litio orotato galenica italia

Litio orotato galenico in Italia

Last Updated on 22 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli

Seicentomila persone in Italia convivono con il morbo di Alzheimer. E se vi dicessi che una parte della risposta potrebbe venire da un elemento che sta nell’acqua che bevete (fermi, la risposta non è “il litio orotato galenico”)?

Chi ha un familiare con declino cognitivo conosce bene la frustrazione di sentirsi dire “non c’è molto da fare”. Per questo uno studio pubblicato su Nature nell’agosto 2025 ha attirato un’attenzione enorme: un gruppo di ricercatori di Harvard ha scoperto che la carenza di litio nel cervello potrebbe essere uno dei primi eventi che innescano l’Alzheimer. E il sale di litio più adatto a contrastare questa carenza è il litio orotato, preparabile in Italia come farmaco galenico in Farmacia.

In questo articolo vedremo cos’è il litio orotato, cosa dice la scienza, come si inquadra nella normativa italiana e in che modo il Farmacista Galenista può realizzarlo. Buona lettura!

In breve: il litio orotato è un sale di litio studiato a bassissimo dosaggio per la neuroprotezione. I dati dello studio pubblicato su Nature (2025) sono preclinici, ottenuti sui topi, e sull’uomo non esistono ancora trial conclusi. Il Farmacista Galenista può prepararlo come farmaco galenico magistrale su ricetta medica; come integratore alimentare, invece, nella UE non è ammesso.

Cos’è il litio

Il litio è un elemento chimico naturale. Si trova in tracce nell’acqua potabile, in alcuni alimenti e, cosa che molti non sanno, nel cervello umano, dove svolge funzioni fisiologiche ancora in parte da chiarire.

La sua fama farmacologica è legata al litio carbonato, usato da decenni in psichiatria (con medicinali realizzati industrialmente) come stabilizzatore dell’umore nel disturbo bipolare. Si usa ad alto dosaggio (600-1800 mg/die), con un indice terapeutico stretto e la necessità di monitorare costantemente litiemia, reni e tiroide.

Negli ultimi anni, però, la ricerca ha spostato i riflettori su un utilizzo completamente diverso: il litio a bassissimo dosaggio, in forma di sali organici, per la neuroprotezione. Il sale più studiato in questo senso è il litio orotato.

Illustrazione di un cervello umano a proposito del litio orotato e dell'Alzheimer

Lo studio su Nature del 2025: quando il litio manca, il cervello soffre

Ad agosto 2025, un gruppo della Harvard Medical School guidato dal Prof. Bruce Yankner ha pubblicato su Nature uno studio che ha riaperto il dibattito sulla patogenesi dell’Alzheimer [1].

Il punto di partenza è semplice da spiegare: i ricercatori hanno analizzato campioni cerebrali post-mortem di decine di soggetti, misurando 27 metalli diversi in due aree del cervello. Il risultato? Fra tutti i 27 metalli, solo il litio risultava significativamente ridotto nella corteccia prefrontale delle persone con declino cognitivo lieve (MCI) e con Alzheimer conclamato. Nel cervelletto e nel sangue, invece, i livelli erano normali.

Non si tratta di una carenza generalizzata, ma di un’alterazione locale, proprio nelle aree cerebrali colpite dalla malattia. Il nodo è tutto qui.

Cosa succede quando il litio manca nel cervello?

I ricercatori hanno testato questa ipotesi eliminando il litio dalla dieta dei topi. I risultati sono stati:

  • aumento delle placche di amiloide beta (Aβ42), il peptide responsabile delle placche tipiche dell’Alzheimer;
  • aumento della proteina Tau fosforilata, l’altro marcatore caratteristico della malattia;
  • neuroinfiammazione: le cellule della microglia si attivavano in modo anomalo, rilasciando citochine proinfiammatorie;
  • perdita di sinapsi, assoni e mielina;
  • deficit cognitivi misurabili: peggioramento della memoria spaziale e del riconoscimento di nuovi oggetti.

