Cannabis per uso terapeutico: possibile in Farmacia

Cannabis per uso terapeutico: in Italia è possibile grazie al Farmacista preparatore

Cannabis per uso terapeutico: in Italia è possibile grazie al Farmacista preparatore

A seguito di moltissime domande, richieste e dubbi di pazienti e medici sull’uso della cannabis per uso terapeutico in Italia, Farmagalenica SNC vuole informare quanto segue:

Le Farmacie Italiane dotate di laboratorio Galenico (incluse alcune farmacie aderenti a Farmagalenica) possono preparare legalmente la cannabis per uso terapeutico da inizio 2013, dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile. La cannabis per uso terapeutico è quindi già disponibile su tutto il territorio italiano.

Tali preparazioni effettuate dalle farmacie Galeniche territoriali (cioè che preparano farmaci) sono a pagamento. Tutte le informazioni e spiegazioni su modalità, costi, dosaggi, tipo di ricetta, ecc… sono riportate in questo lungo articolo di Farmagalenica.

Informiamo inoltre che presso alcune Farmacie Italiane è possibile anche acquistare in Italia i vaporizzatori (modello digitale Volcano®) da utilizzare per la vaporizzazione e inalazione della cannabis per uso terapeutico.

A Marzo 2014 sono usciti diversi lanci di agenzie riguardanti la possibilità offerta ora dal Governo a proposito dell’uso terapeutico della cannabis. Vorremmo fare un po’ di chiarezza.
Cosa più importante: NON CAMBIA ASSOLUTAMENTE NULLA, viene semplicemente dato più risalto all’uso terapeutico della cannabis in Italia, ma come detto all’inizio dell’articolo questo era già possibile dai primi del 2013.
La “novità” è che adesso ogni Regione SE VUOLE, potrà decidere di rimborsare la cannabis per uso terapeutico, ma SOLO per le indicazioni terapeutiche che vorrà ritenere valide. Si parla infatti di SSR (Sistema Sanitario Regionale) e non SSN (Sistema Sanitario Nazionale): questo significa che una Regione potrà adottare un comportamento diverso da un’altra e

  1. decidere di rimborsare solo alcune indicazioni terapeutiche (es. gratuita per Sclerosi Multipla, ma non per il Parkinson) per l’uso della cannabis.
  2. decidere di NON rimborsare la cannabis in nessun modo, non inserendola nel Prontuario Regionale

In tutto questo discorso, ribadiamo, le Farmacie Italiane (non ospedaliere) potranno continuare a dispensare cannabis a pagamento senza alcun problema o limite di indicazione terapeutica, con regolare ricetta redatta dal medico (qualunque, si veda questo post), mentre per la dispensazione gratuita a carico del SSR sarà necessario rivolgersi ad un medico specialista in primis (successivamente anche medico di base) e rivolgersi sempre  e solo alle farmacie ospedaliere (salvo cambiamenti nella legge).
Nella legge è prevista anche la TEORICA possibilità di far produrre cannabis sul territorio italiano al fine di ridurre i costi. Nella speranza che ciò accada, ricordiamo solo che è una possibilità teorica e potrebbero passare mesi prima che tutto ciò diventi tecnicamente fattibile.

A Settembre sono usciti diversi lanci di agenzia (es. La Repubblica.it) in cui l’Esercito si impegna a coltivare e produrre la cannabis. Vedremo quali vantaggi (principalmente economici) questo porterà, auspicando però che quella prodotta sia titolata ovvero a concentrazione sempre nota e precisa, per rendere possibile la prescrizione da parte dei medici così come avviene ora con il Bedrocan, Bedrobinol e Bediol.

Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, cannabis per uso terapeutico clicca QUI (si apre nuova pagina).

Ultimo aggiornamento: Settembre  2014

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Informazioni su Dr. Marco Ternelli

Dr. Marco Ternelli, farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Autore del blog Farmalegge. Amministratore di Farmagalenica.it, Cercagalenico.it e Preparazionigaleniche.it Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV nel 2014. Da sempre lavora presso la Farmacia Dr. Ternelli (RE).

91 pensieri su “Cannabis per uso terapeutico: possibile in Farmacia

  1. Caro Dottor Tarnelli, vorrei farle una domanda. A mia madre è stato riscontrato da poco un tumore al seno. Andando dal medico curante ( medico di famiglia ) con in mano il referto dell’esame con cui si è riscontrata la malattia, può lui rifiutarsi di prescrivermi il Bedrocan o è obbligato a farlo? Aspetto una sua risposta. Grazie in anticipo

    • Salve. Può rifiutarsi in quanto, per legge, solo il medico in base alle personali competenze, conoscenze, anamnesi del paziente, ecc… può decidere quali farmaci somministrare. Un medico non è MAI obbligato a prescrivere uno specifico medicinale (soprattutto se è a richiesta del paziente), anche se su indicazione di uno specialista.

