Cannabis capsule orali, farmaco in Farmacia

La vita è semplice con la cannabis capsule orali decarbossilate :)

La vita è semplice con la cannabis capsule orali decarbossilate 🙂

Una novità recente sul panorama farmaceutico è la cannabis capsule orali decarbossilate, pronte all’uso, da ingoiare come tali, parzialmente o completamente decarbossilate.
Sono preparate dai Farmacisti preparatori di Farmagalenica nei loro Laboratori Galenici (lista delle Farmacie in fondo all’articolo).

Attenzione: le capsule orali di cannabis decarbossilate NON sono assolutamente da confondere con le capsule contenenti olio/resina di cannabis (olio di cannabis incapsulato). Nel testo che segue, si parlerà delle infiorescenze di cannabis terapeutica tali e quali, decarbossilate in stufa e racchiuse in capsule.

Le classiche vie di somministrazione della cannabis sono note: inalatoria (vaporizzata o fumata) e orale (specie in tisana).
Si è già parlato più volte dei limiti e difficoltà della tisana alla cannabis (vedi articolo dedicato) piuttosto che della difficoltà che molti pazienti incontrano ad assumere cannabis per via inalatoria, principalmente per i seguenti motivi:

  1. via di somministrazione generalmente non accettata
  2. rapidità di effetto, ma altrettanto rapida scomparsa (e molte patologie richiedono una durata d’azione molto più lunga)
  3. elevato costo dei vaporizzatori

La soluzione al problema è sempre stata rappresentata dall’olio di cannabis (specie in olio di oliva, il Cannabis Olive Oil), che però, soprattutto nell’ultimo periodo, ha incontrato alcune difficoltà:

  1. la necessità di essere titolato dal farmacista (in base al Decreto 9/11/2015), cosa che ha portato quasi tutte le farmacie a cessarne la preparazione
  2. elevata variabilità di contenuto in base alla metodica di preparazione e successiva estrazione

Certamente l’olio di cannabis in olio di oliva (Cannabis Olive Oil) ha innumerevoli vantaggi che vanno da una enorme semplicità d’uso, alla sua elevata praticità, miglior biodisponibilità, miglior decarbossilazione, ecc…

In alcuni casi, però, il Medico e/o il Paziente possono avere necessità di non utilizzare l’olio (es. problemi di gusto, farmacocinetica, trasporto di liquidi, malassorbimento di grassi), ma allo stesso tempo necessitano di una certezza e precisione della dose di cannabis che la tisana non può in nessun modo garantire.
Ecco che i Farmacisti Preparatori di Farmagalenica sono in grado di realizzare cannabis capsule orali decarbossilate, contenenti non l’olio di cannabis, ma la cannabis vera e propria (il fiore femmina), opportunamente preparata, per fornire l’esatta e precisa dose richiesta dal medico.
Infatti, se il medico richiede una “dose” da es. 100mg esatti di cannabis terapeutica, le capsule orali di cannabis decarbossilata conterranno esattamente 100mg di cannabis senza che sia avvenuta alcuna estrazione o perdita di sostanza.

Per fare un esempio: immaginiamo un medico che prescriva ad un paziente di assumere 100mg di cannabis 3 volte al giorno. Si avrà che

  • Tisana/capsule per tisana: il paziente prepara la tisana (45-50 minuti ogni volta) e non ha idea di cosa sta assumendo. Questo per 3 volte al giorno…
  • Cannabis Olive Oil: il paziente conta le gocce che servono, tenendole sotto la lingua, 3 volte al giorno. La dose assunta si avvicina a 100mg a seconda di come la Farmacia ha preparato l’olio.
  • Capsule orali: il paziente ingoia 1 capsula da 100mg 3 volte al giorno.

Detto altrimenti: mentre nelle capsule apribili per tisana, la cannabis polverizzata contenuta nella capsula andava comunque posta in acqua e scaldata, in questo caso la cannabis capsule è già pronta all’uso, solo da ingoiare con un po’ di liquido (acqua o altro) in base alla posologia stabilita dal medico.

Di cosa si tratta di preciso, dunque?
Di una capsula che contiene al suo interno 3 componenti:

  • la cannabis (qualsiasi varietà tra le varietà di marijuana terapeutica legale in Italia: Bedrocan, Bedrolite, Bediol, Bedica, Bedrobinol) alla esatta dose richiesta dal medico (es. 87 mg)
  • maltodestrine, una sostanza dolciastra (anche per diabetici) di supporto per la lavorazione della cannabis
  • olio di cocco (certificato di grado farmaceutico), aggiunto a parte, direttamente dal Farmacista in un ultimo momento.

I Farmacisti preparatori di Farmagalenica aggiungono infatti l’olio di cocco in rapporti e dosi precise nella capsula, allo scopo di aumentare enormemente la biodisponibilità della cannabis terapeutica, vale a dire la quantità di principi attivi che viene assorbita: semplificando, più la cannabis è “immersa” nel grasso, più viene assorbita ed è quindi “potente”.

Per poter acquistare la cannabis capsule orali decarbossilate è necessario (come per qualsiasi preparazione a base di cannabis) disporre di una opportuna ricetta medica. Per tutti i dettagli, facsimile e informazioni, si rimanda a questo esaustivo post e anche a quest’altro.
Inoltre, i farmacisti preparatori potranno trovare dettagli tecnici e metodica di preparazione accedendo a questa pagina.

Per cercare e visualizzare quali Farmacie di Farmagalenica sono capaci di allestire cannabis capsule orali decarbossilate consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Tisana alla cannabis, come ottimizzarla

I consigli del Farmacista per ottimizzare una tisana alla cannabis terapeutica

I consigli del Farmacista per ottimizzare una tisana alla cannabis terapeutica

La tisana alla cannabis, rappresenta una delle vie più note di assunzione di cannabis terapeutica: sono tantissime le possibilità di preparazione che si leggono su Internet, con acqua ma non solo (latte, oli, eccetera) portando a risultati diversi, sia di effetto che di efficacia.

La tisana alla cannabis, rappresenta una via di somministrazione nota, ma spesso legata all’uso ludico insieme al fumo, che è certamente la principale via di somministrazione della cannabis.

Recentemente, a seguito di un contestato Decreto che ha reso difficoltosa in Farmacia la preparazione di estratti pronti di cannabis (più semplici, pratici ed efficaci), la tisana è tornata alla ribalta in quanto moltissimi Medici hanno ripreso a prescrivere cartine di cannabis (tra le varietà legali Bedrocan, Bediol, Bedica, Bedrobinol, Bedrolite) da assumere in tisana.

Va detto subito: la tisana alla cannabis, specialmente se realizzata secondo le indicazioni nel Decreto, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, è una pessima via di somministrazione della cannabis, soprattutto se si vuole comparare la quantità/qualità delle sostanze assunte (cannabinoidi, terpeni, ecc…) con il fumo o la sua versione medica, la vaporizzazione: nella siffatta tisana, i cannabinoidi sono scarsamente decarbossilati e molte sostanze scarsamente estratte.
Il rischio (verrà ribadito dopo) è che il Medico e lo stesso paziente, si convincano che “la cannabis non funziona” o che “la dose è troppo leggera”.

Poiché spessissimo molte “ricette” per la preparazione di tisane alla cannabis sono descritte più per un uso ludico che medico, nel seguente articolo si forniranno alcune metodiche (supportate da analisi scientifiche) con diverse ottimizzazioni per ottenere la miglior estrazione e decarbossilazione possibile nella preparazione della tisana alla cannabis realizzata con cannabis di grado farmaceutico (Bedrocan, Bediol, Bedica, Bedrobinol, Bedrolite).

FONDAMENTALE: per la realizzazione della tisana alla cannabis terapeutica non si prepara un infuso, ma un decotto. Le differenze:

  • infuso: (il classico tè che tutti abbiamo preparato nella vita) si porta a bollore l’acqua, si spegne la fonte di calore, si aggiunge la cannabis e si lascia riposare per 2-3-5-10 minuti.
  • decotto: in acqua fredda si aggiunge subito la cannabis, si porta a ebollizione, e si continua l’ebollizione per il tempo stabilito.

