Costo cannabis terapeutica: 9€ al grammo pro e contro

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Costo cannabis terapeutica a 9€ al grammo. Dov’è la fregatura?

Oggi si affronta un argomento molto attuale, già trattato in passato su Farmagalenica (in questo articolo e quest’altro dedicato alla FM2), ossia il costo cannabis terapeutica in Italia che i pazienti pagano ogni qualvolta ritirano il Farmaco a base di cannabis medica in Farmacie aperte al pubblico.

Riassumendo all’essenziale, fino ad oggi il prezzo di vendita della cannabis al paziente era di:

  • 18-22€ (IVA 10% inclusa) al grammo per la cannabis olandese
  • 15,14€ (IVA 10% inclusa) al grammo per la cannabis italiana

Il prezzo di acquisto della cannabis olandese era dunque ottenuto da un prezzo di acquisto compreso tra i i 9-10€ + IVA 22%, mentre quello della cannabis italiana era fissato dal Ministero della Salute a 6,88€ + IVA 22% + 20€ (valore medio) spese fisse di spedizione.

NOTA: sulle spese fisse di spedizione della cannabis FM2, il lettore avrà intuito che se il Farmacista acquista

  • 10 grammi FM2, il costo al grammo della cannabis diventa (inclusivo di spese spedizione) 8,88€ + IVA 22% = 10,83€ (costo cannabis al Farmacista)
  • 20 grammi FM2, il costo al grammo della cannabis diventa (inclusivo di spese spedizione) 7,88€ + IVA 22% = 9,61€ (costo cannabis al Farmacista)
  • 30 grammi FM2, il costo al grammo della cannabis diventa (inclusivo di spese spedizione) 7,55€ + IVA 22% = 9,21€ (costo cannabis al Farmacista)

Si capisce bene come più cannabis FM2 il Farmacista ordina, più è ammortizzata la spesa fissa della spedizione. Se ne ordinasse (es.) 400 grammi certamente l’impatto sarebbe irrisorio. Col solo problema di dover acquistare molta più cannabis (investimento di 3357€), trovarsi con una sostanza stupefacente a ridottissima scadenza (ad oggi, 4-5 mesi residui) da distruggere successivamente con oneri aggiuntivi e rischiare di essere segnalato dal Ministero per “propaganda pubblicitaria indiretta” per i quantitativi “ingenti” di cannabis FM2 richiesta (vedi quiqui, qui, qui e qui).

Vale anche la pena ricordare come varia l’IVA della cannabis (o di qualsiasi altra materia prima che transita in un Laboratorio Galenico):

  • cannabis acquistata dal Farmacista (dal grossista) come materia prima (per essere lavorata/ripartita): IVA 22%
  • cannabis venduta dal Farmacista (al paziente) come farmaco finito: IVA 10%

Infine, ricordiamo da cosa è composto il prezzo di un farmaco galenico finito, cannabis o non cannabis:

  1. il prezzo di vendita delle materie prime
  2. l’onorario professionale del farmacista
  3. (eventuali) diritti addizionali
  4. (eventuale) costo recipiente

A scanso di equivoci, si chiarisce (casomai ce ne fosse ancora bisogno) che il prezzo al grammo di vendita NON è il prezzo finito del farmaco galenico di cannabis, ma va addizionato di onorario, diritti addizionali e recipiente.

Poichè la cannabis non era inclusa nella Tariffa Nazionale dei Medicinali, il costo della materia prima (ossia il prezzo di vendita della cannabis) era ottenuto per Legge (secondo la Tariffa Nazionale dei Medicamenti) dal Farmacista raddoppiando il prezzo netto di acquisto (privato dell’IVA di acquisto al 22%) e aggiungendo l’IVA dei medicinali (al 10%).

La notizia: è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n° 127 del 3 giugno 2017 (quindi NON ANCORA IN VIGORE!!!!!!! Lo sarà dal 18 Giugno 2017) l’inserimento nella tariffa Nazionale dei Medicinali la voce “Cannabis infiorescenza 1 grammo 9€“.
Cosa vuol dire? Che il prezzo di 9€ al grammo (IVA inclusa) è il prezzo IMPOSTO e FISSO (a qualsiasi varietà di cannabis, italiana o olandese) a cui il Farmacista dovrà vendere al pubblico, indipendentemente dal prezzo di acquisto da parte del Farmacista.

In altre parole, non importa che il farmacista paghi la cannabis 7-8-9-10€/grammo + IVA 22% (8,54€-9,76€-10,98€-12,2€ IVA inclusa): DEVE OBBLIGATORIAMENTE VENDERLA a 9€ al grammo (IVA 10% inclusa) cioè 8.18€ + IVA 10%.

Con calma, vediamo i vantaggi e gli svantaggi di questo fatto.

VANTAGGI (PRO)

  • I pazienti spenderanno meno perchè calerà il costo della materia prima => minor costo del farmaco galenico finito

SVANTAGGI (CONTRO)

  • col passare del tempo, sarà sempre più difficile trovare farmacie che dispensano cannabis.
  • non ci sarà più la capillarità della distribuzione che si era formata e si stava formando
  • sarà necessario ricercare, con tempo a fatica quelle poche farmacie rimaste a preparare cannabis (magari con motori di ricerca come Cercagalenico.it, che il Ministero della Salute – UCS, considera “propaganda pubblicitaria indiretta”).
  • sarà necessario ricorrere alle importazioni dirette, ma solo se la AUSL è organizzata: addio uniformità sul territorio italiano (a pagamento), addio tempi celeri tramite la farmacia, addio medico di base che può fare la ricetta, addio comodità della farmacia sotto casa.
  • rimarranno le farmacie ospedaliere (quante poche sono ad oggi?) a produrre galenici a base di cannabis, ma solo per quei pazienti che hanno diritto alla rimborsabilità. Chi acquistava cannabis a pagamento, ricade nei punti precedenti.

Una domanda su tutte: perchè ci saranno sempre meno farmacie che preparano cannabis terapeutica?

Certamente i lettori avranno già colto o intuito: si tratta di vendere un farmaco ad un prezzo di vendita più basso di quello di acquisto, ossia sottocosto.
Quale Farmacista (o qualsiasi altro mestiere vi venga in mente) vorrà quindi pagare 10, per vendere a 9?
Da qui, un prevedibile e logico ridimensionamento del numero di farmacie che potranno “decidere” o “permettersi” di sobbarcarsi i costi e continuare la preparazione del farmaco.
Vale la pena ricordare che la Legge prevede che una farmacia debba eseguire una preparazione galenica nel più breve tempo possibile, MA se non è in grado di preparala può rifiutarla dando informazioni sulla farmacia più vicina in grado di eseguire la preparazione (ad esempio, sempre ricorrendo a motori di ricerca come Cercagalenico.it).

Ma è davvero insostenibile la preparazione di un farmaco galenico a base di cannabis con questi prezzi? Non c’è anche l’onorario professionale a “compensare”?

Esempi per chiarire, riprendendo l’elenco iniziale su come è composto il prezzo di un farmaco galenico a base di cannabis.
Attenzione: sono esempi indicativi e possono contenere errori formali o di calcolo. Il lettore/paziente può controllarli utilizzando la Tabella onorario professionale (che per Legge deve essere “ostensibile al pubblico”).

ESEMPIO 1: 30 CARTINE DA 100MG DI FM2 (totale 3 grammi di cannabis)

  1. il prezzo di vendita delle materie prime: 27€
  2. l’onorario professionale (calcolato) del Farmacista: 7,80€
  3. (eventuali) diritti addizionali: 1,55€ (sostanza stupefacente)
  4. (eventuale) costo recipiente: 0-10€

Prezzo finale di vendita (IVA inclusa): 36,35€
Tempo di lavoro (50 secondi a cartina + adempimenti di Legge): 40 minuti circa
Costi acquisto FM2 da parte del Farmacista (IVA inclusa): 27,63€
36,35 – 27,63 = 8,72€, a cui scorporare IVA (per semplicità usiamo 10%) = 7,93€
Nota: per semplicità non sono stati inclusi nel calcolo i costi indiretti e passivi, quali ammortamenti, macchinari, utenze, assicurazioni, ecc..

ESEMPIO 2: 30 CARTINE DA 100MG DI BEDROCAN (totale 3 grammi di cannabis)

  1. il prezzo di vendita delle materie prime: 27€
  2. l’onorario professionale (calcolato) del Farmacista: 7,80€
  3. (eventuali) diritti addizionali: 1,55€ (sostanza stupefacente)
  4. (eventuale) costo recipiente: 0-10€

Prezzo finale di vendita (IVA inclusa): 36,35€
Tempo di lavoro (50 secondi a cartina + adempimenti di Legge): 40 minuti circa
Costi acquisto Bedrocan da parte del Farmacista (IVA inclusa): 32,94€
36,35 – 32,94 = 4,01€, a cui scorporare IVA (per semplicità usiamo 10%) = 3,65€
Nota: per semplicità non sono stati inclusi nel calcolo i costi indiretti e passivi, quali ammortamenti, macchinari, utenze, assicurazioni, ecc..

ESEMPIO 3: 50 ML OLIO DI CANNABIS IN 5G DI FM2

  1. il prezzo di vendita delle materie prime: 45€
  2. l’onorario professionale (calcolato) del Farmacista: 5,91
  3. (eventuali) diritti addizionali: 1,55€ (sostanza stupefacente)
  4. (eventuale) costo recipiente: 0-10€

Prezzo finale di vendita (IVA inclusa): 52,46€
Tempo di lavoro (preparazione olio + adempimenti di Legge): 4 ore circa
Costi acquisto Bedrocan da parte del Farmacista (IVA inclusa): 46,06€
Costi analisi previste dal DM 9/11/15: 40-60€
52,46 – 46,06€ = 6,04€, a cui scorporare IVA (per semplicità usiamo 10%) = 5,49€
Nota: per semplicità non sono stati inclusi nel calcolo i costi indiretti e passivi, quali ammortamenti, macchinari, utenze, assicurazioni, ecc..

ESEMPIO 4: 50 ML OLIO DI CANNABIS IN 5G DI BEDROCAN

  1. il prezzo di vendita delle materie prime: 45€
  2. l’onorario professionale (calcolato) del Farmacista: 5,91€
  3. (eventuali) diritti addizionali: 1,55€ (sostanza stupefacente)
  4. (eventuale) costo recipiente: 0-10€

Prezzo finale di vendita (IVA inclusa): 52,46€
Tempo di lavoro (preparazione olio + adempimenti di Legge): 4 ore circa
Costi acquisto Bedrocan da parte del Farmacista (IVA inclusa): 54,90€
Costi analisi previste dal DM 9/11/15: 40-60€
52,46 – 54,90 = -2,44€ (RICAVO NEGATIVO!)
Nota: per semplicità non sono stati inclusi nel calcolo i costi indiretti e passivi, quali ammortamenti, macchinari, utenze, assicurazioni, ecc..

Quanto costa un Farmacista per 1 ora di lavoro? La risposta è in questo articolo.
Indizio: si parte dai 20€/ora in su…

Diversi pazienti (grazie!) hanno avanzato proposte in seguito alla notizia del costo cannabis a 9€ per trovare una soluzione. Eccone alcune

Cedere i flaconi in quanto tali senza lavorarli: non si può, è illegale (spiegazione precisa in questo articolo).

Acquistare la cannabis in gruppi di farmacie per ridurre spese di spedizione: non è possibile, in quanto ogni singola farmacia ha possibilità di acquistare stupefacenti solo ed esclusivamente per se.

Le farmacie potrebbero importare la cannabis direttamente dall’Olanda bypassando il fornitore italiano: no, non è possibile perchè alle farmacie territoriali NON viene concessa l’autorizzazione all’importazione.

Altre considerazioni?

  • a parità di costo cannabis di vendita (9€/grammo), i pazienti (o medici) potrebbero essere portati a prescrivere la cannabis olandese, già abituati a prescriverla da anni. Perchè dovrebbero passare alla varietà italiana se i costi sono gli stessi?
  • in base al Decreto c.d. Cresci Italia di Monti, gli onorari professionali sono stati aboliti, liberalizzando in questo modo le tariffe. La cosa è quindi valida anche per i Farmacisti che, in tutto questo discorso, possono compensare le perdite.
  • perchè mettere mano SOLO al prezzo della Cannabis della Tariffa dei Medicinali, quando il Ministero avrebbe potuto aggiornare anche gli onorari professionali dei Farmacisti, fermi al 1993 (millenovecentonovantatre), mantenendo un certo equilibrio ed evitando di mettere a rischio l’accesso al farmaco da parte dei pazienti?
  • (curiosità) in America, la cannabis farmaceutica ad uso medico (non ludico) costa sui 15$/grammo.