  2. Pingback: Cannabis sativa (Bedrocan), farmaco galenico in Farmacia | Farmagalenica

  3. Soffro di un dolore cronico da 5 anni ormai…ho fatto milioni di esami ma non sono riusciti a capire cosa avessi e alla fine mi hanno curato x la fibromialgia con antidolorifici oppioidi e surrogati della morfina piu antidepressivi di ogni tipo.
    In conclusione visto che sono resistente a queste terapie volevo provare la cannabis terapeutica ma i dottori storgono il naso mandandomi da uno specialista all altro! ! Come posso fare? Grazie

    • La prima considerazione da farle per quello che scrive, è che la Cannabis può essere prescritta da qualunque medico, anche non specialista, ergo anche il medico di base, se d’accordo, può prescriverla.
      Consiglierei di partire da li.

    • Fottitene dei medici. Io sto in carrozzina per colpa loro. Ci hanno messo 40 anni per farmi la diagnosisi di sclerosi multipla. Una semplice domanda hai fatto una risonanza magnetica del cervello e spina dorsale con mezzo di contrasto?

  4. Dottore Buongiorno
    Le scrivo in merito al polverone sollevato negli ultimi giorni con la sentenza che di fatto abolisce la legge Fini Giovanardi . Ho letto diversi articoli di stampa e la procedura assai complicata che dovete utilizzare per la realizzazione di farmaci a base di Cannabis sativa. Ma quello che mi sfugge e’ la ragione per la quale bisogna acquistare il Bedrocan oppure il Bediol (cioe le infiorescenze femminili della pianta,chiuse in una scatola di plastica.. ) ect dall’ Olanda tramite la Solmag di Milano con dei prezzi che ad ogni passaggio lievitano con evidenti riflessi negativi sia sul nostro servizio sanitario (gia quasi al collasso) ma soprattutto sugli utenti. La domanda piu’ ovvia e’ perche’ non la si produce in Italia ? A me interesserebbe , sono un imprenditore italiano , assumerei personale , darei un servizio piu’ rapido , pagherei le tsse in Italia , e il prodotto costerebbe molto meno con una qualita’ visto il nostro clima , migliore, dico delle fesserie oppure possiamo parlarne ? In attesa porgo distinti saluti

  5. Pingback: Vendita cannabis in Italia: legale se ... | Farmagalenica

  6. Buongiorno,

    Scusate volevo sapere se la asl territoriale, può rifiutarsi di dispensare il farmaco quando è totalmente a carico del paziente.

    Sarebbe una limitazione al diritto alla cura? Sarebbe una decisione arbitraria e gravemente lesiva delle necessità dei malati e della libertà di cura dei medici oltre che contraria a quanto stabilito dal decreto ministeriale?

    Nessun onere ne deriva nè per il bilancio regionale, nè per il SSR, nè per quello delle singole asl…..

    Cosa devo dire quando succede questo? Andare con l’avvocato?

  7. Buongiorno per quanto sia di mia conoscenza , con la ricetta medica del suo medico curante , che prescrive il farmaco per scopi terapeutici mi diventa difficile credere che l’ASL non accolga la richiesta soprattutto dovrebbe quantomeno giustificarla . Certo che senza la ricetta medica certificante sia la posologia che la patologia credo che sia praticamente fuorilegge, indipendentemente se il farmaco in questione sia o meno a carico del servizio sanitario nazionale,saluti

    • Ma si figuri, la ricetta e la patologia ci sono eccome, il fatto è che il mio neurologo ha detto che dovrei fare una ulteriore visita ma da parte del neurologo dell’asl, e così ho telefonato per prenotare una visita ma non ne ha voluto sapere perché “le sole patologie che rientrano in questa cura sono solo la sclerosi multipla ed il cancro” quando invece sanno anche i bambini sanno che non c’è una lista di patologie….nel DM e nella delibera regionale 308 c’è scritto “malato con patologia cronica” e l’unica limitazione è “in carenza di valide alternative farmacologiche”.

        • Di che Regione stiamo parlando? Perché la cannabis a carico SSR è effettivamente gratuita solo per poche indicazioni terapeutiche (solitamente malato oncologico e sclerosi multipla, come la toscana).
          Consideri poi che in alcune regioni in cui è previsto il rimborso SSR (sempre limitato ad alcune patologie), mancano i decreti attuativi per rendere operativo il rimborso.