Per dirla in modo ancora più diretto: togliendo il litio dal cervello, nei topi si riproducevano esattamente le stesse alterazioni osservate nei pazienti umani con Alzheimer. L’analisi genetica lo ha confermato: le alterazioni nei topi erano sovrapponibili a quelle trovate nelle biopsie cerebrali umane.

Perché il litio orotato e non il litio carbonato?

Qui la faccenda si fa interessante per chi mastica un po’ di farmacologia.

I ricercatori di Harvard hanno testato 16 diversi sali di litio cercando quello che, oltre a fornire litio all’organismo, avesse la minore tendenza a farsi “catturare” dalle placche amiloidi. Perché il problema è proprio questo: le placche di amiloide beta sono caricate negativamente e legano gli ioni litio, sequestrandoli. Più placche ci sono, più litio viene intrappolato, meno litio resta disponibile per il tessuto sano. Un circolo vizioso.

Il litio orotato è risultato il candidato migliore. In questo sale, infatti, il litio è legato all’acido orotico e il composto ha una minore conducibilità ionica in soluzione: si lega meno alle placche amiloidi e resta biodisponibile dove serve.

Il confronto diretto tra litio orotato e litio carbonato, somministrati a basso dosaggio nei topi modello di Alzheimer, ha dato risultati precisi:

  • il litio carbonato ha avuto effetti minimi e non statisticamente significativi;
  • il litio orotato ha prevenuto l’accumulo di Aβ, ridotto la Tau fosforilata, ripristinato le sinapsi e invertito la perdita di memoria, anche in animali con patologia già in atto.

Altro dato rilevante: il litio orotato funziona a dosaggi circa mille volte inferiori rispetto a quelli psichiatrici con litio carbonato, senza segni di tossicità nei topi trattati per quasi tutta la vita adulta.

Due persone anziane che giocano a scacchi per mantenere allenata la mente

Lo stato delle evidenze cliniche sull’uomo

Su questo punto è doveroso essere chiari (alla data di pubblicazione di questo articolo).

Le evidenze precliniche sul litio orotato sono notevoli, e lo studio su Nature ha ricevuto un’attenzione mediatica e scientifica fuori dall’ordinario. Tuttavia, al momento non esistono trial clinici randomizzati conclusi specificamente sul litio orotato nel declino cognitivo o nell’Alzheimer.

Cosa sappiamo dai trial condotti con altri sali di litio? Una metanalisi pubblicata a fine 2025 [2] ha analizzato 6 studi randomizzati su 435 pazienti e ha concluso che il litio nelle forme tradizionali (carbonato, gluconato, solfato) non si è dimostrato superiore al placebo nel rallentare il declino cognitivo. Va detto, però, che nessuno di questi trial ha testato il litio orotato. Dosaggi, popolazioni e durate degli studi erano molto eterogenei.

Per quanto riguarda il litio orotato nello specifico, il Prof. Yankner ha annunciato un trial clinico sull’uomo, con avvio previsto nella primavera 2026 [6]. A ottobre 2026 su ClinicalTrials.gov risulta registrato uno studio di fase 1/2 sul litio orotato nell’Alzheimer (LiO-AD, Johns Hopkins University), non ancora in reclutamento [7], e non risultano dati clinici pubblicati.

Tradotto: i presupposti ci sono, i dati clinici no. Non ancora. L’uso del litio orotato nel declino cognitivo va considerato sperimentale.

Litio orotato galenico: cosa dice la normativa italiana

Arriviamo alla domanda pratica: il litio orotato può essere prescritto e preparato come farmaco galenico magistrale in Italia?

La risposta è sì, con alcune precisazioni.

