Resina e olio di cannabis: percentuali e dosaggi cannabis

Olio e resina di cannabis: guida definitiva alle percentuali e dosaggio. AMEN!

Che concentrazione ha il tuo olio di cannabis? Quante gocce prendi? La resina di cannabis che assumi ha almeno il 60% di THC? È possibile ottenere tutto il THC decarbossilato?
Queste sono solo la millesima parte delle moltissime domande che si pongono pazienti e medici quando si approcciano agli estratti di cannabis terapeutica realizzati in Farmacia (tisane, olio e resina per lo più).
Oggi Farmagalenica prova a spiegare in maniera pratica, completa e (si spera) definitiva come leggere, interpretare e capire i risultati percentuali e di dosaggio che vengono forniti dalle Farmacie quando si preparano decotti, oli, resine, ecc… in pratica, estratti a base di cannabis terapeutica.
Scopo dell’articolo è anche far capire come parlare genericamente di “olio di cannabis” o “resina di cannabis” o “tisana di cannabis” senza specificare la concentrazione (che si esprime in mg/ml o %) è errato, e non permette in alcun modo di sapere esattamente di cosa si stia parlando.
Infine, è tentare di evitare (banalmente) il sottodosaggio, per cui molti pazienti o Medici sono convinti di assumere/somministrare alte dosi di cannabis, quando invece stanno dando dosi molto diverse (e inferiori) a quanto creduto.

Un ripasso semplice e veloce di matematica

Prima di iniziare la spiegazione è FONDAMENTALE padroneggiare il concetto di percentuale, ossia cosa si intende quando si scrive (ad esempio) 20%.
Immaginiamo di avere una cassa con un misto di 100 tra mele e arance, e immaginiamo che a noi piacciano solo le mele.
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 100 tra mele e arance, 20 saranno mele e 80 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 200 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 200 tra mele e arance, 40 saranno mele e 160 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 300 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 300 tra mele e arance, 60 saranno mele e 240 saranno arance. Semplice, vero?

Quello che è necessario aver capito: in tutti e tre gli esempi si parla sempre di 20%, ma

  • nel primo caso, avremo da mangiare 20 mele
  • nel secondo caso, avremo da mangiare 40 mele
  • nel terzo caso, avremo da mangiare 60 mele

e che quindi, il solo valore percentuale non mi permette di sapere qual è il numero esatto di mele che avrò da mangiare.
Detto in altra maniera, se chiedeste “Quante sono le mele nella cassa?” e vi venisse risposto “ll 20%”, non avreste idea di quante mele avrete da mangiare fino a che non verrà detto il numero totale di frutta (100, 200, 300, ecc…) presente nella cassa.

Bene, ma che c’entra con la cannabis terapeutica?

Immaginiamo che al posto delle mele abbiamo il THC.
Come spiegato in diversi articoli su Farmagalenica, una varietà di cannabis molto famosa è il Bedrocan che contiene il 22% di THC.
Cosa vuol dire?
Riprendendo l’esempio delle mele, potremmo dire che su 100 (100 cosa?) abbiamo 22 (22 cosa?) di THC.
Chiarendo meglio, il 22% si riferisce ai milligrammi (mg) di THC contenuti nell’infiorescenza di Bedrocan, quindi potremmo dire che: su 100mg di fiore di cannabis, 22mg sono di THC, 78mg (100 – 22) sono ALTRO (tenete a mente questo “altro”).
Ulteriore esempio: 22% di 1000mg (1 grammo) di Bedrocan contengono 220mg di THC.

Volendo essere sempre chiari, se il medico prescrive 200 mg di infiorescenza di cannabis Bedrocan (es. da vaporizzare o fare decotto), vuol dire che NEL FIORE (ripeto, NEL FIORE) saranno contenuti 44mg di THC* e 156mg di ALTRO.