I Farmacisti sanno quanto è delicato questo tema, come sia facile passare dalla parte del torto in un attimo, diventando loro (i Farmacisti) “approfittatori” o “furbetti” che rialzano (legittimamente) il prezzo di onorari professionali per compensare un calo del costo della materia prima.
Così come si potrebbe accusare il Farmacista che
1. se non prepara più cannabis terapeutica “lo faceva solo perchè ci guadagnava”.
2. se il Farmacista continua a prepararla “allora vuol dire che può permetterselo e va bene così”.
Dovrebbe essere chiaro che si tratta di SOPRAVVIVENZA del SERVIZIO di preparazione di farmaci alla cannabis e che non è speculazione, ma necessità di permettere a Voi pazienti di continuare a rifornirvi della terapia di cui avete bisogno e diritto!

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare cannabis terapeutica consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina.

Open Day Cannabis Farmaceutico Militare – Resoconto

Resoconto dell’ open day sulla cannabis farmaceutica

Con un po’ di ritardo a seguito di alcuni avvenimenti, Farmagalenica SNC riporta i punti salienti degli interventi che si sono seguiti il 16 Maggio 2017, presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, nell'” Open Day Cannabis Farmaceutica”, evento patrocinato dall’Ordine dei medici Chirurghi e degli Odontoiatri e dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Firenze.

Per Farmagalenica SNC, era presente il Dr. Marco Ternelli, invitato dallo Stabilimento a partecipare all’evento Open Day Cannabis Farmaceutica.
Il video integrale della giornata è disponibile sul sito di Radio radicale.it, cliccando qui.

Scopo del presente articolo è di permettere al lettore di farsi velocemente una idea dei temi trattati, gli orientamenti, posizioni, ecc…
Per questo motivo, verranno riportati sono gli interventi più salienti di alcuni relatori, lasciando il video precedente al lettore che volesse approfondire ogni singolo passaggio.

Di seguito, la locandina ufficiale della giornata informativa dell’ Open Day Cannabis Farmaceutica:

Open day cannabis medica e prescrizione: locandina ufficiale.

Intervento del Colonnello Antonio Medica (Direttore dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare)

Tra i punti salienti ha sottolineato:

  • Punti forti della cannabis medica prodotta dallo Stabilimento: prodotta in GMP, prezzo ridotto rispetto alle altre varietà, qualità
  • Non erano previste visite alle serre [peccato, ndr.)

Intervento del Dott. Antonio PANTI (Presidente dell’ordine dei medici di Firenze)

Tra i punti salienti ha sottolineato:

  • l’importanza nel ruolo che ha avuto la Toscana a fare da “apripista” con le sue leggi Regionali che sono state in parti riprese nella legge nazionale (DM 9/11/15)
  • che sarebbe bene fosse sempre lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze a produrre anche cannabis ad uso ludico, nel caso in cui dovesse venire legalizzata, alla stregua di quanto avviene in America, dove è prodotta da aziende private. In Italia, sarebbe una occasione che lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze non dovrebbe lasciarsi sfuggire.

Intervento della Dott.ssa Saccardi (in vece del Dott. Tiberio Corona, Direttore Settore Politiche del farmaco e Appropriatezza – Regione Toscana)

Tra i punti salienti ha sottolineato:

  • Scopo dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze è di arrivare ad una produzione sufficiente per il territorio nazionale in modo da essere “autonomi” e non dover più importare cannabis dall’estero.
  • la priorità a destinare la cannabis a chi ne ha davvero bisogno.
  • l’importanza di fare ricerca, libera, svincolata da industrie farmaceutiche, per migliorare sempre più la qualità.

Intervento della Dott.ssa Germana APUZZO (Direttore Ufficio Centrale Stupefacenti – Ministero della Salute)

Tra i punti salienti ha sottolineato:

  • come la cannabis dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze sia l’unica struttura  autorizzata alla coltivazione, trasformazione, distribuzione della cannabis medica.
  • come l’informazione sulla cannabis ad uso medico sia di competenza esclusiva dei siti del Ministero della Salute o dello SCFM di Firenze in quanto nei siti non istituzionali non vi è alcuna garanzia che l’informazione sia corretta
  • l’intenzione, nel 2018, di aggiornate l’allegato tecnico del DM 9/11/15 se ci saranno ulteriori evidenze scientifiche su altre indicazioni terapeutiche
  • che c’è l’intenzione di inserire la cannabis medica nella Tariffa Nazionale dei Medicinali in modo da ridurre il prezzo

Intervento del Prof. Rocco Domenico Mediati (Responsabile Cure palliative e terapia del dolore – Azienda Ospedaliero- Universitaria Careggi)

Tra i punti salienti ha sottolineato:

  • la necessità di avere più formazione, corsi ECM, FAD, ecc.. su indicazioni terapeutiche perchè ritiene ci sia scarsa letteratura su diverse patologie
  • le prescrizioni che effettuano da 2 anni a questa parte sono per il 90% decotto e 10% olio. Nonostante questo, hanno notato come l’olio sia molto più efficace del decotto.
  • come le indicazioni terapeutiche maggiormente utilizzate riguardino il dolore, le cefalee, il campo oncologico e gli spasmi.
  • che la cannabis NON sostituirà mai i farmaci tradizionali (FANS o oppiacei), ma si affiancherà ad essi, come ulteriore “arma” terapeutica.
  • che il 70% dei pazienti da loro seguiti è soddisfatto dei risultati ottenuti con la cannabis terapeutica.

A conclusione dell’articolo, un grandissimo ringraziamento va a tutti i Militari dello Stabilimento per la grandissima Accoglienza, Gentilezza e Sostegno dati al Dr. Marco Ternelli per l’operato svolto.

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare cannabis terapeutica consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina.

 

Cannabis terapeutica in Farmacia: carenza Bediol Bedrocan

Carenza Bediol: in arrivo a Ottobre in Italia, ma con dei limiti

Carenza Bediol: in arrivo a Ottobre in Italia, ma con dei limiti

Informazione per i pazienti e Medici che attendono il ritorno della disponibilità della Cannabis sativa infiorescenze femminili essiccate varietà Bediol®: a seguito di comunicazione ufficiale dalla Ditta Bedrocan BV Olandese, si avrà una carenza Bediol fino a Ottobre 2017.
A questa si aggiunge una carenza e/o mancanza di Bedrocan e Bedica che dura da qualche settimana.

AGGIORNAMENTO del 08/05/2017: da indiscrezioni telefoniche, SEMBRA che la carenza Bediol durerà fino a fine Luglio 2017.

Il consiglio è comunque quello di cercare Farmacie (e ce ne sono!) dotate di scorte di cannabis tali da soddisfare le esigenze dei vari malati (almeno nei prossimi mesi): in fondo all’articolo è presente il link al motore di ricerca Cercagalenico.it per le Farmacie di Farmagalenica.
Se non fosse per siti che permettono ricerche del genere, i pazienti sarebbero costretti a interrompere le terapie, con tutti i rischi e pericoli connessi!

E nel caso non si riuscisse, la scelta potrebbe essere di “passare” alla cannabis FM2.
Tenere presente che sarà necessaria una nuova ricetta che riporti specificatamente FM2: in altre parole, con una ricetta che prescrive “cannabis Bediol” NON può essere utilizzata dal Farmacista per dispensare “cannabis FM2” (e viceversa).

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ATTENZIONE: il testo che segue si riferisce ad un articolo scritto a Ottobre 2014 e non è riferito alla attuale carenza Bediol del 2017. Rimane a memoria storica.

Infatti, il problema della carenza Bediol in Italia (e tutta Europa) era dovuto all’esaurimento completo della cannabis nel sito di produzione Olandese. Come osservava il Dr. Ternelli Marco in un’intervista, il punto fondamentale da chiarire era che la nuova produzione di Bediol tenesse conto sia delle normali forniture (da Ottobre in avanti) sia delle forniture accumulate dai pazienti nei mesi in cui questa varietà di Cannabis è stata mancante (Maggio – Settembre).
Così (sembra) non è stato.
In poche parole, attualmente il produttore olandese sta fornendo all’Italia molto meno Bediol di quello richiesto, centellinando le quantità. Ne consegue che alle Farmacie di Farmagalenica sarà consegnata molta meno Cannabis di quella necessaria a soddisfare tutte le attese e nuove prescrizioni.

La “speranza” è che si tratti solo di una prima difficoltà del produttore olandese ad evadere tutti gli ordini accumulati e che, nel giro di poche settimane, possano essere fornita all’Italia e quindi alle Farmacie di Farmagalenica, tutti i quantitativi di Cannabis terapeutica richiesti, senza che si debba di nuovo affrontare una nuova “carenza Bediol”.
Le Farmacie dovranno quindi impostare bene il lavoro di preparazione delle cartine o dell’ olio terapeutico o resina per evitare disagi ai pazienti che da mesi attendono l’arrivo del Bediol.

Per avere tutte le informazioni circa la prescrizione di Cannabis terapeutica legale, acquisto e vendita presso le Farmacie Italiane di Farmagalenica, consultare il post dedicato.

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Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare cannabis terapeutica come il Bediol, Bedrocan o Bedica consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina.

CBD capsule, farmaco galenico puro in Farmacia

Ottenere CBD capsule o olio legalmente, senza problemi è possibile: grazie alla Galenica del Farmacista!

Stai cercando come acquistare legalmente capsule di CBD a dosaggio personalizzato, che il Medico ti ha richiesto? Sappi che in Italia è perfettamente legale per le Farmacie realizzare farmaci a base di CBD puro in cristalli al 99% oppure da estrazione da Cannabis Terapeutica.

Ottenere CBD capsule è possibile grazie al Farmacista che può realizzarle nel proprio Laboratorio Galenico (v. in fondo all’articolo per la lista completa di tutte le Farmacie).

In questo articolo si parlerà esclusivamente di CBD capsule ottenute per lavorazione dei cristalli di CBD puri al 99%, non di estrazioni (es. oleose o alcoliche) da cannabis per i quali è già stato scritto un articolo dedicato.

Cos’è il CBD e cos’è il CBD puro

Il CBD è un componente non psicoattivo (e non stupefacente) della cannabis, presente sia nella cannabis terapeutica che in quella industriale (“canapa”); ditte specializzate possono estrarre questa sostanza isolandola completamente da qualsiasi altro componente presente nella cannabis (dal THC, altri cannabinoidi, cere, lipidi, alcaloidi) ottenendo un prodotto purissimo (valore medio attorno al 99%) che si presenta o in cristalli o in una polvere, chiamato appunto CBD puro o CBD isolato.

A seconda della purezza, della provenienza della cannabis (certificata o meno), del processo di estrazione, delle condizioni in cui vengono svolte le varie attività per ottenere il CBD puro, si possono ottenere 3 tipi di destinazioni d’uso per il CBD:

  • uso tecnico o di ricerca
  • uso alimentare
  • uso farmaceutico

Tipi e qualità di CBD puro

Uso tecnico: si tratta di CBD di scarsa qualità, non destinato alla somministrazione umana in alcun modo, ma prodotto esclusivamente per essere utilizzato in test analitici, sperimentali, ecc… Può contenere contaminanti o sostanze secondarie senza che questo costituisca un problema o sia pericoloso, dato che non va somministrato ad alcun organismo.

Uso alimentare: si tratta di CBD di buona qualità, certificato all’uso alimentare (es. impiegato per arricchire oli di canapa) ed idoneo anche alla realizzazione dei tanti prodotti presenti sul mercato (internet per lo più). Deve essere esente da contaminanti o sostanze secondarie, e deve rispondere a determinati requisiti di sicurezza, ad esempio per quanto riguarda la presenza di radiazioni, metalli pesanti, pesticidi, ecc…

Uso farmaceutico: si tratta di CBD di altissima qualità, certificato in GMP (good Manufacturing Practices) che ne sancisce l’idoneità ad essere utilizzato per la realizzazione di farmaci (galenici o industriali).
Essere certificato GMP implica una assoluta purezza, una corrispondenza totale alle indicazioni della monografia di Farmacopea ovvero una totale (o quasi) assenza della benché minima traccia di metalli pesanti, contaminanti, aflatossine, pesticidi, radiazioni, ecc…
Poichè ha un costo maggiore degli altri CBD, in Italia attualmente è impiegato solo dalle Farmacie nella realizzazione di CBD capsule o CBD oli.

Tutti i vantaggi nell’uso del CBD farmaceutico nella realizzazione di CBD capsule

Come anticipato, poiché il CBD è classificato come materia prima ad uso farmaceutico (API) dalla Farmacopea Tedesca e come cosmetico in Europa, è possibile per il Farmacista Galenista acquistarlo e realizzare farmaci secondo necessità, TUTTI con ricetta medica.
Attualmente NON è possibile per il farmacista realizzare farmaci a base di solo CBD puro e venderli senza ricetta medica, anche se si tratta di farmaci NON stupefacenti.

Il Farmacista Galenista, quindi, dispone della materia prima (CBD puro) e la può lavorare per ottenere CBD capsule alla dose desiderata, con precisione assoluta (più o meno 1 milligrammo). Questo permette:

  • realizzazione di un farmaco non disponibile in commercio
  • garanzia della precisione e della qualità del CBD impiegato
  • possibilità di realizzare QUALSIASI dosaggio in capsule, resina, olio o crema: esempio,  si possono richiedere capsule da 20mg, 240mg, 783mg, eccetera oppure emulsioni/creme allo 0,2%, 1%, 30%, ecc…
  • la realizzazione di un farmaco meno costoso rispetto ad un omologo ad analoga concentrazione, ma ottenuto da estrazione di cannabis terapeutica.