          • Puglia, cmq non voglio la rimborsabilità, anche se la mia patologia rientrerebbe in quanto si tratta di dolore cronico neuropatico, ma non voglio approfittare di questa possibilità…
            Dico è possibile che si rifiutino? Devo per forza fare una ulteriore visita da parte del medico dell’asl se ho già la diagnosi e le ricette fatte da un neurologo privato?

        • Se parliamo di prescrizione a pagamento, la prescrizione è possibile per qualsiasi patologia e da qualsiasi medico (specialista, medico di base, ecc…) per la quale esista un minimo di documentazione scientifica.
          Detto questo e parlo in generale, non solo per la cannabis, un medico non è MAI OBBLIGATO a prescrivere il farmaco chiesto di iniziativa dal paziente, ma DEVE prescrivere quello che in scienza e coscienza ritiene il farmaco migliore.

  8. Se parliamo di prescrizione a pagamento, la prescrizione è possibile per qualsiasi patologia e da qualsiasi medico (specialista, medico di base, ecc…) per la quale esista un minimo di documentazione scientifica.
    Detto questo e parlo in generale, non solo per la cannabis, un medico non è MAI OBBLIGATO a prescrivere il farmaco chiesto di iniziativa dal paziente, ma DEVE prescrivere quello che in scienza e coscienza ritiene il farmaco migliore.

    • Ma non è di mi iniziativa, è di iniziativa del mio neurologo privato!!! Ho già fatto la visita col neurologo più affermato, costoso e più esperto d’Italia, questo perché sono benestante, ma non mi posso permettere di pagarla 37 € al grammo, vorrei la fornitura a prezzo di costo dalla asl.
      La domanda è: Devo rifare la visita col neurologo incompetente della asl della mia zona per averla a prezzo di costo? Che non sa manco di che stiamo parlando???

    • Buon giorno dott.
      Le parlo dalla regione Liguria è attualmente ho un padre con carcinosi peritoneale, ed da 4 mesi a sta parte stiamo prendendo l resina di canapa giù in Puglia in una farmacia . Dato che giu in Puglia,ogni cura di due settimane ci costa 800€, nn è possibile che qui in Liguria ASL passi il farmaco gratuitamente, tramite una farmacia genovese. O per averla tramite asl dobbiamo per forza essere in una farmacia ospedaliera, anche se attualmente ci passano olio di BEDROCAN E BEDIOL, ma nn hanno i macchinari per produrre la resina. Mi dia una mano dott. Come posso fare?

      • Salve,
        capisco bene la sua situazione dato che preparo le resine e molti pazienti fanno la stessa domanda.
        Purtroppo, non ci sono soluzioni: attualmente NESSUNA AUSL (a quanto ne so) ha le macchine, competenze e produce la resina. Io stesso collaboro con l’unica AUSL della Liguaria (AUSL 2 di Genova) che è l’unica a rimborsare la cannabis, ma solo in olio.

        L’unica possibilità (più teorica che pratica) sarebbe che una AUSL decidesse di pagare per lei il costo della preparazione ad una farmacia privata, magari mediante fattura con ritenuta d’acconto. Ma in 3 anni non l’ho mai visto fare.

  9. In questa situazione di “lana caprina” senza un po’ di buona volonta’ non se ne esce . Lei come paziente ha il diritto alla cura , l’ASL quello di salvaguardare la sua/nostra salute. Non credo che il neurologo della struttura sanitaria sia un incompetente piuttosto una persona responsabile che resta ancorato agli attuali canoni medici . Il fatto che la sua visita fatta da un neurologo esterno seppur un luminare come afferma non significa che abbia il dono dell’infallibilita’ ecomunque certe richieste devono essere fatte tramite i canali convenzionali per evitare usi e abusi tipici del panorama medicosanitario italiano. La procedura prevede che sia l’asl e soltanto lei a poter avvallare certe richieste , il legislatore ha pensato di redigere la legge per evitare per quanto sia possibile storture e abusi ,purtroppo possono capitare anche dell’eccezioni , ma la legge lo sappiamo e’ degli uomini ..

