Cannabis sativa (Bedrocan), farmaco galenico in Farmacia

Cannabis pronta per essere lavorata nel Laboratorio della Farmacia

Cannabis (Bedrocan) appena arrivata, pronta per essere preparata nel Laboratorio della Farmacia

IMPORTANTE: dopo aver letto questo articolo, leggere anche le domande frequenti aggiornate al 2017.

Alcune farmacie aderenti a Farmagalenica sono in grado di realizzare farmaci e preparazioni galeniche a base di bedrocan o bediol o bedrobinol bedica o bedrolite o FM2 (Cannabis sativa / indica inflorescenze femminili essiccate) per i medici e pazienti che ne avessero bisogno, nella Sclerosi Multipla, nell’inappetenza, vomito e nausea da chemioterapia o HIV, glaucoma e (in base alla legge Di Bella 94/98) nel trattamento del dolore oncologico, neuropatico e non o (solo se a pagamento) a qualsiasi altra indicazione terapeutica (es. morbo di Chron, epilessia, fibromialgia, Parkinson, eccetera) di cui sia presente sufficiente letteratura scientifica accreditata.

In quali forme farmaceutiche può essere assunta la cannabis?

Ad oggi, le preparazioni a base di cannabis terapeutica che possono essere realizzate nelle Farmacie Galeniche di Farmagalenica sono:

Infatti, il Ministero della salute con DM 23/01/2013, GU n. 33 del 08/02/2013 ha inserito nella Tabella dei Medicinali, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) con entrata in vigore il 23 febbraio 2013.
Tale decreto conferma la possibilità di utilizzare in terapia, non solo il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC, ma anche i composti vegetali che lo contengono (cioè la cannabis).
Non è quindi necessario alcun modulo di importazione dall’estero o autorizzazione, ma la sola ricetta del medico (QUALSIASI MEDICO, di base o specialista).

Quali sono le varietà di cannabis terapeutica utilizzabili in Italia?

Esistono 6 varietà teoricamente utilizzabili:

  • bedrocan: titolato al 19% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrobinol: titolato al 12% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bediol: titolato al 6% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 7,5% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrolite: titolato a <0,4% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 9% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedica: titolato al 14% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà INDICA
  • FM2 (Istituto Farmaceutico Militare): titolato al 5-8% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e  7-12% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA.

Dei 6 preparati vegetali di cannabis sativa, quelli importati attivamente (in ampie quantità) in Italia dai grossisti autorizzati sono il bedrocan, bediol e bedroliteSi consideri inoltre che il costo al grammo delle varietà (a parte FM2) è pressoché identico: ne consegue che essendo il bedrocan quello con il più alto titolo in THC, è sufficiente usarne un quantitativo minore rispetto al bedrobinolbediol. Questo si riflette sul costo finale della preparazione che, a parità di contenuto di THC, ha un prezzo inferiore.
Ovviamente, questo discorso vale se si vuole sfruttare il THC; se è necessario utilizzare il CBD, allora la scelta “obbligata” è per il Bedrolite, essendo quello che ne contiene la quantità più alta a parità di costo. Altrettanto, se si considerano i terpeni presenti, forse si ricorre al Bedrobinol.

Poiché il Bedrocan (e tutte le altre varietà legali di cannabis terapeutica) presente nelle Farmacie viene importato dall’Olanda, i costi di importazione e lavorazione sono mediamente elevati (la spesa è fiscalmente detraibile in quanto medicinale), ma dipendono moltissimo dalla quantità di cannabis richiesta per dose e dal numero di dosi indicate in ricetta.
Parlando di prezzo della cannabis, esso merita un discorso a parte: la cannabis ha un costo medio-basso. Il problema del prezzo è legato (come appena detto) alla necessità di importazione, al fatto che si tratta di uno stupefacente, alla normativa delle farmacie, al fatto che indipendentemente dalla quantità ordinata, il prezzo è fisso (non c’è convenienza per la farmacia nell’acquistare quantitativi elevati).

Quanto costa la cannabis terapeutica di grado farmaceutico?

Questo cosa vuol dire?
Che da un prezzo all’origine della cannabis olandese di circa 8-9€ 6-7€ 5-6€ al grammo, il fornitore italiano vende alle Farmacie ad un prezzo, concordato con il Ministero della Salute, di circa 18-19€/grammo 14-15€/grammo 11-12€/grammo (IVA 22% inclusa). Le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di circa 30-35€ 28-29€ 19-21€/grammo (IVA 10% inclusa) (per approfondimenti sul prezzo, leggere questo articolo).

Che da un prezzo all’origine della cannabis italiana FM2 di 6,88€ + IVA 22% (8.39€) al grammo (prezzo cui l’istituto vende), le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di circa 15€/grammo (IVA 10% inclusa) (per approfondimenti sul prezzo, leggere questo articolo).

IN LINEA DI MASSIMA, per dare una stima molto approssimativa del costo finale della cannabis OLANDESE, risulta che

  • 30 cartine da 100mg hanno un costo indicativo di circa 118€ 110€ 99€ 89€ 69€
  • 30 cartine da 200mg hanno un costo indicativo di circa 222€ 210€ 188€ 175€ 136€
  • 30 cartine da 300mg hanno un costo indicativo di circa 330€ 300€ 277€ 265€ 215€
  • 30 cartine da 500mg hanno un costo indicativo di circa 540€ 500€ 455€ 435€ 344€

Cosa serve per poter acquistare legalmente cannabis terapeutica in Italia?

Dal punto di vista della ricetta medica, è necessaria una Ricetta Non Ripetibile redatta su ricettario privato (“c.d. “ricetta bianca”) prescritta da un medico qualsiasi (neurologo, oncologo, medico di base, medico non specialista, pediatra ecc…) nel rispetto dei formalismi previsti della Legge 94/98 (Legge “Di Bella”).
Per chiarimenti e spiegazioni sulla redazione e compilazione della ricetta e sulle modalità di prescrizione, con possibilità di DOWNLOAD di vari FACSIMILE, fare riferimento a questo post.
Per cercale quali Farmacie di Farmagalenica preparano la cannabis per uso terapeutico, utilizzare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

IMPORTANTE: per Legge, ogni Farmacia che si approvvigiona di cannabis terapeutica non può MAI cedere la cannabis in quanto tale (nei contenitori sigillati da 5 grammi che vedete nella foto di questo post), ma solo dopo averla ripartita nelle dosi indicate dal medico in ricetta.

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Ci fossero ancora dei dubbi...

Ci fossero ancora dei dubbi…

Per questo, la Farmacia prepara delle cartine/bustine contenenti la dose indicata dal Medico (es. 100mg), pronte per essere usate per infusione o via inalatoria.
Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato bisogna chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

Per anni, nel caso di distribuzione diretta dopo importazione, al paziente sono stati forniti direttamente i barattolini con tappo giallo, con l’indicazione di “comprare una bilancia e farsi le dosi a casa” (…).
Chi perseguiva questa linea, si “giustificava” dicendo che poiché la normativa (DM 11/02/1997) per l’importazione di specialità medicinali non registrate (commercializzate) in Italia, si riferisce appunto a specialità medicinali, motivo per cui la cannabis diventa automaticamente specialità medicinale, ossia prodotto industriale.
Una incredibile magia quindi. Lo stesso identico contenitore, stesso lotto (!!), stessa sostanza, stesso produttore:

  1. se importata per le farmacie va obbligatoriamente ripartita come richiede il RD 1938 (“È vietata la vendita delle sostanze farmaceutiche non in forma e dose di medicamento), altrimenti scattano sanzioni penali.
  2. se importata per essere distribuita direttamente, allora diventa (??) “specialità medicinale” (termine impreciso) quindi non sconfezionabile quindi non utilizzabile per realizzare cartine e fornita nei barattolini intonsi.

Senonché il Consiglio di Stato (sentenza N. 02934/2015) ha ribadito che (semplificando) anche le specialità medicinali possono essere sconfezionate per la preparazione di galenici. E cade tutta l’impalcatura precedente. Questo è uno dei motivi per cui negli ultimi mesi, molti pazienti che prima ricevevano i barattolini integri, si sono visti fornire le dosi già ripartite.