– – METODICA MINISTERIALE DECRETO 9/11/2015 – –

La Metodica del Ministero della  Salute nel Decreto 9 novembre 2015 prevede con l’uso di acqua per un tempo di 15 minuti. I passaggi sono:

  1. preparare acqua fredda in rapporto 1000:1 acqua/cannabis (es. per 100mg di cannabis, usare 100ml di acqua)
  2. versare la dose di cannabis
  3. portare a ebollizione
  4. coprire con coperchio
  5. mantenere l’ebollizione per 15 minuti

Il Decreto non aggiunge altro. Tale metodica è sconsigliata per diversi motivi:

  1. i principi attivi della cannabis sono lipofili (grassi); l’acqua è un solvente idrofilo (acquoso) quindi pessimo per quanto riguarda la capacità di solubilizzare ed estrarre i cannabinoidi (una parte esce comunque dall’infiorescenza per questioni fisiche di osmosi e rimane sospesa in acqua).
  2. i tempi di bollitura indicati dal Ministero sono insufficienti per avere la certezza che buona parte (sufficiente) del THC e CBD siano decarbossilati (in questo contesto, il termine può essere frettolosamente tradotto in “attivati”). Studi olandesi hanno dimostrato come nella tisana alla cannabis così fatta, il contenuto di THCA sia fino a 5 volte superiore al THC (cioè il THC è 1/5 rispetto al THCA), poiché le temperature raggiunte sono minori rispetto a quelle di fumo, vaporizzazione o cottura in forno. Altrettanto per i tempi a cui la cannabis è sottoposta a queste temperature.
  3. se non velocemente bevuta dal momento della preparazione, i cannabinoidi presenti nella tisana con sola acqua tendono ad appiccicarsi sul fondo o ai lati del bicchiere/tazza; di conseguenza il paziente si beve… acqua calda.
  4. con la quantità di acqua indicata dal Ministero, quasi certamente al termine dell’ebollizione rimarrà poca o (quasi) niente acqua.
  5. sono stati eseguiti studi in gascromatografia su campioni non derivatizzati (i risultati sono riportati nella tabella sottostante) che dimostrano come l’estrazione in sola acqua sia pessima:
Tisana con…Bedrocan® 22% GREZZO in cartineBedrocan® 22% THC MICRONIZZATO in capsule apribili
Acqua< 1%3,53%
Acqua + latte2,2%12,82%

Nota: essendo riferiti a 100mg di cannabis e 100ml di acqua, i risultati % possono essere letti anche come mg di THC estratti. Ad esempio: 12,82% indica che in 100ml di tisana preparata con 100mg di Bedrocan 22% erano presenti 12,82mg di THC.
Nel caso della Cannabis grezza in cartine, il residuo solido è stato filtrato. Potenziale THC attivato residuo, potrebbe essere rimasto nel materiale vegetale, motivo per cui si sconsiglia fortemente di filtrare il residuo, ma di ingerirlo insieme alla tisana.

IMPORTANTE CONSIDERAZIONE: tutto questo si tradurrebbe in una apparente inefficacia della cannabis o ad un inutile necessità di incrementare le dosi (con aumento delle spese per il paziente!), in considerazione del fatto che nel decotto preparato dal paziente NON è conoscibile la concentrazione reale di THC e/o CBD e che comunque questa sarebbe (valore medio) 1/5 del totale (es. circa 4mg di THC e circa 20mg di THCA nel Bedrocan oppure 1,5mg di THC e 6mg di THCA nel Bediol).

– – – METODICA CONSIGLIATA – – –

In considerazione dei problemi espressi nell’analisi precedente, la versione consigliata della tisana alla cannabis tende a ottimizzare alcuni punti, in particolare:

  • tempi: vengono aumentati per permettere una maggiore decarbossilazione. Non c’è rischio di ottenere prodotti di degradazione (es. CBN dal THC) o di perdere terpeni, perchè la temperatura massima raggiunta è circa 100°C (oltre non si può andare, dato che l’acqua bolle)
  • liquido solvente: poiché i cannabinoidi sono lipofili, si utilizza un solvente in grado di sciogliere i cannabinoidi, tenendoli stabilmente in soluzione. Non volendo usare oli che sarebbero troppo pesanti e con altri problemi, il liquido migliore è il latte (meglio vaccino, ma anche di soia) in quanto è una emulsione, cioè una miscela di grasso in acqua, in grado di estrarre sia sostanza grasse che idrofile.
  • quantità di liquido: rispetto al rapporto 1000 : 1, si prepara la tisana con molto più liquido, sia per compensare le perdite di evaporazione, sia per ottimizzare l’estrazione (liquidi troppo concentrati non riescono ad estrarre tutte le sostanze).
  • preparazione della cannabis: passaggio necessario con cui si tritura la cannabis per aumentarne la superficie di esposizione ovvero le parti di cannabis a contatto con il solvente. Questo favorisce sia la decarbossilazione che l’estrazione. L’operazione può avvenire con una lama, meglio con un grinder, meglio ancora facendo preparare al Farmacista della polvere micronizzata di cannabis.

Di seguito, la ricetta ottimizzata e consigliata per la preparazione di una tisana alla cannabis terapeutica:

  1. “battezzare” un pentolino con il quale si preparerà la tisana alla cannabis, ossia usare sempre quello. Pentolini di dimensioni diverse cambiano la superficie di esposizione del liquido, facendolo evaporare più o meno velocemente, alterando (in più o in meno) la quantità finale di tisana residua.
  2. porre acqua fredda nel contenitore, almeno (almeno!) 250ml di acqua per dosi di cannabis fino a 200mg, 500ml per dosi da 200mg a 400mg, 750mg per dosi da 400mg a 600mg e così via. Quantitativi molto ridotti di cannabis (es. 30mg, 50mg) richiedono comunque l’utilizzo di almeno 250 ml di acqua.
  3. nel caso si disponga di cannabis grezza in cartine, sminuzzarla con una lama affilata (o, se disponibile, con un grinder); nel caso si disponga della cannabis micronizzata in capsule apribili per tisana, questo passaggio non è necessario.
  4. scaldare fino a ebollizione intensa.
  5. coprire con coperchio e mantenere in bollore per 20 minuti.
  6. trascorsi 20 minuti, abbassare la fiamma per mantenere un blando bollore, aggiungere almeno 15 grammi di latte intero (o almeno 1,5 grammi di latte in polvere) per ogni 100 mg di cannabis (es. se si sono preparati 200 mg di cannabis, aggiungere almeno 30 grammi di latte intero)
  7. mantenere l’ebollizione blanda per altri 15 minuti; al termine spegnere e lasciare raffreddare.
  8. NON filtrare le infiorescenze (o la polvere), ma ingerirle insieme alla tisana: questo permette di assimilare anche eventuali sostanze rimaste nella parte vegetale e non perfettamente estratte o decarbossilate durante la decozione;
  9. dolcificare a piacere (zucchero, aspartame, stevia, ecc…).

Se si desidera consumare la tisana nell’arco della giornata è possibile conservarla in un thermos di vetro o metallo; per la presenza del latte la stabilità in frigorifero, è stimata ad un massimo di 5 giorni. In questo caso è assolutamente necessario conoscere il volume totale della soluzione per poter sapere da quanti millilitri è composta la singola dosa da prelevare dal thermos, altrimenti si rischia di assumere una quantità o maggiore o minore di quella dovuta.

IMPORTANTE: evitare il più possibile l’uso di cannabis in bustine filtro o alternative in cui la cannabis viene rimossa e gettata via. Come spiegato al punto 8, in una tisana sicuramente rimangono sostanze all’interno della parte vegetale: gettarla vorrebbe dire non assumere la parte in essa contenuta, sprecare farmaco e limitare l’efficacia della cannabis.

Considerazioni finali:

1.
Come molti avranno capito, il procedimento per la preparazione della tisana è comunque lungo e articolato. Col tempo si può certamente arrivare alla padronanza del metodo, ma i tempi tecnici sono fissi e quindi almeno 40/45 minuti ogni volta sono necessari. Se si considera che la posologia media è di assumere la dose di cannabis (in tisana) 2 o 3 volte al giorno… Si capisce immediatamente come un farmaco come l’olio di cannabis (il paziente assume le gocce prescritte col contagocce. Punto) sia molto più pratico, sicuro e compliant per il paziente (si pensi agli anziani, a chi ha spasmi o coloro che hanno una vita sociale attiva).