  10. Praticamente ho telefonato al neurologo dell’asl per prenotare una visita, nel fare ciò spiegando un po’ la mia patologia: insonnia cronica legata alla ADHD dell’adulto con deficit dell’attenzione, ho chiesto se fosse stato possibile prescrivermi questo particolare farmaco in quanto tutti gli altri non sono appropriati e cmq da me non sono tollerati e danno effetti negativi. Mi ha risposto che la mia patologia non rientra tra le patologie previste per uso di questo farmaco. Allora ho chiesto : “se per caso qualche medico mi prescrive il farmaco allora sta facendo un reato?” Mi ha risposto di si. In quel l’istante io avevo già la prescrizione del “luminare” e mi sono venuti dei dubbi, quindi ho voluto consultare un’altro medico, spendendo altri soldi per un’altra visita, il risultato è stato lo stesso. Qui sono convinti che le uniche malattie siano SM e cancro a poter solo pensare di usare un farmaco cosi pericoloso e soggetto ad abusi…

    • Ripeto: a quanto mi risulta, a carico SSN può essere messo solo per ONCOLOGICO e SCLEROSI. I medici ospedalieri sono informati su questo fatto dato che, di fatto (gioco di parole), prescrivono sempre in regime SSN e non privatistico.
      In regime privatistico (carico SSN), qualsiasi medico può prescrivere la cannabis con la legge Di Bella che ne permette la prescrizione per qualsiasi (QUALSIASI) patologia per la quale esista documentazione scientifica.
      Schema riepilogativo:
      – cancro o SM? La cannabis può essere prescritte a carico SSN o a pagamento.
      – qualsiasi altra patologia diversa da cancro o SM? La cannabis può essere prescritte SOLO a pagamento.

      • Ripeto pure io:
        Qualsiasi patologia diversa da cancro o SM? Prescrizione a pagamento si, ma a prezzo di costo dal SSN… Quello volevo sapere io….sin dall’inizio

        • Per quello bisogna sentire la singola AUSL se
          1. è disposta ad importare cannabis
          2. è disposta ad accollarsi il costo di importazione
          3. è disposta a rivenderlo a prezzo di costo SSN
          Non essendoci una normativa nazionale, l’iniziativa è lasciata ai singoli.

          • Pura fantascienza io soffro di fibromialgia da 17 anni ho usato tutti gli antidolorifici in commercio poi sono passata alla morfina e infine al metadone dopo anni di morfina e metadone il mio fisico è esploso erano più gli effetti collaterali e benefici a questo punto dall’ospedale Policlinico di Modena dove sono seguita il professor pini mi ha consigliato la cannabis proprio perché essendo un prodotto naturale da meno effetti collaterali e fa meno danno al fisico visto che mi dovrò curare per tutta la vita.
            Per questa patologia ho un invalidità riconosciuta del 70% percepisco una pensione di €400 netti al mese, per acquistare 5 grammi di cannabis in farmacia ci vogliono €370 questi 5 grammi li utilizzo in circa 10 12 giorni come posso sostenere una spesa così onerosa per una patologia che è prevista nella cura della cannabis ma non è mutuabile. Le domando come posso continuare a curarmi per tutta la vita se con una confezione utilizzo tutti i soldi della mia pensione!? E ribadisco per essere chiara che una confezione del costo di €370 mi basta per 12 giorni di cura un mese è composto da 30 giorni gli altri giorni come faccio a pagarmi la cannabis??? Per USL ci sono pazienti di Serie A e pazienti di serie B anche se la patologia prevede questa cura? Le sarei grata se mi rispondesse.

          • Buongiorno,
            posso solo dirle che è impossibile che 5g costino 375€.
            Il prezzo attualmente è sui 150€ con ricetta e nel prossimo futuro dovrebbe scendere sui 120€.
            Dove lo acquista? Presso una AUSL? Non credo proprio…
            Mi faccia sapere.

  11. Buonasera dottore le scrivo per chiederle se ha avuto esperienza diretta di uso del THC per combattere un Astrocitoma Anaplastico non operabile, e se si nel caso che risultatati sata avendo o avuto con la terapia.
    Il malato in questione è mio figlio che ha 21 anni e al momento dopo la radioterapia ha finito ieri il terzo ciclo con Temodal, per cui a breve avrà la seconda risonanza magnetica sperando in bene.
    La mia richiesta per cui è sapere realmente se qualcuno al momento è sotto terapia dei principi attivi della cannabis per poter passare così alla fase di acquisto e inizio di una speranza in più.
    Saluti Ivo Manca.