La base giuridica: Legge 94/98

L’art. 5 comma 1 della Legge 94/98 stabilisce che il Medico può prescrivere preparazioni magistrali a base di:

  1. principi attivi descritti nelle Farmacopee dei Paesi UE;
  2. principi attivi contenuti in medicinali industriali autorizzati in Italia o in un Paese UE;
  3. per uso orale: principi attivi contenuti in prodotti non farmaceutici regolarmente in commercio nei Paesi UE.

Il litio orotato non è nelle Farmacopee Europee e non è presente in specialità medicinali industriali in Italia. Non è nemmeno un integratore alimentare ammesso: il litio non è tra i minerali consentiti negli integratori dall’Allegato I della Direttiva 2002/46/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 169/2004, e il 31 agosto 2026 l’autorità tedesca per la sicurezza alimentare (BVL) ha ricordato che nell’Unione Europea gli integratori con composti di litio, litio orotato compreso, non possono essere commercializzati. Questo divieto però riguarda gli integratori alimentari, non la Galenica magistrale: la prescrizione magistrale di litio orotato resta lecita, come vediamo nel prossimo paragrafo.

La questione EFSA e gli orotati

C’è un aspetto normativo che va chiarito, e che ho già approfondito nell’articolo sulle sostanze vietate in galenica.

L’EFSA ha espresso riserve sugli orotati come fonti nutrizionali negli integratori alimentari: studi su animali hanno evidenziato che l’acido orotico può favorire la promozione tumorale in presenza di cancerogeni noti. Per questo gli orotati non risultano tra le fonti di sali minerali ammesse dall’Allegato II della Direttiva 2002/46/CE (in Italia erano ammessi solo in via transitoria, fino al 31 dicembre 2009; lo stesso vale, ad esempio, per il magnesio orotato).

Attenzione però a non confondere i piani:

  • Le riserve dell’EFSA riguardano l’immissione in commercio di nuovi integratori alimentari a base di orotati (prodotti di libera vendita, regolati dalla Direttiva 2002/46/CE);
  • La preparazione magistrale con ricetta medica è regolata dalla Legge 94/98, che è una norma diversa.

Un integratore è un prodotto di libera vendita. Un farmaco galenico magistrale è un farmaco con ricetta medica. Sono due binari normativi separati. Di conseguenza, la preparazione magistrale di litio orotato su ricetta medica rimane lecita: il divieto riguarda solo l’uso del litio orotato negli integratori alimentari (Direttiva 2002/46/CE e D.Lgs. 169/2004).

Medico che compila una ricetta per una preparazione galenica di litio orotato

Litio orotato galenico: che tipo di ricetta serve?

Come per tutti i farmaci galenici magistrali, serve una ricetta medica, la cui validità dipende dall’inquadramento che il Medico dà alla prescrizione:

  • se il Medico ritiene l’indicazione in-label, perché sa che in Europa ne esiste un uso approvato, redige la ricetta senza le formalità dell’off-label, sotto la sua esclusiva responsabilità: la ricetta è ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di 10 preparazioni, salvo diversa indicazione del Medico (art. 88 del D.Lgs. 219/2006);
  • se il Medico lo prescrive per un uso che considera off-label, la ricetta è non ripetibile (RNR), valida 30 giorni per una sola volta, con codice alfanumerico al posto di nome e cognome e indicazione della motivazione della prescrizione. Il Medico acquisisce il consenso del paziente e scrive in ricetta le esigenze particolari che giustificano l’impiego; il Farmacista trasmette ogni mese le ricette di questo tipo all’ASL (art. 5, commi 3 e 4, della Legge 94/98).

Questa valutazione spetta esclusivamente al Medico. Il Farmacista Galenista verifica i formalismi della ricetta (assenza di iperdosaggi, assenza di incompatibilità chimico-fisiche, correttezza formale) senza entrare nel merito dell’indicazione terapeutica: non può sindacare la prescrizione. Chi volesse approfondire questo tema, legga l’articolo Come fa il Farmacista a capire quando serve la “Di Bella” in Galenica?