A titolo informativo, il CBD puro farmaceutico permette al Farmacista di aumentare la concentrazione in oli o resine di CBD ottenute da estrazione di Cannabis Terapeutica (es. Bedrolite o Bediol).

* Va anche detto però, che l’uso del CBD puro (es. CBD capsule pure) non permette di disporre del c.d. “effetto entourage” che spesso viene indicato come importante (se non fondamentale) per l’attività terapeutica.
Alcuni produttori però, stanno cominciando a produrre cristalli di CBD contenenti terpeni e altre parti del fitocomplesso della pianta, in modo da “superare” il limite dell’uso del CBD puro.

Come ottenere CBD puro in capsule o olio in maniera assolutamente legale?

Per richiedere al Farmacista capsule di CBD puro o olio di CBD puro AD USO UMANO (interno o esterno, cioè orale o cutaneo), ATTUALMENTE la normativa “galenica” impone la presentazione di una ricetta medica ripetibile redatta secondo la Legge 94/98, artt. 4 e 5 poichè non esistono indicazioni terapeutiche autorizzate per il CBD, valida sei mesi per un massimo di dieci preparazioni.
Per facilitare la redazione della ricetta, si rende disponibile al download un facsimile per capsule di CBD puro con relative istruzioni per il Medico Chirurgo.

Per richiedere al Farmacista capsule di CBD puro o olio di CBD puro AD USO VETERINARIO, è necessaria una ricetta medica non ripetibile, valida 30 giorni per il numero di preparazioni indicate dal Medico Veterinario (solitamente 1).
Per facilitare la redazione della ricetta, si rende disponibile al download un facsimile per capsule di CBD puro con relative istruzioni per il Medico Chirurgo.

Per cercare e visualizzare le Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire CBD capsule pure o CBD olio, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Vendita cannabis in Farmacia: situazione 2017

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2015?

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2016?

I Farmacisti di Farmagalenica preparano Cannabis Sativa e Indica, da quando è permessa, legalmente, la vendita cannabis in Farmacia (ossia da inizio 2013).

A distanza di oltre 4 anni, si ritiene utile riepilogare molte domande che sono state poste, soprattutto in un periodo in cui il clamore mediatico è alto e sempre più si parla dell’uso terapeutico della cannabis senza nemmeno sapere che già da tempo è legalmente autorizzato.
Tutte le risposte fornite in questo post sono date da un Farmacista che lavora ogni giorno a stretto contatto con la realtà della vendita cannabis in Farmacia.

CANNABIS TERAPEUTICA: ASPETTI GENERALI

La cannabis è legale in Italia (MAGGIO 2017)?

SI per uso terapeutico o medico, NO per uso personale o ricreativo. Non c’è alcuna depenalizzazione o liberalizzazione (v. domande più avanti).

Da dove proviene la cannabis legale ad uso terapeutico per la quale è consentita la vendita cannabis in Farmacia?

TUTTA la cannabis legale circolante sul suolo Italiano proviene dall’Olanda, da serre farmaceutiche olandesi e dalla coltivazione italiana da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

La cannabis olandese è “chimica” o OGM?

Assolutamente no, ANZI! È di coltivazione natuarle, viene coltivata in serre chiuse (indoor) controllate e computerizzate, senza alcun pesticida o fitofarmaco proprio perché l’ambiente è automatizzato e i parametri sono mantenuti costanti e ottimali per permettere lo sviluppo della pianta (che viene clonata, non seminata) ed evitare lo sviluppo di infezioni; per il controllo degli infestanti si usano insetti predatori.

La cannabis italiana è “chimica” o OGM?

Vedi risposta precedente, similmente.

La cannabis olandese e cannabis italiana sono prodotte in GMP?

Si, entrambe sono prodotte in Good Manufacturing Practices.

È possibile acquistare legalmente cannabis ad uso terapeutico – medico senza ricetta?

No, la cannabis terapeutica Olandese/Italiana può essere acquistata sempre e solo con ricetta medica, essendo classificata come stupefacente (anche se a basso tenore in THC).

Dove è possibile acquistare la cannabis ad uso terapeutico?

La cannabis ad uso medico può essere acquistata presso Ospedale/AUSL o presso le Farmacie aperte al pubblico che effettuano preparazione di farmaci galenici e che ne dispongono in giacenza.
Per cercare quali Farmacie italiane di Farmagalenica preparano e vendono cannabis ad uso terapeutico – medico, cliccare QUI (si apre una nuova pagina).

Che tipo di ricetta serve per l’acquisto di cannabis uso medico a pagamento presso una Farmacia Galenica?

Per l’acquisto è necessaria una ricetta “bianca” (su ricettario privato) redatta da un QUALSIASI Medico (specialista, non specialista, di base, pediatra, eccetera) iscritto all’Ordine dei Medici Italiani che andrà redatta secondo particolari modalità previste dalla legge Di Bella (Legge 94/98). Contattando le Farmacie di Farmagalenica, sarà possibile richiedere anche facsimile di ricette già pronte e precompilate, con tutte le istruzioni per il Medico.
Nella Regione Emilia Romagna, la prescrizione PUÒ ANCHE avvenire attraverso il sistema SOLE, ossia ricetta dematerializzata.

Quali varietà di cannabis sono disponibili legalmente in Italia?

Ad oggi tutta la cannabis legale in Italia arriva solo ed unicamente dall’Olanda. Esiste una sola varietà INDICA (detta Bedica), mentre tutti gli altri strain (varietà) di cannabis venduti in Farmacia sono SATIVA.
La situazione sulle disponibilità è quindi:

THC CBD Varietà
Bedrocan 22% < 1% SATIVA
Bediol 6% 8% SATIVA
Bedica 14% < 1% INDICA
Bedrobinol 12% < 1% SATIVA
Bedrolite < 0,4% 9% SATIVA
FM2 5-8% 7,5-12% SATIVA

CANNABIS TERAPEUTICA: COSTI E MUTUABILITA’

In quali regioni italiane è legale prescrivere cannabis terapeutica?

A pagamento, in TUTTE LE REGIONI DI ITALIA! TUTTE! Al di la di quello che si legge o comprende da giornali e trasmissioni televisive o su Internet, sono quasi 4 anni che la cannabis terapeutica può essere prescritta per l’acquisto a pagamento in tutta Italia, incluse Regioni Autonome o a Statuto Speciale.
Per la prescrizione a carico del Sistema Sanitario (Regionale), leggere dopo.

È possibile ottenere la cannabis GRATIS per uso medico – terapeutico?

Attualmente, solo poche Regioni (Toscana, Puglia, Liguria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto) riconoscono pienamente la possibilità di fornire gratuitamente la cannabis uso terapeutico.
La situazione rimborso però o molto disomogenea in tutta Italia: al di la delle singole Regioni, alcune AUSL di varie Regioni permettono l’importazione dei cannabinoidi direttamente dall’Olanda richiedendo al paziente solamente il pagamento di una quota per le spese burocratiche di importazione e gestione della richiesta. La maniera CERTA per sapere se la propria AUSL di residenza rimborsa i cannabinoidi è contattarla direttamente e chiedere.

L’istituto Farmaceutico Militare di Firenze sta coltivando la cannabis. Questo permetterà di abbassare i costi? Sarà possibile acquistarla direttamente?

In breve: si e no.

La cannabis “italiana” prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze consiste in una sola varietà (chiamata FM2) che “ricorda” il Bediol Olandese.
È disponibile da Gennaio 2017 e può essere acquistata sia da Farmacie pubbliche che private, oltre che AUSL e Ospedali.
Il prezzo di acquisto da parte di Farmacie e Ospedali (quindi NON prezzo di vendita al pubblico) è di 8,39€ (6,88€ + IVA 22%) al grammo che, come fanno notare alcuni addetti ai lavori, è più alto di quello di importazione diretta dall’Olanda da parte di Ospedali (al costo di 6€/grammo + IVA 22%)

Per gli ultimi aggiornamenti, leggere questo post di Giugno 2017.

Quali sono i costi della cannabis uso terapeutico – medico?

Risposta: i costi (inteso quanto paga il paziente con ricetta bianca) sono riportati in questo post. Sono costi INDICATIVI, ma danno un’idea sull’ordine di spesa:

  • circa 17-21€ al grammo (anche meno di quella reperibile illegalmente) per la cannabis OLANDESE.
  • circa 15,14€ al grammo per la cannabis ITALIANA prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze.
  • dopo il 18 Giugno 2017, la cannabis (olandese o italiana) DEVE essere venduta dal Farmacista a 9€ al grammo a cui vanno sommati (come sempre) gli onorari per la preparazione del farmaco (cartine, buste, oli, resine, capsule, ecc…)

Chi parla di 40€/45€/60€ al grammo o mente sapendo di mentire (o è stato truffato).

 

CANNABIS ITALIANA FM2

Se adesso pago la cannabis olandese, quando arriverà quella “italiana” FM2 (dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze) potrò non pagarla?

Assolutamente NO. Non cambierà una virgola. Se la patologia è non rimborsata, la cannabis si paga sempre e comunque, indipendentemente che sia olandese, italiana, marocchina o altro…

Ho letto che la cannabis FM2 sarà disponibile solo in una Farmacia di Vicenza…

Ma assolutamente no! È disinformazione.
Qualsiasi farmacia italiana può ricevere la cannabis FM2 facendone richiesta con appositi moduli. Non ci sono distinzioni o preferenze o esclusività di sorta.

La cannabis italiana FM2 e la cannabis olandese Bediol sono la stessa cosa?

Assolutamente no! Sono 2 varietà accomunate (si fa per dire) solo dal fatto che entrambe contengono sia THC sia CBD.
Non sono gli stessi livelli di THC e CBD, non hanno genetica in comune, non hanno stesso profilo terpenico, ecc…
Sono sostituibili solo se il Medico lo vuole, tant’è che il Medico può opporti alla sostituzione.

La cannabis Italiana FM2 è “migliore” di quella olandese?

Premesso che, in base alla risposta sopra, è errato fare paragoni, anche solo valutando il titolo in THC e CBD è impossibile affermare che sia migliore, anzi.
Se ad esempio si considera il CBD (sostanza di grande interesse farmaceutico), sostenendo che nella cannabis FM2 ce ne è di più (in teoria fino al 12%) rispetto a quella Olandese (in teoria 9%), in realtà la concentrazione reale del primo lotto è di 8.7% (quindi inferiore a quella olandese).
Non si può parlare, quindi di “migliore” (o “peggiore”), al massimo “simile”.
Tutto questo senza considerare la genetica, gli altri cannabinoidi, i terpeni e il loro ruolo biologico / farmaceutico.

PERCHÉ LA CANNABIS FM2 SONO INFIORESCENZE macinate?

Interessante domanda.
E’ stato spiegato che macinare le infiorescenze con granulometria inferiore a 4 mm è servito a “uniformare” il contenuto in principio attivo (come riportato dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare).
L’osservazione principale che viene da fare è: la triturazione rompe i tricomi, causa fuoriuscita degli oli della cannabis, aumenta la superficie di esposizione. In pratica, si ha potenziale perdita di principio attivi (cannabinoidi, ma non solo) e invecchiamento più rapido a opera di luce e aria (ossidazione).

Qual è la reale concentrazione del primo lotto di cannabis commercializzato?

Dal certificato di analisi ricevuto a Gennaio dalle Farmacie, risulta che:
THC 5.6%
CBD: 8.6%
Dal certificato di analisi ricevuto a Giugno dalle Farmacie, risulta che:
THC 6.8%
CBD: 10.3%

Se ho una ricetta medica che prescrive Bediol, può il farmacista sostituirla automaticamente con cannabis FM2?

No, non è possibile in nessun modo. L’unica maniera è che il medico rifaccia la ricetta indicando la varietà cannabis FM2 al posto di Cannabis Bediol.

Assumevo Bediol. Il mio medico è OBBLIGATO a prescrivermi la FM2?

A pagamento c’è assoluta libertà di scelta, quindi il problema non sussiste.
A carico SSN, a seconda della Regione, il medico NON è obbligato a prescrivere FM2 al posto del Bediol, se il Medico dichiara che il paziente NON può assumere FM2 (magari con una sintetica motivazione).
Altrettanto, in alcune richieste di importazione diretta di cannabis, se si deve importare Bediol, il Medico deve indicare sul modulo che il paziente NON può assumere la FM2, ma il Bediol.

Ci sono raccomandazioni o linee guida per l’uso e prescrizione di cannabis FM2?