2.
Molti si domanderanno: perché, a fronte di tutto il procedimento descritto, il Ministero della Salute Italiano ha inserito nel Decreto 9/11/2015 una metodica così “semplificata” per la preparazione della tisana alla cannabis? Tolti alcuni motivi che si possono immaginare, la risposta potrebbe essere “perché è stato tradotto direttamente dal folder illustrativo distribuito dal Ministero della Salute Olandese”.
Effettivamente il Ministero della Salute Olandese ha prodotto un “foglietto illustrativo” su come preparare la tisana, riportando i classici 15 minuti.
Quello che il Ministero della Salute Italiano si è dimenticato di considerare è stato il testo successivo dove viene riportato (tradotto):

Il tè [tisana alla cannabis, ndr.] non dovrebbe pertanto essere considerato solo come una forma di somministrazione a basso dosaggio di THC (la quale è in verità), ma piuttosto come una medicina diversa, per la presenza di elevate quantità di acidi cannabinoidici [es. THCA e CBDA, ndr.]

3.
Cos’è la cannabis micronizzata in capsule per tisana? Si tratta di capsule (NON da ingerire) che contengono polvere di cannabis grezza (raw) insieme ad un eccipiente che ha adsorbito oli e altre sostanze; tali capsule sostituiscono la classica cartina/bustina di cannabis: vanno aperte e il cui contenuto va versato in acqua per farne un decotto esattamente con i passaggi sopra descritti. Vantaggi? Tanti, ma tra tutti il fatto che essendo micronizzata (ossia le parti sono della dimensione inferiore al millimetro), la superficie di esposizione è milioni di volte maggiore rispetto ad un normale “pezzo” di infiorescenza.

4.
E’ possibile preparare una tisana con solo latte, utilizzando latte freddo sin dall’inizio, senza dover aggiungerne ulteriormente. Il consiglio è comunque di “allungare” il latte con un po’ di acqua: durante l’ebollizione, la parte acquosa del latte tende ad evaporare, lasciando un latte molto “pesante” e grasso che alcuni pazienti possono trovare difficile da digerire.

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire cartine / bustine di cannabis consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Decreto cannabis 2015: posizione di Farmagalenica

Il decreto cannabis del Dicembre 2015 ha creato scompiglio

Il decreto cannabis del Dicembre 2015 ha creato scompiglio

Il 1° Dicembre 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU) il Decreto del 9 Novembre 215, il Decreto Cannabis che apporta fondamentali novità nel campo dell’uso terapeutico della cannabis, con importanti (e terrificanti) cambiamenti nel lavoro del Farmacista Preparatore.
Volendo andare subito al sodo, sono 2 le più importanti osservazioni da fare:

  1. si rende (quasi) impossibile preparare in Farmacia estratti di cannabis a base oleosa, alcolica o altro, mentre non ci sono problemi per il paziente a realizzarli a casa. Attenzione: l’olio o altri estratti di cannabis NON sono stati tolti dal commercio e possono essere comunque prescritti dal Medico: è “solo” più difficile trovare una farmacia in grado di prepararli.
  2. in qualche modo, si riconosce che il lavoro del Farmacista galenista NON è fonte affidabile per la realizzazione di un farmaco ovvero che un paziente non Farmacista ha più capacità di un Farmacista laureato.

Per quanto riguarda il punto 1, il Decreto Cannabis impone che “ogni singola preparazione galenica magistrale” venga titolata nel/i principio/i attivo/i (THC e CBD) tramite metodica “sensibile e specifica” e vengono citati esempi quali GC (Gascromatografia) o HPLC accoppiate a spettrometria di massa.
Quali i problemi?

  • i costi di tali strumenti si aggirano intorno a decine/centinaia di migliaia di Euro
  • la necessità di eseguire l’analisi su “ogni singola preparazione galenica magistrale” rende ulteriormente proibitivi i costi e tempi, indipendentemente che una Farmacia decida di appoggiarsi ad un laboratorio esterno (come prevedono le NBP), dato che solitamente si parla di oltre 50-100€/analisi e settimane di attesa per avere i risultati.

L’occasione si presta, inoltre, per sottolineare un fatto “curioso” che lascia aperti interrogativi pesanti.
Nel decreto cannabis 9/11/2015, il Ministero reputa equivalenti l’uso della GC o dell’HPLC dimenticando (non sapendo?) che la GC, durante l’analisi del campione, lavora a temperature di circa 280°C. Dato che sopra i 210°C, TUTTI i cannabinoidi vengono decarbossilati (es. da THCA si ottiene THC), si evince che a 280°C TUTTI I CANNABINOIDI non decarbossilati dal Farmacista durante l’estrazione, vengono decarbossilati e lo strumento fornisce dunque un risultato falsato (a meno che non sia stato derivatizzato, cosa che quasi nessun laboratorio fa), con una concentrazione dell’estratto dichiarata superiore a quella reale.
Ciò non accade per l’HPLC che lavora a freddo.

Esempio: il farmacista realizza un estratto che contiene 15mg di THC (“attivo”) e 5 mg di THCA (non “attivo”).
L’HPLC fornirà risultati di 15mg di THC e 5mg di THCA.
La GC fornirà risultati di circa 18mg di THC e 0mg di THCA.

Ci si chiede: se la ratio di questo obbligo imposto dal Ministero è avere la concentrazione reale dei cannabinoidi, perché si ritiene valida una modalità che fornisce dati non reali?
A pensar male…

Sul punto 2 invece, si ritiene accettabile che il paziente possa preparare a casa un estratto: il decotto, infatti, altro non è che un estratto acquoso.
Di tale estratto/tisana al Ministero/Medico non interessa sapere cosa è stato attivato ed estratto, concentrazioni e decarbossilazione; per assurdo, se lo stesso estratto (decotto/tisana) venisse preparato dal Farmacista in Farmacia, andrebbe titolato con le metodiche sopra descritte, ergo il Farmacista non potrebbe prepararlo salvo avere la strumentazione necessaria richiesta.
Questo è dunque il valore professionale che il Ministero riconosce al Farmacista con questo Decreto cannabis del 9/11/2015?

Sia chiaro, non ci si vuole nascondere dietro ad un dito: il problema della titolazione è reale (farmacie diverse possono preparare estratti diversi partendo dalla stessa materia prima), solo il decreto cannabis poteva risolvere in maniera molto migliore. Ad esempio:

  • accettare metodiche convalidate che prevedessero l’uso di macchinari meno costosi (già è così!)
  • rendere possibile l’esecuzione di analisi su lotti di preparazione e non sulle singole preparazioni
  • accettare che il farmacista lavorasse con una procedura validata (determinando il titolo una tantum su alcuni standard) da revisionare a cadenza regolare.

Nulla di questo è stato fatto o considerato, purtroppo, nonostante lettere e rimostranze inviate nel periodo in cui era circolata la Bozza del Decreto.

Dal 15 Dicembre 2015, si potranno cercare le Farmacia di Farmagalenica in grado di preparare estratti di cannabis (olio, resine, colliri, ecc…) consultando il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Olio di CBD, attenzione ai costi nascosti

L'importanza della corretta informazione a Medici e Pazienti sull' olio di CBD

L’importanza della corretta informazione a Medici e Pazienti sull’ olio di CBD

Farmagalenica ha già divulgato tempo fa, mediante questo articolo, la possibilità di acquistare LEGALMENTE olio di cannabis terapeutica (in particolare olio di CBD, cannabidiolo), attraverso alcune farmacie Italiane di Farmagalenica, che lo preparano nel Laboratorio Galenico utilizzano l’unica varietà legale di cannabis ad alto contenuto in CBD, il Bedrolite.

In particolare, con il Bedrolite (contenente < 1% THC e 9% CBD) possono essere preparati (a titolo di esempio):

  • cartine per vaporizzazione o tisana
  • capsule con cannabis micronizzata per tisana
  • cannabis olive oil (in olio di oliva), soluzione oleosa
  • estratti FECO (Full Extract Cannabis Oil) ad alta % di CBD

Su Internet è possibile acquistare estratti di cannabis a diverse percentuali di CBD (cannabidiolo), dal 10%, al 20%, 30%, 40%, eccetera.
Fatto il doveroso chiarimento che questi prodotti con solo CBD sono comunque illegali sul territorio italiano, essi sono usati (a volte prescritti!) per patologie nei bambini, anziani e anche animali (cannabis uso veterinario), dove il Medico calcola il contenuto di CBD (es. in base al peso corporeo del paziente) e somministra la dose.

