Last Updated on 12 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli
Articolo del 2014, superato dalla normativa. Il DM 9 novembre 2015 ha individuato lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze come sito di coltivazione e produzione nazionale della cannabis per uso medico, e l’art. 18-quater del DL 148/2017 gliene affida per legge la coltivazione e la trasformazione; l’importazione resta possibile con autorizzazione del Ministero della Salute. La coltivazione di cannabis per uso medico richiede sempre l’autorizzazione del Ministero: altri enti o imprese possono coltivarla solo se individuati con decreto del Ministro della salute (art. 18-quater, comma 3). Le indicazioni del 2014 su importatori e fornitori non vanno considerate attuali. Il testo originale è riportato di seguito.
Aggiornamento ottobre 2026
Farmagalenica SRL è una società che gestisce un motore di ricerca per le Farmacie italiane che preparano farmaci in Laboratorio (detti “farmaci galenici”); tra i tantissimi farmaci che vengono preparati, da un po’ di tempo alcune farmacie aderenti a Farmagalenica preparano e vendono cannabis sativa (nello specifico, varietà bedrocan, bediol, bedrobinol, bedica, bedrolite, Pedanios, FM2, vedi articoli relativi alla possibilità di acquistare in Italia cannabis per uso medicinale – terapeutico).
La problematica più grossa di queste preparazioni è rappresentata dalla indisponibilità di cannabis (perché c’è carenza di cannabis medica nelle Farmacie italiane).
Da tempo giungono alla società Farmagalenica richieste relative alla possibilità di coltivare cannabis in Italia e di rivenderla alle Farmacie italiane a costi molto più bassi.
Tali proposte, seppure condivisibili nell’intento, sono (allo stato attuale della normativa) assolutamente inattuabili, per diversi motivi che verranno spiegati di seguito.
In breve: in Italia la coltivazione di cannabis per uso medico richiede l’autorizzazione del Ministero della Salute ed è affidata allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Le Farmacie acquistano materie prime solo da fornitori certificati e autorizzati, con buoni acquisto e registri, e la cannabis medica deve essere titolata, cioè avere una percentuale fissa di THC e/o CBD.
Prima di iniziare un chiarimento: molti ci riferiscono che le Farmacie Italiane acquistano la Cannabis sativa dalla ditta SOLMAG di Milano: ciò non è vero in quanto gli importatori autorizzati sono 6 e tra questi non figura tale ditta. Solmag la importava un tempo, tramite la divisione materie prime ARTHA che è stata chiusa e acquisita da ACEF SPA.
1. Fonti di approvvigionamento delle Farmacie: solo rivenditori autorizzati
In molti si sono rivolti a Farmagalenica paventando la possibilità di aprire una serra in Italia in cui coltivare cannabis e rivenderla alle Farmacie Italiane. Per legge (e ci permettiamo di dire, per fortuna) le Farmacie quando devono realizzare FARMACI (perché di questo si tratta, cannabis ad uso terapeutico come farmaco) sono giustamente obbligate ad acquistare materie prime di grado farmaceutico solo ed esclusivamente da fornitori certificati e autorizzati, non da privati o società nate al solo scopo di cui stiamo parlando.
Basterebbe solo questo per spiegare come mai la vendita cannabis in Italia direttamente alle farmacie da parte di privati o ditte non autorizzate è impossibile.
2. Regolamentazione della produzione e vendita di sostanze stupefacenti
La cannabis sativa è classificata come sostanza stupefacente: in Italia, TUTTA la normativa sugli stupefacenti (produzione, trasporto, vendita, cessione, detenzione, somministrazione, prescrizione, spaccio, ecc…) è contenuta nel DPR 309/90 e successive modificazioni che, allo stato attuale, non permette la coltivazione a fini commerciali della cannabis sativa, anche se per uso terapeutico.
Come tutti sanno infatti, la cannabis sativa si presta anche ad un uso voluttuario e abuso. È quindi impossibile aprire in Italia una qualsiasi attività commerciale legata alla cannabis (eccezion fatta per la ditta ACEF, autorizzata alla sola importazione).
3. Acquisto di sostanze stupefacenti
A corollario dei punti 1 e 2, l’acquisto di certe sostanze stupefacenti, tra cui la cannabis sativa, è soggetto a normativa molto rigida, con l’utilizzo di buoni acquisto Ministeriali, registri di carico e scarico, registri di entrata e uscita, ecc…
Non si tratta quindi di un semplice comprare – vendere.