Il Ministero ha pubblicato in un documento (scaricabile cliccando qui) alcune “raccomandazioni”, ossia una raccolta di tutte le informazioni disponibili sulla cannabis terapeutica (con particolare riferimento all’FM2). Da come è prodotto, alle modalità di somministrazione, alle informazioni di farmacocinetica e farmacodinamica, al monitoraggio, eccetera…

Ma se io volessi assolutamente non usare FM2 ma il Bediol (mancante fino a novembre 2017), non ho alternative?

La ditta Bedrocan BV ha rilasciato un documento ufficiale in cui spiega come ottenere il “Bediol” (o meglio cannabis con composizione simile al Bediol), partendo da Bedrocan e Bedrolite.

 

PATOLOGIE PER LA CANNABIS TERAPEUTICA

Per quali patologie è possibile prescrivere la cannabis?

Se si parla di cannabis a pagamento, la risposta è “per qualsiasi patologia per la quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata“.
Se si parla di cannabis a carico SSR (Sistema Sanitario Regionale), la risposta è “per le sole indicazioni terapeutiche che la Regione ha accreditato come riconosciute“. Attualmente, gli utilizzi (diverso da indicazioni terapeutiche) riconosciuti dal DM 9/11/2015 per la prescrizione gratuitamente a carico SSR sono: sclerosi multipla, dolore oncologico  e cronico, cachessia (in anoressia, HIV, chemioterapia), vomito e inappetenza da chemioterapici, glaucoma, sindrome di Tourette*.
Importante: ogni Regione è AUTONOMA nel decidere quali patologie rientrano nella distribuzione gratuita e quali no.

sono affetto dalla patologia XYZ. Potrò avere gratuitamente la cannabis terapeutica (infiorescenze, olio, eccetera) Olandese o prodotta dallo Stato italiano?

No, a meno che la patologia XYZ non sia tra le poche indicazioni riconosciute (v. domanda precedente), andrà acquistata a pagamento indipendentemente che sia di importazione Olandese o produzione Italiana.

Il medico mi ha prescritto cannabis da assumere per vaporizzazione. Quali dispositivi MEDICI esistono?

Premesso che esistono tantissimi vaporizzatori, gli unici 2 attualmente certificati per l’uso medico (ossia viene garantita la quantità e riproducibilità dell’estrazione) sono della ditta Volcano (consigliata dal Ministero Olandese): esiste in versione Digital Medic e, da Giugno 2016, in versione portatile Volcano Mighty.

 

ACQUISTARE CANNABIS TERAPEUTICA

Quali formulazioni di cannabis possono essere acquistate?

La cannabis acquistabile nelle Farmacie galeniche può essere preparata in cartine (per vaporizzazione o tisana), tinture alcoliche, resine ed estratti oleosi, capsule apribili micronizzate per tisana, colliri, capsule ad uso orale già pronte, supposte, liquido con THC e CBD per sigarette elettroniche (sperimentale*), crema o gel transdermico.

Come è possibile acquistare (con ricetta medica) i flaconcini da 5 grammi di cannabis olandese (con tappo giallo?)

Non è possibile, in quanto è illegale: al momento dell’acquisto, è apposto un sigillo su ogni confezione che riporta come il Farmacista NON possa cedere i 5 grammi come tali; altrettanto, ad ogni acquisto, il Farmacista deve firmare sul DDT una certificazione in base alla quale non cederà nessuno dei flaconi da 5 grammi come tali.
La legge prevede, inoltre, che un farmaco possa essere venduto solo a dose e forma di medicamento.

Ma le AUSL o Ospedali forniscono proprio questi flaconi con tappo giallo sigillati che…

È illegale!

Ma anche alcune Farmacie, che fanno pagare qualche € in meno, forniscono la cannabis NON in cartine, ma in grossi barattoli, senza dividerla.

È illegale! Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato dovrebbe chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

OLIO DI CANNABIS E RESINE

È possibile acquistare LEGALMENTE l’olio di cannabis in Italia?

Si, tramite le farmacie e con ricetta medica, come spiegato in questo post (con concentrazioni, ricette, spiegazioni, eccetera…).

È vero che da Dicembre 2015 NON è più possibile preparare in Farmacia olio di cannabis o altri estratti?

NO, non è vero. Il DM 9/11/2015 ha imposto un vincolo molto pesante per le farmacie, ossia di titolare (calcolare la concentrazione di THC e/o CBD) ogni singola preparazione galenica magistrale di estratto (alcolico, oleoso, ecc…). I macchinari e i costi da sostenere sono assolutamente proibitivi per la maggior parte delle Farmacie, eccetto alcune che potranno continuare a preparare cannabis olive oil, resine e altri estratti. Alcune Farmacie di Farmagalenica in grado di continuare a preparare l’olio sono reperibili su Cercagalenico.it.

Il Medico dice che non può prescrivere l’olio perché non si può più fare.

Vedi sopra: il Medico sbaglia in quanto può continuare a prescrivere qualsiasi estratto esattamente come prima, solo che bisogna rivolgersi ad una delle (poche) farmacie dotate della strumentazione necessaria prevista dal Decreto 9/11/2015.

È possibile acquistare legalmente online (su Internet) olio di cannabis (CBD oil) con solo CBD?

No, non è legalmente possibile perché in Italia, estratti ad uso orale contenenti solo CBD e 0.x% THC non sono recepiti e classificati come (es.) integratori alimentari o parafarmaco o alimenti, ma ritenuti alla stregua di un qualsiasi estratto di cannabis con THC.
Il CBD è stato riconosciuto come sostanza cosmetica e alcuni Stati (Gran Bretagna) hanno cominciato a interrompere la commercializzazione di prodotti a base di CBD in quanto riclassificati come “dotati di proprietà terapeutiche”: potranno essere venduti solo come medicinali (con tutto l’iter del caso).
Per la normativa italiana, attualmente le uniche parti della cannabis utilizzabili nella realizzazione di integratori alimentari sono i semi.
Poi si sà, internet è un limbo…

Se volessi ottenere un prodotto a base solo di CBD o arricchito in CBD ad uso meDIco, come posso fare?

La risposta (positiva) è in questo post.

Come posso calcolare il dosaggio corretto dell’olio di cannabis (numero di gocce o ml) sapendo la dose di THC o CBD che devo assumere?

Utilizzando un pratico calcolatore online reperibile QUI su Farmagalenica.
È possibile sapere la concentrazione percentuale (es. 0.5%, 1%) dell’olio o resina e il contenuto medio di una goccia.

DOMANDE VARIE

Ho sentito che è legale in italia la cannabis detta . Si troverà anche in farmacia?

Si tratta di cannabis NON terapeutica, in infiorescenze. Il “prodotto” (chiamato EasyJoint) non è registrato come alimento, integratore, parafarmaco o dispositivo medico, ma si tratta di canapa contenente solo CBD (4%).
Ecco quindi che la vendita cannabis in farmacia (di EasyJoint) NON può avvenire, non rientrando in alcuna categoria merceologica.
Si chiarisce inoltre che questa canapa NON ha alcun effetto terapeutico.

E’ possibile guidare dopo l’assunzione di cannabis terapeutica?

Ni.
Da Dicembre 2015, il DM 9/11/2015 ha sancito che

I soggetti in terapia [dei cannabinoidi, ndr.], inoltre, dovrebbero essere esentati dalla guida di veicoli o dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale e coordinazione fisica per almeno 24 ore dopo l’ultima somministrazione con cannabis per uso medico.

La parola dovrebbero non rappresenta un obbligo, ma una raccomandazione. Per questo non è possibile sostenere che è categorico NON guidare.
In caso di incidente automobilistico dal punto di vista civilistico/penalistico, dato che è possibile rilevare tracce di cannabinoidi a distanza di settimane dall’assunzione, è necessario essere consapevoli che comunque potrebbe aprirsi un contenzione in cui sarà necessario dimostrare (con copia delle prescrizione e etichette del farmaco) che l’assunzione è avvenuta a scopo terapeutico.
Attualmente però non è prevista una legge precisa sulla guida per chi assume cannabis terapeutica, anche se il seguente post è di grande aiuto per orientarsi.

Posso chiedere una copia della ricetta al farmacista, al fine di dimostrare che la cannabis utilizzata è legale e ad uso terapeutico?

Certamente si, anzi, con il DM 9/11/2015 il Farmacista ha l’obbligo di fornire sempre una copia datata, timbrata, prezzata e firmata, anche senza che il paziente la chieda.

Come mai a volte si fa fatica a reperire Cannabis terapeutica, intesa come disponibilità in farmacia?

Ormai c’è ampia disponibilità di cannabis, alcune Farmacie di Farmagalenica (clicca per avviare la ricerca) dispongono di ampie scorte per sopperire alla mancanza e permettere di non interrompere le terapie, non ci sono più periodi “scoperti” in cui la cannabis non si trova. Bisogna solo cercare una Farmacia che ne disponga: ce ne sono sempre, 24/7.

Alcune AUSL pretendono certi formalismi sulla ricetta che prima non chiedevano.

Se il Farmacista o la AUSL vi dicono che la ricetta che avete per l’acquisto di cannabis a pagamento, non va bene perché:

  • non riporta il consenso informato
  • deve essere limitata a 30 giorni di terapia anche se a pagamento
  • è necessario avere obbligatoriamente la carta di identità per poterla ritirare
  • serve un ricettario speciale (ministeriale a ricalco)

cambiate AUSL/Farmacia. Nessuna di queste richieste è legittimamente supportata dalla normativa (si ribadisce, nella dispensazione a pagamento).

Ho sentito che ci sono 2 tipi di cannabis Bedrocan, uno al 19%, l’altro al 22%. E’ vero?

No.
Fino a Giugno 2014 il metodo analitico strumentale della ditta Bedrocan BV per calcolare il THC, calcolava un THC del 19%; la Bedrocan BV si è accorta che questo metodo era impreciso e, con il nuovo metodo, la cannabis Bedrocan è risultata con una concentrazione del 22% di THC. NON SI TRATTA di 2 Bedrocan diversi, ma sempre dello stessa cannabis, ma con metodi analitici differenti.
L’Olanda ha risolto immediatamente aggiornando tutti i certificati in quanto la definizione “formale” 19% ha cessato di esistere. In Italia (figuriamoci) il Ministero della Salute non ha aggiornato le “carte”: il valore del THC è, infatti, il parametro legale per differenziare le varie varietà di cannabis terapeutica. Ne consegue che in Italia resta legale il Bedrocan 19% e non è “contemplato” il Bedrocan 22%, che viene ribadito, è la stessa identica cosa (per chi mastica fisica quantistica, pensi al gatto di Schrödinger: contemporaneamente vivo e morto. Il Bedrocan in Italia è uguale: contemporaneamente 19% e 22%).
Per questo motivo, la Bedrocan BV produce dei certificati d’analisi ad hoc per l’Italia in cui indica che il Bedrocan è 22% con la nuova metodica, ma anche contemporaneamente 19% con la vecchia metodica.
Quando si legge Bedrocan 19% o Bedrocan 22% in ricetta, dal Medico o dal Farmacista, si sta parlando della stessa identica cosa (al reale valore di 22% in THC).

Con la depenalizzazione a Gennaio 2016, è cambiato qualcosa nel consumo ad uso terapeutico o autocoltivazione della cannabis, dato che si è parlato di “depenalizzazzione”?

NON È CAMBIATO ASSOLUTAMENTE NULLA!
La depenalizzazione di cui si è parlato a metà Gennaio 2016 riguardava solo ed ESCLUSIVAMENTE i soggetti autorizzati a coltivare cannabis per scopo terapeutico, ossia l’Istituto Militare di Firenze e il CRACIN di Rovigo, trasformando eventuali future mancanze (errori) da reato (quindi penale) a sanzione amministrativa. NULLA è stato variato per autocoltivazione, spaccio, legalizzazione, ecc.. Rimane tutto illegale come sempre. Depenalizzazioni e uso personale non sono state minimamente sfiorate e non sono neppure in agenda di Governo. I giornalisti non sanno di che parlano e fanno solo grande confusione.

Questo vuol forse dire che è possibile coltivare cannabis ad uso terapeutico da rivendere a farmacie o industrie farmaceutiche?

In teoria SI, in pratica NO per 2 motivi:
1. come prevede il Decreto 9/11/2015, si tratta di autorizzazioni che rilascia l’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, cosa che non avverrà fino a (almeno) fine 2017.
2. sempre come prevede il Decreto citato, la produzione di cannabis deve avvenire in ambiente GMP (Good Manufactoring Practice) alla pari di un’industria farmaceutica, con tutte le autorizzazioni del caso.

Dove posso trovare ulteriori informazioni istituzionali sulla cannabis ad uso medico?

Possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO CON ULTERIORI DOMANDE.
Scrivere la domanda nei commenti o inviatele tramite email.

Prezzo cannabis FM2 italiana di Stato: guida completa

Dopo il crollo prezzo cannabis terapeutica, da 35€ si passa a 19-22€ al grammo!!! E arriva pure la cannabis FM2.