Per fare un esempio: immaginiamo una paziente di nome Laura, affetta da epilessia, e che il Medico calcoli dover assumere 200mg di CBD (puro) 2 volte al giorno, cioè 400mg di CBD (puro) al giorno.
Il paziente acquista su Internet una resina composta da un tubo da 15 grammi al 30% di olio di CBD e cioè (come insegna la matematica) che contiene 300mg di CBD ogni 1000mg (1 g) di prodotto.
In questo caso, dunque, il paziente dovrà assumere circa 1,33 grammi al giorno e la terapia durerà (con i 15 grammi del tubo) circa 11 giorni.

ATTENZIONE: nell’analisi che segue NON verranno fatti nomi di marchi o riferimenti a specifici estratti a base di CBD. E’ lasciato all’intelligenza e capacità del lettore comprendere i concetti esposti.

Prima di procedere è necessario fare un chiarimento chimico: nella cannabis i cannabinoidi sono presenti in forma “acida” che, solitamente mediante riscaldamento (o altri passaggi), vengono convertiti in una forma detta decarbossilata o (impropriamente, ma semplicisticamente) “attiva”.
La forma acida del cannabidiolo è rappresentata dalla sigla CBDa.
La forma “attiva” del cannabidiolo è rappresentata dalla sigla CBD.
Riassumendo, il cannabidiolo è presente nella cannabis come CBDa che con la decarbossilazione viene convertito in CBD.
Per questo, quando si parla di CBD contenuto in questi estratti o prodotti, si intende sempre e solo la forma “attiva” (o meglio) decarbossilata e NON il CBDa.

L’immagine che segue serve a far capire l’importanza terapeutica potenziale che ha il CBD rispetto al CBDa.

Si capisce l'importanza di avere un olio di CBD e non un olio di CBDa?

Si capisce l’importanza di avere un olio di CBD e non un olio di CBDa?

Disclaimer: nella disamina che segue, i produttori di resine/oli non hanno alcuna colpa, dato che scrivono ovunque sulla confezione che non si tratta di farmaci, che non sono prodotti destinati alla cura di patologie e che si tratta di supplementi alimentari.
Un noto prodotto a base di resina o olio di CBD al 30%, si presenta come siringa da 15ml preriempita al costo di 500€ e, nella confezione esterna, riporta:

Attenzione alle scritte in piccolo e alle "a"

Attenzione alle scritte in piccolo e alle “a”

L’attenzione è da porre al testo traslucido scritto in piccolo:

  • CBDa & CBD
  • not heated / not decarboxylated (non scaldato / non decarbossilato).

Sulla confezione del prodotto a base di CBD al 30% è presente un’etichetta che chiarisce il contenuto in 0,5 grammi di resina: 150mg di MISCELA di CBDa + CBD.

L'importanza di saper "leggere" una etichetta

L’importanza di saper “leggere” una etichetta. Notare l’indicazione della freccia nera

Andando sul sito del produttore, si scopre che la composizione del 30% di CBD è composta da 20-26% CBDA e 4-8%CBD.
Questo significa che, nella migliore delle ipotesi, il contenuto REALE di CBD, ossia la forma “attiva” e che solitamente interessa al Medico/Paziente è dell’8%, ossia 80mg di CBD “attivo” in 1 grammo.
Il paziente Laura dell’esempio dovrà quindi assumere non 1,33 grammi al giorno di prodotto per ottenere i 400mg di CBD, ma 5 (CINQUE) grammi e con il tubo da 15 grammi, la terapia per Laura durerebbe 3 giorni.
Detto in altre parole, se Laura assumesse 1,33 grammi al giorno e dicesse: “Sto assumendo 300mg di CBD al giorno”, direbbe una cosa sbagliata! Dovrebbe dire “Sto assumendo (nella migliore delle ipotesi) 104mg di CBD al giorno e 286mg di CBDA al giorno”.

In alcune farmacie di Farmagalenica, è possibile ottenere resine di CBD ottenute da Bedrolite al 40/45% di CBD… e SOLO CBD, non CBDa (se non in percentuali bassissime, massimo 5%), al costo medio di 150€ al grammo.
Cosa differenzia dunque una resina di CBD galenica preparato in una Farmacia partendo da cannabis flos Bedrolite rispetto ad una resina olio di CBD acquistato online?
Potrebbero esserci diverse risposte (una tabella comparativa è reperibile qui), ma quella da dare dopo questa analisi si potrebbe articolare così

  1. una resina realizzata in farmacia viene venduta (quasi)completamente decarbossilata, quindi con un titolo reale di CBD attivo (e non CBDa).
  2. su internet è possibile reperire estratti in cui si è convinti contengono solo CBD “attivo” e non CBDa (tralasciando il fatto che una analisi della FDA americana ha mostrano come spesso il quantitativo dichiarato NON corrisponde a quello reale)
  3. i Medici/pazienti si trovano, magari, ad usare dosaggi teorici correttamente calcolati, ma che non danno i risultati sperati dato che somministrano prodotti contenenti dosi inferiori
  4. il costo/terapia tra una resina realizzata in farmacia e una acquistata online, non è molto diverso (inoltre i farmaci galenici sono detraibili come medicinali), considerando che 400mg di CBD da Bedrolite costano 150€ e sono contenuti in 5 grammi di un “famoso” prodotto che costa 166€/grammo (500€ / 3).

Un’altra importantissima informazione nell’acquisto di olio di CBD è sapere la metodica utilizzata per determinare la concentrazione % di CBD.
Avendo chiaro che il CBDA NON è CBD, ci sono metodiche strumentali che forniscono dati utilizzati in maniera falsata:, mentre altre in maniera corretta

  • gascromatografia: se in un campione è presente sia CBDA (es. 10%) che CBD (20%), l’analisi risulterà con 0% CBD e 30% CBD (ossia la somma).
  • HPLC: se in un campione è presente sia CBDA (es. 10%) che CBD (20%), l’analisi risulterà corretta, ossia con 10% CBD e 20% CBD.
  • TLC: v. sopra.

Accertatevi sempre del metodo utilizzato dalla Azienda per determinare la concentrazione!

Attenzione quindi ai costi nascosti: la certezza di quello che si sta assumendo è fondamentale, a maggior ragione quando i pazienti sono pediatrici o molto anziani.

A richiesta, una tabella comparativa  sull’olio di CBD e i costi nascosi verrà presto pubblicata.

Concludiamo ricordando che, per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire farmaci cannabinoidi da cannabis Bedrolite in olio di CBD o resina di CBD, è sufficiente consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

CBD oil: cannabis Bedrolite farmaco legale

Finalmente! Il CBD Oil legale acquistabile grazie al lavoro del Farmacista

Finalmente! Il CBD Oil legale acquistabile grazie al lavoro del Farmacista

Per tutti coloro che vogliono acquistare CBD oil (olio di CBD) in Italia legalmente, da Ottobre 2015 sarà possibile tramite alcune Farmacie Galeniche di Farmagalenica.
Da tale periodo infatti, sarà disponibile per l’importazione una nuova varietà legale di Cannabis sativa, il Bedrolite in infiorescenze femminili titolato al <1% (0.4%) THC e 9% CBD.

Questo significa che la cannabis sativa terapeutica Bedrolite contiene THC in quantità trascurabili ed è quindi (auspicabilmente) priva di effetti psicotropi.
Gli usi dal punto di vista medico sono enormi:

  • possibilità di utilizzare cannabis sativa “senza” THC, quindi con solo CBD
  • possibilità di utilizzare cannabis in pazienti particolari o estremamente sensibili al THC (es.  bambini o anziani)
  • possibilità di ottenere blend (mix) con altre varietà di cannabis per aumentare il tenore di CBD nel farmaco finale
La notizia che tutti aspettavano: CBD OIL legale in Italia se preparato dal Farmacista

La notizia che tutti aspettavano: CBD OIL legale in Italia se preparato dal Farmacista

Sarà quindi possibile procurarsi con ricetta medica un farmaco molto utilizzato in maniera incerta (-illegale-), poiché acquistato tramite Internet (senza distinguere tra siti “seri” e non e comunque, tutti residenti su server esteri) e poiché in Italia, dal punto di vista terapeutico/merceologico, non viene fatta distinzione tra cannabis (diverso da canapa) con o senza THC.
Famoso è sicuramente il CBD oil della Royal Queen Seed o della CBOIl, ma d’ora in avanti i pazienti e i Medici potranno ottenere da alcune Farmacie di Farmagalenica cannabis di grado farmaceutico certificata con il contenuto di CBD e ridottissimo contenuto in THC.