    • Salve, no, nessuna esperienza in merito (spesso le prescrizioni riguardano glioblastoma). In tanti ripongono speranza in essa, la scienza ha validato ampiamente la funzione di SUPPORTO (recentissimamente sono usciti studi che sanciscono l’effetto sinergico con gli antitumorali).
      Sulla funzione di CURA, alcuni sostengono che la cannabis sia in grado (basandosi su studi scientifici in vitro), altri che “possa aiutare”, ma nulla di più.
      A brevissimo verrà pubblicato un articolo su tutto questo discorso. Se vuole, può contattare i Farmacisti a cui chiedere informazioni sulla prescrizione su http://www.cercagalenico.it

  12. Buongiorno dottore,
    vorrei porle una domanda.
    Ho la SM dal 2002, quest’anno la patologia si é risvegliata con placche e lesione, la mia domanda é: posso curarmi con la cannabis,? Vorrei anche sapere se lo specialista é contrario, a chi mi posso rivolgere.
    Il pazzoide dello specialista mi ha prescritto il cortisone. Il cortisone mi fá stare molto male. Vorrei curarmi con la cannabis ho dei benefici MENTALI E FISICI,
    DOTTORE PER FAVORE MI AIUTI.

    • Salve.
      Pur essendo la sclerosi multipla prettamente di competenza dello specialista, la cannabis terapeutica per la SM (o qualsiasi altra patologia) può essere prescritta da qualsiasi medico, anche di base o comunque privo di specializzazione.
      Provi a sentire il suo medico…

      • Dottore grazie, mi può indicare in Puglia a chi mi posso rivolgere, stá mattina sono stato dallo specialista che mi ha detto che lui non può presctivere la cannabis, mi ha anche detto di rivolgermi a CASARANO,perché é li che la distribuiscono. Dottore lei é ina persona umana la ringrazio di cuore.

  13. salve, vorrei sapere se per un malato di aids è più importante il THC e quindi la qualità Bedrocan oppure il CBD e quindi la qualità Bediol

  14. salve dottore, per curare la patologia del GLAUCOMA PRIMARIO AD ANGOLO APERTO, è sempre il THC ad essere indicato? per i dosaggi posso avere delle indicazioni?
    grazie
    cordiali saluti

  15. Buonasera Dottore,
    vorrei sapere se nella terapia del dolore è più indicato olio al 19% bedrocan o quello al 6% che ha più alto contenuto di CBD.
    grazie

  16. Grazie, avendo letto che il CBD ha effetti più antispastici, ed essendo presente in questa malata tremiti dovuti dicono i dottori all ‘ avanzamento della malattia(o possibile all ‘assunzione degli oppiacei?),pensavo potesse essere utile anche il CBD.E’ possibile secondo lei alternare l ‘ uso dei due olii?Il farmacista che ho visto stamattina mi ha anche consigliato la decarbossilazione, lei che ne pensa?
    molte grazie

    • Che io sappia no, non ci sono studi ACCREDITATI su questa infezione. Non saprei neanche dirle che via di somministrazione; immagino topica per essere cos’ localizzato, ma allora ci sono ancora meno studi scientifici disponibili sulle preparazioni topiche a base di cannabis.

  17. Salve, mia figlia soffre da 15 anni di cefalea tensiva con forti dolori al collo e alle spalle. Questo tutti i giorni, 365 giorni l’anno. Ho letto che in California sono stati curati 300mila pazienti affetti da cefalea, con la cannabis. E’ possibile anche in Italia?
    Grazie per la sua cortese risposta.

      • ma sarebbe possibile anche per minori?
        perché dalla prima elementare mi porto appresso un caso documentato di cefalea cronica e fumare cannabis spesso mi aiuta molto il fatto e che di anni ne ho 16 quindi mi chiedevo la fattiblità

        • Teoricamente si, la legge non pone limiti.
          Sono sempre più però gli studi che evidenziano un significativo aumento dei rischi nel lungo termine (a livello del cervello: schizofrenia, paranoia ), quanto prima si inizia a usare (perchè fumata o per la composizione?) e comunque nei soggetti di età inferiore ai 21 anni.
          In definitiva, dipende da come il medico valuta il suo caso, dato che è lui che deve rilasciare la prescrizione.

  18. dottore sono affetta da cancro da 98 con metastasi a polmone. E colon ho il laparocele e insufficienza gastrica a causa delle metastasi al peritoneo ,ho dolori addominali soprattuto dopo mangiata e la notte ,sono disperata qui in Campania. Non riesco a trovare un medico che mi faccia la ricetta,ci sono altri modi ho un amica in Toscana sono senza energie vi prego se potete aiutarmi …..