Consigli del Farmacista per l’uso e l’assunzione della cannabis terapeutica

Al momento della dispensazione del bedrocan, bedrobinol, bedica, bediol o bedrolite, verranno fornite tutte indicazioni (a voce e scritte in un protocollo) necessarie al corretto utilizzo della Cannabis, alla sua conservazione, alla sua preparazione, ecc…
Fondamentalmente, la somministrazione terapeutica viene effettuata o mediante infusione (con metodiche descritte nel protocollo che forniamo) o tramite inalazioni/vaporizzazioni orali (mediante l’utilizzo di dispositivi appositi acquistabili anche in Farmacia) oppure, nel caso dell’olio, per via orale in gocce già pronte all’uso.
La posologia dei derivati della Cannabis è estremamente variabile e dipende da numerosi fattori che concorrono a determinare il dosaggio; tra i fattori più rilevanti vi sono:

  • sesso
  • età e peso del paziente
  • natura della patologia
  • tipo e gravità dei sintomi
  • risposta individuale
  • terapie concomitanti
  • via di somministrazione

In letteratura generalmente la posologia si riferisce al contenuto in milligrammi di THC, pur sapendo che il fitocomplesso comprende altri principi attivi che possono influire sull’effetto farmacologico. I derivati della Cannabis, incluso il bedrocan possono essere somministrati per via orale o inalatoria.
La via orale prevede la preparazione di una tisana da assumere una o più volte durante la giornata.
La via inalatoria prevede l’utilizzo di speciali apparecchi riscaldatori/vaporizzatori  ed una serie di inalazioni ripetute.
La scelta della via di somministrazione influisce notevolmente sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica del farmaco:

  • la via inalatoria comporta un rapido assorbimento dei principi attivi ed una rapida comparsa dell’effetto (circa in 5 minuti). I picchi ematici sono elevati e l’eliminazione rapida.
  • la via orale tramite tisana (decotto), comporta una comparsa degli effetti dopo 30-90 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 4-6 ore e l’eliminazione è graduale.
  • la via orale tramite olio, comporta una comparsa degli effetti dopo 90-110 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 6-8 ore e l’eliminazione è graduale.

Nota importante: si raccomanda di non “fumare” il farmaco in quanto la combustione determina una notevole perdita di principi attivi (fino al 40% del THC).
Normalmente la preparazione viene preparata in farmacia entro 24-48 ore, (salvo difficoltà di reperimento della materia prima) ed ha una scadenza (calcolata con parametri stabiliti per legge) di circa 4-5 mesi.

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Su gentile concessione della Farmacia Dr. Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

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Per informazioni sulla possibilità di avere gratuitamente la cannabis sativa per uso terapeutico, fare riferimento a quest’altro post. Nella maggior parte dei casi, la cannabis terapeutica si paga, ma alcune Regioni permettono di ottenerla gratuitamente: per maggiori informazioni, modalità, indicazioni terapeutiche, ecc.. consultare la sezione apposita Cannabis Mutuabile.

Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol, Bedica, Bediol o Bedrolite cannabis sativa e indica, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Dicloroacetato capsule si trova in Farmacia, farmaco galenico

Dove si trova il dicloroacetato capsule? Sicuramente nelle capsule :) preparate dal Farmacista Galenista!

Dove si trova il dicloroacetato capsule? Sicuramente nelle capsule 🙂 preparate dal Farmacista Galenista!

Sei alla ricerca di un farmaco galenico contenente dicloroacetato capsule (o dicloroacetato sodico) e non sai dove si trova? Come reperirlo legalmente e con la garanzia e sicurezza secondo normativa?
Sappi allora che alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire direttamente nei loro Laboratori Galenici, capsule a base di dicloroacetato, da solo o in associazione con altri principi attivi, soddisfacendo ogni tua specifica esigenza (Vedi in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

Cosa è il dicloroacetato (“sodico” o “di sodio”) e a cosa serve?

Il dicloroacetato sodico (o DCA) è un piccolo composto chimico utilizzato in terapia sottoforma di sale sodico, a cui sono state associate diverse proprietà terapeutiche che ne hanno permesso l’utilizzo in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori solidi.
Il dicloroacetato sembra infatti essere in grado di stimolare la sintesi di energia attraverso processi ossidativi che avvengono all’interno dei mitocondri, sfavorendo, allo stesso tempo, il processo della glicolisi, responsabile della morte cellulare programmata (apoptosi).
In parole più semplici, il DCA stimola il ciclo di krebs, riducendo la produzione di lattato, aumentando il quantitativo di energia prodotto e stimolando il processo apoptotico. Per maggiori dettagli leggere https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2567082/

Il dicloroacetato è stato testato in diversi trial clinici nel trattamento di varie tipologie di tumori solidi tra i quali: carcinoma intestinale, prostatico e mammario, nel glioblastoma e nel linfoma non-Hodgkins (http://medicorcancer.com/wp-content/uploads/DCA-FAQs_form-Medicor.pdf e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2567082/)

Viene inoltre impiegato nel trattamento dell’acidosi lattica in malattie mitocondriali.

Quali effetti indesiderati possono insorgere durante il trattamento con il DCA?

Di norma il DCA è una sostanza ben tollerata dall’organismo, tuttavia il principale effetto avverso, comune specie a dosaggi massimali di principio attivo (es. superiori a 100mg/Kg), è rappresentato dalla neuropatia periferica, reversibile con la riduzione del dosaggio e la contemporanea somministrazione di vitamina B-1 (tiamina), acido alfa-lipoico ed L-acetil carnitina.
Altri effetti avversi segnalati sono rappresentati da disturbi gastrointestinali, tra i quali vomito, nausea e diarrea, ed aumento degli enzimi epatici (si veda https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2567082/ e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1533324/?page=1).

Cosa possono realizzare i Farmacisti Galenisti di Farmagalenica?

Spesso è difficile trovare in Italia il dicloroacetato e si ricorre all’acquisto illegale su internet o da soggetti non autorizzati.
La via per acquistare dicloroacetato capsule sicura e legale è più semplice di quanto si pensi, grazie al lavoro del Farmacista Galenista che permette di preparare farmaci a base di dicloracetato partendo dalla materia prima purissima e certificata, direttamente in Farmacia.
L’allestimento di dicloroacetato capsule (ma anche compresse o sciroppo in sospensione orale) garantisce importanti possibilità al paziente:

  1. la preparazione di un Farmaco non disponibile in commercio in Italia
  2. l’allestimento di capsule a dosaggi assolutamente precisi (al milligrammo) e variabili di dicloroacetato (es 250mg, 500mg, 1000mg eccetera)
  3. la possibilità di associare all’interno della stessa capsula altri principi attivi, quale a titolo di esempio la tiamina (Vitamina B-1)
  4. la realizzazione di un numero di capsule adeguato alla durata della terapia (con risparmio economico annesso)
  5. l’allestimento di un preparato stabile in capsule (evitando i problemi relativi a dosaggio ed igroscopicità della polvere ripartita in cartine)

Quanto dicloroacetato assumere e per quanto tempo?

La grande varietà di patologie trattate, diverse per tipologia, sede ed entità, non permettono la realizzazione di linee guida di utilizzo, ma sarà il medico che deciderà in base alle specifiche necessità la migliore terapia da utilizzare.

Di norma nei trial clinici il Farmaco è stato testato ad un dosaggio variabile dai 10mg/kg ai 100mg/kg al giorno, da assumere per via orale. Il trattamento viene proseguito per almeno 8 settimane, allorché si valutano gli eventuali effetti clinici derivanti dalla terapia ed in base ai risultati conseguiti si sceglie se proseguire la terapia, sospenderla o modificare il dosaggio del Farmaco (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2567082/, https://www.spandidos-publications.com/ol/1/5/889?text=fulltext e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25362214)

Infine, in caso di necessità, ad esempio nei bambini, negli anziani, o nei pazienti che presentano difficoltà nell’ingestione delle capsule, il Farmacista preparatore potrà allestire una forma liquida di dicloroacetato in sospensione orale (sciroppo), al gusto di arancia, stabile per trenta giorni se conservata in frigorifero (http://www.farmaciaclinica.it/r.php?v=2046&a=22280&l=323158&f=allegati/02046_2015_03/fulltext/15_galenicaclinica_140_152.pdf)

Cosa serve per poter acquistare il dicloroacetato capsule o sciroppo?

Un paziente italiano che volesse acquistare farmaci galenici a base di dicloroacetato deve richiedere al Medico (QUALSIASI, di base, privato, ospedaliero, specialista, ecc…) la presentazione di una ricetta medica ripetibile valida sei mesi, per un numero massimo di 10 preparazioni.
Con tale ricetta sarà sufficiente presentarsi in farmacia per richiedere la preparazione del dicloroacetato sodico, che il Farmacista realizzerà alla dose indicata dal medico in ricetta.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire un farmaco a base di dicloroacetato capsule e sciroppo, puro o con altri principi attivi, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Resina e olio di cannabis: percentuali e dosaggi cannabis

Olio e resina di cannabis: guida definitiva alle percentuali e dosaggio. AMEN!

Che concentrazione ha il tuo olio di cannabis? Quante gocce prendi? La resina di cannabis che assumi ha almeno il 60% di THC? È possibile ottenere tutto il THC decarbossilato?
Queste sono solo la millesima parte delle moltissime domande che si pongono pazienti e medici quando si approcciano agli estratti di cannabis terapeutica realizzati in Farmacia (tisane, olio e resina per lo più).
Oggi Farmagalenica prova a spiegare in maniera pratica, completa e (si spera) definitiva come leggere, interpretare e capire i risultati percentuali e di dosaggio che vengono forniti dalle Farmacie quando si preparano decotti, oli, resine, ecc… in pratica, estratti a base di cannabis terapeutica.
Scopo dell’articolo è anche far capire come parlare genericamente di “olio di cannabis” o “resina di cannabis” o “tisana di cannabis” senza specificare la concentrazione (che si esprime in mg/ml o %) è errato, e non permette in alcun modo di sapere esattamente di cosa si stia parlando.
Infine, è tentare di evitare (banalmente) il sottodosaggio, per cui molti pazienti o Medici sono convinti di assumere/somministrare alte dosi di cannabis, quando invece stanno dando dosi molto diverse (e inferiori) a quanto creduto.