Oltre al discorso della legalità del CBD oil reperibile su Internet (come anticipato, non si tratta di prodotti legali in Italia), rimane sempre quello della purezza e affidabilità, ossia della qualità.
Sono moltissimi (troppi forse) i siti che millantano CBD oil di qualità e i pazienti, non avendo i mezzi tecnici e non potendo controllare di persona, devono fidarsi del passaparola, delle informazioni fornite dal venditore, eccetera.
Una analisi di laboratorio americana su diversi marchi di CBD oil acquistati su Internet, ha dimostrato come in moltissimi di essi non fosse presente la quantità di CBD dichiarato (link con i risultati).

Inoltre, da un’analisi dell’International Cannabis & Cannabinoids Institute (ICCI) effettuata nel 2017, è risultato che solo 9 sui 29 estratti europei di CBD sono stati dichiarati “soddisfacenti” dopo essere stati testati riguardo alla presenza di idrocarburi policiclici aromatici (PAH), classificati come cancerogeni (link e link diretto al sito ICCI).

Grazie ad alcune Farmacie di Farmagalenica, il problema è risolto: tutte (tutte!) le preparazioni a base di cannabis terapeutica ed in particolare quelle con il solo CBD sono realizzate per Legge solo con le infiorescenze femminili di cannabis farmaceutica olandese autorizzata dal Ministero della Salute (della ditta Bedrocan BV), che garantisce per ogni lotto un certificato d’analisi che deve rispettare i più alti requisiti di carattere farmaceutico, garantendo così di avere un farmaco sicuro ed efficace.
Sono disponibili, da certificato d’analisi, la concentrazione di THC, CBD, i vari saggi sulle impurezze, l’assenza di carica batterica e di muffe, la mancanza o corrispondenza entro i limiti di legge di tutti gli inquinanti eccetera.

La cannabis Bedrolite, quindi può essere utilizzata per preparare:

  • cartine o bustine per decozione in tisana o per vaporizzazione (via medica del fumo)
  • capsule apribili di cannabis micronizzata
  • CBD oil (Cannabis Olive Oil), estratto in olio di oliva a base di CBD
  • Resine FECO (Full Extract Cannabis Oil) ad altissimo tenore in CBD

Per quanto riguarda la preparazione di cartine o capsule per tisana, fare riferimento a questo post in cui l’argomento è già stato trattato per Bedrocan, Bediol e Bedrobinol: le modalità sono le stesse.

Per quanto riguarda la preparazione di CBD oil o CBD in resina fare riferimento, invece, a quest’altro post; il CBD oil con Bedrolite, ricordiamo, è particolarmente adatto per le patologie quali l’epilessia, soprattutto a livello pediatrico (es. epilessia resistente nei bambini)

Alcune informazioni finali: si ripete che per l’acquisto di cannabis è necessaria la ricetta medica redatta secondo l’art. 5 della Legge 94/98 (Legge Di Bella) come indicato in questo post.
Per i costi dei farmaci a base di Bedrolite (fiscalmente detraibili), tutti i dettagli e approfondimenti sono nei link precedenti; per dare un’idea

  • 50ml di CBD Oil hanno un costo VARIABILE di CIRCA 130€
  • 10ml di CBD Oil hanno un costo VARIABILE di CIRCA 25€
Percentuali MASSIME TEORICHE estratti di Cannabis BEDROLITE
Header 1CBDTHC
 CBD Oil1% (10mg/ml)0.04%
 Tintura0.56% (5,5mg/ml)0.02%
 Resina diluita 50% 22.5% (225mg/g)1%
 Resina pura (FECO) 45% (450mg/g)2%

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie in grado di vendere e preparare cannabis Bedrolite in cartine, CBD oil, eccetera consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Ricetta medica cannabis: istruzioni e facsimile

Semplificare la vita a Medici e pazienti: pronta da scaricare la ricetta medica cannabis!

Semplificare la vita a Medici e pazienti: pronta da scaricare la ricetta medica cannabis!

Date le molte richieste da parte di Medici e pazienti e diverse incertezze su come deve essere redatta una ricetta medica cannabis, Farmagalenica SNC rende disponibile al download diversi facsimile di ricette mediche utilizzabili per la prescrizione a pagamento della cannabis terapeutica.

 

Alcune nozioni generali sulle ricette mediche di cannabis terapeutica

FONDAMENTALE è sapere che:

  1. tutti i facsimile presenti sono relativi alla prescrizione della cannabis terapeutica su ricettario privato del medico (ricetta “bianca”) valida per l’acquisto esclusivamente a pagamento. NON ci sono facsimile per la prescrizione SSN perché attualmente non esiste una unica modalità di prescrizione della cannabis gratuita, ma varia da Regione a Regione (e comunque richiederebbe un ricettario SSN apposito).
  2. la ricetta medica cannabis a pagamento può essere redatta da QUALSIASI medico iscritto all’Ordine dei Medici Italiani: specialista, di base, ospedaliero, eccetera.
  3. all’interno di ogni facsimile sono riportate anche le istruzioni per la compilazione corretta secondo i dettami della Legge 94/98 (Legge “Di Bella”) e il recente DM 9 novembre 2015.
  4. non ci sono limiti quantitativi o di durata della terapia: può essere prescritto qualsiasi quantitativo per una durata qualsiasi. Questo perché trattasi di prescrizione a pagamento, mentre nella prescrizione a carico SSN (SSR) le Regioni possono imporre vincoli e limiti (es. massimo 30 giorni di terapia).
  5. il medico dovrà compilare per ogni assistito, una scheda Scheda per la raccolta dei dati dei pazienti trattati, da inviare alla Regione territorialmente competente secondo le indicazioni che le stesse Regioni forniranno. Cliccare QUI per scaricare la scheda direttamente.
    Per ulteriori informazioni, fare riferimento alla seguente pagina sul sito del Ministero della Salute.

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Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Quali sono le modalità per la prescrizione di cannabis tramite ricetta medica cannabis a pagamento che, si ricorda, è regolata dalla Legge 94/98?

Il Medico deve ottenere il consenso informato dal paziente, MA NON deve necessariamente indicarlo in ricetta (ha lo scopo di “tutelare” il Medico ed è di sua competenza soltanto, oltre al fatto che renderebbe nulla la privacy della ricetta). Fatto questo compila la ricetta medica su ricettario privato (ricetta bianca) con i seguenti formalismi:

  • codice NUMERICO o ALFANUMERICO del paziente, NON il nome e cognome o codice fiscale del paziente. La ratio è proteggere la privacy del paziente: solo il Medico prescrittore conosce la reale identità del paziente, associata al codice
  • data di redazione
  • timbro (o carta intestata) e firma del medico
  • prescrizione della sostanza incluso il titolo, tra i vari disponibili (es. Cannabis flos 19%/22% THC (Bedrocan) – 50 mg). L’indicazione del marchio di cannabis (Bedrocan, Bediol, Bedica, FM2, eccetera) non è obbligatoria, ma è FORTEMENTE raccomandata
  • forma farmaceutica: cartine / filtri / bustine / soluzione oleosa / capsule apribili per tisana / tintura / collirio / eccetera
  • il numero di dosi (es. 10 cartine) o la quantità (es. 50 ml)
  • posologia che NON è obbligatoria, ma è molto raccomandato che ci sia [Il DM 9 novembre 2015 ha imposto di indicare la posologia in peso , ma riferendosi SOLO alla Scheda paziente, ergo non è necessario indicare la posologia in peso sulla ricetta]
  • motivazione della prescrizione o “esigenza di trattamento” (DM 9 novembre 2015), ovvero le esigenze particolari che giustificano il ricorso alla prescrizione estemporanea (es. “mancanza di prodotto industriale”, “trattamento del dolore in paziente resistente a terapie convenzionali”, ecc..), in base a quanto previsto dalla Legge 94/98.
  • età e sesso del paziente [contrariamente a quanto indicato all’inizio, NON vanno indicati in ricetta]

Inoltre, il Medico compila anche la Scheda paziente, come spiegato nel punto 5 all’inizio di questo articolo.
Ogni ricetta medica cannabis ha una validità temporale di 30 giorni escluso quello di redazione e il farmacista ha l’obbligo (DM 9 novembre 2015) di consegnarne una copia timbrata, datata e firmata dal Farmacista.