    • Salve,
      purtroppo legalmente non ci sono alternative se non trovare un QUALSIASI medico che sia disposto a farle una prescrizione a pagamento. Qualsiasi vuol dire QUALSIASI: di base, amico, privato, ospedaliero, specialista, eccetera

  19. Salve dottore sono da 12anni che soffro di un fibroma al cervello sto in cura da un neurochirurgo e uso questi farmaci laroxyl 10 gocce indoxen da 50mg capsule rigide. Volevo sapere se la cannabis mi si poteva prescrivere. I miei dolori in 12 anni sono sempre i stessi, abbastanza frequenti e molto forti. Se la prescrizione è possibile il betrocan va bene???aspetto una vostra risposta è intanto ringrazio per il tempo che mi avete concesso….. Gabriele di Roma
    Ps. Per un maggiore consulto sono disposto a inviare la descrizione dettagliata del risultato dell’ultima risonanza.

    • Buongiorno,
      si, effettivamente il THC della cannabis potrebbe andare bene (quindi confermo il Bedrocan): recentemente ho avuto dei casi in cui il dolore non rispondeva al CBD, ma al solo THC proprio per l’origine centrale del problema.
      Non serve la risonanza, quella è per il Medico.

  20. Caro Dott. Tarnelli,

    per avere la cannabis a carico del SSN per tumore…bisogna per forza fare chemio? E per quanto riguarda lesioni PRECANCEROSE a l’utero a causa del Hpv?
    Grazie per la sua cortese risposta.
    Alessandra

  21. Salve,mia madre combatte da 4 anni contro un ca al colon metastatico,fino ad ora tenuto sotto controllo da farmaci biologici.in quest ultimo periodo però, la CEA si sta alzando….è possibile utilizzare la cannabis come antitumorale? Ci sono stati casi di regressione dalla malattua tumorale?Da dove iniziare?le scrivo da Catanzaro, lei sa se la regione convenziona il farmaco?la ringrazio anticipatamente

    • Salve,
      l’azione antitumorale ha poche evidenze dimostrate solo in vitro e su alcuni modelli animai; casi umani di regressione sono parzialmente documentati (mancano studi sull’uomo, salvo 1 unico caso). Su internet si legge di tantissime persone curate, ovviamente il problema è sempre sapere dove è la verità.

      Tecnicamente, basta che scarichi la ricetta del RSO (li trova https://www.farmagalenica.it/ricetta-medica-cannabis-istruzioni-e-facsimile/), e con essa sente il medico. Nella stessa pagina, trova il link per cercare le Farmacie di Farmagalenica che preparano la resina (NON l’olio di oliva).
      Non mi risulta sia mutuabile, sia perché la regione non rimborsa cannabis, sia perchè non sarebbe comunque nelle indicazioni autorizzate.

  22. Salve dottore,
    Quale varieta di cannabis viene prescritto per tumore? La BEDICA? E quale di questi ha effetto sedativo?

    Visto che la BEDICA ha un alto contenuto di THC e basso di CBD vuol dire che NON è Sedativo?

    Latte ringrazio anticipatamente
    Alessandra

    • dovrebbe essere il contrario cioè il cbd da quanto sapevo io oltre a non essere psicoattivo riduce la psicoattiva del thc pero non sono un medico quindi aspetta il parere di gente più competente di me

    • Buongiorno,
      no, normalmente è il Bedrocan che contiene ancora più THC ad essere usato.
      Il discorso sedativo è legato sia al CBD, ma anche al THC per 2 motivi: inizialmente dosi elevate di THC in resina (quella solitamente utilizzata nel campo oncologico) causano sonnolenza (temporanea); inoltre il THC, se non correttamente preparato, si degrada a CBN che ha attività sedativa.

  23. Pingback: Novità cannabis in italia: arriva il Bedrobinol - Farmagalenica

  24. Buonasera Dott.Ternelli, ho letto nei post che lei conosce una farmacia a Genova che produce l’olio di cannabis, ho cercato nel sito da lei comunicato, ma dal Piemonte mi manda a Regio Emilia. Può cortesemente indicarmi l’indirizzo? Grazie Mile
    Luna

    • Salve,
      la data del post in cui scrivevo si riferiva al periodo in cui tutte le farmacie potevano ancora preparare l’olio di cannabis liberamente.
      Se non la trova su Cercagalenico.it è perchè attualmente non è più in grado di produrlo e quindi non esce nei risultati di ricerca dell’olio di cannabis.
      Le Farmacie di Farmagalenica che sono attualmente in grado di preparare l’olio le trova su Cercagalenico.it