La formula galenica: soluzione orale di litio orotato 12,86 mg/ml

Alcune Farmacie Galeniche di Farmagalenica preparano il litio orotato come soluzione orale (ma non solo: sono possibili capsule e altre forme farmaceutiche), una forma farmaceutica che garantisce flessibilità di dosaggio e facilità di somministrazione. Ecco la formula magistrale di riferimento.

Composizione per 100 ml

ComponenteQuantità
Litio orotato GTDP1,286 g
Polisorbato 80 (E433)0,25 g
Glicerolo vegetale FU10,0 g
Gomma xantano trasparente0,20 g
Potassio sorbato E 202 granulare0,14 g
Acido citrico anidro (E330)0,07 g
Acqua depurata FUq.b. a 100 ml

Concentrazione finale: 12,86 mg/ml di litio orotato, corrispondente a CIRCA 0,55 mg di litio elementare per ml.

Procedimento di allestimento

Micronizzare e setacciare il litio orotato GTDP. Portare a ebollizione l’acqua depurata e solubilizzare sotto agitazione il potassio sorbato e l’acido citrico. Aggiungere a pioggia la gomma xantano e mescolare fino a completa idratazione; lasciare riposare circa 30 minuti.

In un mortaio, levigare il litio orotato con il polisorbato 80 fino a ottenere un composto pastoso omogeneo. Aggiungere progressivamente il glicerolo, poi la soluzione gelificata per diluizioni geometriche successive. Portare a volume, verificare e correggere il pH se necessario. Confezionare ed etichettare.

Confezionamento e conservazione

  • Flacone PET ambra da 150 ml con tappo, pipetta dosatrice da 5 ml e adattatore
  • Data limite di utilizzo: 30 giorni dalla preparazione (limite delle NBP della Farmacopea Ufficiale per le preparazioni acquose in assenza di dati di stabilità, che il Farmacista può superare sulla base di specifiche conoscenze e accorgimenti su contaminazione microbica e caratteristiche chimico-fisiche dei componenti)
  • Conservare tra 2°C e 8°C
  • Agitare bene prima dell’uso
  • Uso orale
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini

Formula magistrale gentilmente fornita dalla Dr.ssa Rosalba Lombardo (ACEF).

I vantaggi del litio orotato galenico

Chi legge Farmagalenica conosce già la solfa 😀 ma per chi arriva qui per la prima volta, ecco perché il farmaco galenico può fare la differenza:

  • dosaggio personalizzato: il Farmacista Galenista può allestire qualsiasi dosaggio richiesto dal Medico. Servono 5 mg? 7,5 mg? 12 mg? Nessun problema;
  • quantità libera: che servano 50 ml o 200 capsule, la Galenica permette di preparare esattamente la quantità necessaria, senza sprechi;
  • personalizzazione degli eccipienti: possibilità di eliminare sostanze a cui il paziente è allergico o intollerante;
  • forme farmaceutiche diverse: oltre alla soluzione orale, il Farmacista Galenista può allestire capsule, compresse o altre forme, a seconda di cosa il Medico ritiene più adatto al paziente.

Quanto costa il litio orotato galenico?

Come per tutti i farmaci galenici, il prezzo non è deciso dal Farmacista ma dallo Stato, tramite la Tariffa Nazionale dei Medicinali (non è il Farmacista a decidere il prezzo. Lo decide lo Stato. Ma questa è un’altra storia). Il costo dipende principalmente dalla materia prima, dalla forma farmaceutica e dalla quantità.

A titolo indicativo, 60 capsule di litio orotato costano circa 40€. Ovviamente il prezzo varia in base al dosaggio e alla quantità prescritta.

