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Vendita cannabis in Italia: legale se importata da Olanda

Vendita cannabis in Italia: legale se importata da Olanda

Farmagalenica SNC è una società che gestisce un motore di ricerca per le Farmacie italiane che preparano farmaci in Laboratorio (detti “farmaci galenici”); tra i tantissimi farmaci che vengono preparati, da un po’ di tempo alcune farmacie aderenti a Farmagalenica SNC preparano e vendono cannabis sativa (nello specifico, varietà bedrocan, bediol, bedrobinol, bedica, bedrolite, Pedanios, FM2,  vedi articoli relativi alla possibilità di acquistare in Italia cannabis per uso medicinale – terapeutico).
La problematica più grossa di queste preparazioni è rappresentata dalla indisponibilità di cannabis (si veda qui).

Da tempo giungono alla società Farmagalenica SNC richieste relative alla possibilità di coltivare cannabis in Italia e di rivenderla alle Farmacie italiane a costi molto più bassi.

Tali proposte, seppure condivisibili nell’intento, sono (allo stato attuale della normativa) assolutamente inattuabili, per diversi motivi che verranno spiegati di seguito.
Prima di iniziare un chiarimento: molti ci riferiscono che le Farmacie Italiane acquistano la Cannabis sativa dalla ditta SOLMAG di Milano: ciò non è vero in quanto gli importatori autorizzati sono 6 e tra questi non figura tale ditta. Solmag la importava un tempo, tramite la divisione materie prime ARTHA che è stata chiusa e acquisita da ACEF SPA.

1. Fonti di approvvigionamento delle Farmacie: solo rivenditori autorizzati
In molti si sono rivolti a Farmagalenica SNC paventando la possibilità di aprire una serra in Italia in cui coltivare cannabis e rivenderla alle Farmacie Italiane. Per legge (e ci permettiamo di dire, per fortuna) le Farmacie quando devono realizzare FARMACI (perché di questo si tratta, cannabis ad uso terapeutico come farmaco) sono giustamente obbligate ad acquistare materie prime di grado farmaceutico solo ed esclusivamente da fornitori certificati e autorizzati, non da privati o società nate al solo scopo di cui stiamo parlando.
Basterebbe solo questo per spiegare come mai la vendita cannabis in Italia direttamente alle farmacie da parte di privati o ditte non autorizzate è impossibile.

2. Regolamentazione della produzione e vendita sostanze stupefacenti
La cannabis sativa è classificata come sostanza stupefacente: in Italia, TUTTA la normativa sugli stupefacenti (produzione, trasporto, vendita, cessione, detenzione, somministrazione, prescrizione, spaccio, ecc…) è contenuta nel DPR 309/90 e successive modificazioni che, allo stato attuale, non permette la coltivazione a fini commerciali della cannabis sativa, anche se per uso terapeutico.
Come tutti sanno infatti, la cannabis sativa si presta anche ad un uso voluttuario e abuso. E’ quindi impossibile aprire in Italia una qualsiasi attività commerciale legata alla cannabis (eccezion fatta per la ditta ACEF, autorizzata alla sola importazione).

3. Acquisto di sostanze stupefacenti
A corollario dei punti 3 e 4, l’acquisto di certe sostanze stupefacenti, tra cui la cannabis sativa, è soggetta a normativa molto rigida, con l’utilizzo di buoni acquisto Ministeriali, registri di carico e scarico, registri di entrata e uscita, ecc…
Non si tratta quindi di un semplice comprare – vendere.

La cannabis per uso terapeutico è clonata e coltivata in serre farmaceutiche in Olanda

La cannabis per uso terapeutico proviene da un’unica linea genetica ed è coltivata in serre farmaceutiche in Olanda

4. Titolazione della cannabis
Molti sono convinti che basti coltivare la cannabis sativa allo stato brado e rivenderla alle Farmacie. Assolutamente no: la cannabis che le Farmacie italiane acquistano è di grado farmaceutico titolato (v. oltre per spiegazione).
Non si tratta di cannabis coltivata “liberamente”, ma controllando il ramo genetico (si clona quello con più alto quantitativo di THC e/o CBD), controllando le condizioni ambientali in serre farmaceutiche, il tipo di acqua, il tipo di terreno, i livelli di contaminanti, ecc…
Altrettanto, una volta raccolta, non viene semplicemente essiccata, ma viene titolata: ogni 100mg di infiorescenza femminile essiccata di cannabis deve corrispondere una certa percentuale fissa di THC e/o CBD.
Insomma, pur trattandosi di una pianta, dal punto di vista della concentrazione dei principi attivi non ha nulla a che spartire con i vegetali utilizzati nella preparazioni delle “classiche” tisane erboristiche.

5. Cannabis light e cannabis ad uso tecnico.

Si legga questo articolo esaustivo sull’argomento.

In sintesi: ad oggi, la coltivazione e vendita cannabis in Italia non è possibile

  • per aspetti normativi (la Legge non lo consente),
  • perché le Farmacie devono acquistare materie prime solo da rivenditori autorizzati
  • perché la cannabis deve essere titolata e non semplicemente raccolta allo stato brado

Per cercare quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol o Bediol o Bedica o FM2 o Bedrolite o Pedanios – cannabis sativa e indica, clicca QUI (si apre nuova pagina).

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