo chiederle se per lei si potrebbe iniziare una cura con cannabis, in cosa consiste e che effetti collaterali potrebbe dare… grazie infinite in anticipo.

    • Salve, l’argomento è lungo quindi le dò i principali dettagli, mi scriva per mail (la trova nei contatti) se vuole informazioni dettagliate.
      Si tratta di somministrare alti quantitativi di cannabinoidi mediante estratti (detti resine), da poche gocce al giorno fino a (circa 1g).
      Gli effetti collaterali più frequenti: stordimento, stanchezza, vertigini, tachicardia, allucinazioni visive o uditive.
      A tal proposito, il fatto che sia affetta (o stata affetta) da crisi di panico non gioca a favore: una crisi di panico durante l’effetto della cannabis, peggiorerebbe enormemente le cose, dato che la cannabis è un amplificatore sensoriale… ci penserei bene, insomma.

  16. Salve, la mia ragazza è affetta da connettivite indifferenziata e sindrome di raynaud. Lei pensa che l’assunzione di un estratto della canapa potrebbe affievolire i dolori che ha spesso, soprattutto a livello toracico o alle giunture, diminuendo cosi l assunzione di antinfiammatori e cortisonici?
    Grazie per la risposta

    • Sul connettivo non saprei dire esattamente; se ha già provato diverse strade, questa può pure essere percorribile considerando che il THC agisce (principalmente) a livello centrale mentre il CBD mostra un effetto antinfiammatorio che, almeno, può contribuire a calare i farmaci che assume.
      Per questo, la varietà che contiene entrambi è il Bediol o FM2 (varietà italiana).

  17. Ciao marco sarei interesato anchi io olio ma a roma se conosci qualche medico che preacrive anche le ricete ho la seconda operazione di cancro al colon e vorei provare ma non conosco nesun medico se mi puoi indirizare a qualcuno grazie simion_costiuc @ yahoo.it e la mia mail se nell caso conoscesi qualcuno a roma

  18. Salve dottore,mio padre ha un carcinoma polmonare con metastasi ai linfonodi ha effettuato cicli di chemio e ha provato con l’immunoterapia ma purtroppo nessun miglioramento e i medici ci hanno consigliato di non fare più nulla ,noi vorremmo provare con l’olio di cannabis come posso acquistarlo?quale potrebbe essere il dosaggio?
    Grazie

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