Un ripasso semplice e veloce di matematica

Prima di iniziare la spiegazione è FONDAMENTALE padroneggiare il concetto di percentuale, ossia cosa si intende quando si scrive (ad esempio) 20%.
Immaginiamo di avere una cassa con un misto di 100 tra mele e arance, e immaginiamo che a noi piacciano solo le mele.
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 100 tra mele e arance, 20 saranno mele e 80 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 200 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 200 tra mele e arance, 40 saranno mele e 160 saranno arance. Semplice, vero?

E se nella cassa ci fossero 300 mele+arance IN TOTALE?
20% (“venti per cento“) di mele, significa che se nella cassa ci sono IN TOTALE 300 tra mele e arance, 60 saranno mele e 240 saranno arance. Semplice, vero?

Quello che è necessario aver capito: in tutti e tre gli esempi si parla sempre di 20%, ma

  • nel primo caso, avremo da mangiare 20 mele
  • nel secondo caso, avremo da mangiare 40 mele
  • nel terzo caso, avremo da mangiare 60 mele

e che quindi, il solo valore percentuale non mi permette di sapere qual è il numero esatto di mele che avrò da mangiare.
Detto in altra maniera, se chiedeste “Quante sono le mele nella cassa?” e vi venisse risposto “ll 20%”, non avreste idea di quante mele avrete da mangiare fino a che non verrà detto il numero totale di frutta (100, 200, 300, ecc…) presente nella cassa.

Bene, ma che c’entra con la cannabis terapeutica?

Immaginiamo che al posto delle mele abbiamo il THC.
Come spiegato in diversi articoli su Farmagalenica, una varietà di cannabis molto famosa è il Bedrocan che contiene il 22% di THC.
Cosa vuol dire?
Riprendendo l’esempio delle mele, potremmo dire che su 100 (100 cosa?) abbiamo 22 (22 cosa?) di THC.
Chiarendo meglio, il 22% si riferisce ai milligrammi (mg) di THC contenuti nell’infiorescenza di Bedrocan, quindi potremmo dire che: su 100mg di fiore di cannabis, 22mg sono di THC, 78mg (100 – 22) sono ALTRO (tenete a mente questo “altro”).
Ulteriore esempio: 22% di 1000mg (1 grammo) di Bedrocan contengono 220mg di THC.

Volendo essere sempre chiari, se il medico prescrive 200 mg di infiorescenza di cannabis Bedrocan (es. da vaporizzare o fare decotto), vuol dire che NEL FIORE (ripeto, NEL FIORE) saranno contenuti 44mg di THC* e 156mg di ALTRO.

Concludiamo la sezione con l’esempio di due pazienti che si incontrano e confrontano i loro dosaggi:

  • Paziente A: Tu quanto assumi?
  • Paziente B: Io prendo 50mg di Bedrocan in tisana.
  • Paziente A: Ah, quindi nel fiore che metti nell’acqua ci saranno 11mg di THC, giusto? [ndr. “nel fiore”, non nella tisana finale!!!!!!!!!!!]
  • Paziente B: Esatto, tu invece?
  • Paziente A: io prendo 300mg di Bedrocan in tisana, che sono 66mg di THC… nel fiore ovviamente, non nella tisana finale.
  • Paziente B: Ovviamente. Cavolo, ma allora tu prendi molti più THC di me.
  • Paziente A: eh si…

Cose importanti da imparare da questo dialogo:

  1. i confronti di dosaggio si fanno SOLO ed ESCLUSIVAMENTE sulla stessa forma farmaceutica: tisana con tisana, olio con olio, vaporizzato con vaporizzato. Confrontare tisana con olio oppure fumo con vaporizzato è insensato e sbagliato, poiché i calcoli matematici finora descritti non sarebbero validi (il perché è troppo complesso da spiegare in questa sede, fidatevi :-)).
  2. per “ALTRO” si intende tutto quello che sta attorno al THC; si possono intendere diverse cose: nel caso del fiore, è “tutto quello che è diverso dal THC”: (CBD, altri cannabinoidi, alcaloidi, clorofille, cellulosa, lignina, ecc…). Nel caso di un olio si intende, appunto, l’olio di oliva escluso il THC. Nel caso di una resina, tutte le sostanze diverse dal THC estratte dall’alcool.

Cosa succede alle percentuali con l’ olio di cannabis e la resina di cannabis?

Le cose si complicano (figuriamoci…).
Ma andiamo con ordine.
In un estratto, il Farmacista prende l’infiorescenza di marijuana terapeutica e, con un solvente apposito (es. olio di oliva FU, alcool etilico 96° FU), “prende” (estrae) il THC dal fiore e lo “sposta” nel solvente.

[Avviso per i più tecnici: potete saltare questo contenuto se non avete dimestichezza con le espressioni delle concentrazioni in chimica.
Nel resto dell’articolo di parlerà di olio in peso (grammi), non in volume (ml) per un mero discorso di semplificazione ed evitare di introdurre ulteriori concetti di chimica analitica.
Altresì, quando si parla di THC o altri cannabinoidi disciolti, ci si riferisce sempre ad 1 grammo, senza considerare l’aumento di peso dovuto al cannabinoide: es. 220mg sciolti in 1 grammo sono trattati, per semplicità, come 220mg/1g e non 1,220g]

 

Per favore, un esempio per capire il concetto 🙂

Un esempio pratico per capire.
ESEMPIO 1: prendiamo 1 grammo (1000mg) di infiorescenza di cannabis terapeutica Bedrocan al 22% (ricordate?) e facciamo una estrazione in 1 grammo di olio.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 1 grammo di olio
  4. Che in 1 grammo di olio avremo, quindi, il 22% di THC

Leggendo questo elenco viene da dire: ovviamente!
Vediamo di complicare le cose.

ESEMPIO 2: immaginiamo di estrarre sempre 1 grammo di Bedrocan, ma questa volta usando il doppio quantitativo di olio, cioè 2 grammi.
Cosa vuol dire?

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 2 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 110mg di THC (220 / 2, la metà)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo l’11% di THC

Quello che va capito, dopo l’esempio 2 è: siamo partiti dalla stessa quantità di Bedrocan dell’esempio 1, abbiamo estratto e “spostato” la stessa quantità di THC nell’olio… ma nel secondo olio abbiamo l’11% di THC mentre nel primo il 22%.
Abbiamo 2 oli a concentrazioni diverse pur partendo dalla stessa quantità di materia prima (stessa quantità di marijuana terapeutica)!

Non è “magia”, solo matematica o meglio, diluizioni.

Come sono fatte le prescrizioni e diluizioni di cannabis terapeutica dai Medici?

Normalmente, i medici prescrivono 1 grammo di cannabis terapeutica in 10 grammi di olio di oliva. Cosa significa lo vediamo con il ragionamento di prima:

  1. Che in 1 grammo di Bedrocan c’è il 22% di THC ossia 220 mg di THC
  2. Che “spostiamo” (estraiamo) i 220mg di THC dal fiore all’olio
  3. Che avremo 220mg di THC sciolti in 10 grammi di olio
  4. Che 1 grammo di olio conterrà 22mg di THC (220 / 10)
  5. Che in 1 grammo di olio avremo il 2,2% di THC

Tenendo a mente anche i 2 esempi precedenti, avrete capito che pur partendo dalla stessa quantità di cannabis (1 grammo), abbiamo ottenuto concentrazioni (o diluizioni) finali dell’olio diverse a seconda di quanto olio si è usato:

  • se 1 grammo di cannabis è messo in 1 grammo di olio, la concentrazione dell’olio è del 22% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 2 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 11% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.
  • se 1 grammo di cannabis è messo in 10 grammi di olio, la concentrazione dell’olio è del 2,2% e l’olio contiene in tutto 220mg di THC.

Vuol dire che un olio è più “potente” dell’altro? NO (in realtà dopo verrà spiegato meglio), vuol solo dire che andranno assunte quantità (gocce o ml) diverse di olio di cannabis per assumere la stessa quantità di THC:

  1. nel primo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 1 grammo di olio (circa 28 gocce).
  2. nel secondo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 2 grammi di olio (circa 56 gocce)
  3. nel terzo caso, per assumere tutti i 220 mg di THC dovrò ingurgitare 10 grammi di olio (circa 280 gocce).

Attenzione ora: 3 pazienti che parlano tra loro e si confrontano sui dosaggi.