Concludiamo la sezione con l’esempio di due pazienti che si incontrano e confrontano i loro dosaggi:

  • Paziente A: Tu quanto assumi?
  • Paziente B: Io prendo 50mg di Bedrocan in tisana.
  • Paziente A: Ah, quindi nel fiore che metti nell’acqua ci saranno 11mg di THC, giusto? [ndr. “nel fiore”, non nella tisana finale!!!!!!!!!!!]
  • Paziente B: Esatto, tu invece?
  • Paziente A: io prendo 300mg di Bedrocan in tisana, che sono 66mg di THC… nel fiore ovviamente, non nella tisana finale.
  • Paziente B: Ovviamente. Cavolo, ma allora tu prendi molti più THC di me.
  • Paziente A: eh si…

Cose importanti da imparare da questo dialogo:

  1. i confronti di dosaggio si fanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE sulla stessa forma farmaceutica: tisana con tisana, olio con olio, vaporizzato con vaporizzato. Confrontare tisana con olio oppure fumo con vaporizzato è insensato e sbagliato, poiché i calcoli matematici finora descritti non sarebbero validi (il perché è troppo complesso da spiegare in questa sede, fidatevi :-)).
  2. per “ALTRO” si intende tutto quello che sta attorno al THC; si possono intendere diverse cose: nel caso del fiore, è “tutto quello che è diverso dal THC”: (CBD, altri cannabinoidi, alcaloidi, clorofille, cellulosa, lignina, ecc…). Nel caso di un olio si intende, appunto, l’olio di oliva escluso il THC. Nel caso di una resina, tutte le sostanze diverse dal THC estratte dall’alcool.

Cosa succede alle percentuali con l’ olio di cannabis e la resina di cannabis?

Le cose si complicano (figuriamoci…).
Ma andiamo con ordine.
In un estratto, il Farmacista prende l’infiorescenza di marijuana terapeutica e, con un solvente apposito (es. olio di oliva FU, alcool etilico 96° FU), “prende” (estrae) il THC dal fiore e lo “sposta” nel solvente.

[Avviso per i più tecnici: potete saltare questo contenuto se non avete dimestichezza con le espressioni delle concentrazioni in chimica.
Nel resto dell’articolo di parlerà di olio in peso (grammi), non in volume (ml) per un mero discorso di semplificazione ed evitare di introdurre ulteriori concetti di chimica analitica.
Altresì, quando si parla di THC o altri cannabinoidi disciolti, ci si riferisce sempre ad 1 grammo, senza considerare l’aumento di peso dovuto al cannabinoide: es. 220mg sciolti in 1 grammo sono trattati, per semplicità, come 220mg/1g e non 1,220g]

 

Per favore, un esempio per capire il concetto 🙂

Un esempio pratico per capire.
ESEMPIO 1: prendiamo 1 grammo (1000mg) di infiorescenza di cannabis terapeutica Bedrocan al 22% (ricordate?) e facciamo una estrazione in 1 grammo di olio.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 1 grammo di olio
  4. Che in 1 grammo di olio avremo, quindi, il 22% di THC

Leggendo questo elenco viene da dire: ovviamente!
Vediamo di complicare le cose.

ESEMPIO 2: immaginiamo di estrarre sempre 1 grammo di Bedrocan, ma questa volta usando il doppio quantitativo di olio, cioè 2 grammi.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 2 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 110mg di THC (220 / 2, la metà)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo l’11% di THC

Quello che va capito, dopo l’esempio 2 è: siamo partiti dalla stessa quantità di Bedrocan dell’esempio 1, abbiamo estratto e “spostato” la stessa quantità di THC nell’olio… ma nel secondo olio abbiamo l’11% di THC mentre nel primo il 22%.
Abbiamo 2 oli a concentrazioni diverse pur partendo dalla stessa quantità di materia prima (stessa quantità di marijuana terapeutica)!

Non è “magia”, solo matematica o meglio, diluizioni.

Come sono fatte le prescrizioni e diluizioni di cannabis terapeutica dai Medici?