Da quanto la cannabis è diventata legale ad uso terapeutico nel 2013, uno degli ostacoli più grandi lamentati dai pazienti e associazioni è stato il prezzo: chi diceva che si pagava 35€ al grammo, chi 40€, chi 50€, chi 80€, eccetera.
Posto che agli inizi 2013 (appena diventata legale ad uso terapeutico), la cannabis aveva davvero un prezzo di 35€/grammo (mai 40€), ad oggi importi del genere sono legati o a (voluta) disinformazione o situazioni episodiche disdicevoli. Il Farmacista NON può scegliere liberamente a quale prezzo vendere un farmaco galenico (qualsiasi, non solo i farmaci a base di cannabis), ma deve sottostare a una Tariffa ben precisa, ferma al 1992 (!!), dove tutto parte dal prezzo di acquisto della materia prima (cannabis grezza, raw).

Chiarito il concetto che “1 grammo di cannabis” non vuol dire nulla (si legga l’articolo dedicato), vediamo a fine 2106 – inizio 2017 quale è la situazione:

  1. a partire da Marzo 2016, la cannabis terapeutica di provenienza olandese (Bedrocan BV) verrà venduta nelle Farmacie Italiane (incluse alcune di Farmagalenica) ad un costo di circa 19-22€/grammo, un importante crollo del prezzo cannabis, quindi, rispetto agli inizi.
  2. la notizia che molti aspettavano è arrivata: la “cannabis di stato” o “cannabis italiana” o “cannabis dei militari” o “cannabis FM2” (titolata al 5-8% THC e 7-12%CBD), prodotta a Firenze dall’Istituto Farmaceutico Militare sarà acquistabile in farmacia a partire da (fine) Gennaio 2017.

A cosa è dovuto il calo del prezzo cannabis OLANDESE?

In primis e tecnicamente, ad un solo fattore: la diminuzione dei prezzi di acquisto olandesi.
L’Olanda, infatti, vende ad un prezzo più basso ai fornitori Italiani, i fornitori italiani vendono ad un prezzo più basso ai Farmacisti, i Farmacisti vendono ad un prezzo più basso ai pazienti.
I “responsabili” di questo calo sono da identificarsi in alcuni fornitori italiani che si sono attivamente proposti per ridurre il prezzo all’origine e rivalutare il prezzo di vendita all’Italia.

Qual è il prezzo di vendita della cannabis nelle Farmacie galeniche italiane?

OLANDESE: la cannabis olandese viene acquistata dalle Farmacie Italiane ad un prezzo che varia dagli 8€ ai 10€ + IVA 22% al grammo (ossia dai 9.76€ ai 12.2€ IVA INCLUSA).
In base alla Tariffa nazionale, il prezzo di vendita al pubblico della cannabis diventa circa 18 – 22€ al grammo (IVA 10% inclusa).

ITALIANA: il prezzo cannabis è unico e preciso: viene stabilito (Nota del Ministero QUI) che il prezzo di vendita dello Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze a Farmacie, AUSL e Ospedali è di 6.88€ + IVA 22% = 8.39€ (+ 15/20/25€ fissi di spese di spedizione). NON è il prezzo di vendita al PUBBLICO, ATTENZIONE! Continuare a leggere!.
Diversamente da quanto si diceva in interviste passate, infatti, sarà lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze a vendere direttamente, SENZA passare da intermediari. Questo incide sul prezzo finale? Si.

Si è sempre parlato in interviste e interventi passati, di un costo finale di vendita al pubblico (al paziente finale) che sarebbe stato composto da 3 fattori (riferendosi a 1 grammo di cannabis terapeutica):

  1. 6€ circa per Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze
  2. 2€ circa per il grossista intermediario
  3. 2-3€ circa per il Farmacista

che avrebbe dovuto portare, in base alla Tariffa sulla Cannabis (citata nell’ultimo articolo del Decreto 9/11/2015), ad un prezzo di vendita finale della cannabis al paziente di CIRCA 10€ + IVA = 12€/grammo.
Invece, ora, la cannabis FM2 terapeutica è venduta direttamente come materia prima dallo Stabilimento Farmaceutico Militare alla Farmacia. Questo vuol dire che

  • essendo in vigore la Tariffa Nazionale dei Medicinali (aggiornata al 1992!)
  • NON essendo in vigore alcuna Tariffa della Cannabis
  • essendo stabilito comunque un prezzo cannabis fisso al grammo ossia non c’è convenienza ad acquistare (esempio) 1000 grammi rispetto 100 grammi rispetto a 10 grammi

il Farmacista si comporta come sempre, raddoppiando il prezzo di acquisto.
In parole povere, dai 6.88€ + IVA 22% = 8.39€ di acquisto, il prezzo cannabis di vendita al paziente della cannabis FM2 è di 15.14€ al grammo (IVA inclusa).

Quali sono i costi sostenuti dalle AUSL o Ospedali per l’importazione diretta della cannabis olandese?

Normalmente sono tra i 5-6€ + IVA 22%.
Si chiarisce ancora: sono i costi per l’acquisto diretto da parte di AUSL e Ospedali, non da parte di pazienti o farmacie.

Che aspetto ha la cannabis FM2 terapeutica italiana dell’Istituto Farmaceutico Militare?

La cannabis FM2 viene definita dal Ministero come

“costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate con granulometria inferiore a 4 mm”

L’aspetto è il seguente:

Barattolo da 5 grammi di FM2, appena aperto. Courtesy of Farmacia Dr. Ternelli

Nota: i lotti disponibili di cannabis FM2 da gennaio 2017 avranno scadenza a MAGGIO 2017.
i lotti disponibili di cannabis FM2 da giugno 2017 avranno scadenza a DICEMBRE 2017.

Quali sono i TEMPI di approvvigionamento della cannabis?

OLANDESE: se parliamo di farmacie “rifornite”, normalmente in pochi giorni/settimana è possibile ottenere la preparazione.
I grossisti e gli ospedali che si devono invece approvvigionare dall’Olanda, possono richiedere 1-2 mesi di attesa a seconda della DISPONIBILITA’.
Va però detto anche che ormai ci sono Farmacie che dispongono di ampi quantitativi di scorte di cannabis terapeutica ed è quindi impossibile rimanerne sprovvisti: i pazienti devono solo cercare la Farmacia con scorte, ad esempio tramite il motore di ricerca galenico Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

ITALIANA: come precedentemente scritto, lo Stabilimento Farmaceutico militare dichiara che in caso di DISPONIBILITA’, la cannabis FM2 farmaceutica viene fornita in circa 15 giorni lavorativi alla Farmacia/Ospedale.

Da quanto FISICAMENTE e REALMENTE sarà disponibile la cannabis FM2 nelle Farmacie Italiane?

Probabilmente da metà-fine gennaio 2017. Perché non prima? Stando a quanto riportato sul sito dello Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze e alle dichiarazioni sul portale del Ministero della Salute:

  1. lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze non evade più ordini a partire dal 18 Dicembre 2016 fino al 9 Gennaio 2017.
  2. per poter richiedere la cannabis FM2, la farmacia deve dotarsi di CIG (procedura abbastanza lunga e laboriosa) per ogni singolo ordine.
  3. ogni ordine viene processato in 15 giorni (“stimati”, cit.)

La cannabis FM2 terapeutica italiana potrà essere usata solo per le prescrizioni SSR (gratuite) o anche nelle prescrizioni a pagamento? Solo per cartine o anche per estratti o altro?

Come per la cannabis olandese, la FM2 potrà essere usata sia per la preparazione di galenici a pagamento che rimborsati dal SSR.
E potrà essere usata per la preparazione di cartine, oli, resine, ecc… esattamente come la cannabis olandese.

Molte testate giornalistiche scrivono che con la cannabis FM2 di “Stato” le regioni cominceranno a permetterne la distribuzione nelle Farmacie. Ma non era già così?

Si, infatti. Si tratta di errori da parte dei giornalisti che (probabilmente) confondo la distribuzione della cannabis a pagamento tramite le farmacie (che già avviene dal 2013) con la distribuzione a carico SSR (che pure avviene da qualche mese in pochissime Regioni) e che partirà in ulteriori Regioni da quando sarà disponibile la cannabis FM2.
Inoltre essa verrà distribuita a partire dalla riapertura del Farmaceutico a Gennaio, non ci saranno “primi” e “ultimi” a riceverla.

Che ricetta serve per poter ottenere cannabis FM2 terapeutica?

Le modalità di prescrizione per ottenere cannabis FM2 italiana dello stabilimento farmaceutico Militare di Firenze sono IDENTICHE a quelle della cannabis olandese, cambia solo il nome.
Questo significa che:

  1. per la prescrizione a pagamento (su ricetta bianca) di cannabis FM2, il medico può scaricare i facsimile dedicati in questa pagina, sostituendo solamente il nome della cannabis Olandese (es. Bediol) con quello della varietà italiana (FM2) e relative percentuali di THC/CBD.
  2. per la prescrizione a carico SSR nelle regioni in cui già era già rimborsata la cannabis olandese, le ricette vengono redatte alla stessa maniera, sostituendo solamente il nome della cannabis Olandese (es. Bediol) con quello della varietà italiana (FM2) e relative percentuali di THC/CBD.

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Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparazioni a base di cannabis (marijuana) terapeutica consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Cannabis sativa (Bedrocan), farmaco galenico in Farmacia

Cannabis pronta per essere lavorata nel Laboratorio della Farmacia

Cannabis (Bedrocan) appena arrivata, pronta per essere preparata nel Laboratorio della Farmacia

IMPORTANTE: dopo aver letto questo articolo, leggere anche le domande frequenti aggiornate al 2017.

Alcune farmacie aderenti a Farmagalenica sono in grado di realizzare farmaci e preparazioni galeniche a base di bedrocan o bediol o bedrobinol bedica o bedrolite o FM2 (Cannabis sativa / indica inflorescenze femminili essiccate) per i medici e pazienti che ne avessero bisogno, nella Sclerosi Multipla, nell’inappetenza, vomito e nausea da chemioterapia o HIV, glaucoma e (in base alla legge Di Bella 94/98) nel trattamento del dolore oncologico, neuropatico e non o (solo se a pagamento) a qualsiasi altra indicazione terapeutica o malattia (es. morbo di Chron, epilessia, fibromialgia, Parkinson, eccetera) di cui sia presente sufficiente letteratura scientifica accreditata.

In quali forme farmaceutiche può essere assunta la cannabis?

Ad oggi, le preparazioni a base di cannabis terapeutica che possono essere realizzate nelle Farmacie Galeniche di Farmagalenica sono:

Infatti, il Ministero della salute con DM 23/01/2013, GU n. 33 del 08/02/2013 ha inserito nella Tabella dei Medicinali, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) con entrata in vigore il 23 febbraio 2013.
Tale decreto conferma la possibilità di utilizzare in terapia, non solo il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC, ma anche i composti vegetali che lo contengono (cioè la cannabis).
Non è quindi necessario alcun modulo di importazione dall’estero o autorizzazione, ma la sola ricetta del medico (QUALSIASI MEDICO, di base o specialista).

Quali sono le varietà di cannabis terapeutica utilizzabili in Italia?

Esistono 6 varietà teoricamente utilizzabili:

  • bedrocan: titolato al 19% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrobinol: titolato al 12% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bediol: titolato al 6% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 7,5% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrolite: titolato a <0,4% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 9% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedica: titolato al 14% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà INDICA
  • FM2 (Istituto Farmaceutico Militare): titolato al 5-8% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e  7-12% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA.

Dei 6 preparati vegetali di cannabis sativa, quelli importati attivamente (in ampie quantità) in Italia dai grossisti autorizzati sono il bedrocan, bediol e bedroliteSi consideri inoltre che il costo al grammo delle varietà (a parte FM2) è pressoché identico: ne consegue che essendo il bedrocan quello con il più alto titolo in THC, è sufficiente usarne un quantitativo minore rispetto al bedrobinolbediol. Questo si riflette sul costo finale della preparazione che, a parità di contenuto di THC, ha un prezzo inferiore.
Ovviamente, questo discorso vale se si vuole sfruttare il THC; se è necessario utilizzare il CBD, allora la scelta “obbligata” è per il Bedrolite, essendo quello che ne contiene la quantità più alta a parità di costo. Altrettanto, se si considerano i terpeni presenti, forse si ricorre al Bedrobinol.

Poiché il Bedrocan (e tutte le altre varietà legali di cannabis terapeutica) presente nelle Farmacie viene importato dall’Olanda, i costi di importazione e lavorazione sono mediamente elevati (la spesa è fiscalmente detraibile in quanto medicinale), ma dipendono moltissimo dalla quantità di cannabis richiesta per dose e dal numero di dosi indicate in ricetta.
Parlando di prezzo della cannabis, esso merita un discorso a parte: la cannabis ha un costo medio-basso. Il problema del prezzo è legato (come appena detto) alla necessità di importazione, al fatto che si tratta di uno stupefacente, alla normativa delle farmacie, al fatto che indipendentemente dalla quantità ordinata, il prezzo è fisso (non c’è convenienza per la farmacia nell’acquistare quantitativi elevati).