  • Paziente A: Ma allora usiamo tutti l’ olio di cannabis?
  • Paziente B: Si!
  • Paziente C: Si!
  • Paziente A: Ah, io prendo 20 gocce al giorno.
  • Paziente B: Io invece sono ferma a 12 al giorno
  • Paziente C: Io ne prendo 60!!

Da questo discorso, emerge che il paziente B assume meno gocce di tutti (12), mentre C più di tutti (60). Questo è un dato di fatto, stiamo parlando di numero di gocce.
Domanda: chi assume più THC? Verrebbe da dire “Il paziente C che assume 60 gocce e quindi più THC”.

SBAGLIATO. La risposta corretta è una sola: NON è possibile dire chi assume più THC perchè non abbiamo idea delle concentrazioni degli oli usati dai pazienti!
Ad esempio, si potrebbe dire che il paziente C (quello delle 60 gocce) usa l’olio al 2.2% mentre B (quello delle 12 gocce) al 22%.
Questo significa che

  1. il paziente C (olio al 2.2%) assume 60 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 4.4mg di THC
  2. il paziente B (olio al 22%) assume 12 gocce che contengono quindi (fidatevi del calcolo matematico ;)) un totale di 94mg di THC

Quindi, dei 3 pazienti chiacchieroni, quello che apparentemente assumeva meno gocce di olio di cannabis è in realtà quello che assume più THC in assoluto!

La morale? NON FARE CONFRONTI TRA OLI DI CANNABIS, A MENO CHE LA CONCENTRAZIONE PERCENTUALE SIA IDENTICA.

 

GLI ERRORI PIÙ COMUNI SUI DOSAGGI DELL’ OLIO DI CANNABIS PREPARATO IN FARMACIA

Quante sono “tante gocce” di olio di cannabis?
La diluizione prescritta dai medici italiani (1 grammo di cannabis terapeutica ogni 10 grammi di olio di oliva nella quasi totalità dei casi) è certamente la migliore dal punto importante-cannabis-terapeutica-farmaciadi vista della sicurezza, ma spesso ingenera l’errore che “30 gocce sono tante”. A seconda della concentrazione presente, il numero di per se è insignificante: in generale si tenga presente che 30 gocce di olio di cannabis 1:10 sono una dose (in media) bassa-molto bassa per la stragrande maggioranza delle patologie (v. dopo).

In tutto l’articolo si è omesso (volutamente per semplificare) di spiegare che il 2,2% è raggiungibile solo teoricamente: nella realtà, i processi di estrazione e decarbossilazione permettono di ottenere solo valori più bassi. Questo vuol dire che l’ olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di cannabis terapeutica Bedrocan 22% in 50 g di olio di oliva potrà avere (ad esempio):

  1. 0.3% THC
  2. 0.9% THC
  3. 1.1% THC
  4. 1.6% THC

Quante gocce deve assumere il paziente per introdurre (esempio) 20 mg di THC al giorno? Rispettivamente

  1. 186 gocce
  2. 62 gocce
  3. 51 gocce
  4. 35 gocce

Sono numeri che spaventano? Sembrano tantissimi? Pensateli allora in ml, come quando si prende uno sciroppo per la tosse o sciroppo antibiotico con una siringa dosatrice: si avrà che

  1. 186 gocce equivalgono ad assumere circa 6.7ml
  2. 62 gocce equivalgono ad assumere circa 2.2ml
  3. 51 gocce equivalgono ad assumere circa 1.8ml
  4. 35 gocce equivalgono ad assumere circa 1,25ml

Ed è sempre olio di cannabis ottenuto da 5 grammi di Bedrocan e 50 grammi di olio di oliva (o se preferite 1 grammo/10g)…
Bassa concentrazione vuol dire che l’olio è scadente? Non necessariamente, anzi! Potrebbe essere una cosa voluta (per mantenere alta la concentrazione acida) o per salvaguardare terpeni, ad esempio.

Il valore % si può riferire a tante cose, ma uno solo è quello corretto:
Attenzione a NON CONFONDERE la % dell’infiorescenza di cannabis con la % finale dell’olio di cannabis: es. Bediol 6% THC / 8% CBD in 50 ml di olio.
Credere che l’olio contenga il 6% in THC vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! 😉 Per cui, sarebbe bene rileggerlo nuovamente.
Altro esempio: avere un olio con 7 grammi di cannabis in 100ml e dire che “è al 7%” vuol dire… non avere capito nulla di tutto l’articolo! Rileggere 🙂

C’è qualche modo per confrontare olio di cannabis a concentrazioni diverse?

Si. Si potrebbe usare un convertitore matematico in cui inserire la concentrazione e il volume per calcolare il numero di gocce necessarie ad ottenere un determinato dosaggio di THC e/o CBD.
Di seguito, eccone uno semplice appositamente realizzato allo scopo:



Attenzione però: una osservazione importante va fatta considerando che variando il numero di gocce (volume) da assumere per raggiungere un determinato dosaggio di THC, varia anche la concentrazione (quantità) delle altre sostanze di cannabis disciolte nell’olio (altri cannabinoidi, clorofille, terpeni, ecc…).
E’ importante?
“Si” o “no” dipendono se vi affidate esclusivamente al THC o CBD o se ritenete (o il Medico ritiene) importanti anche tutto il fitocomplesso.

Pausa caffè!

Pausa caffè!

E per quanto riguarda la resina di cannabis?

ll discorso è analogo, ma molto più lungo da spiegare.
La fondamentale differenza è sul fatto che il solvente utilizzato (l’alcool puro 96° da Farmacopea) può evaporare, a differenza dell’olio; questo vuol dire che il volume finale può variare e che quindi (per i più tecnici) al variare del volume, varia la concentrazione finale.

Detto in altre parole: abbiamo detto che se mettiamo 1000mg (1 grammo) di THC in 10 ml di olio di oliva, avremo una concentrazione del 10%.

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di olio (quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di olio; dovremmo aver capito ormai che la concentrazione di THC in questo caso sarebbe 5%.
  2. Ipotesi 2: se riuscissimo a fare evaporare quei 10ml di olio, scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di olio e una concentrazione del 20%.
    Ma l’ipotesi 2 non è fattibile dato che in condizioni normali, l’olio non evapora.

Ma si stava parlando di alcool…
Immaginiamo sempre 1000mg di THC (1 grammo) in 10ml di alcool etilico 96° (quindi concentrazione del 10%) e ripercorriamo le 2 ipotesi:

  1. Ipotesi 1: se aggiungessimo (e si può fare) altri 10 ml di alcool quindi in totale 20 ml) si avrebbero i soliti 1000mg di THC i 20ml di alcool; concentrazione del THC è 5%.
  2. Ipotesi 2: se facciamo evaporare quei 10ml di alcool scendendo a (esempio) 5ml, avremmo i soliti 1000mg di THC in 5ml di alcool e una concentrazione del 20%.
    E l’ipotesi 2 è perfettamente fattibile!

Proviamo a mettere insieme tutto quello che è stato scritto sulle concentrazioni e le resine: generalmente, nelle estrazioni di cannabis (terapeutica e non) si dice che si estrae approssimativamente il 20% in peso, ossia (esempio) se abbiamo 10g (grammi) di cannabis, si ottiene un estratto (contenente diverse cose a seconda del solvente e della metodica utilizzata) che dovrebbe pesare circa 2 grammi.

Quindi: 10 grammi di partenza di cannabis, CIRCA 2 grammi risultanti di estratto.
Ma cosa vuol dire ” ottengo 2 grammi”? Perché proprio 2, piuttosto che 3, piuttosto che 1?
Per capirlo, bisogna conoscere le basi dell’estrazione (sono semplici, non temete): saltando tutti i passaggi intermedi le fasi sono

  1. immergere cannabis nell’alcool
  2. filtrare (separare la cannabis dall’alcool)
  3. evaporare il solvente fino a quando non c’è più alcool

Nella fase 1, si “spostano” (sciolgono) le sostanze dalla cannabis (cannabinoidi, lipidi, cere, clorofille, terpeni, alcaloidi, ecc…) all’alcool.
IMPORTANTISSIMO: ipotizzando di usare una metodica che consente di estrarre tutto il possibile, maggiore è la quantità di sostanze presenti nella cannabis di partenza e maggiore sarà il peso finale dell’estratto.

La fase 3 serve per passare da un liquido (alcool con le sostanze disciolte) a un “solido” o meglio “semi-solido” in cui l’alcool (liquido) non c’è più e rimangono le sostanze (solide) della cannabis.

Cercando di fare un esempio, immaginiamo di avere i 10 grammi di cannabis.

  1. FASE 1: mettiamo 10 grammi di cannabis in 100 grammi di alcool (perchè 100g? fidatevi per ora). Avremo un totale di 210 grammi.
  2. FASE 2: viene separata la cannabis; rimangono solo 100 grammi di alcool contenenti (esempio) 1000mg di THC.
  3. FASE 3: partendo da 1000mg di THC in 100ml cominciamo a evaporare.