Normalmente, i medici prescrivono 1 grammo di cannabis terapeutica in 10 grammi di olio di oliva. Cosa significa lo vediamo con il ragionamento di prima:

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 10 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 22mg di THC (220 / 10)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo il 2,2% di THC

Tenendo a mente anche i 2 esempi precedenti, avrete capito che pur partendo dalla stessa quantità di cannabis (1 grammo), abbiamo ottenuto concentrazioni (o diluizioni) finali dell’olio diverse a seconda di quanto olio si è usato:

  • se 1 grammo di cannabis è messo in 1 grammo di olio, la concentrazione dell’olio è del 22% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 2 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 11% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 10 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 2,2% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.

Vuol dire che un olio è più “potente” dell’altro? NO (in realtà dopo verrà spiegato meglio), vuol solo dire che andranno assunte quantità (gocce o ml) diverse di olio di cannabis per assumere la stessa quantità di THC:

  1. nel primo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 1 grammo di olio (circa 28 gocce).
  2. nel secondo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 2 grammi di olio (circa 56 gocce)
  3. nel terzo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 10 grammi di olio (circa 280 gocce).

Attenzione ora: 3 pazienti che parlano tra loro e si confrontano sui dosaggi.

  • Paziente A: Ma allora usiamo tutti l’ olio di cannabis?
  • Paziente B: Si!
  • Paziente C: Si!
  • Paziente A: Ah, io prendo 20 gocce al giorno.
  • Paziente B: Io invece sono ferma a 12 al giorno
  • Paziente C: Io ne prendo 60!!

Da questo discorso, emerge che il paziente B assume meno gocce di tutti (12), mentre C più di tutti (60). Questo è un dato di fatto, stiamo parlando di numero di gocce.
Domanda: chi assume più THC? Verrebbe da dire “Il paziente C che assume 60 gocce e quindi più THC”.

SBAGLIATO. La risposta corretta è una sola: NON è possibile dire chi assume più THC perchè non abbiamo idea delle concentrazioni degli oli usati dai pazienti!
Ad esempio, si potrebbe dire che il paziente C (quello delle 60 gocce) usa l’olio al 2.2% mentre B (quello delle 12 gocce) al 22%.
Questo significa che

  1. il paziente C (olio al 2.2%) assume 60 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 4.4mg di THC
  2. il paziente B (olio al 22%) assume 12 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 94mg di THC

Quindi, dei 3 pazienti chiacchieroni, quello che apparentemente assumeva meno gocce di olio di cannabis è in realtà quello che assume più THC in assoluto!

La morale? NON FARE CONFRONTI TRA OLI DI CANNABIS, A MENO CHE LA CONCENTRAZIONE PERCENTUALE SIA IDENTICA.

 

GLI ERRORI PIÙ COMUNI SUI DOSAGGI DELL’ OLIO DI CANNABIS PREPARATO IN FARMACIA

Quante sono “tante gocce” di olio di cannabis?
La diluizione prescritta dai medici italiani (1 grammo di cannabis terapeutica ogni 10 grammi di olio di oliva nella quasi totalità dei casi) è certamente la migliore dal punto importante-cannabis-terapeutica-farmaciadi vista della sicurezza, ma spesso ingenera l’errore che “30 gocce sono tante”. A seconda della concentrazione presente, il numero di per se è insignificante: in generale si tenga presente che 30 gocce di olio di cannabis 1:10 sono una dose (in media) bassa-molto bassa per la stragrande maggioranza delle patologie (v. dopo).

In tutto l’articolo si è omesso (volutamente per semplificare) di spiegare che il 2,2% è raggiungibile solo teoricamente: nella realtà, i processi di estrazione e decarbossilazione permettono di ottenere solo valori più bassi. Questo vuol dire che l’ olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di cannabis terapeutica Bedrocan 22% in 50 g di olio di oliva potrà avere (ad esempio):

  1. 0.3% THC
  2. 0.9% THC
  3. 1.1% THC
  4. 1.6% THC

Quante gocce deve assumere il paziente per introdurre (esempio) 20 mg di THC al giorno? Rispettivamente

  1. 186 gocce
  2. 62 gocce
  3. 51 gocce
  4. 35 gocce

Sono numeri che spaventano? Sembrano tantissimi? Pensateli allora in ml, come quando si prende uno sciroppo per la tosse o sciroppo antibiotico con una siringa dosatrice: si avrà che