Dove si possono scaricare i PDF dei facsimile di ricetta medica cannabis OLANDESE, ITALIANA e uso veterinario?

Di seguito, ecco alcuni facsimile (destinati esclusivamente al Medico o al Farmacista) per la prescrizione di cannabis della Bedrocan BV Olandese aggiornati con la documentazione del DM 9 novembre 2015.
Il file .zip contiene TUTTI i facsimile per una più agevole consultazione.

Per effettuare il download è necessario verificare l’identità, inserendo il vostro nome/cognome + email come indicato: il download con i facsimile verrà inviato alla email inserita (assicurarsi di inserirla correttamente), infine cliccare su Send Download Link.

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DOMANDE FREQUENTI

Cosa si intendo con il termine OLIO?
Spesso si usa il termine “olio di cannabis” per riferirsi all’estratto alcolico, cioè la resina FECO o RSO, ma dal punto di vista farmaceutico, il riferimento corretto è al Cannabis Olive Oil, cioè all’estratto in olio di oliva. Probabilmente l’errore nasce dal termine americano oil che in italiano è tradotto letteralmente come OLIO, associandolo quindi automaticamente all’olio di oliva, quando in realtà si riferisce alla consistenza della resina alcolica.

E’ vero che da Dicembre 2015 NON è più possibile preparare olio di cannabis o altri estratti?
NO, non è vero. Il DM 9/11/2015 ha imposto un vincolo molto pesante per le farmacie, ossia di titolare ogni singola preparazione galenica magistrale di estratto. I macchinari e i costi da sostenere sono assolutamente proibitivi per la maggior parte delle Farmacie, eccetto alcune (pochissime) che potranno continuare a preparare cannabis olive oil, resine e altri estratti.

Qual’è la ricetta giusta da scaricare per una patologia oncologica?
La preparazione consigliata è quella della resina di cannabis in estratto alcolico RSO / FECO.
NOTA BENE: leggere molto, molto attentamente questo articolo (e assicurasi di averlo capito bene) prima di scaricare il facsimile.

Qual’è il DOSAGGIO dell’olio di cannabis, Cannabis Olive Oil, in olio di oliva?
Premessa: questa è una domanda che va girata direttamente al Medico nel momento in cui si inizia il trattamento.
Si comincia sempre con 1-2 gocce, 1 volta al giorno alla sera. Successivamente si passa a 2 volte al giorno, aumentando goccia a goccia fino a che non si ha effetto terapeutico; se mentre si incrementa compaiono effetti collaterali/indesiderati, non aumentare ulteriormente le gocce, ma attendere prima che si instauri tolleranza.

Dove posso trovare altre informazioni da mostrare al Medico?
Su disponibilità della ditta ACEF (uno degli importatori italiani di Cannabis terapeutica), alleghiamo un PDF esplicativo con molte altre informazioni di carattere tecnico, scientifico e bibliografico.
Inoltre, su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica, incluso un escursus sulla variazione dei prezzi della cannabis terapeutica nel corso degli anni.

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per ogni altra domanda o dubbio, potete scrivere nei commenti.

Infine, ricordiamo che per visualizzare e contattare le Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire e vendere cannabis terapeutica, indica e sativa, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Prezzo della Cannabis in Italia: l’inganno del grammo

Prezzo della Cannabis in Italia: alto o basso, come evitare di essere presi in giro

Da ormai 2 anni, alcune Farmacie di Farmagalenica preparano nei Laboratori Galenici farmaci a base di cannabis sativa e derivati.

Uno dei punti più discussi, oggi come allora, è il prezzo della Cannabis in Italia (ovviamente parliamo della Cannabis legale terapeutica) che i pazienti devono affrontare e che ad oggi (primi mesi 2016) si aggira attorno ai 29/30€ al grammo, rispetto ai 35€ dei primi mesi 2013 20-21€/grammo.

Uno dei “mantra” che si legge ovunque su Internet, se ne scrive sui giornali, se ne parla nel passaparola è:

il prezzo della Cannabis in Italia a 30€ al grammo è troppo alto. Ho sentito che XYZ lo venderanno in Italia a 3€ – 7€ – 12€ al grammo.

In questo articolo, un Farmacista cercherà di spiegare perché tutta la discussione sul prezzo al grammo parte da premesse errate, di conseguenza si sviluppa male.
Ecco perché il termine “inganno” (la parola truffa era troppo azzardata :-)).

Perchè un prezzo di 3€ al grammo è e sarà sempre pura ed irreale fantasia

Prima di continuare: sempre alla data di oggi (primi mesi del 2015)  e per quello che leggerete in questo articolo, quando qualcuno vi parla di prezzo della Cannabis in Italia a 3€/grammo (o simili)

  • o non sa la differenza tra cannabis di grado farmaceutico – titolata e cannabis autocoltivata
  • o sa di cosa parla e quindi agisce in malafede
  • o si riferisce a cannabis illegale

Come detto nelle prime righe di apertura, quando si parla di terapia e di medicina, è necessario sempre sapere COSA e QUANTO farmaco (cannabis in questo caso) si deve somministrare per avere un certo effetto. Questo è possibile solo se ogni volta che si utilizza cannabis (terapeutica) si è consapevoli del contenuto di sostanze e che questo contenuto sia costante nelle varie forniture.
Si riesce a concepire il concetto se immaginiamo che ogni volta che assumiamo una compressa di Aspirina della ditta Bayer (acquistata oggi, 1 anno fa o in qualsiasi momento del futuro), non abbiamo idea del contenuto di acido acetilsalicilico, per cui potrebbe essere una compressa da 500mg, piuttosto che 900mg piuttosto che 140mg.
Dove sono l’efficacia terapeutica, la sicurezza? Terrificante, vero?

Cosa c’è in 1 grammo di cannabis e qual è il suo valore in €?

Come già spiegato da Farmagalenica in articoli passati, la grandissima differenza tra la cannabis olandese di grado farmaceutico e cannabis illegale/autocoltivata è la titolazione ovvero il fatto che la cannabis olandese di grado farmaceutico presenta sempre e in maniera costante la stessa concentrazione dei cannabinoidi THC e CBD (es. 22% THC nel Bedrocan, 7.5% CBD nel Bediol e così via).
Quindi la cannabis (es. Bediol) acquistata oggi in una Farmacia, piuttosto che domani in un’altra piuttosto che tra 6 mesi in un’altra ancora sarà sempre la stessa (il perché è sempre spiegato in questo articolo, clonazione è il termine esplicativo).

Ma cosa c’è in questo grammo di cannabis olandese di grado farmaceutico? Cosa si intende per GRAMMO?
Rispondiamo con una foto esplicativa:

Nella foto: 1 grammo di Cannabis Sativa Bedrocan 22%

Nella foto: 1 grammo di Cannabis Sativa Bedrocan 22%

Nella foto, un campione di Bedrocan® 22% di infiorescenze femminili essiccate è stato pesato per il peso complessivo di 1 grammo ovvero 1000 milligrammi.
In base a tutto quello detto finora, trattandosi di Bedrocan (ma potrebbe essere Bediol®, Bedica®, Bedrobinol®), possiamo senza dubbio sapere che

  1. è cannabis di grado farmaceutico quindi controllata e con certificato d’analisi per ogni lotto su assenza di pesticidi, metalli pesanti, eccetera
  2. sono, praticamente, solo infiorescenze femmine (niente foglie, steli, semi, eccetera)
  3. il contenuto del THC in 1 grammo è del 22% quindi pari a 220 milligrammi

Costo? Abbiamo detto circa 30€ al grammo.

Segue ora un esempio in questa foto, di cannabis non-si-sa-bene-cosa a 9 € al grammo

Nella foto: 1 grammo di Cannabis (??)

Nella foto: 1 grammo di Cannabis (??)