La fase 3 possiamo schematizzarla così:

  • 1000mg di THC in 100ml = concentrazione del THC 1%
  • Evaporiamo. Abbiamo 1000mg di THC in 50ml = concentrazione del THC 2%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 25ml = concentrazione del THC 4%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 10ml = concentrazione del THC 10%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 5ml = concentrazione del THC 20%
  • Evaporiamo ancora. Abbiamo 1000mg di THC in 2ml = concentrazione del THC 50%

Cosa succede?
Che abbiamo sempre 1000mg (1 grammo) di THC, ma il prodotto finito (liquido all’inizio, semisolido alla fine) ha un volume sempre inferiore e… la percentuale di THC cresce!
La percentuale aumenta (1, 2, 4, 10, ecc…), ma il contenuto di THC è sempre lo stesso!!!

In breve? Che l’assunzione di una resina ad alta percentuale di THC e/o CBD può in realtà contenere meno THC o CBD di un’altra resina a % minore, se quest’ultima è assunta in grandi quantità.
Detto con un esempio: il paziente A che assume 1 grammo di resina al 90% di CBD, in realtà assume MENO CBD del paziente B che assume 2 grammi di resina al 50% di CBD.

La matematica elementare ci permette di capirlo: prendendo l’esempio appena fatto, il paziente A assume 1 grammo (1000 mg) di resina al 90% di CBD. Vuol dire che il 90% di quei 1000mg sono CBD.
Ossia che su 1000 mg, 900mg sono di CBD e 100mg sono di fitocomplesso (semplifichiamo).
Il paziente B assume invece 2 grammi (2000mg) di resina al 50% di CBD. Vuol dire che il 50% di 2000mg sono CBD.
Ossia che su 2000mg, 1000mg sono di CBD e 10000mg sono di fitocomplesso.

Quanto CBD assume il paziente A? 900mg di CBD
Quanto CBD assume il paziente B? 1000mg di CBD

Come confrontare RESINE di cannabis o calcolare la corretta dose di assunzione?

Di seguito, ecco un calcolatore adatto allo scopo:



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Su gentile concessione della Farmacia Dr. Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio di cannabis, milligrammi e gocce.

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Note finali:

  • In tutto l’articolo si è parlato di THC, intendendo con esso il Tetraidrocannabinolo e tralasciando la parte acida o THCA (l’acido tetraidrocannabinolico). Se si fosse considerato anche quello, l’articolo sarebbe risultato di difficilissima comprensione ai più, dovendo introdurre una ulteriore variabile.
  • Cercare di ottenere sempre la stessa (più o meno) concentrazione in THC e/o CBD ogni volta che acquistate olio di cannabis. Non importa che si “alto” o “basso”, ma che il range sia più o meno costante. Ottenerlo identico da un lotto ad un altro è impossibile poiché la stessa cannabis terapeutica ha un minimo di variabilità (es. Bedrocan 22.1%, Bedrocan 21.2%, Bedrocan 22.9%).

Per cercare e visualizzare l’elenco delle Farmacie di Farmagalenica.it che possono allestire preparati a base di cannabis terapeutica, olio di cannabis, resina di cannabis, eccetera, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Chinidina farmaco Galenico in Farmacia

Cerchi il Ritmocor? Non esiste più, ma il Farmacista prepara direttamente la chinidina farmaco galenico. Olè!

Cerchi il Ritmocor? Non esiste più, ma il Farmacista prepara direttamente la chinidina farmaco galenico. Olè!

Stai cercando in Italia chinidina farmaco (a base di chinidina solfato, il principio attivo del Ritmocor®), in capsule o sciroppo? Hai una ricetta medica contenente questo principio attivo, ma non sai o non riesci a reperirlo? Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica possono allestire chinidina farmaco galenico, cioè preparato direttamente dal Farmacista nel Laboratorio Galenico della Farmacia (vedi in fondo l’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

Tale farmaco infatti NON esiste in commercio in Italia (si trova all’estero da solo o in associazione, esempio Nuedexta®).

Cos’è la chinidina solfato, come agisce e per cosa si utilizza

La chinidina solfato è un alcaloide estratto dalla corteccia dell’albero Cinchona che presenta proprietà antiaritmiche. Viene utilizzato tipicamente per il trattamento di alcune forme di aritmia sopraventricolare, flutter atriale e fibrillazione.
Un altro utilizzo “alternativo” che vede coinvolta la chinidina solfato riguarda il trattamento della sindrome pseudobulbare in pazienti affetti da sclerosi multipla, in associazione con il destrometorfano (anche esso preparabile a qualsiasi dose dai Farmacisti Galenisti di Farmagalenica); in questo specifico caso la chinidina ha funzione di contrastare il metabolismo epatico del destrometorfano, permettendone una maggiore durata di azione. (vedere https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2872986/).
Ultimo, la chinidina ha anche attività antimalarica.

Come viene preparata dal Farmacista la chinidina farmaco galenico

I Farmacisti preparatori di Farmagalenica possono allestire nei propri laboratori diversi tipi di farmaci a base di chinidina solfato (capsule, sciroppo, ma anche compresse).
La realizzazione di capsule di chinidina solfato in Farmacia garantisce diversi vantaggi tra i quali:

  • allestimento di un preparato non disponibile in commercio in Italia (il “vecchio” Ritmocor®”);
  • realizzazione di capsule a diverso dosaggio di chinidina (es. 220 mg, 365 mg, 426 mg eccetera);
  • preparazione di formati variabili secondo le esigenze del paziente;
  • assenza di sostanze allergizzanti, coloranti e/o conservanti;
  • l’associazione con altri p.a. (es. il destrometorfano).

E se la preparazione è stata prescritta ad un bambino o in un paziente anziano, i Farmacisti Galenisti possono allestire alternativamente uno “sciroppo specifico” in termini di dosaggio e formato. La sospensione può avere infatti una concentrazione (teoricamete qualsiasi) differente in base all’età ed alla tipologia di problema es. 10mg/ml, 20mg/ml, 40 mg/ml etc. (https://www.uspharmacist.com/article/quinidine-sulfate-10-mg-ml-oral-suspension).
Unica nota: la chinidina farmaco galenico in sciroppo andrà conservata in frigorifero per la sua durata (1 mese).

Come utilizzare la chinidina farmaco galenico

Non esiste un regime posologico fisso e standardizzato per ogni patologia, ma sarà cura del Medico prescrivente decidere il dosaggio iniziale del Farmaco, per poi modificarlo eventualmente in base alla risposta del paziente al trattamento.
Anche in questo caso la personalizzazione della terapia, attuabile con l’allestimento di capsule (o sciroppo) a dosaggio specifico e variabile in base ad età e patologia, potrà garantire una efficace e completa risposta al trattamento, non ottenibile con dosi standard del Farmaco.
Di norma, un regime terapeutico ben noto in letteratura richiede l’assunzione di una dose di 400 mg di chinidina solfato ogni 6 ore, aumentando o riducendo il dosaggio in base alla risposta del paziente (v. https://dailymed.nlm.nih.gov/dailymed/drugInfo.cfm?setid=a90a03b0-ffbe-4cf6-90b5-bfb0412a1cb2).

Effetti collaterali e cosa serve per poter acquistare la chinidina solfato in Farmacia?

Ѐ importante segnalare al Medico e/o al Farmacista l’insorgenza di sintomi quali: visione offuscata, diarrea, nausea e vomito, battito cardiaco irregolare, senso di oppressione al petto ed urine scure.
Ѐ consigliabile inoltre assumere il Farmaco un’ora prima dei pasti ed evitare di sdraiarsi nei successivi trenta minuti l’assunzione (https://www.drugs.com/cdi/quinidine-sulfate.html).

Per la realizzazione di capsule galeniche o sciroppo a base di chinidina solfato è necessario presentare in Farmacia una ricetta medica non ripetibile con formalismi per veleni (ossia il medico deve indicare la dose in tutte lettere: 120mg vanno scritti centoventi milligrammi), valida 30 giorni dalla data di prescrizione.
Il preparato può essere prescritto anche negli animali (uso veterinario), il suo utilizzo è stato testato sugli equidi, e in questo caso, è necessaria la presentazione di una ricetta medica veterinaria di tipo non ripetibile (se è nDPA, confronta  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7760311).
IMPORTANTE: la chinidina solfato non è facilmente reperibile e può essere preparata  (ad esempio) attingendo dalle Farmacie Vaticane (che dispongono delle specialità medicinali da importare).

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it che possono allestire preparati a base di chinidina solfato (chinidina farmaco galenico) da sola o con destrometorfano, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Magnesio orotato capsule preparate in Farmacia

Magnesio orotato capsule: puro, economico, efficace. Altro?

Magnesio orotato capsule: puro, economico, efficace. Altro?