  1. 186 gocce equivalgono ad assumere circa 6.7ml
  2. 62 gocce equivalgono ad assumere circa 2.2ml
  3. 51 gocce equivalgono ad assumere circa 1.8ml
  4. 35 gocce equivalgono ad assumere circa 1,25ml

Ed è sempre olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di Bedrocan e 50 grammi di olio di oliva (o se preferite 1 grammo/10g)…
Bassa concentrazione vuol dire che l’olio è scadente? Non necessariamente, anzi! Potrebbe essere una cosa voluta (per mantenere alta la concentrazione acida) o per salvaguardare terpeni, ad esempio.

Il valore % si può riferire a tante cose, ma uno solo è quello corretto:
Attenzione a NON CONFONDERE la % dell’infiorescenza di cannabis con la % finale dell’olio di cannabis: es. Bediol 6% THC / 8% CBD in 50 ml di olio.
Credere che l’olio contenga il 6% in THC vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! 😉 Per cui, sarebbe bene rileggerlo nuovamente.
Altro esempio: avere un olio con 7 grammi di cannabis in 100ml e dire che “è al 7%” vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! Rileggere 🙂

C’è qualche modo per confrontare olio di cannabis a concentrazioni diverse?

Si. Si potrebbe usare un convertitore matematico in cui inserire la concentrazione e il volume per calcolare il numero di gocce necessarie ad ottenere un determinato dosaggio di THC e/o CBD.
Di seguito, eccone uno semplice appositamente realizzato allo scopo:



Attenzione però: una osservazione importante va fatta considerando che variando il numero di gocce (volume) da assumere per raggiungere un determinato dosaggio di THC, varia anche la concentrazione (quantità) delle altre sostanze di cannabis disciolte nell’olio (altri cannabinoidi, clorofille, terpeni, ecc…).
E’ importante?
“Si” o “no” dipendono se vi affidate esclusivamente al THC o CBD o se ritenete (o il Medico ritiene) importanti anche tutto il fitocomplesso.

Pausa caffè!

Pausa caffè!

E per quanto riguarda la resina di cannabis?

ll discorso è analogo, ma molto più lungo da spiegare.
La fondamentale differenza è sul fatto che il solvente utilizzato (l’alcool puro 96° da Farmacopea) può evaporare, a differenza dell’olio; questo vuol dire che il volume finale può variare e che quindi (per i più tecnici) al variare del volume, varia la concentrazione finale.

Detto in altre parole: abbiamo detto che se mettiamo 1000mg (1 grammo) di THC in 10 ml di olio di oliva, avremo una concentrazione del 10%.

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di olio (quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di olio; dovremmo aver capito ormai che la concentrazione di THC in questo caso sarebbe 5%.
  2. Ipotesi 2: se riuscissimo a fare evaporare quei 10ml di olio, scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di olio e una concentrazione del 20%.
    Ma l’ipotesi 2 non è fattibile dato che in condizioni normali, l’olio non evapora.

Ma si stava parlando di alcool…
Immaginiamo sempre 1000mg di THC (1 grammo) in 10ml di alcool etilico 96° (quindi concentrazione del 10%) e ripercorriamo le 2 ipotesi:

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di alcool quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di alcool; concentrazione del THC è 5%.
  2. Ipotesi 2: se facciamo evaporare quei 10ml di alcool scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di alcool e una concentrazione del 20%.
    E l’ipotesi 2 è perfettamente fattibile!

Proviamo a mettere insieme tutto quello che è stato scritto sulle concentrazioni e le resine: generalmente, nelle estrazioni di cannabis (terapeutica e non) si dice che si estrae approssimativamente il 20% in peso, ossia (esempio) se abbiamo 10g (grammi) di cannabis, si ottiene un estratto (contenente diverse cose a seconda del solvente e della metodica utilizzata) che dovrebbe pesare circa 2 grammi.