  25. Buonasera, avrei bisogno di chiarezza sulle patologie nelle quali un medico può prescrivere cannabis: soffrendo di depressione cronica e utilizzando cannabis illegale come rimedio personale , sono andata in cura da un psicoterapeuta per cercare di smettere di assumerne. Ovviamente mi sono stati prescritti psicofarmaci che hanno effetti indesiderati e non hanno certo la solita proprietà curativa. Il medico mi disse che se fosse stato legale mi avrebbe consigliato di continuare a fumare cannabis e che era l unica soluzione valida. Ora chiedo a lei,ma è possibile farsi prescrivere il bedrocan per depressione e attacchi di panico? Grazie mille

  26. Salve dottore,

    per chi vuole evitare lo sballo si può amministrare con suppose? Ho visto una testimonianza su YouTube di una donna Australiana che ha amministrato cannabis con via supposte per evitare gli effetti indesiderati DELLA cannabis.

    Grazie in anticipo per la vostra risposta
    Alessandra

    • Non è una questione di “evitare lo sballo”, ma di dosaggio: il THC è psicotropo, sempre e comunque, sia che sia inalato, mangiato, inserito in supposta o altro.
      Quello che può fare la differenza è la via di somministrazione intesa come rilascio: certamente una supposta ha un rilascio più lento; immagino inoltre si trattasse di cannabis a basso dosaggio e poco/per niente decarbossilata, quindi con del THCA (acido) che non è psicotropo.

      Il vantaggio della supposta è l’enorme assorbimento (> 90%) della dose, rallentato dalla lenta fusione della supposta stessa

  27. Buona sera dottore,
    grazie all’ informazione e grazie a molti documenti, ho capito cosè la cannabis terapeutica e perchè viene somministrata,
    Ho 37 e sono affetto di Sm dal 2002, dove dopo 8 mesi ho ripreso le mie forze facendo la cosidetta terapia con il cortisone,nel 2014 si ripresenta con diverse lesioni, ed ecco per me inizia il calvario, il neurologo mi prescrive rebif 22, sin da subito si presentano i PRIMI EFFETTI COLLATERALI DEVASTANTI, la terapia mi viene sospesa dopo 6 mesi, nel frattempo le lesioni aumentano, cambio neurologo e mi propone il Gilenia in Day service, e lí si manifesta l’ennesimo calvario, dopo 4 ore inizio a dare i primi sintomi da collasso, nel frattempo chiedo al dottore di poter andare a fumare e fortunatamente grazie alla cannabis il mio battito cardiaco si inizia a stabilizzare. La terapia mi viene sospesa e nel frattempo per gli spasmi mi viene dato il Sativex (ETENOLO, THC, E CANNABIDIOLO) e mi viene proposta una nuova terapia il Tecfidera, che giá con la bassa dose iniziale cioè 120 mg, anche lui sin da subito inizia a dare il suo contributo, EFFETTI COLLATERALI,
    Un incubo, la terapia mi viene sospesa, e il neurologo mi propone una nuova terapia il Tysabri.
    Caro dottore Ternelli quella terapia non lho mai iniziata, perchè ci sono ottime possibilitá che incontro quel raro virus al cervello che provoca la morte, dottore Ternelli è daccordo con me, c’è stato un ACCANIMENTO con i farmaci sulla mia propria pelle, ad ora non faccio nessuna terapia, ma venerdí ho una visita con il mio neurologo, dove gli proporró il Bedrocan e il Bediol, giá provati con EFFETTI BENEVOLI SIN DA SUBITO,
    Ne ho parlato con il mio mmg, ma me lo vieta esplicitamente ma non me lo mette per iscritto.
    Dottore esiste il Diritto di libertá e di cura per scienza e per coscienza, ma vedo che non conoscono il giuramento d’Ippocrate, e non conosono nemmeno Articolo 5 della Legislatura Italiana che dice, ogni cittadino è libero di curarsi come vuole!
    Vivo in Puglia, nel proibizionismo Regionale!
    Dottore Ternelli cosa altro posso dirgli al mio neurologo, per far sí che inizio a curarmi con la cannabis terapeutica con una sana alimentazione, dottore mi aiuti e GRAZIE,.
    Michele Antonio Carlucci