Sei alla ricerca di un preparato contenente magnesio orotato capsule o buste? Il medico ti ha fornito una ricetta con un dosaggio particolare di magnesio orotato capsule? Stai ricercando un sale di magnesio ad alta biodisponibilità e vuoi maggiori informazioni a riguardo? Ecco che alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire, nei loro Laboratori Galenici, delle preparazioni a base di magnesio orotato capsule (o altro; vedi in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

Cos’è il magnesio e quali sono le sue funzioni?

Il magnesio è un minerale fondamentale per l’organismo umano, essendo coinvolto in diversi e molteplici processi metabolici utili ai fini della produzione di energia. Risulta essere il quarto minerale più abbondante nel corpo.
Una sua carenza è responsabile di molteplici sintomatologie che possono convogliare anche nell’insorgenza di patologie più o meno gravi: un deficit di magnesio infatti può comportare principalmente:

  1. stanchezza,
  2. crampi
  3. ansia,
  4. insonnia,
  5. agitazione
  6. osteoporosi e disfunzioni metaboliche e cardiache.

Esistono diversi sali (detti “organici” e “inorganici”) a base di magnesio, ma quali assumere e perchè?
Innanzitutto non tutti i sali di questo minerale hanno la stessa biodisponibilità (semplificando molto, la loro capacità di essere assorbiti) e quindi non tutti vengono assorbiti in eguale quantità a livello intestinale. Più precisamente i sali organici di magnesio (magnesio orotato, citrato, aspartato, lattato, eccetera) sono assorbiti in percentuali superiori (fino a tre volte superiori) rispetto ai relativi sali inorganici (es. magnesio cloruro, carbonato ossido eccetera), come riportato QUI.

Cos’è il magnesio orotato capsule?

Il magnesio orotato capsule è un sale ad alta biodisponibilità di magnesio ed inoltre, rispetto agli altri sali organici, risulta essere meglio tollerato a livello intestinale, riducendo notevolmente l’effetto lassativo da essi indotto.
L’aspetto fondamentale è dato tuttavia dall’effetto che produce questo sale a livello cardiaco, in cui un ruolo chiave lo riveste il gruppo “orotato” da cui deriva l’acido orotico. Quest’ultimo infatti è il precursore della formazione di sostanze dette pirimidine, fondamentali ad esempio nella riparazione dei tessuti e nella sintesi di enzimi ad azione antiossidante, utili specialmente a livello cardiaco.
Diverse evidenze indicano che l’assunzione di alti quantitativi giornalieri (fino ad oltre 3 grammi) di magnesio orotato favoriscano il miglioramento delle performance cardiache in pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia, determinando allo stesso tempo una migliore tolleranza all’esercizio fisico ed un migliore controllo dei valori pressori rispetto al gruppo placebo (alcune info: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16366126 e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18281113 e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24090384 e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9794088)

Quali sono i vantaggi del magnesio orotato capsule galeniche?

Va fatta una importante premessa: è possibile acquistare integratori già pronti, prodotti industrialmente, contenenti magnesio orotato, da solo o (più spesso) associato a molti altri componenti. Tali integratori sono a dosaggio standard e ottenibili senza ricetta medica.

I Farmacisti di Farmagalenica.it, però, sono in grado, nei propri Laboratori Galenici, di allestire delle capsule a base di magnesio orotato, permettendo:

  • la realizzazione di un Farmaco che non si trova in commercio (se non a dosi già prefissate);
  • la possibilità di ottenere una capsula con solo ed esclusivamente magnesio orotato, senza altri componenti (sali, vitamine, microelementi, ecc…)
  • l’allestimento di un numero variabile ed adeguato di capsule (es. 50, 100, 250, 677,  eccetera.);
  • la produzione di capsule a dosaggi specifici di Farmaco per ogni esigenza (es. 100 mg, 470 mg, 1564 mg, 3000 mg eccetera);
  • l’assenza di sostanze allergizzanti e/o intolleranti (es. lattosio) o conservanti o coloranti.

La formulazione in capsule inoltre evita la somministrazione della polvere come tale, dal sapore molto amaro, migliorando inoltre la precisione di dosaggio.
Sempre a proposito del dosaggio, si ribadisce che il Medico può richiedere qualsiasi dosaggio, molto basso o molto più alto di quelli normalmente disponibili in integratori preconfezionati.

Il magnesio presenta una buona sicurezza d’uso, tuttavia in caso di sovradosaggio possono verificarsi sintomi quali: vomito, nausea, ed ipotensione.
Se ne sconsiglia invece l’utilizzo in caso di disturbi intestinali ed insufficienza renale.

Per la realizzazione di capsule galeniche a base di magnesio orotato è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi dalla data di prescrizione per un massimo di 10 preparazioni.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire magnesio orotato in capsule, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Glicina soluzione pediatrica, farmaco galenico in Farmacia

Dall'ospedale vogliono glicina soluzione pediatrica? Il tuo Bimbo dice GRAZIE al Farmacista :)

Dall’ospedale vogliono glicina soluzione pediatrica? Il tuo Bimbo dice GRAZIE al Farmacista 🙂

Stai cercando dove acquistare glicina soluzione pediatrica (sciroppo o capsule) per il tuo bambino? Sappi che è un farmaco che può essere trovato e acquistato solo in alcune Farmacie di Farmagalenica.it poichè si tratta di un medicinale galenico, preparato sul momento dal farmacista nel laboratorio Galenico della Farmacia (vedi in fondo la pagina l’elenco completo delle Farmacie).
Per chiarezza, va detto che il Farmacista può preparare le glicina anche per adulti,

Cos’è la glicina

La glicina è un piccolo amminoacido, classificato tra i “non essenziali” dal momento che esso stesso viene normalmente sintetizzato dall’organismo umano.
Una dieta bilanciata ricca di carne, pesce e latticini, garantisce un’integrazione di circa 2 g di glicina ogni giorno. Oltre all’importante ruolo che ricopre come elemento costituzionale di molte proteine, la glicina è fondamentale come neurotrasmettitore, specie in regioni del cervello. A tal livello la glicina esercita un’azione inibitoria su alcune funzioni cerebrali, la quale risulta essere fondamentale dal punto di vista terapeutico specie nel trattamento di patologie neurologiche di diversa tipologia ed entità.

Attività terapeutiche della glicina

La glicina, come dimostrato da numerosi studi, sembra essere coinvolta nel trattamento di:

La glicina in età pediatrica (bambini)

In età pediatrica, specie nei primi mesi di vita, comportamenti “borderline” che includono forte nervosismo, ansia ed insonnia, non possono essere trattati con l’utilizzo dei molteplici farmaci sedativi convenzionali presenti in commercio, date le controindicazioni d’uso in questa fascia di età.
Per questo motivo il ricorso ad un Farmaco galenico come la glicina soluzione acquosa,costituito da un amminoacido già presente naturalmente all’interno dell’organismo, realizzato dal Farmacista Galenista può garantire l’attenuazione e/o la risoluzione completa del problema.

Alcune Farmacie di Farmagalenica.it possono allestire nei propri laboratori diverse formulazioni a base di glicina, in particolare

  1. glicina soluzione pediatrica (tipo “sciroppo”)
  2. glicina capsule apribili

il cui contenuto risulta essere facilmente somministrabile nei bambini.
La facilità dipende dall’opera del Farmacista dato che è possibile:

  • l’allestimento di un numero di capsule adeguato alla terapia (qualsiasi);
  • la preparazione di capsule con quantità specifica e nota di principio attivo (es. 150 mg, 300 mg, 600 mg eccetera);
  • l’assenza di sostanze allergizzanti o tossiche per il bambino.

In aggiunta possono essere allestite delle soluzioni acquose a base di glicina (glicina soluzione acquosa o glicina “sciroppo”) che ne permettono una migliore gradevolezza del prodotto, ed anche, in molti casi, una più facile somministrazione (es. non è necessario aprire la capsula, con rischio di perdita del contenuto). Di contro, queste soluzioni sono rapidamente deperibili e devono essere rapidamente utilizzate (pochi giorni).

Dosaggi della glicina soluzione pediatrica e capsule apribili

Nel trattamento degli stati ansiogeni che portano ad una insonnia particolarmente marcata nel bambino, la somministrazione di un dosaggio di 100 mg fino a tre volte al giorno è risultata efficace nel migliorare la durata e la qualità del sonno.
In base all’età del paziente e all’entità della problematica si può arrivare fino all’assunzione di 3 g di glicina al giorno. Allo stesso modo dosaggi di 0,6-0,8 g/kg di glicina sono risultati efficaci nella riduzione di nervosismo, ansia e comportamenti aggressivi in età adolescenziale (https://examine.com/supplements/glycine/,  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2825652/ e http://www.jpsychopathol.it/issues/2004/vol10-3/mondola.htm)

Ogni terapia va comunque impostata e personalizzata dal Medico, considerando che la glicina risulta essere tollerata dall’organismo umano fino ad oltre 60 g/die nell’adulto, pertanto il dosaggio può variare in base all’età al tipo ed all’entità del problema. (http://www.webmd.com/vitamins-and-supplements/glycine-uses-and-risks?page=2)

Seppur la glicina non determina effetti indesiderati gravi, bisogna prestare attenzione durante l’uso concomitante di farmaci neurolettici (es. clozapina), ansiolitici ed antidepressivi, per via della possibile diminuzione dell’efficacia di questi ultimi.