Quindi: 10 grammi di partenza di cannabis, CIRCA 2 grammi risultanti di estratto.
Ma cosa vuol dire ” ottengo 2 grammi”? Perché proprio 2, piuttosto che 3, piuttosto che 1?
Per capirlo, bisogna conoscere le basi dell’estrazione (sono semplici, non temete): saltando tutti i passaggi intermedi le fasi sono

  1. immergere cannabis nell’alcool
  2. filtrare (separare la cannabis dall’alcool)
  3. evaporare il solvente fino a quando non c’è più alcool

Nella fase 1, si “spostano” (sciolgono) le sostanze dalla cannabis (cannabinoidi, lipidi, cere, clorofille, terpeni, alcaloidi, ecc…) all’alcool.
IMPORTANTISSIMO: ipotizzando di usare una metodica che consente di estrarre tutto il possibile, maggiore è la quantità di sostanze presenti nella cannabis di partenza e maggiore sarà il peso finale dell’estratto.

La fase 3 serve per passare da un liquido (alcool con le sostanze disciolte) a un “solido” o meglio “semi-solido” in cui l’alcool (liquido) non c’è più e rimangono le sostanze (solide) della cannabis.

Cercando di fare un esempio, immaginiamo di avere i 10 grammi di cannabis.

  1. FASE 1: mettiamo 10 grammi di cannabis in 100 grammi di alcool (perchè 100g? fidatevi per ora). Avremo un totale di 210 grammi.
  2. FASE 2: viene separata la cannabis; rimangono solo 100 grammi di alcool contenenti (esempio) 1000mg di THC.
  3. FASE 3: partendo da 1000mg di THC in 100ml cominciamo a evaporare.

La fase 3 possiamo schematizzarla così:

  • 1000mg di THC in 100ml = concentrazione del THC 1%
  • Evaporiamo. Abbiamo 1000mg di THC in 50ml = concentrazione del THC 2%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 25ml = concentrazione del THC 4%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 10ml = concentrazione del THC 10%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 5ml = concentrazione del THC 20%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 2ml = concentrazione del THC 50%

Cosa succede?
Che abbiamo sempre 1000mg (1 grammo) di THC, ma il prodotto finito (liquido all’inizio, semisolido alla fine) ha un volume sempre inferiore e… la percentuale di THC cresce!
La percentuale aumenta (1, 2, 4, 10, ecc…), ma il contenuto di THC è sempre lo stesso!!!

In breve? Che l’assunzione di una resina ad alta percentuale di THC e/o CBD può in realtà contenere meno THC o CBD di un’altra resina a % minore, se quest’ultima è assunta in grandi quantità.
Detto con un esempio: il paziente A che assume 1 grammo di resina al 90% di CBD, in realtà assume MENO CBD del paziente B che assume 2 grammi di resina al 50% di CBD.

La matematica elementare ci permette di capirlo: prendendo l’esempio appena fatto, il paziente A assume 1 grammo (1000 mg) di resina al 90% di CBD. Vuol dire che il 90% di quei 1000mg sono CBD.
Ossia che su 1000 mg, 900mg sono di CBD e 100mg sono di fitocomplesso (semplifichiamo).
Il paziente B assume invece 2 grammi (2000mg) di resina al 50% di CBD. Vuol dire che il 50% di 2000mg sono CBD.
Ossia che su 2000mg, 1000mg sono di CBD e 10000mg sono di fitocomplesso.

Quanto CBD assume il paziente A? 900mg di CBD
Quanto CBD assume il paziente B? 1000mg di CBD

Come confrontare RESINE di cannabis o calcolare la corretta dose di assunzione?

Di seguito, ecco un calcolatore adatto allo scopo:



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Su gentile concessione della Farmacia Dr. Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio di cannabis, milligrammi e gocce.