Quanto costa la cannabis terapeutica di grado farmaceutico?

Questo cosa vuol dire?
Che da un prezzo all’origine della cannabis olandese di circa 8-9€ 6-7€ 5-6€ al grammo, il fornitore italiano vende alle Farmacie ad un prezzo, concordato con il Ministero della Salute, di circa 18-19€/grammo 14-15€/grammo 11-12€/grammo (IVA 22% inclusa). Le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di circa 30-35€ 28-29€ 19-21€ 17-19€/grammo  (IVA 10% inclusa); per approfondimenti sul prezzo, leggere questo articolo.

Che da un prezzo all’origine della cannabis italiana FM2 di 6,88€ + IVA 22% (8.39€) al grammo (prezzo cui l’istituto vende), le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di 15,14€/grammo (IVA 10% inclusa); per approfondimenti sulla FM2 leggere questo articolo.

IN LINEA DI MASSIMA, per dare una stima molto approssimativa del costo finale della cannabis OLANDESE, risulta che

  • 30 cartine da 100mg hanno un costo indicativo di circa 118€ 110€ 99€ 89€ 69€ 60€
  • 30 cartine da 200mg hanno un costo indicativo di circa 222€ 210€ 188€ 175€ 136€ 115€
  • 30 cartine da 300mg hanno un costo indicativo di circa 330€ 300€ 277€ 265€ 215€ 175€
  • 30 cartine da 500mg hanno un costo indicativo di circa 540€ 500€ 455€ 435€ 344€ 285€

Cosa serve per poter acquistare legalmente cannabis terapeutica in Italia?

Dal punto di vista della ricetta medica, è necessaria una Ricetta Non Ripetibile redatta su ricettario privato (“c.d. “ricetta bianca”) prescritta da un medico qualsiasi (neurologo, oncologo, medico di base, medico non specialista, pediatra ecc…) nel rispetto dei formalismi previsti della Legge 94/98 (Legge “Di Bella”).
Per chiarimenti e spiegazioni sulla redazione e compilazione della ricetta e sulle modalità di prescrizione, con possibilità di DOWNLOAD di vari FACSIMILE, fare riferimento a questo post.
Per cercale quali Farmacie di Farmagalenica preparano la cannabis per uso terapeutico, utilizzare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

IMPORTANTE: per Legge, ogni Farmacia che si approvvigiona di cannabis terapeutica non può MAI cedere la cannabis in quanto tale (nei contenitori sigillati da 5 grammi che vedete nella foto di questo post), ma solo dopo averla ripartita nelle dosi indicate dal medico in ricetta.

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Ci fossero ancora dei dubbi...

Ci fossero ancora dei dubbi…

Per questo, la Farmacia prepara delle cartine/bustine contenenti la dose indicata dal Medico (es. 100mg), pronte per essere usate per infusione o via inalatoria.
Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato bisogna chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

Per anni, nel caso di distribuzione diretta dopo importazione, al paziente sono stati forniti direttamente i barattolini con tappo giallo, con l’indicazione di “comprare una bilancia e farsi le dosi a casa” (…).
Chi perseguiva questa linea, si “giustificava” dicendo che poiché la normativa (DM 11/02/1997) per l’importazione di specialità medicinali non registrate (commercializzate) in Italia, si riferisce appunto a specialità medicinali, motivo per cui la cannabis diventa automaticamente specialità medicinale, ossia prodotto industriale.
Una incredibile magia quindi. Lo stesso identico contenitore, stesso lotto (!!), stessa sostanza, stesso produttore:

  1. se importata per le farmacie va obbligatoriamente ripartita come richiede il RD 1938 (“È vietata la vendita delle sostanze farmaceutiche non in forma e dose di medicamento”), altrimenti scattano sanzioni penali.
  2. se importata per essere distribuita direttamente, allora diventa (??) “specialità medicinale” (termine impreciso) quindi non sconfezionabile quindi non utilizzabile per realizzare cartine e fornita nei barattolini intonsi.

Senonché il Consiglio di Stato (sentenza N. 02934/2015) ha ribadito che (semplificando) anche le specialità medicinali possono essere sconfezionate per la preparazione di galenici. E cade tutta l’impalcatura precedente. Questo è uno dei motivi per cui negli ultimi mesi, molti pazienti che prima ricevevano i barattolini integri, si sono visti fornire le dosi già ripartite.

Consigli del Farmacista per l’uso e l’assunzione della cannabis terapeutica

Al momento della dispensazione del bedrocan, bedrobinol, bedica, bediol o bedrolite, verranno fornite tutte indicazioni (a voce e scritte in un protocollo) necessarie al corretto utilizzo della Cannabis, alla sua conservazione, alla sua preparazione, ecc…
Fondamentalmente, la somministrazione terapeutica viene effettuata o mediante infusione (con metodiche descritte nel protocollo che forniamo) o tramite inalazioni/vaporizzazioni orali (mediante l’utilizzo di dispositivi appositi acquistabili anche in Farmacia) oppure, nel caso dell’olio, per via orale in gocce già pronte all’uso.
La posologia dei derivati della Cannabis è estremamente variabile e dipende da numerosi fattori che concorrono a determinare il dosaggio; tra i fattori più rilevanti vi sono:

  • sesso
  • età e peso del paziente
  • natura della patologia
  • tipo e gravità dei sintomi
  • risposta individuale
  • terapie concomitanti
  • via di somministrazione

In letteratura generalmente la posologia si riferisce al contenuto in milligrammi di THC, pur sapendo che il fitocomplesso comprende altri principi attivi che possono influire sull’effetto farmacologico. I derivati della Cannabis, incluso il bedrocan possono essere somministrati per via orale o inalatoria.
La via orale prevede la preparazione di una tisana da assumere una o più volte durante la giornata.
La via inalatoria prevede l’utilizzo di speciali apparecchi riscaldatori/vaporizzatori  ed una serie di inalazioni ripetute.
La scelta della via di somministrazione influisce notevolmente sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica del farmaco:

  • la via inalatoria comporta un rapido assorbimento dei principi attivi ed una rapida comparsa dell’effetto (circa in 5 minuti). I picchi ematici sono elevati e l’eliminazione rapida.
  • la via orale tramite tisana (decotto), comporta una comparsa degli effetti dopo 30-90 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 4-6 ore e l’eliminazione è graduale.
  • la via orale tramite olio, comporta una comparsa degli effetti dopo 90-110 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 6-8 ore e l’eliminazione è graduale.

Nota importante: si raccomanda di non “fumare” il farmaco in quanto la combustione determina una notevole perdita di principi attivi (fino al 40% del THC).
Normalmente la preparazione viene preparata in farmacia entro 24-48 ore, (salvo difficoltà di reperimento della materia prima) ed ha una scadenza (calcolata con parametri stabiliti per legge) di circa 4-5 mesi.

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Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Per informazioni sulla possibilità di avere gratuitamente la cannabis sativa per uso terapeutico, fare riferimento a quest’altro post. Nella maggior parte dei casi, la cannabis terapeutica si paga, ma alcune Regioni permettono di ottenerla gratuitamente: per maggiori informazioni, modalità, indicazioni terapeutiche, ecc.. consultare la sezione apposita Cannabis Mutuabile.

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol, Bedica, Bediol o Bedrolite cannabis sativa e indica, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Resina e olio di cannabis: percentuali e dosaggi cannabis

Olio e resina di cannabis: guida definitiva alle percentuali e dosaggio. AMEN!

Che concentrazione ha il tuo olio di cannabis? Quante gocce prendi? La resina di cannabis che assumi ha almeno il 60% di THC? È possibile ottenere tutto il THC decarbossilato?
Queste sono solo la millesima parte delle moltissime domande che si pongono pazienti e medici quando si approcciano agli estratti di cannabis terapeutica realizzati in Farmacia (tisane, olio e resina per lo più).
Oggi Farmagalenica prova a spiegare in maniera pratica, completa e (si spera) definitiva come leggere, interpretare e capire i risultati percentuali e di dosaggio che vengono forniti dalle Farmacie quando si preparano decotti, oli, resine, ecc… in pratica, estratti a base di cannabis terapeutica.
Scopo dell’articolo è anche far capire come parlare genericamente di “olio di cannabis” o “resina di cannabis” o “tisana di cannabis” senza specificare la concentrazione (che si esprime in mg/ml o %) è errato, e non permette in alcun modo di sapere esattamente di cosa si stia parlando.
Infine, è tentare di evitare (banalmente) il sottodosaggio, per cui molti pazienti o Medici sono convinti di assumere/somministrare alte dosi di cannabis, quando invece stanno dando dosi molto diverse (e inferiori) a quanto creduto.

Un ripasso semplice e veloce di matematica

Prima di iniziare la spiegazione è FONDAMENTALE padroneggiare il concetto di percentuale, ossia cosa si intende quando si scrive (ad esempio) 20%.
Immaginiamo di avere una cassa con un misto di 100 tra mele e arance, e immaginiamo che a noi piacciano solo le mele.
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 100 tra mele e arance, 20 saranno mele e 80 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 200 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 200 tra mele e arance, 40 saranno mele e 160 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 300 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 300 tra mele e arance, 60 saranno mele e 240 saranno arance. Semplice, vero?

Quello che è necessario aver capito: in tutti e tre gli esempi si parla sempre di 20%, ma

  • nel primo caso, avremo da mangiare 20 mele
  • nel secondo caso, avremo da mangiare 40 mele
  • nel terzo caso, avremo da mangiare 60 mele

e che quindi, il solo valore percentuale non mi permette di sapere qual è il numero esatto di mele che avrò da mangiare.
Detto in altra maniera, se chiedeste “Quante sono le mele nella cassa?” e vi venisse risposto “ll 20%”, non avreste idea di quante mele avrete da mangiare fino a che non verrà detto il numero totale di frutta (100, 200, 300, ecc…) presente nella cassa.

Bene, ma che c’entra con la cannabis terapeutica?

Immaginiamo che al posto delle mele abbiamo il THC.
Come spiegato in diversi articoli su Farmagalenica, una varietà di cannabis molto famosa è il Bedrocan che contiene il 22% di THC.
Cosa vuol dire?
Riprendendo l’esempio delle mele, potremmo dire che su 100 (100 cosa?) abbiamo 22 (22 cosa?) di THC.
Chiarendo meglio, il 22% si riferisce ai milligrammi (mg) di THC contenuti nell’infiorescenza di Bedrocan, quindi potremmo dire che: su 100mg di fiore di cannabis, 22mg sono di THC, 78mg (100 – 22) sono ALTRO (tenete a mente questo “altro”).
Ulteriore esempio: 22% di 1000mg (1 grammo) di Bedrocan contengono 220mg di THC.

Volendo essere sempre chiari, se il medico prescrive 200 mg di infiorescenza di cannabis Bedrocan (es. da vaporizzare o fare decotto), vuol dire che NEL FIORE (ripeto, NEL FIORE) saranno contenuti 44mg di THC* e 156mg di ALTRO.

Concludiamo la sezione con l’esempio di due pazienti che si incontrano e confrontano i loro dosaggi:

  • Paziente A: Tu quanto assumi?
  • Paziente B: Io prendo 50mg di Bedrocan in tisana.
  • Paziente A: Ah, quindi nel fiore che metti nell’acqua ci saranno 11mg di THC, giusto? [ndr. “nel fiore”, non nella tisana finale!!!!!!!!!!!]
  • Paziente B: Esatto, tu invece?
  • Paziente A: io prendo 300mg di Bedrocan in tisana, che sono 66mg di THC… nel fiore ovviamente, non nella tisana finale.
  • Paziente B: Ovviamente. Cavolo, ma allora tu prendi molti più THC di me.
  • Paziente A: eh si…

Cose importanti da imparare da questo dialogo:

  1. i confronti di dosaggio si fanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE sulla stessa forma farmaceutica: tisana con tisana, olio con olio, vaporizzato con vaporizzato. Confrontare tisana con olio oppure fumo con vaporizzato è insensato e sbagliato, poiché i calcoli matematici finora descritti non sarebbero validi (il perché è troppo complesso da spiegare in questa sede, fidatevi :-)).
  2. per “ALTRO” si intende tutto quello che sta attorno al THC; si possono intendere diverse cose: nel caso del fiore, è “tutto quello che è diverso dal THC”: (CBD, altri cannabinoidi, alcaloidi, clorofille, cellulosa, lignina, ecc…). Nel caso di un olio si intende, appunto, l’olio di oliva escluso il THC. Nel caso di una resina, tutte le sostanze diverse dal THC estratte dall’alcool.

Cosa succede alle percentuali con l’ olio di cannabis e la resina di cannabis?

Le cose si complicano (figuriamoci…).
Ma andiamo con ordine.
In un estratto, il Farmacista prende l’infiorescenza di marijuana terapeutica e, con un solvente apposito (es. olio di oliva FU, alcool etilico 96° FU), “prende” (estrae) il THC dal fiore e lo “sposta” nel solvente.