Come acquistare la glicina soluzione pediatrica o capsule

Per l’allestimento e acquisto di una qualsiasi preparazioni a base di glicina è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, dalla validità di 6 mesi dalla data di prescrizione per un massimo di 10 preparazioni. Non è possibile acquistarla senza ricetta!

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire e vendere glicina soluzione pediatrica o glicina capsule apribili, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Piperazina adipato, farmaco galenico in Farmacia

Per uso veterinario, il farmacista prepara ANCHE la piperazina adipato farmaco galenico

Per uso veterinario, il farmacista prepara ANCHE la piperazina adipato farmaco galenico

Sei alla ricerca di un Farmaco veterinario per il tuo cane, gatto o altro (es. gerbillo della mongolia) a base di piperazina adipato farmaco e non sai dove trovarlo? Oppure lo hai trovato, ma ti servono dosaggi enormemente diversi?

Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire, dietro presentazione di una ricetta medica, medicinali a base di piperazina adipato farmaco galenico ad uso veterinario o anche uso umano (vedi l’elenco completo delle farmacie in fondo alla pagina).

Che cos’è la piperazina adipato.

La piperazina è un composto chimico che viene utilizzato sotto forma di “piperazina adipato” per trattare nell’uomo e negli animali le infezioni da parassiti (ossiuri ed ascaridi).
La piperazina non uccide il parassita, ma ne causa la paralisi, e questo causa indirettamente la sua eliminazione dall’intestino tramite le feci.

Il problema del dosaggio della piperazina adipato

Esistono già in commercio, farmaci ad uso umano contenenti piperazina adipato. Essendo quindi studiati per l’uomo (peso medio 70 Kg), risultano completamente e assolutamente inutilizzabili su animali di piccola taglia, che pesano pochi Kg (e a volte, solo centina di grammi).
Soluzioni tipo “spezzare la compressa” o “aprire la capsula” sono inutilizzabili in quanto non è assolutamente possibile sapere qual è il dosaggio effettivamente somministrato e perchè comunque sarebbero dosi riferite sempre a 30/40Kg di peso.

Sarebbe necessario quindi poter ridosare il farmaco con assoluta precisione, magari trasformando la compressa in piccolissime capsule o sciroppi o paste appetibili (queste ultime per migliorare il sapore e rendere il farmaco più gradito all’animale).
Il Farmacista Galenista  può risolvere tutti questi problemi, realizzando delle capsule galeniche a base di piperazina adipato:

  • realizzazione di capsule con diversi e specifici dosaggi di farmaco (es. 10mg, 90mg, 150, 407 eccetera);
  • allestimento di un numero variabile di capsule in base alla durata della terapia;
  • assenza di sostanze allergizzanti o tossiche per l’animale.

Allo stesso modo il Farmacista può realizzare uno sciroppo a base di piperazina adipato al fine di garantire:

  • l’allestimento di una specifica concentrazione di Farmaco (Es 5, 10, 15%);
  • l’aromatizzazione del preparato per una più facile somministrazione del Farmaco;
  • la realizzazione di formati di sciroppo adeguati alla durata della terapia.

Come utilizzare la piperazina adipato farmaco?

La piperazina, sia in capsule che in sciroppo, alle dosi terapeutiche non è generalmente responsabile di tossicità o gravi reazioni avverse.
Normalmente la posologia consigliata è di 100-200 mg/kg di Farmaco da somministrare ogni giorno per almeno due cicli di terapia, ciascuno di norma dalla durata di 5 giorni, intervallati da una settimana di interruzione della somministrazione (per approfondimenti si veda http://parasitipedia.net/index.php?option=com_content&view=article&id=2524&Itemid=2797https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2029560/pdf/brmedj03410-0031.pdfhttp://omedicine.info/it/piperazine-adipate.html).

La ripetizione del trattamento a distanza di tempo si rende necessaria poichè il Farmaco è attivo soltanto sul parassita adulto, per cui è necessario che anche le larve acquisiscano la completa maturità, per poi risultare “sensibili” all’azione del farmaco galenico.

Quali sono gli effetti indesiderati della piperazina adipato farmaco galenico?

Come detto il trattamento con la piperazina adipato non determina comunemente l’insorgenza di effetti indesiderati, tuttavia, specie se la dose assunta risulta essere troppo elevata possono comparire nausea, dolori addominali ed emicrania. Ѐ importante adeguare il dosaggio negli animali o esseri umani con insufficienza renale, al fine di evitare l’insorgenza di effetti neurotossici derivanti dalla scarsa eliminazione della piperazina adipato.

Come procurarsi e acquistare la piperazina adipato farmaco galenico?

Qualsiasi preparazione galenica (cioè preparata dal Farmacista) a base di piperazina adipato richiede la presentazione di una ricetta medica come segue:

  • in caso di utilizzo in animali nDPA “non Destinati alla Produzione di Alimenti” (es. cane, gatto eccetera) è richiesta una ricetta medica non ripetibile valida 30 giorni dalla data di prescrizione;
  • in caso di utilizzo in animali DPA (es. Ovini, Bovini etc.) è richiesta una ricetta medica veterinaria non ripetibile in triplice copia;
  • per uso umano è richiesta una ricetta medica ripetibile valida 6 mesi per un massimo di dieci preparazioni.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire i diversi preparati a base di piperazina adipato farmaco galenico in capsule o sciroppo, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Ittiolo unguento 30% 50%, farmaco galenico in Farmacia

Ittiolo unguento 50% uso veterinario? Ebbene sì, grazie al Farmacista

Ittiolo unguento 50% uso veterinario? Ebbene sì, grazie al Farmacista

Se stai cercando dove poter acquistare l’ ittiolo unguento (o ictammolo ungueto), anche ad alta concentrazione (30% o 50%), sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica sono in grado di prepararlo.
Si tratta infatti di un farmaco galenico, cioè preparato dal Farmacista in un Laboratorio Galenico (v. lista in fondo all’articolo per la lista farmacie).

Cos’è l’ittiolo (o ictammolo)?

Che cosa sia l’ittiolo dovrebbe essere abbastanza noto, o almeno, tutti prima o poi hanno visto o “odorato” questo unguento nero, appiccicoso e… puzzolente (si tratta di un derivato del catrame minerale). Un rimedio (letteralmente) “della nonna” tanto antico quanto efficace, se sopravvive ancora ai giorni nostri nonostante la scarsa “appetibilità”.
L’ittiolo è dotati di una marcata attività antinfiammatoria, antibatterica e antiflogistica e trova impiego:

  • nelle unghie incarnite
  • nella suppurazione di brufoli e foruncoli
  • nei punti neri
  • come uso veterinario, specialmente in cavalli

Normalmente è un farmaco che si trova già pronto in commercio in piccoli tubetti al 10% (prodotto da ditte come Sella, o Almus); da tempo però non è più reperibile in commercio come farmaco ad alte concentrazioni (es. 30% o 50%), ma i Farmacisti Galenisti di Farmagalenica possono risolvere il problema realizzando l’unguento

  • tramite apparecchiature tecnologicamente avanzate che ne assicurano una eccellente miscelazione.
  • in qualsiasi quantità: possono essere realizzati 10 grammi, 100 grammi, 1000 grammi (1 Kg) e anche più
  • in qualsiasi concentrazione (v. più avanti nell’articolo)
  • senza usare conservanti (per l’elevata stabilità della composizione)
  • senza usare profumi o altri additivi

Come viene preparato l’ittiolo unguento in Farmacia?

I Farmacisti preparatori di Farmagalenica preparano l’unguento mediante o l’indicazione di una ricetta medica oppure tramite i testi europei che forniscono indicazioni sugli eccipienti migliori da usare.
È intuibile, infatti, che concentrazioni al 10% avranno una stabilità ed un aspetto diverso da quello al 50%; solitamente si usa soltanto vaselina, ma a volte è bene usare altre sostanze come acqua, lanolina, ecc…
Infatti, oltre all’ittiolo unguento “puro” (cioè solo con ittiolo), per il Farmacista Galenista è possibile (a titolo di esempio) preparare farmaci “arricchiti” con altri principi attivi:

  1. ittiolo unguento emulsionante
  2. ittiolo e zinco ossido lozione
  3. ittiolo e zinco crema

il tutto per migliorare l’efficacia o fornire il farmaco giusto per il problema.

Come usare l’ ittiolo unguento?

Il modo migliore è di usare guanti protettivi o una garza, per evitare di imbrattare le mani, oltre che a sporcare indumenti od oggetti.
Solitamente si applica 2 volte al giorno, lasciando agire per ore, eventualmente coprendo la zona di applicazione con una garza per limitare il contatto con gli abiti indossati (che si sporcherebbero parecchio).