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Note finali:

  • In tutto l’articolo si è parlato di THC, intendendo con esso il Tetraidrocannabinolo e tralasciando la parte acida o THCA (l’acido tetraidrocannabinolico). Se si fosse considerato anche quello, l’articolo sarebbe risultato di difficilissima comprensione ai più, dovendo introdurre una ulteriore variabile.
  • Cercare di ottenere sempre la stessa (più o meno) concentrazione in THC e/o CBD ogni volta che acquistate olio di cannabis. Non importa che si “alto” o “basso”, ma che il range sia più o meno costante. Ottenerlo identico da un lotto ad un altro è impossibile poiché la stessa cannabis terapeutica ha un minimo di variabilità (es. Bedrocan 22.1%, Bedrocan 21.2%, Bedrocan 22.9%).

Per cercare e visualizzare l’elenco delle Farmacie di Farmagalenica.it che possono allestire preparati a base di cannabis terapeutica, olio di cannabis, resina di cannabis, eccetera, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Questo articolo è stato pubblicato in Cannabis, Farmacie e contrassegnato come da Dr. Marco Ternelli . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su Dr. Marco Ternelli

Dr. Marco Ternelli, farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Autore del blog Farmalegge. Amministratore di Farmagalenica.it, Cercagalenico.it e Preparazionigaleniche.it Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV nel 2014. Da sempre lavora presso la Farmacia Dr. Ternelli (RE).

20 pensieri su “Resina e olio di cannabis: percentuali e dosaggi cannabis

    • E’ uno dei più utilizzati. Le dosi sono personali: sicuramente si parte con poche gocce anche 1, per poi arrivare a 1 ml (circa 28), 2 ml (36) somministrate 2 o 3 volte al giorno.
      L’importante è non avere “fretta” e partire subito con 1 ml 2 volte al giorno: quasi certamente si avranno effetti collaterali.

      • Salve dott. ternelli
        volevo chiederle,se alla luce di queste nuove terapie con
        cannabis potrebbe essere opportuno fare prevenzione con gli estratti del tipo rick simpson onde prevenire cellule cancerogene.
        grazie

        • Salve,
          per ora, in base alle evidenze scientifiche disponibili, non mi sento assolutamente di consigliarlo.
          Un conto è se uno non ha alternative, un altro è assumere altissimi quantitativi di cannabinoidi senza che ci sia un reale e sicuro motivo.

          • Per curare un cancro invece quale olio consiglia ed in che dosi? Prostata con metastasi ossee e al seno operato in radioterapia? Cordialmente

            • Non ci sono dimostrazioni o studi scientifici che permettono di rispondere a questa domanda: non si sanno dosi di cannabinodi per un tumore piuttosto che per un altro.
              Ecco perché si somministrano dosi di resina solitamente standardizzate a 1 grammo: in questo modo la persona assume una dosa alta, ma così alta di cannabinoidi che “sicuramente” avrà assunto al quantità che le sarebbe servita.
              Ecco perché alcuni medici fanno partire da piccolissimi dosaggi per salire man mano che il paziente si abitua a tollerare la cannabis.
              Ah, ovviamente parlavo di resina, non di olio di cannabis.

                • Non è che non vada bene, è che dovrebbe “bere” 30/40/50 ml di olio tutti i giorni, contro 0.3/0.5/0.7 ml di resina.
                  Bere olio tutti i giorni prima o poi disgusta (oltre ai problemi di stomaco) e rende impossibile continuare una terapia…

  1. Pingback: Cannabis Terapeutica – Resina e olio di cannabis, percentuali e dosaggi secondo il dottor Ternelli

  2. Pingback: Vendita cannabis in Farmacia: situazione 2016 - Farmagalenica

  3. Buonasera.
    Ho letto che l’olio di Cannabis potrebbe aiutare a controllare gli attacchi epilettici in un paziente che non e mai stato controllato con i farmaci in commercio. il paziente ha 51 anni effetto dalla sindrome Lennox-Gastaut. Dove posso aquistare l’olio e che dosi dovrebbe prendere.

