Gran parte delle pagine regionali collegate da questo elenco è stata aggiornata a ottobre 2026 sugli atti regionali successivi, e ciascuna lo indica in apertura; prima di prescrivere o dispensare conviene comunque controllare le disposizioni vigenti della propria Regione. Per le Regioni senza pagina dedicata, a ottobre 2026 sono stati verificati gli atti vigenti di Alto Adige, Abruzzo, Liguria, Trentino, Umbria e Sicilia (indicati accanto al nome); per la Basilicata non risultano atti né dati di erogazione dopo il 2016. Calabria, Molise e Valle d’Aosta restano alla situazione descritta nel 2019-2020: le modalità vanno verificate sul sito della Regione o dell’Azienda sanitaria. Resta valido il quadro nazionale: la cannabis a carico del SSN (art. 18-quater, comma 6, DL 148/2017) vale nei limiti del finanziamento e secondo le modalità decise da ogni Regione; la prescrizione a pagamento è possibile ovunque.
Aggiornamento ottobre 2026
In breve: la cannabis medica è rimborsata dal Sistema Sanitario solo nelle Regioni che hanno deliberato le modalità di erogazione, e solo per le indicazioni terapeutiche stabilite da ciascuna. In tutte le altre situazioni è prescrivibile a pagamento. Ogni Regione ha regole proprie su medici prescrittori, Piano Terapeutico e punti di ritiro.
La cannabis medica è un farmaco a tutti gli effetti, tant’è che ALCUNE Regioni italiane ne hanno prevista la mutuabilità (ossia è fornita gratuitamente al paziente).
Curiosità: quando un farmaco è mutuabile si dice che è passato o rimborsato dal Sistema Sanitario.
Se la cannabis è mutuabile, il paziente quando ritira la cannabis dalla Farmacia, non deve pagare nulla se non (in alcune Regioni) un ticket in base al reddito o un contributo alla spese di analisi della preparazione.
In questa sezione del sito, sono riportate le modalità di accesso alla cannabis terapeutica previste dalle Regioni che hanno attuato al 99% (al di là di proclami o ritardi tecnici) la possibilità di ottenere cannabis gratuita, ovviamente per le sole indicazioni terapeutiche riconosciute da ogni singola Regione.
Regioni che forniscono realmente accesso alla cannabis mutuabile (gratuita)
Cliccando sul nome della Regione, si aprirà la pagina contenente tutte le informazioni sulla cannabis mutuabile.
- Alto Adige (DGP 290/2018, modificata dalla DGP 1136/2023)
- Abruzzo (L.R. 4/2014, DCA 109/2016, DGR 810/2019)
- Campania
- Emilia Romagna
- Friuli Venezia Giulia
- Lazio
- Liguria (L.R. 26/2012, DGR 271/2016, delibera A.Li.Sa. 78/2018)
- Lombardia
- Marche
- Toscana
- Piemonte
- Puglia
- Sardegna
- Trentino (DGP 937/2016, allegato sostituito dalla DGP 973/2021)
- Umbria (L.R. 7/2014, DGR 54/2016)
- Sicilia (D.A. n. 18 del 17/1/2020)
- Veneto
Regioni in cui è TEORICAMENTE possibile avere cannabis mutuabile, ma in realtà…
- Basilicata (L.R. 16/2014 e DGR 424/2016: non risultano atti né dati di erogazione successivi al 2016)
- Calabria
- Molise
- Valle d’Aosta
Quali patologie trattabili con cannabis terapeutica sono rimborsate nella Regione XYZ?
Nell’elenco precedente, è sufficiente cliccare sul nome della Regione desiderata per accedere alla pagina dedicata.
Come pratico riassunto, ci si può riferire a uno schema creato dalla collaborazione con Cannabiscienza:
https://cannabiscienza.it/pubblicazioni/assunzione/cannabis-medica-rimborsabilita-regione/
Miti e leggende sulla cannabis mutuabile

A Dicembre 2017 è uscita una Legge per cui la cannabis è gratis in tutta Italia… vero?
Con la legge n. 172 del 4 dicembre 2017 (che ha convertito il DL 148/2017) è stato previsto che la cannabis sia rimborsata a livello del SSN (Sistema Sanitario Nazionale), nei limiti del finanziamento sanitario (art. 18-quater, comma 6). Trattandosi di una Legge, la cannabis sarà quindi mutuabile in TUTTE le Regioni di Italia.
ATTENZIONE!!!!
La cannabis sarà mutuabile in tutte le Regioni SOLO per le seguenti patologie:
- terapia del dolore (potenzialmente qualsiasi tipo)
- dolore e spasmi da sclerosi multipla,
- cachessia (in anoressia, HIV, chemioterapia),
- vomito e inappetenza da chemioterapici
- glaucoma
- sindrome di Tourette
Da quando la cannabis sarà gratis per le patologie sopra elencate?
La risposta è: quando OGNI SINGOLA REGIONE avrà deliberato le modalità tecniche per rendere mutuabile la cannabis per tali patologie.
In altre parole, finché una Regione non delibera le modalità tecniche (tipo di ricetta, vie di accesso, medici prescrittori, ecc…) con cui si dispenserà cannabis gratuita (mutuabile), non cambia nulla ossia la cannabis rimane a pagamento.
Potrebbero volerci mesi o anni (e prima che tutte le Regioni abbiano disposto, certamente passeranno anni).
Quali farmacie sono in grado di vendere cannabis gratuita?
In teoria qualsiasi Farmacia che venda cannabis e che si trova in una Regione che ha deliberato per rendere possibile la rimborsabilità della cannabis.
Salvo casi eccezionali, per ottenere la cannabis terapeutica mutuabile (gratuita) è necessario ritirarla nella Regione in cui si risiede (in alcune Regioni, come Piemonte e Toscana, anche in quella in cui si è domiciliati), presso la struttura indicata dalla delibera regionale: in diverse Regioni è la farmacia ospedaliera o dell’Azienda sanitaria, non una Farmacia aperta al pubblico. A pagamento, invece, può essere acquistata in Farmacie fuori Regione.
Per cercare e visualizzare le Farmacie italiane di Farmagalenica in grado di preparare farmaci galenici, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).
Per approfondire: guida alla cannabis medica FM2 e FM1, il costo della cannabis terapeutica in Farmacia e le ragioni della carenza di cannabis nelle Farmacie italiane.
Domande frequenti sulla cannabis mutuabile
Solo nelle Regioni che hanno deliberato le modalità di erogazione a carico del Servizio Sanitario, per le indicazioni da loro riconosciute. Le regole cambiano da Regione a Regione: si consultano le singole pagine regionali di questa sezione.
No, non automaticamente. L’art. 18-quater del DL 148/2017 (convertito dalla L. 172/2017) pone a carico del SSN le preparazioni magistrali a base di cannabis per la terapia del dolore e per gli impieghi del DM 9/11/2015, nei limiti del finanziamento. Finché una Regione non delibera le modalità tecniche, la cannabis resta a pagamento.
Di norma no. Il ritiro avviene nella Regione di residenza (in alcune anche di domicilio), presso la struttura indicata dalla delibera regionale, spesso la farmacia ospedaliera o dell’Azienda sanitaria.
Sì, in tutta Italia: il Medico può prescriverla anche per indicazioni non rimborsate, e il paziente la acquista a proprio carico in una Farmacia che allestisce la preparazione.