Ottimo! Costa meno della metà, 1/3.
Ma cos’è?
Se fosse cannabis autocoltivata o acquistata illegalmente o altro e comunque non titolata:

  1. non disporremmo di certificato d’analisi per saperne la sicurezza (contaminanti, pesticidi, muffe, lieviti, carica batterica)
  2. potrebbero essere un mix di infiorescenze, foglie triturate e altro e non lo sapremmo
  3. non avremmo idea del contenuto di THC o altri cannabinoidi
  4. molto probabilmente il contenuto di cannabinoidi sarebbe BEN al di sotto del 22%

Soprattutto il punto 3 è importante: al di la di non sapere il titolo, quindi la concentrazione di THC o CBD, chi ci da garanzia che con la cannabis acquistata oggi e che io paziente doso a 500mg al giorno, in un successivo acquisto i cannabinoidi saranno presenti in dosi più alte (e quei 500mg avranno un potenziale effetto tossico) o più basse (e quei 500mg saranno inefficaci o meno efficaci).
Inoltre: quel grammo da cosa è composto? Dalla bilancia di precisione risulta effettivamente 1 grammo (1000mg), ma potrebbe essere una miscela di foglie e altre parti della cannabis.

Qual è il contenuto di THC (e altro) nella cannabis “di strada”? Come dargli “valore”?

Cannabis a basso costo? Non c’è problema: 3€/grammo! Ma di cosa? A che contenuto di (es.) THC? 1 grammo di foglie e infiorescenze, a concentrazione sconosciuta e variabile di volta in volta.

1 grammo a 4€. Di cosa?

1 grammo a 4€. Di cosa?

1 grammo a 8€. Di cosa?

1 grammo a 8€. Di cosa?

 

 

 

 

 

 

Parlare quindi di “grammo di cannabis” non dà alcuna garanzia e conoscenza di cosa effettivamente si sta utilizzando, mentre “grammo di Bedrocan” permette di sapere tutto (v. elenco puntato precedente).

Quindi, come fare a ridurre il prezzo della cannabis di grado farmaceutico in Italia? Le possibilità sono:

  1. diminuire il prezzo alla fonte in modo che le Farmacie possano acquistare a prezzi molto più bassi
  2. permette di avere un prezzo molto più basso nel caso di acquisti di grandi quantità di cannabis (attualmente una Farmacia sia che acquisti 1 grammo che 1 Kg di cannabis terapeutica paga sempre lo stesso prezzo al grammo).
  3. SPERARE che l’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze produca cannabis TITOLATA, di qualità a prezzi inferiori (dalle dichiarazioni fatte al tempo si parla di 14€/grammo)… Ma che concentrazione? Un prezzo di 12€ al grammo per una Cannabis titolata al 10% di THC come va giudicato?

Aggiornamento di Ottobre 2015

In una bozza di un decreto ministeriale, si è parlato di prezzo di produzione della cannabis prodotta dall’Istituto Farmaceutico militare di Firenze di 5,83€ + IVA 22% = 7,11€. Questo è un prezzo di PRODUZIONE, quindi persi arriverà a un prezzo di VENDITA al grammo oscillante tra gli 11€ per AUSL e ospedali (che quindi il paziente non paga), e circa 22-24€ per le farmacie territoriali.
Update Gennaio 2017: come previsto, infatti il costo di vendita alle Farmacie della cannabis militare italiana è 6.88€ + IVA 22% = 8.39€, 15,14€ per il paziente..

Ai primi del 2016, c’è stato un crollo dei prezzi della cannabis terapeutica olandese, portando il prezzo al grammo per i pazienti a 20-22€/grammo (cliccare sul link per ulteriori approfondimenti). Che ne sarà quindi dell’Istituto Militare?

Si ricorda che per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol, Bedica, Bediol, Bedrolite o FM2 – cannabis sativa e indica, cliccare QUI (si apre nuova pagina).

Bediol: disponibilità in Italia

cannabis bediol disponibile farmacia italianaUn regalo di Natale a tutti i pazienti che attendono da quasi 8 mesi la Cannabis Terapeutica, infiorescenze femminili essiccate, varietà Bediol: ad alcune Farmacie di Farmagalenica che preparano Cannabis, stanno giungendo in questi giorni quantità importanti di Bediol permettendo così ai Medici prescrittori di assistere i loro pazienti. E ai pazienti, di poter iniziare una terapia con continuità.

Per chi si fosse perso l’iter, alcune farmacie di Farmagalenica dotate di Laboratorio Galenico preparano da anni cannabis terapeutica, varietà Bedrocan, Bediol e Bedrobinol.
Per vari motivi (si veda una disamina qui), il Bediol è scomparso dal panorama italiano verso Maggio 2014 e da allora non si è più riuscito ad ottenerlo e importarlo.

Fino a oggi!

Ora la situazione sembra cominciare a sbloccarsi e l’entrata in campo di un nuovo fornitore (nei prossimi mesi potrebbe aggiungersene un terzo) sembra aver permesso la ripresa delle forniture di Cannabis Sativa varietà Bediol.
Certamente sarà importante monitorare attentante e costantemente la situazione per evitare di ricadere nella terribile rottura di stock che, in seguito ad una elevata domanda e insufficiente offerta, ha portata all’assenza di questa varietà di Cannabis terapeutica (Bediol) per molti molti mesi.

Per conoscere le modalità di prescrizione del Bediol (in generale, di qualsiasi varietà di Cannabis Sativa ad uso terapeutico) fare riferimento a questo post di legislazione.

Per conoscere prezzi,  tempi, effetti e modalità d’uso, il consiglio è quello di rivolgersi alle farmacie di Farmagalenica per ottenere queste informazioni.
Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare e vendere Bediol – cannabis sativa, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Novità cannabis in italia: arriva il Bedrobinol

Bedrobinol: nuova varietà di cannabis terapeutica legale in Italia, grazie al Farmacista

Bedrobinol: nuova varietà di cannabis terapeutica legale in Italia, grazie al Farmacista

Si aggiunge una novità nell’utilizzo legale della cannabis terapeutica in Italia: alcune Farmacie italiane di Farmagalenica, dal 22 Luglio 2014 possono disporre, oltre che al Bedrocan e Bediol, anche del Bedrobinol, importato direttamente dall’Olanda.

La cannabis sativa Bedrobinol contiene il 12% THC (tetraidrocannabinolo) e un valore < 1% di CBD (cannabidiolo).
Per confronti e riferimenti alle altre varietà di cannabis sativa fare riferimento a questo articolo (nello stesso sono presenti anche alcuni prezzi INDICATIVI sull’acquisto del farmaco presso le Farmacie).

Per il suo contenuto in THC, va quindi detto che il Bedrobinol non rappresenta un valido sostituto o una alternativa efficace alla carenza di Bediol iniziata da Giugno 2014 e dovuta all’esaurimento della varietà di Cannabis dalla ditta Olandese produttrice. Questo perché il quantitativo di CBD nel Bedrocan o Bediol è inferiore al 1%.

A tal proposito, si rammenta che affinché il Bediol torni disponibile nelle Farmacie italiane, sarà necessario attendere la crescita del nuovo raccolto presso le serre farmaceutiche olandesi; l’iter si concluderà indicativamente per la fine di Settembre 2014, data in cui la cannabis terapeutica Bediol tornerà disponibile presso le Farmacie italiane, anche di Farmagalenica.

Tornando al Bedrobinol per quanto riguarda il prezzo, rispetto al Bedrocan ha un costo per grammo inferiore di 1 € circa a fronte di un 7-8% in meno di contenuto in THC che non sembra quindi renderlo un’alternativa attuabile sulla considerazione del solo contenuto in THC.

Per informazioni sulla possibilità di avere gratuitamente la cannabis sativa per uso terapeutico, fare riferimento a quest’altro post.

Da Giugno 2014 è anche possibile preparare l’olio di Cannabis terapeutico, ispirandosi al “Rick Simpson Oil” come riportato in questo post.

Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrobinol – cannabis sativa, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Olio di cannabis terapeutico: legale in Farmacia

Olio di cannabis terapeutico, farmaco preparato dal Farmacista

Olio di cannabis terapeutico, farmaco preparato dal Farmacista

Se stai cercando come acquistare legalmente l’ olio di cannabis terapeutico (cannabis oil, olio di canapa, olio di hash), sappi che può essere preparato e venduto legalmente in Italia come farmaco galenico (cioè preparato dal Farmacista) in alcune Farmacie di Farmagalenica dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile redatta secondo la Legge 94/98 (Legge “Di Bella”); vedere fine dell’articolo per la lista delle Farmacie.