[Avviso per i più tecnici: potete saltare questo contenuto se non avete dimestichezza con le espressioni delle concentrazioni in chimica.
Nel resto dell’articolo di parlerà di olio in peso (grammi), non in volume (ml) per un mero discorso di semplificazione ed evitare di introdurre ulteriori concetti di chimica analitica.
Altresì, quando si parla di THC o altri cannabinoidi disciolti, ci si riferisce sempre ad 1 grammo, senza considerare l’aumento di peso dovuto al cannabinoide: es. 220mg sciolti in 1 grammo sono trattati, per semplicità, come 220mg/1g e non 1,220g]

 

Per favore, un esempio per capire il concetto 🙂

Un esempio pratico per capire.
ESEMPIO 1: prendiamo 1 grammo (1000mg) di infiorescenza di cannabis terapeutica Bedrocan al 22% (ricordate?) e facciamo una estrazione in 1 grammo di olio.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 1 grammo di olio
  4. Che in 1 grammo di olio avremo, quindi, il 22% di THC

Leggendo questo elenco viene da dire: ovviamente!
Vediamo di complicare le cose.

ESEMPIO 2: immaginiamo di estrarre sempre 1 grammo di Bedrocan, ma questa volta usando il doppio quantitativo di olio, cioè 2 grammi.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 2 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 110mg di THC (220 / 2, la metà)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo l’11% di THC

Quello che va capito, dopo l’esempio 2 è: siamo partiti dalla stessa quantità di Bedrocan dell’esempio 1, abbiamo estratto e “spostato” la stessa quantità di THC nell’olio… ma nel secondo olio abbiamo l’11% di THC mentre nel primo il 22%.
Abbiamo 2 oli a concentrazioni diverse pur partendo dalla stessa quantità di materia prima (stessa quantità di marijuana terapeutica)!

Non è “magia”, solo matematica o meglio, diluizioni.

Come sono fatte le prescrizioni e diluizioni di cannabis terapeutica dai Medici?

Normalmente, i medici prescrivono 1 grammo di cannabis terapeutica in 10 grammi di olio di oliva. Cosa significa lo vediamo con il ragionamento di prima:

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 10 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 22mg di THC (220 / 10)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo il 2,2% di THC

Tenendo a mente anche i 2 esempi precedenti, avrete capito che pur partendo dalla stessa quantità di cannabis (1 grammo), abbiamo ottenuto concentrazioni (o diluizioni) finali dell’olio diverse a seconda di quanto olio si è usato:

  • se 1 grammo di cannabis è messo in 1 grammo di olio, la concentrazione dell’olio è del 22% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 2 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 11% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 10 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 2,2% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.

Vuol dire che un olio è più “potente” dell’altro? NO (in realtà dopo verrà spiegato meglio), vuol solo dire che andranno assunte quantità (gocce o ml) diverse di olio di cannabis per assumere la stessa quantità di THC:

  1. nel primo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 1 grammo di olio (circa 28 gocce).
  2. nel secondo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 2 grammi di olio (circa 56 gocce)
  3. nel terzo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 10 grammi di olio (circa 280 gocce).

Attenzione ora: 3 pazienti che parlano tra loro e si confrontano sui dosaggi.

  • Paziente A: Ma allora usiamo tutti l’ olio di cannabis?
  • Paziente B: Si!
  • Paziente C: Si!
  • Paziente A: Ah, io prendo 20 gocce al giorno.
  • Paziente B: Io invece sono ferma a 12 al giorno
  • Paziente C: Io ne prendo 60!!

Da questo discorso, emerge che il paziente B assume meno gocce di tutti (12), mentre C più di tutti (60). Questo è un dato di fatto, stiamo parlando di numero di gocce.
Domanda: chi assume più THC? Verrebbe da dire “Il paziente C che assume 60 gocce e quindi più THC”.

SBAGLIATO. La risposta corretta è una sola: NON è possibile dire chi assume più THC perchè non abbiamo idea delle concentrazioni degli oli usati dai pazienti!
Ad esempio, si potrebbe dire che il paziente C (quello delle 60 gocce) usa l’olio al 2.2% mentre B (quello delle 12 gocce) al 22%.
Questo significa che

  1. il paziente C (olio al 2.2%) assume 60 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 4.4mg di THC
  2. il paziente B (olio al 22%) assume 12 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 94mg di THC

Quindi, dei 3 pazienti chiacchieroni, quello che apparentemente assumeva meno gocce di olio di cannabis è in realtà quello che assume più THC in assoluto!

La morale? NON FARE CONFRONTI TRA OLI DI CANNABIS, A MENO CHE LA CONCENTRAZIONE PERCENTUALE SIA IDENTICA.

 

GLI ERRORI PIÙ COMUNI SUI DOSAGGI DELL’ OLIO DI CANNABIS PREPARATO IN FARMACIA

Quante sono “tante gocce” di olio di cannabis?
La diluizione prescritta dai medici italiani (1 grammo di cannabis terapeutica ogni 10 grammi di olio di oliva nella quasi totalità dei casi) è certamente la migliore dal punto importante-cannabis-terapeutica-farmaciadi vista della sicurezza, ma spesso ingenera l’errore che “30 gocce sono tante”. A seconda della concentrazione presente, il numero di per se è insignificante: in generale si tenga presente che 30 gocce di olio di cannabis 1:10 sono una dose (in media) bassa-molto bassa per la stragrande maggioranza delle patologie (v. dopo).

In tutto l’articolo si è omesso (volutamente per semplificare) di spiegare che il 2,2% è raggiungibile solo teoricamente: nella realtà, i processi di estrazione e decarbossilazione permettono di ottenere solo valori più bassi. Questo vuol dire che l’ olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di cannabis terapeutica Bedrocan 22% in 50 g di olio di oliva potrà avere (ad esempio):

  1. 0.3% THC
  2. 0.9% THC
  3. 1.1% THC
  4. 1.6% THC

Quante gocce deve assumere il paziente per introdurre (esempio) 20 mg di THC al giorno? Rispettivamente

  1. 186 gocce
  2. 62 gocce
  3. 51 gocce
  4. 35 gocce

Sono numeri che spaventano? Sembrano tantissimi? Pensateli allora in ml, come quando si prende uno sciroppo per la tosse o sciroppo antibiotico con una siringa dosatrice: si avrà che

  1. 186 gocce equivalgono ad assumere circa 6.7ml
  2. 62 gocce equivalgono ad assumere circa 2.2ml
  3. 51 gocce equivalgono ad assumere circa 1.8ml
  4. 35 gocce equivalgono ad assumere circa 1,25ml

Ed è sempre olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di Bedrocan e 50 grammi di olio di oliva (o se preferite 1 grammo/10g)…
Bassa concentrazione vuol dire che l’olio è scadente? Non necessariamente, anzi! Potrebbe essere una cosa voluta (per mantenere alta la concentrazione acida) o per salvaguardare terpeni, ad esempio.

Il valore % si può riferire a tante cose, ma uno solo è quello corretto:
Attenzione a NON CONFONDERE la % dell’infiorescenza di cannabis con la % finale dell’olio di cannabis: es. Bediol 6% THC / 8% CBD in 50 ml di olio.
Credere che l’olio contenga il 6% in THC vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! 😉 Per cui, sarebbe bene rileggerlo nuovamente.
Altro esempio: avere un olio con 7 grammi di cannabis in 100ml e dire che “è al 7%” vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! Rileggere 🙂

C’è qualche modo per confrontare olio di cannabis a concentrazioni diverse?

Si. Si potrebbe usare un convertitore matematico in cui inserire la concentrazione e il volume per calcolare il numero di gocce necessarie ad ottenere un determinato dosaggio di THC e/o CBD.
Di seguito, eccone uno semplice appositamente realizzato allo scopo:



Attenzione però: una osservazione importante va fatta considerando che variando il numero di gocce (volume) da assumere per raggiungere un determinato dosaggio di THC, varia anche la concentrazione (quantità) delle altre sostanze di cannabis disciolte nell’olio (altri cannabinoidi, clorofille, terpeni, ecc…).
E’ importante?
“Si” o “no” dipendono se vi affidate esclusivamente al THC o CBD o se ritenete (o il Medico ritiene) importanti anche tutto il fitocomplesso.

Pausa caffè!

Pausa caffè!

E per quanto riguarda la resina di cannabis?

ll discorso è analogo, ma molto più lungo da spiegare.
La fondamentale differenza è sul fatto che il solvente utilizzato (l’alcool puro 96° da Farmacopea) può evaporare, a differenza dell’olio; questo vuol dire che il volume finale può variare e che quindi (per i più tecnici) al variare del volume, varia la concentrazione finale.

Detto in altre parole: abbiamo detto che se mettiamo 1000mg (1 grammo) di THC in 10 ml di olio di oliva, avremo una concentrazione del 10%.

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di olio (quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di olio; dovremmo aver capito ormai che la concentrazione di THC in questo caso sarebbe 5%.
  2. Ipotesi 2: se riuscissimo a fare evaporare quei 10ml di olio, scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di olio e una concentrazione del 20%.
    Ma l’ipotesi 2 non è fattibile dato che in condizioni normali, l’olio non evapora.

Ma si stava parlando di alcool…
Immaginiamo sempre 1000mg di THC (1 grammo) in 10ml di alcool etilico 96° (quindi concentrazione del 10%) e ripercorriamo le 2 ipotesi:

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di alcool quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di alcool; concentrazione del THC è 5%.
  2. Ipotesi 2: se facciamo evaporare quei 10ml di alcool scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di alcool e una concentrazione del 20%.
    E l’ipotesi 2 è perfettamente fattibile!

Proviamo a mettere insieme tutto quello che è stato scritto sulle concentrazioni e le resine: generalmente, nelle estrazioni di cannabis (terapeutica e non) si dice che si estrae approssimativamente il 20% in peso, ossia (esempio) se abbiamo 10g (grammi) di cannabis, si ottiene un estratto (contenente diverse cose a seconda del solvente e della metodica utilizzata) che dovrebbe pesare circa 2 grammi.

Quindi: 10 grammi di partenza di cannabis, CIRCA 2 grammi risultanti di estratto.
Ma cosa vuol dire ” ottengo 2 grammi”? Perché proprio 2, piuttosto che 3, piuttosto che 1?
Per capirlo, bisogna conoscere le basi dell’estrazione (sono semplici, non temete): saltando tutti i passaggi intermedi le fasi sono

  1. immergere cannabis nell’alcool
  2. filtrare (separare la cannabis dall’alcool)
  3. evaporare il solvente fino a quando non c’è più alcool

Nella fase 1, si “spostano” (sciolgono) le sostanze dalla cannabis (cannabinoidi, lipidi, cere, clorofille, terpeni, alcaloidi, ecc…) all’alcool.
IMPORTANTISSIMO: ipotizzando di usare una metodica che consente di estrarre tutto il possibile, maggiore è la quantità di sostanze presenti nella cannabis di partenza e maggiore sarà il peso finale dell’estratto.

La fase 3 serve per passare da un liquido (alcool con le sostanze disciolte) a un “solido” o meglio “semi-solido” in cui l’alcool (liquido) non c’è più e rimangono le sostanze (solide) della cannabis.

Cercando di fare un esempio, immaginiamo di avere i 10 grammi di cannabis.

  1. FASE 1: mettiamo 10 grammi di cannabis in 100 grammi di alcool (perchè 100g? fidatevi per ora). Avremo un totale di 210 grammi.
  2. FASE 2: viene separata la cannabis; rimangono solo 100 grammi di alcool contenenti (esempio) 1000mg di THC.
  3. FASE 3: partendo da 1000mg di THC in 100ml cominciamo a evaporare.

La fase 3 possiamo schematizzarla così:

  • 1000mg di THC in 100ml = concentrazione del THC 1%
  • Evaporiamo. Abbiamo 1000mg di THC in 50ml = concentrazione del THC 2%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 25ml = concentrazione del THC 4%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 10ml = concentrazione del THC 10%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 5ml = concentrazione del THC 20%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 2ml = concentrazione del THC 50%

Cosa succede?
Che abbiamo sempre 1000mg (1 grammo) di THC, ma il prodotto finito (liquido all’inizio, semisolido alla fine) ha un volume sempre inferiore e… la percentuale di THC cresce!
La percentuale aumenta (1, 2, 4, 10, ecc…), ma il contenuto di THC è sempre lo stesso!!!

In breve? Che l’assunzione di una resina ad alta percentuale di THC e/o CBD può in realtà contenere meno THC o CBD di un’altra resina a % minore, se quest’ultima è assunta in grandi quantità.
Detto con un esempio: il paziente A che assume 1 grammo di resina al 90% di CBD, in realtà assume MENO CBD del paziente B che assume 2 grammi di resina al 50% di CBD.

La matematica elementare ci permette di capirlo: prendendo l’esempio appena fatto, il paziente A assume 1 grammo (1000 mg) di resina al 90% di CBD. Vuol dire che il 90% di quei 1000mg sono CBD.
Ossia che su 1000 mg, 900mg sono di CBD e 100mg sono di fitocomplesso (semplifichiamo).
Il paziente B assume invece 2 grammi (2000mg) di resina al 50% di CBD. Vuol dire che il 50% di 2000mg sono CBD.
Ossia che su 2000mg, 1000mg sono di CBD e 10000mg sono di fitocomplesso.