4. Titolazione della cannabis
Molti sono convinti che basti coltivare la cannabis sativa allo stato brado e rivenderla alle Farmacie. Assolutamente no: la cannabis che le Farmacie italiane acquistano è di grado farmaceutico titolato (v. oltre per spiegazione).
Non si tratta di cannabis coltivata “liberamente”, ma controllando il ramo genetico (si clona quello con più alto quantitativo di THC e/o CBD), controllando le condizioni ambientali in serre farmaceutiche, il tipo di acqua, il tipo di terreno, i livelli di contaminanti, ecc…
Allo stesso modo, una volta raccolta, non viene semplicemente essiccata, ma viene titolata: ogni 100mg di infiorescenza femminile essiccata di cannabis deve corrispondere una certa percentuale fissa di THC e/o CBD.
Insomma, pur trattandosi di una pianta, dal punto di vista della concentrazione dei principi attivi non ha nulla a che spartire con i vegetali utilizzati nelle preparazioni delle “classiche” tisane erboristiche.
5. Cannabis light e cannabis ad uso tecnico
Si legga l’articolo esaustivo su cannabis light e canapa legale in Farmacia. Per il quadro normativo sulla cannabis medica si veda anche la posizione di Farmagalenica sul decreto cannabis 2015 e l’articolo sulla notizia (smentita) del primo raccolto della marijuana di Stato.
In sintesi
Ad oggi, la coltivazione e vendita cannabis in Italia non è possibile
- per aspetti normativi (la Legge non lo consente);
- perché le Farmacie devono acquistare materie prime solo da rivenditori autorizzati;
- perché la cannabis deve essere titolata e non semplicemente raccolta allo stato brado.
Domande frequenti (FAQ) sulla vendita di cannabis in Italia
No, non senza autorizzazione. La coltivazione di cannabis per uso medico deve essere autorizzata dal Ministero della Salute ed è affidata per legge allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze; altri enti o imprese possono essere individuati solo con decreto del Ministro della salute.
Perché per realizzare farmaci le Farmacie sono obbligate ad acquistare materie prime di grado farmaceutico solo da fornitori certificati e autorizzati.
Significa che ogni 100 mg di infiorescenza femminile essiccata corrispondono a una percentuale fissa di THC e/o CBD, a differenza di una pianta coltivata allo stato brado.
No. Per le sostanze stupefacenti servono buoni acquisto Ministeriali e registri di carico e scarico, di entrata e di uscita.
Per cercare quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol o Bediol o Bedica o FM2 o Bedrolite o Pedanios – cannabis sativa e indica, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Amministratore di Farmagalenica.it, Farmacosmetica.it e Cercagalenico.it.
Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis medica e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV. Da sempre lavora presso l’omonima Farmacia.
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Non e’ una questione legale legata ad un problema di etica o di prevenzione.Hanno fatto girare (sotto banco) droghe leggere potenziate per anni.Ora la gente (specialmente quella ignorante) e’ troppa. Questa finta legalizzazione,incentiva ancora di più la gente a comprare quella vera.La mafia che da sempre vende queste droghe e’ il principale finanziatore dello Stato in cui siamo.Oltre a questo problema totalmente insormontabile ,c’è il problema principale: la plastica.Il danno che l’Italia potrebbe fare alle economie degli altri paesi in cinque anni ,per posizione geografica e quindi per la sua predisposizione alla produzione di canapa,e’ semplicemente incalcolabile.Gli anoressici,malati di cancro,malati… Leggi il resto »
dovrebbe essere coltivata e legalizzata in Italia basta con queste pagliacciate devono dare al popolo quello che serve al popolo no quello che vogliono loro tipo sigarette droga dello stato ho alcol e altre porcherie che conviene ai capitalistiche pagano tangenti per il loro scopo e ci fanno morire di malattie invece di curarci per riempire i loro conti correnti ormai si sono sputtanati politici e capitalisti ci stanno tenendo in pugno per non farci crescere ma il popolo non e stupido cercassero solo di non tirare troppo la corda perché si può spezzare e poi saranno cazzi amari per… Leggi il resto »
[…] piuttosto che tra 6 mesi in un’altra ancora sarà sempre la stessa (il perché è sempre spiegato in questo articolo, clonazione è il termine […]