[Se sei un Farmacista e vuoi sapere come preparare l’olio in Farmacia, quali passaggi e strumenti sono necessari e un’analisi di laboratorio sulla concentrazione di THC e CBD dell’olio, puoi trovare tutto su Preparazionigaleniche.it]

Prima di proseguire nella lettura è fondamentale chiarire che:

  • l’ olio di cannabis terapeutico di cui si parla NON è l’olio alimentare da semi di canapa, ma un estratto ottenuto tramite alcool o olio di oliva da infiorescenze femminili essiccate (v. oltre)
  • solo il Farmacista è abilitato per legge a effettuare preparazioni galeniche
  • l’ olio di cannabis terapeutico preparato dal Farmacista non ha nulla a che spartire o di paragonabile con un olio di cannabis preparato “in casa” o acquistato illegalmente: si tratta di un farmaco realizzato utilizzando cannabis di grado farmaceutico, quindi molto molto più pura e ricca in THC (tetraidrocannabinolo) o CBD (cannabidiolo), oltre che a concentrazione nota
  • per lo stesso motivo, la preparazione avviene tramite attrezzature di laboratorio, l’uso di siringhe sterili e (opzionalmente) filtri in micropore che permettono di ottenere un olio sterile e microbiologicamente puro
  • l’olio sterile preparato sotto cappa a flusso laminare permette l’utilizzo come collirio alla cannabis; il Farmacista potrà aggiungere adatti eccipienti per migliorare la somministrazione di un collirio oleoso.
  • sulle modalità di utilizzo, si sconsiglia di riferirsi a quanto trovato su siti in internet in quanto spesso si riferiscono a olio di cannabis terapeutico realizzato con cannabis non pura e di titolo (concentrazione di THC o CBD) sconosciuto: parlare genericamente di “1 grammo al giorno” non permette di sapere quanta sostanza attiva si sta assumendo (per approfondimenti si legga questo articolo).

Come viene realizzato legalmente l’olio di cannabis terapeutico in Farmacia?

L’ olio di cannabis terapeutico preparato dal Farmacista nel Laboratorio Galenico, viene realizzato mediante l’utilizzo delle 5 varietà di cannabis importate in Italia dall’Olanda (Bedrocan, Bediol, Bedrobinol, Bedica e Bedrolite) e della varietà italiana (FM2)
In base all’uso di una varietà piuttosto che di un’altra è possibile ottenere un olio a diversa concentrazione di THC o CBD, utilizzando (es.) solo Bedrocan, solo Bediol o anche una miscela (blend) delle varietà di cannabis (es. Bedrocan + Bedrolite).
L’uso di una miscela di cannabis permette, di conseguenza, di ottenere rapporti diversi tra THC e CBD, esempio un rapporto 1 : 1 o 4 : 1.

La metodica di preparazione si basa su letteratura, nello specifico ci si può riferire

  1. [metodica obsoleta] ad una pubblicazione (reperibile su Google) intitolata “Cannabis Oil: chemical evaluation of an upcoming cannabis-based medicine” di Luigi L Romano e Arno Hazekamp, dell’Università di Siena, reperibile sul sito della ditta olandese che commercializza legalmente la cannabis per uso medico: la ditta Bedrocan.nl.
    Si evidenzia che la metodica, anzi, le metodiche utilizzate e analizzate  nell’articolo, originano dal “Simpson oil” o “olio di Rick Simpson” per poi sviluppare e confrontare metodiche migliori e più sicure;
  2. ad una pubblicazione scientifica pubblicata sul Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis (Cannazza et al.)Medicinal cannabis: Principal cannabinoids concentration and their stability evaluated by a high performance liquid chromatography coupled to diode array and quadrupole time of flight mass spectrometry method. Tale metodica fornisce una analisi precisa dei cannabinoidi presenti oltre che dei terpeni, oltre che informazioni sulla stabilità, permettendo di ottenere un Cannabis Olive Oil di qualità superiore.
  3. ad una procedura realizzata dalla SIFAP.

Teoricamente il Medico prescrittore può richiedere qualunque metodica di preparazione, quelle raccomandate e realizzabili da richiedere al Farmacista, per capacità estrattiva e sicurezza del solvente, sono l’estrazione in

  • alcool etilico (puro 96°, di grado farmaceutico da Farmacopea e non alcool alimentare)
  • olio di oliva (puro, di grado farmaceutico da Farmacopea)
  • olio MCT (medium chain triglycerides)

Per questo, può essere preparato sia il c.d. Cannabis Olive Oil (estratto in olio di oliva) o il Cannabis Oil FECO – Full Extract Cannabis Oil (estratto con alcool). ATTENZIONE: per preparare il Cannabis Oil come resina occorrono grandi quantità di cannabis e la preparazione è costosa.

Quanto costa un Cannabis Olive Oil (in olio di oliva o MCT)?

Il costo dell’ olio di cannabis terapeutico varia a seconda della quantità da preparare e dal costo della materia prima. INDICATIVAMENTE, un Cannabis Olive Oil preparato in Farmacia come farmaco galenico partendo da 5g di Bedrocan o Bediol o Bedrolite (50ml in olio di oliva o 100ml in alcool) ha un costo variabile di circa 160-180€ 155-170€ 130-150€ 110€-130€ 100-120€.
Ovviamente, il medico può richiedere in ricetta qualsiasi quantitativo (es. 10ml, 35ml, 89ml, 110ml, ecc…).
Tale spesa è fiscalmente detraibile come farmaco.

Per informazioni sul tipo di ricetta necessaria per l’acquisto dell’ olio di cannabis terapeutico e sulla modalità di redazione / compilazione della ricetta e relativi formalismi o per avere un facsimile della ricetta necessaria, vi rimandiamo ai contatti delle singole Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare l’ olio di cannabis terapeutico oppure, per scaricare direttamente i facsimile delle ricette e le istruzioni per il Medico, fare riferimento a questo post.

Come assumere o utilizzare il Cannabis Olive Oil?

Per quanto riguarda la posologia dell’olio di cannabis (Cannabis Olive Oil), ai pazienti viene raccomandato di iniziare SEMPRE da 1-2 gocce 1 volta alla sera per poi incrementare man mano (in base alle singole esigenze si possono arrivare ad assumere 10, 30, 50, 100 e più gocce al giorno). Chiaramente, solo il Medico può definire qual’è la dose personale necessaria, conoscendo la concentrazione
La via di somministrazione fortemente raccomandata è l’assunzione sublinguale o transgengivale, in modo da bypassare il metabolismo di primo passaggio e permettere di raggiungere elevate concentrazioni nel sangue. L’ingestione orale (es. su mollica di pane) può portare a risultati inferiori o comparsa ritardata dell’effetto.

Per la conservazione dell’olio di cannabis terapeutica è importante mantenere il flacone il più possibile in frigorifero, ad una temperatura inferiore agli 8°C. e di agitare prima di ogni uso. Pochi giorni a temperatura ambiente non ne pregiudicano la composizione, ma studi hanno dimostrato che a 25° la concentrazione dei cannabinoidi comincia a diminuire sensibilmente.

E per quanto riguarda il FECO o Rick Simpson Oil?

Per quanto riguarda l’uso e la posologia dell’estratto alcolico di cannabis (resina o olio di Rick Simpson) viene riportata la seguente trattazione.

Bollino rossoATTENZIONE: i contenuti seguenti sono riportati per solo scopo divulgativo!!! Fare SEMPRE e SOLO riferimento al Medico

L’uso dell’estratto alcolico di cannabis terapeutica privato del solvente (cioè concentrato), è descritto su Internet come un potente antitumorale. Il presupposto scientifico deriva da diverse pubblicazioni sull’osservata capacità in del THC e CBD ad alte concentrazioni in vitro (cioè in provetta, in laboratorio) e su modelli animali di distruggere cellule cancerose.
Devono ancora essere fatti molti studi per poter dimostrare (se mai ci sarà) che tale attività in vitro è presente anche in vivo (cioè sull’uomo), in maniera riproducibile.
Nonostante tutto, però, sono moltissime le persone che reputano utile questo estratto e chiedono indicazioni sulla posologia: da una parte, essa viene descritta come standardizzata a 1 ml (o 1 grammo) al giorno, mentre in altri casi si evidenzia una correlazione dose dipendente che varia da ogni singola persona.
IMPORTANTE: l’olio di cannabis in olio di oliva NON E’ l’olio di Rick Simpson!

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Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare le (poche) Farmacie di Farmagalenica in grado di realizzare l’ olio di cannabis terapeutico, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).