Quanto CBD assume il paziente A? 900mg di CBD
Quanto CBD assume il paziente B? 1000mg di CBD

Come confrontare RESINE di cannabis o calcolare la corretta dose di assunzione?

Di seguito, ecco un calcolatore adatto allo scopo:



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Su gentile concessione della Farmacia Dr. Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio di cannabis, milligrammi e gocce.

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Note finali:

  • In tutto l’articolo si è parlato di THC, intendendo con esso il Tetraidrocannabinolo e tralasciando la parte acida o THCA (l’acido tetraidrocannabinolico). Se si fosse considerato anche quello, l’articolo sarebbe risultato di difficilissima comprensione ai più, dovendo introdurre una ulteriore variabile.
  • Cercare di ottenere sempre la stessa (più o meno) concentrazione in THC e/o CBD ogni volta che acquistate olio di cannabis. Non importa che si “alto” o “basso”, ma che il range sia più o meno costante. Ottenerlo identico da un lotto ad un altro è impossibile poiché la stessa cannabis terapeutica ha un minimo di variabilità (es. Bedrocan 22.1%, Bedrocan 21.2%, Bedrocan 22.9%).

Per cercare e visualizzare l’elenco delle Farmacie di Farmagalenica.it che possono allestire preparati a base di cannabis terapeutica, olio di cannabis, resina di cannabis, eccetera, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Marijuana di Stato, primo raccolto da buttare – BUFALA

Niente marijuana di Stato (cannabis italiana) ancora. E le leggende metropolitane dilagano...

Niente marijuana di Stato (cannabis italiana) ancora. E le leggende metropolitane dilagano…

Come annunciato più volte (si veda qui e qui), l’autunno 2016, in particolare Settembre/Ottobre doveva essere il momento della consegna definitiva del primo raccolto della marijuana di Stato (cannabis italiana) ad uso terapeutico.

Così non sarà perché il raccolto è da “buttare”, non è utilizzabile in quanto non soddisfante i requisiti necessari a superare la standardizzazione (ricordiamo che si parla di un farmaco a tutti gli effetti).

ATTENZIONE: È ARRIVATA LA SMENTITA UFFICIALE PER CUI SEMBRA CHE IL RIFERIMENTO FOSSE ALLA VARIETÀ FM19 e NON FM2 (quella prevista per settembre), di conseguenza la notizia circolata nel giorno di Mercoledì 25 non è vera e il raccolto di cannabis terapeutica FM2 verrà reso disponibile, come previsto, non appena disponibile.

Poiché molti avevano riposto aspettative su questo raccolto di cannabis terapeutica da parte dell’Istituto Militare di Firenze, proponiamo di seguito alcuni “botta e risposta” per fare luce sull’accaduto e sulle conseguenze.

Perchè è fallito il primo raccolto della marijuana di Stato (cannabis italiana)?
La spiegazione è in questo articolo. <- Articolo originale da cui è iniziata a circolare la notizia, BUFALA. Non è fallito!

Quindi, termina la produzione di cannabis terapeutica di Stato in Italia?
FALSO
Ci saranno (ci sono) altri raccolti e si continuerà a produrla, fino a che non si arriverà al giusto grado di standardizzazione e a fare in modo che la cannabis prodotta soddisfi i requisiti farmaceutici imposti dalla normativa.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) avrei risparmiato, l’avrei pagata meno in Farmacia.
FALSO
È uno dei miti più diffusi, ovvero la credenza che se adesso la cannabis olandese (quella attualmente reperibile) si paga TOT, con quella italiana si sarebbe pagato TOT – X, o comunque meno (addirittura “molto meno”).
La realtà è tutta l’opposto: il costo di quella italiana sarebbe stato (sarà) superiore a quella olandese. Perchè? Perchè come già anticipato in questo articolo, l’Olanda ha ridotto enormemente il costo, mentre l’Italia (PER DECRETO) ha costi minimi.
In altre parole, mentre la cannabis olandese, nelle migliori delle occasioni viene acquistata da Grossisti e Farmacie attorno ai 9€/grammo + IVA, quella Italiana è stimato verra acquistata a circa 10€ grammo + IVA (fonte).
Attenzione, sono costi di acquisto, non di vendita al pubblico.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) le AUSL e Ospedali avrebbero risparmiato.
FALSO
Come nel punto prima, stante le cose come ora, una AUSL spenderebbe 6-7€ (+ IVA) al grammo con la importazione diretta della cannabis Olandese o 8-9€ (+ IVA) al grammo con l’acquisto da importatori italiani mentre ne spenderebbe circa 10€ (+ IVA) al grammo ad acquistare la cannabis italiana di Stato.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) non avrei pagato la cannabis terapeutica in Farmacia, che ora pago.
FALSO
Un altro mito molto diffuso: molti credono che, mentre ora devono pagare di tasca propria, con la cannabis di stato non pagheranno più (ovvero la cannabis sarà mutuabile).
Niente di più sbagliato: non è il tipo o la provenienza di cannabis che determina se il paziente deve pagare o no, ma la patologia (la malattia): se la malattia è tra quelle rimborsate dal Sistema Sanitario Regionale, il paziente (nel momento in cui le Regioni daranno il “via”) NON pagherà la cannabis, indipendentemente che sia Olandese o Italiana.
Esempio:

  • paziente che usa la cannabis per i dolori da sclerosi multipla: nelle Regioni in cui è riconosciuta, NON pagherà né la cannabis italiana, né quella olandese.
  • paziente che usa la cannabis per il morbo di Parkinson: (attualmente) pagherà sempre e comunque sia la cannabis italiana, sia quella olandese.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) avrei avuto tempi di attesa inferiori.
FALSO (ad oggi)
Il “mito” probabilmente nasce dal fatto che per quasi 1 anno e mezzo (2014-2015, spiegazione al tempo in questo articolo) ci son stati mesi di ritardi e indisponibilità di cannabis olandese dovuti principalmente a problemi esterni all’Italia.
Trattandosi poi di importazione dall’estero, si era diffusa l’idea che “se la produco in Italia, avrò un accesso più immediato”. Questo è vero tecnicamente e burocraticamente, ma il problema di fondo è che la cannabis è una pianta e il processo produttivo (dal momento della semina al momento dell’arrivo della cannabis in Farmacia) richiede nella migliore delle ipotesi 4-5 mesi. Durante i quali?
Ci fosse una capacità produttiva elevata e precedente (come in Olanda), certamente il fabbisogno può essere coperto ed evaso celermente, altrimenti bisognerebbe comunque aspettare.
Qui si sta parlando del primo raccolto (quindi ben oltre i 4-5 mesi iniziali, con tutti i test e le prove necessarie), e non ci sono produzioni di scorta; serviranno anni prima di arrivare a regime.
Pazienti che non trovano cannabis nella Farmacia in cui sono abituati ad andare devono fare quello che farebbero in qualsiasi altro caso: cercare altrove. Il servizio www.cercagalenico.it è nato appositamente per permettere a Medici e Pazienti di reperire facilmente farmacie in grado di realizzare preparazioni galeniche, tra cui la cannabis.

Qual è il futuro della marijuana di Stato (cannabis italiana)?

Perchè era nato il Progetto Pilota di produzione di cannabis di Stato in Italia? Almeno per 2 motivi:

  1. ridurre i costi
  2. velocizzare i tempi

Dopo l’analisi in questo articolo, si può dire che le aspettative sono in parte (per lo stato attuale delle cose) disattese.
Occorrerà aspettare. Nel frattempo, nessuno ha nulla da invidiare alla cannabis Olandese, che sia il Ministero della Salute che le singole Regioni identificano come “sostituta” (temporanea?) di quella italiana.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparazioni a base di cannabis (marijuana) terapeutica consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Monografia Cannabis Sativa Terapeutica Farmacopea Tedesca

Sta per essere pubblicata la monografia cannabis sulla Farmacopea!

Sta per essere pubblicata la monografia cannabis sulla Farmacopea!

In anteprima per i lettori, pazienti e Medici Farmagalenica è lieta di anticipare alcune novità nel panorama della cannabis terapeutica farmaceutica ovvero l’imminente pubblicazione della Monografia Cannabis Sativa nella Farmacopea Tedesca.

Esattamente, non nella Farmacopea Italia, ma Tedesca (sono molto avanti…). L’evento è comunque importantissimo dato che, per la legislazione italiana della preparazione di Farmaci, una monografia pubblicata su una Farmacopea di un Paese Europeo ha comunque validità in Italia.
Inoltre, voci di corridoio indicano che questa cannabis monografia potrebbe diventare il riferimento Europeo dato che potrebbe venire pubblicata (in futuro) sulla Farmacopea Europea.
Ad oggi, la data stimata di pubblicazione sulla Farmacopea Tedesca è Ottobre/Novembre 2016, Luglio/Agosto 2017.

AGGIORNAMENTO MAGGIO 2017: alla data del 12 Maggio 2017 è stato redatto il testo definitivo (German Cannabis Monograph draft_EN.doc_2017_28) che verrà presentato per l’inserimento nella Farmacopea Tedesca 2017.
AGGIORNAMENTO GIUGNO 2017: ecco il testo definito (scarica l’originale in tedesco) con anche le modifiche e rimozioni alle altre monografie. CI SIAMO!!

Perché è così importante questa monografia cannabis sativa? Perché, contrariamente a quanto si creda, attualmente non esistono monografie di cannabis legalmente riconosciute e pubblicate su una Farmacopea.
Esistono monografie cannabis non ufficiali (pur se autorevoli e complete), tipo quella della American Herbal Farmacopeia, famosa ma non riconosciuta in campo farmaceutico.

Di seguito alcune anticipazioni di Farmagalenica sul contenuto e con alcuni commenti nei passaggi salienti.

bozza monografia cannabis farmacopea tedesca

Proprietà della Cannabis infiorescenze

Viene definito che il contenuto dichiarato della cannabis deve essere relativo al THC, CBD e relativi acidi (THCA, CBDA); vengono definiti i limiti in CBN così come i saggi di riconoscimento e identificazione oltre che le condizioni di conservazione (frigo e freezer).

Percentuale di variazione dei principi attivi (THC e CBD)

Una importantissima informazione contenuta nella bozza della monografia è che la percentuale di variabilità tollerata sui valori di THC e CBD è del +- 10%.
Questo vuol dire che se la monografia dello strain riporta una concentrazione da certificato del (es.) 8%, l’intervallo accettabile sarebbe tra 7,2% e 8.8%.
Inizialmente la ditta olandese Bedrocan BV aveva arbitrariamente stabilito (per la cannabis olandese) un limite del +-20% (nel master file); per questo da inizio anno tale limite è stato necessariamente allineato alle richieste della Monografia Tedesca al +-10%. Con la Farmacopea tedesca quindi, variazioni superiori al +-10% non potranno più essere accettate (con qualche problema a volte).
Idem per l’Italia: stando a quanto dichiarato del Ministero della Salute, lo strain di cannabis FM2 prodotto dall’Istituto Militare di Firenze ha una variabilità in CBD tra il 7.5% e il 12% e del THC tra il 5 e 8%.

Metodiche di analisi riconosciute

Molto interessante: viene riconosciuta, oltre alla TLC, l’HPLC come metodica di analisi preferenziale dell’infiorescenza di cannabis accoppiata all’UV (!) di cui sono forniti tutti i parametri (lunghezze d’onda, tempi di ritenzione, ecc…), mentre in Italia la maggior parte delle analisi è condotta con GC accoppiata alla massa.
Magari questo semplificherà un po’ di cose, dato che è obbligatorio effettuare le analisi (almeno sulle infiorescenze) con il metodo previsto dalla monografia della sostanza in Farmacopea… e HPLC-UV è più semplice rispetto ad un LC/GC-MS.

Monografia cannabis e legge Di Bella (94/98)

Il fatto che la cannabis sia in Farmacopea Tedesca, legittima definitivamente qualsiasi preparazione poichè la Legge 94/98 prevede che possano essere prescritti (tra le tante cose) principi attivi presenti in una Farmacopea di un paese appartenente all’Unione Europea.

Informazioni secondarie sulla monografia cannabis terapeutica

Sono presenti formule di struttura, informazioni botaniche, saggi di riconoscimento… insomma, il minimo per una monografia di Farmacopea.

In conclusione? Finalmente! Nel panorama farmaceutico avere una monografia in Farmacopea sancisce in maniera definitiva la cannabis come farmaco (anche galenico)!
Grazie Colleghi Tedeschi! 🙂

Ricordiamo che la cannabis in Italia è legale per uso terapeutico dal 2013 e che diverse farmacie la preparano e vendono dietro presentazione di ricetta medica; per conoscere quali Farmacie italiane di Farmagalenica sono in grado di allestire farmaci a base di cannabis sativa, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).