  4. Buongiorno dr Ternelli,
    mia figlia ha delle fobie importanti in persona con handicap.
    Dopo aver provato alcuni psicofarmaci con molti effetti collaterali e pochi riultati ci siamo rivolti ad un medico che potesse prescriverle una cura con l’olio di canapa terapeutico. Dopo la visita la prescrizione è stata la seguente; “Cannabis flos 5-8% THC / 7,5-12% CBD (FM2) 10 g Olio di oliva FU 100 ml” “assumere 5 gocce pure o diluite per via orale 2 volte al dì, mattina e pomeriggio, aumentando una goccia ogni 3 giorni”.
    Dopo tre giorni di detta terapia non era cambiato molto e telefonando al medico ci ha indicato di aumentare ciascuna somministrazione di una goccia ogni giorno.
    Le pongo due domande:
    1- quanto prescritto fa al caso oppure ci possono essere varianti migliori;
    2- quale può essere un massimale di gocce giornaliero.
    Grazie in anticipo per le risposte.
    Un cordiale saluto

    • Buonasera
      può fare al caso vostro, e consideri che 5 gocce sono pochissime. Ottime per iniziare, ma pochissime per concntrazione di principi attivi.
      NESSUNO ad oggi credo possa dire quante gocce servano per un caso del genere, certo è che, matematicamente parlando, in 5 gocce ci sono pochissimi THC/THCA e CBD/CBDA.

      Non c’è un limite giornaliero, ci sono pazienti che assumo anche 100-200 gocce al giorno, in considerazione della patologia, risposta individuale e anche di come la Farmacia ha preparato l’olio.

      Infine, si è ASSOLUTAMENTE obbligatorio conservare l’olio in frigo, pena la perdita di efficacia con il passare dei giorni a causa della degradazione dei cannabinoidi.

      • Buongiorno dottore,
        la ringrazio per la risposta.
        In relazione alla conservazione in frigorifero dell’olio avrei altre due domande.
        Prima dell’ondata di caldo terminata ieri, ovvero dal 22 al 31luglio, l’olio non è stato conservato in frigorifero ma in luogo fresco e al riparo dalla luce. Comunque in quei giorni la temperatura all’interno dell’abitazione si aggirava intorno ai 24/26 gradi. Potrebbe aver perso efficacia?
        Nel frigorifero per quanto abbia scelto lo scomparto meno freddo l’olio tende a solidificare, conseguentemente non può essere agitato prima della somministrazione. Per poterlo somministrare estraggo con il contagocce un po’ d’olio e lo pongo in piccolo contenitore e dopo pochi istanti tenendolo fra le mani diventa liquido e somministrabile. È corretto come metodo oppure bisognerebbe fare diversamente?
        Infine una domanda sul dosaggio. A suo avviso ci sono controindicazioni se invece di aggiungere una goccia al giorno aumento di 2/3? Ad oggi siamo arrivati a 23+23 è qualche risultato inizia a vedersi.
        Grazie ancora per le risposte che vorrà darmi.
        Un cordiale saluto.

        • Diciamo che in quei giorni qualcosina forse si è perso, ma poco significativo. Quindi stia tranquillo.

          Per la seconda, non è propriamente corretto: è normale che solidifichi per le caratteristiche dell’olio di oliva; deve estrarre l’olio 5 minuti prima e lasciarlo TUTTO E COMPLETAMENTE sciogliere, poi agitare e prelevare le gocce che servono.
          Facendo come fa lei, rischia che alcune parti non sciolte non siano uniformi come quantità di principio attivo = prelievo di dose più concertata (o meno concentrata).

          Per l’aumento, dovrebbe sentire il medico. Io comunque dico sempre che più gocce si assumono, maggiore è il numero di gocce da aumentare per un discorso matematico: se assume 1 goccia e poi passa a 2, ha aumentato del 100% la dose.
          Se da 25 passa a 26 gocce, ha aumentato del 7% circa la dose, quindi molto meno significativo.

          Lieto che cominci a funzionare, come le avevo detto le 5 gocce erano pochissime (ma necessarie per iniziare). 😉

  5. Buongiorno dottore,
    potrebbe rispondere alle mie domande del 24.
    Inoltre le vorrei chiedere se la diluizione che ho va conservata in frigorifero.
    Grazie e saluti

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