      • Ha ragione, in Puglia ormai(vedi i giornali) succede troppo spesso, proprio perché è “avanti” dal punto di vista legislativo, che i pazienti siano (con qualsiasi tipo di scusa) costretti a rassegnarsi e cambiare terapia: si può affermare che nelle maggior parti delle città/paesini della Puglia si riscontrano problemi tipo:
        1) il medico di base si rifiuta di farti la ricetta
        2) il medico di base si rifiuta di farti la ricetta rossa per visita specialistica
        3) il medico di base ti caccia dallo studio
        4) lo specialista ssr non conosce i farmaci cannabinoidi per cui non prescrive
        5) lo specialista ssr dice di non essere autorizzato
        6) lo specialista ssr prescrive una dose bassa
        Nel caso in cui andasse tutto bene, nel senso che avete tutti i documenti firmati dal medico specialista ssr si va incontro comunque a problemi tipo:
        1) in farmacia ospedaliera vi dicono che c’è bisogno dell’autorizzazione del distretto sanitario
        2) in farmacia ospedaliera vi dicono che non sono autorizzati all’importazione
        3) in farmacia ospedaliera dicono che di queste cose se ne occupa la farmacia territoriale
        4) in farmacia ospedaliera dicono che bisogna essere residenti all’interno del distretto di appartenenza della farmacia ospedaliera
        5) ecc. Ecc. Ecc.
        Certo poi è chiaro in alcune grandi città le cose vanno meglio , ma sono rarità!!! Puglia non vuol dire niente, poi nelle piccole realtà di ogni giorno ognuno fa un po quello che vuole al di là delle delibere e delle leggi, ma come del resto succede in tutta Italia!
        La soluzione è semplice, quando ci troviamo di fronte a medici o funzionari fate finta di nulla e andate via, trovatene un altro.
        Io ne ho passate tante, se qualcuno avesse bisogno di aiuto io sono in Puglia

    • Guardi, se vive in Puglia è stranissimo ci sia questa difficoltà, anche perchè la Puglia è proprio una delle 2 Regioni che rimborsano la cannabis (sono prese da esempio e modello da diverse parti d’Italia).

      Posto che a pagamento, il Medico (se vuole, in scienza e coscienza) può prescrivere la cannabis senza problemi per la SM, la Puglia è Regione in cui per la SM mi risulta essere pure concessa dal SSR.
      Le consiglierei di sentire direttamente presso la sua AUSL di residenza, ripeto che storicamente la Puglia è sempre stata avanti nella dispensazione della cannabis terapeutica.

      • Caro dottore Ternelli,

        IL mio medico di base mi ha detto che la cannabis terapeutica viene prescritto solo per pazienti col cancro o MS.
        Ma a pagamento un paziente con QUALSIASI patologia (come depressione, dolori muscolari ecc..) ha la LIBERTA di scegliere come curarsi? Mi è stato detto che la cannabis viene prescritta SE che i farmaci non aiutano. E Vero? UN paziente non ha la LIBERTA di scelta? DEVE per forza provare prima I farmaci e poi cannabis?

        Ringrazio anticipatamente

        Alessandro

      • Salve,
        a pagamento NON è così: la legge che regola la prescrizione della cannabis è la Legge 94/98 che permette l’utilizzo di una sostanza (cannabis o non cannabis) per una qualsiasi patologia (QUALSIASI) per la quale esista letteratura scientifica accreditata.
        Sulla libertà di cura, in questo caso viene secondariamente perché, come già detto, PRIMA deve esserci letteratura scientifica accreditata, POI la volontà in scienza e coscienza del medico ad utilizzare quella sostanza. A quel punto, se si vuole fare, si fa, diversamente…

        Dire che viene prescritta SOLO per xyz è errato, così come

  28. Buona sera dott.
    Sono un paziente di 37anni con morbo di crohn operato nel 2008…volevo assumere bedrocan inalando con vaporizzatore, cosa mi consiglia come dosi vista la poca informazione medica a riguardo?

  29. Buonasera Dott. Ternelli, ho scoperto di soffrire di glaucoma cronico ad angolo aperto che in un occhio è in fase terminale, mentre nell’altro è in fase avanzata. Utilizzo da poco il collirio lumigan che però ha tra gli effetti collaterali quello di cambiare il colore degli occhi da azzurri a marrone,in modo permanente ed è un trauma a cui non sono pronta… Ho letto del collirio alla cannabis bedrocan, secondo lei, è efficace nel tenere sotto controllo la pressione oculare molto alta? Circa 30 in entrambi gli occhi. Potrei sostituire il lumigan con il collirio bedrocan? C’è qualcuno che lo ha già provato?

    • Salve, nella cannabis è scientificamente dimostrata la sua attività sul glaucoma. Di solito ci si riferisce a quella fumata, ma il collirio nasce proprio per evitare l’assunzione sistemica.
      È un qualcosa di nuovo quindi anche come usarlo è lasciato al controllo del Medico. Chi lo usa ha risultati, il problema iniziale è il bruciore dovuto alla presenza dell’olio (sterile), ma che tende a passare in un paio di settimane.

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