Quanto costa l’ ittiolo unguento?

Il prezzo dell’ittiolo unguento dipende sostanzialmente dalla quantità dato che le materie prime sono tutte soggette che fissano il prezzo in maniera più o meno costante.
Per dare un’idea assolutamente approssimativa, si può dire che 1 Kg (1000 grammi) di ittiolo unguento al 50% hanno un prezzo di circa 68€.

Come procurarsi l’ ittiolo unguento?

Quando il farmacista prepara e vende ittiolo unguento al 10%, 20%, 30% o 50% non è richiesta ricetta medica, basta concordare quantità e concentrazione.
In casi particolari, un medico veterinario può richiedere dosaggi personalizzati di ittiolo unguento (teoricamente qualsiasi). In questo caso, è necessari una ricetta medica

  • non ripetibile in copia semplice se destinati ad animali nDPA, Non Destinati alla Produzione di Alimenti (es. cane, gatto)
  • non ripetibile in triplice copia se destinati ad animali DPA, Destinati alla Produzione di Alimenti (es. ovini, bovini, ecc..).

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare e vendere ittiolo unguento (o ictammolo unguento), consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Urea sciroppo, sindrome di Meniere e Galenica

Urea sciroppo ovvero un aiuto per la Sindrome di Meniere

Stai cercando come acquistare urea sciroppo o urea crema? Per la sindrome di Meniere ti è stata prescritta dal tuo medico, ma non sai dove reperirla? Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire lo sciroppo a base di urea (ed altre formulazioni con lo stesso principio attivo) nei propri Laboratori Galenici (vedi in fondo l’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

Che cos’è l’urea.

L’urea è una piccola sostanza organica prodotta naturalmente già all’interno del nostro organismo mediante il “ciclo dell’urea” a partire dall’ammoniaca, o altre reazioni. Successivamente ed in modo fisiologico viene in gran parte eliminata con le urine.
L’urea viene spesso adoperata in numerose preparazioni per uso cutaneo, grazie alle sue proprietà idratanti, umettanti e cheratolitiche (ad alte dosi), nonchè utilizzata come diuretico se assunta per via orale. Sfruttando le sue proprietà osmotiche, e quindi la capacità di richiamare acqua a sè, può essere adoperata sottoforma di sciroppo nel trattamento di un disturbo a carico dell’apparato uditivo, noto col termine di sindrome di Ménière (clicca per approfondire).

La sindrome di Ménière e le sue problematiche.

Tale problematica, causata molto probabilmente da un aumento della pressione dei liquidi a livello del labirinto membranoso dell’orecchio interno (idrope endolinfatica), causa episodi ricorrenti di vertigini, acufeni ed ipoacusia. L’utilizzo dello sciroppo a base di urea, sfruttando le sue proprietà diuretiche ad azione osmotica, permette la riduzione dell’idrope endolinfatica, con il miglioramento della condizione clinica nei pazienti affetti da questa patologia.

Lo sciroppo all’urea può essere preparato nelle Farmacie di Farmagalenica grazie ai Farmacisti Galenisti, garantendo notevoli vantaggi al paziente tra cui ricordiamo:

  • allestimento di un preparato non reperibile in commercio in quanto non prodotto dall’industria farmaceutica;
  • la realizzazione di qualsiasi formato di urea sciroppo che più si adatta alle esigenze terapeutiche del paziente. Grosse quantità, più convenienti (es. 500ml, 1000ml, ecc…) o piccole (es. 100ml, 200ml,ecc…);
  • l’aromatizzazione dello sciroppo con aromi particolari (es. olio essenziale di menta) per migliorare il gusto del preparato, favorendone la somministrazione e, quindi, la compliance;
  • l’uso di eccipienti semplici per eliminare qualsiasi allergia o intolleranza; addirittura è possibile realizzarlo senza l’uso di alcun conservante o colorante;
  • la realizzazione di qualsiasi concentrazione di sciroppo, per qualsiasi caso o patologia in cui sia necessario.

Dosi e usi dell’urea sciroppo

Il dosaggio consigliato è di 9 g totali di urea al giorno (il quantitativo esatto in mL di sciroppo da assumere varierà quindi in base alla concentrazione del farmaco stesso e sarà cura del Farmacista preparatore indicare le modalità corrette di utilizzo) fino ad un massimo di 20 g somministrati nell’arco dell’intera giornata.
(confronta https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/6730953 e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/929091).

Il trattamento non può perdurare per un lungo periodo anche a causa degli effetti avversi che possono comparire in seguito all’assunzione dello sciroppo e che possono includere nausea e cefalea (http://www.menieres-help.com/treatments.php).

Come procurarsi l’ urea sciroppo?

Per richiedere la realizzazione dello sciroppo all’urea è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, prescritta da qualsiasi medico (otorino, medico di base, medico ospedaliero, ecc…) ed ha una validità di sei mesi per un massimo di dieci preparazioni.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle farmacie in grado di allestire l’ urea sciroppo per sindrome di Meniere, consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Cisteamina collirio, farmaco galenico in Farmacia

Cisteamina collirio e non solo, nelle “migliori” Farmacie Farmagalenica 🙂

In alcune Farmacie di Farmagalenica.it è possibile allestire il farmaco cisteamina collirio: nei propri laboratori specializzati potranno allestire il farmaco adatto alle tue esigenze, incluse capsule o compresse (v. l’elenco completo delle Farmacie in fondo all’articolo).

La cisteamina è un prodotto derivante dalla decarbossilazione di un amminoacido meglio noto col termine di cisteina, normalmente utilizzato sottoforma di capsule e di collirio.
La cisteamina collirio trova indicazione nel trattamento della cistinosi, malattia ereditaria caratterizzata dall’accumulo di cistina all’interno dell’occhio (cornea). La cisteamina si lega alla cistina, rimuovendola dalla superficie della cornea, evitando in tal modo l’accumulo di tale sostanza, che altrimenti determinerebbe seri problemi alla vista. (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3209421/).
Esiste anche la possibilità di realizzare farmaci galenici a base di cisteamina in capsule (compresse) da usarsi nella cura dei capelli o della fibrosi cistica, ma l’argomento sarà trattato in un articolo dedicato.

I Farmacisti Galenisti di Farmagalenica.it possono realizzare nei propri laboratori attrezzati diverse formulazioni a base di cisteamina, garantendo diversi vantaggi al paziente, tra i quali:

  • l’allestimento di un preparato non disponibile in commercio;
  • la realizzazione di diversi formati di collirio secondo le esigenze del paziente (considerando che la somministrazione di questo farmaco deve essere effettuata ogni ora secondo i protocolli d’uso del collirio allo 0.11%);
  • la realizzazione di una formulazione in gel, che garantisce un’azione prolungata e richiede un numero inferiore di somministrazioni giornaliere rispetto ad un collirio
  • la variazione della concentrazione secondo le esigenze del paziente (ad es. realizzazione di un collirio allo 0.11%, 0,4%, 0.55% eccetera.).

Trattandosi di un collirio, viene preparato solo nelle Farmacie dotate di cappa sterile a flusso laminare in modo da poter ottenere un farmaco sterile secondo Farmacopea Italiana.

La posologia della cisteamina collirio varia prevalentemente in base alla concentrazione del collirio. Normalmente i protocolli di utilizzo nel trattamento della cistinosi consigliano la somministrazione di 1 goccia di collirio allo 0,11% per occhio ogni ora, sia nel bambino che nell’adulto.
La formulazione di cisteamina gel oftalmico risulta essere invece più funzionale, poichè permette la riduzione della somministrazione del farmaco a 4 volte al dì, risultando inoltre stabile anche a temperatura ambiente fino ad una settimana dalla apertura.
Allo stesso modo anche la cisteamina collirio 0.3% risulta essere efficace già con 4 somministrazioni giornaliere, pur non presentando i vantaggi della formulazione in gel, in primis la migliore stabilità (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24440466 e http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/2246744).

Il farmaco può essere utilizzato senza particolari problemi fin dall’età pediatrica, al contrario non può essere somministrato in gravidanza. La cisteamina collirio è ben tollerata dai pazienti, seppur possono presentarsi con notevole frequenza alcuni effetti indesiderati quali

  1. offuscamento della vista (specie con l’utilizzo del gel),
  2. arrossamento oculare accompagnato da dolore
  3. maggiore sensibilità alla luce.

Tali effetti collaterali possono essere controllati già semplicemente rivedendo (esempio, diminuendo) la concentrazione del collirio; per ulteriori informazioni si suggerisce di leggere http://ifarmaci.net/farmaco/cisteamina-via-oftalmica-effetti-collaterali-controindicazioni-posologia-dosaggio-indicazioni-dosi-ed-interazioni/.

Per poter allestire ed acquistare in una Farmacia galenica il collirio alla cisteamina è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di dieci preparazioni.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie in grado di allestire la cisteamina collirio, consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).