I farmaci galenici a base di litio orotato sono detraibili fiscalmente come tutti i farmaci galenici 😉

Litio orotato galenico: riassumendo

Lo studio di Aron, Yankner e colleghi su Nature (2025) ha riportato il litio al centro della ricerca sulla neuroprotezione. L’idea di fondo è che il litio non sia solo un farmaco psichiatrico, ma un elemento traccia il cui deficit cerebrale potrebbe precedere e in parte causare la cascata patologica dell’Alzheimer.

Il litio orotato, per la sua scarsa affinità verso le placche amiloidi, sembra il sale più adatto a ripristinare i livelli fisiologici di litio nel cervello. I dati sugli animali sono convincenti. Sull’uomo è atteso un primo trial clinico, ma per ora dati non ce ne sono.

Nel frattempo, la Galenica c’è. Per i Medici che volessero esplorare questa opzione nell’ambito di un percorso personalizzato per pazienti con decadimento cognitivo, la Galenica magistrale offre già la possibilità di preparare litio orotato a dosaggi flessibili e con materia prima certificata.

Domande frequenti (FAQ) sul litio orotato galenico

Il litio orotato si può preparare come farmaco galenico in Italia?

Sì, come preparazione magistrale su ricetta medica. Il litio non è ammesso negli integratori alimentari nella UE (Direttiva 2002/46/CE, D.Lgs. 169/2004), ma il divieto riguarda gli integratori, non la Galenica magistrale, che resta lecita.

Che ricetta serve per il litio orotato galenico?

Serve la ricetta medica. Se il Medico considera l’indicazione in-label, la ricetta è ripetibile; se la considera off-label, è non ripetibile (Legge 94/98). La valutazione spetta esclusivamente al Medico e il Farmacista non può sindacarla.

Il litio orotato cura l’Alzheimer?

No, non è dimostrato. Lo studio su Nature (2025) è preclinico, condotto sui topi, e non esistono ancora trial clinici conclusi sul litio orotato: il suo uso nel declino cognitivo va considerato sperimentale.

Quanto costa il litio orotato galenico?

Il prezzo è fissato dalla Tariffa Nazionale dei Medicinali e dipende da materia prima, forma farmaceutica e quantità. A titolo indicativo, 60 capsule costano circa 40 €.

Il litio orotato galenico è detraibile?

Sì, come tutti i farmaci galenici, purché il documento di spesa riporti natura, qualità e quantità del prodotto e il codice fiscale del destinatario.

Per cercare e visualizzare le Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare litio orotato galenico, consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Bibliografia

  1. Aron L, Ngian ZK, Qiu C, Choi J, Liang M, Drake DM, et al. Lithium deficiency and the onset of Alzheimer’s disease. Nature. 2025;645(8081):712–721. doi: 10.1038/s41586-025-09335-x
  2. Kishi T, Matsunaga S, Saito Y, Iwata N. Lithium for Alzheimer’s disease: Insights from a meta-analysis. Neuroscience & Biobehavioral Reviews. 2026 Jan;180:106458. doi: 10.1016/j.neubiorev.2025.106458
  3. Forlenza OV, Aprahamian I, de Paula VJ, Hajek T. Lithium, a Therapy for AD: Current Evidence from Clinical Trials of Neurodegenerative Disorders. Curr Alzheimer Res. 2016;13(8):879–886.
  4. Killin LO, Starr JM, Shiue IJ, Russ TC. Environmental risk factors for dementia: a systematic review. BMC Geriatr. 2016;16(1):175.
  5. Khan S, Barve KH, Kumar MS. Recent Advancements in Pathogenesis, Diagnostics and Treatment of Alzheimer’s Disease. Curr Neuropharmacol. 2020;18(11):1106–1125.
  6. Harvard Gazette. An Alzheimer’s breakthrough 10 years in the making. Gennaio 2026. news.harvard.edu
  7. ClinicalTrials.gov. LiO-AD: Lithium Orotate in Alzheimers Disease Feasibility, Biomarker Engagement, and Clinical Response. NCT07459959. clinicaltrials.gov
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