Marijuana di Stato, primo raccolto da buttare – BUFALA

Niente marijuana di Stato (cannabis italiana) ancora. E le leggende metropolitane dilagano...

Niente marijuana di Stato (cannabis italiana) ancora. E le leggende metropolitane dilagano…

Come annunciato più volte (si veda qui e qui), l’autunno 2016, in particolare Settembre/Ottobre doveva essere il momento della consegna definitiva del primo raccolto della marijuana di Stato (cannabis italiana) ad uso terapeutico.

Così non sarà perché il raccolto è da “buttare”, non è utilizzabile in quanto non soddisfante i requisiti necessari a superare la standardizzazione (ricordiamo che si parla di un farmaco a tutti gli effetti).

ATTENZIONE: È ARRIVATA LA SMENTITA UFFICIALE PER CUI SEMBRA CHE IL RIFERIMENTO FOSSE ALLA VARIETÀ FM19 e NON FM2 (quella prevista per settembre), di conseguenza la notizia circolata nel giorno di Mercoledì 25 non è vera e il raccolto di cannabis terapeutica FM2 verrà reso disponibile, come previsto, non appena disponibile.

Poiché molti avevano riposto aspettative e speranze su questo raccolto di cannabis terapeutica da parte dell’Istituto Militare di Firenze, proponiamo di seguito alcuni “botta e risposta” per fare luce sull’accaduto e sulle conseguenze.

Perchè è fallito il primo raccolto della marijuana di Stato (cannabis italiana)?
La spiegazione è in questo articolo. <- Articolo originale da cui è iniziata a circolare la notizia, BUFALA.

Quindi, termina la produzione di cannabis terapeutica di Stato in Italia?
FALSO
Ci saranno (ci sono) altri raccolti e si continuerà a produrla, fino a che non si arriverà al giusto grado di standardizzazione e a fare in modo che la cannabis prodotta soddisfi i requisiti farmaceutici imposti dalla normativa.
Un’idea dei tempi, però, molti dovrebbero già averla.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) avrei risparmiato, l’avrei pagata meno in Farmacia.
FALSO
È uno dei miti più diffusi, ovvero la credenza che se adesso la cannabis olandese (quella attualmente reperibile) si paga TOT, con quella italiana si sarebbe pagato TOT – X, o comunque meno (addirittura “molto meno”).
La realtà è tutta l’opposto: il costo di quella italiana sarebbe stato (sarà) superiore a quella olandese. Perchè? Perchè come già anticipato in questo articolo, l’Olanda ha ridotto enormemente il costo, mentre l’Italia (PER DECRETO) ha costi minimi.
In altre parole, mentre la cannabis olandese, nelle migliori delle occasioni viene acquistata da Grossisti e Farmacie attorno ai 9€/grammo + IVA, quella Italiana è stimato verra acquistata a circa 10€ grammo + IVA (fonte).
Attenzione, sono costi di acquisto, non di vendita al pubblico.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) le AUSL e Ospedali avrebbero risparmiato.
FALSO
Come nel punto prima, stante le cose come ora, una AUSL spenderebbe 6-7€ al grammo con la importazione diretta della cannabis Olandese, mentre ne spenderebbe circa 10€ al grammo ad acquistare la cannabis italiana di Stato.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) non avrei pagato la cannabis terapeutica in Farmacia, che ora pago.
FALSO
Un altro mito molto diffuso: molti credono che, mentre ora devono pagare di tasca propria, con la cannabis di stato non pagheranno più (ovvero la cannabis sarà mutuabile).
Niente di più sbagliato: non è il tipo o la provenienza di cannabis che determina se il paziente deve pagare o no, ma la patologia (la malattia): se la malattia è tra quelle rimborsate dal Sistema Sanitario Regionale, il paziente (nel momento in cui le Regioni daranno il “via”) NON pagherà la cannabis, indipendentemente che sia Olandese o Italiana.
Esempio:
– paziente che usa la cannabis per i dolori da sclerosi multipla: nelle Regioni in cui è riconosciuta, NON pagherà né la cannabis italiana, né quella olandese.
– paziente che usa la cannabis per il morbo di Parkinson: (attualmente) pagherà sempre e comunque sia la cannabis italiana, sia quella olandese.

Con la marijuana di Stato (cannabis italiana) avrei avuto tempi di attesa inferiori.
FALSO (ad oggi)
Il “mito” probabilmente nasce dal fatto che per quasi 1 anno e mezzo (2014-2015, spiegazione al tempo in questo articolo) ci son stati mesi di ritardi e indisponibilità di cannabis olandese dovuti principalmente a problemi esterni all’Italia.
Trattandosi poi di importazione dall’estero, si era diffusa l’idea che “se la produco in Italia, avrò un accesso più immediato”. Questo è vero tecnicamente e burocraticamente, ma il problema di fondo è che la cannabis è una pianta e il processo produttivo (dal momento della semina al momento dell’arrivo della cananbis in Farmacia) richiede nella migliore delle ipotesi 4-5 mesi. Durante i quali?
Ci fosse una capacità produttiva elevata e precedente (come in Olanda), certamente il fabbisogno può essere coperto ed evaso celermente, altrimenti bisognerebbe comunque aspettare.
Qui si sta parlando del primo raccolto (quindi ben oltre i 4-5 mesi iniziali, con tutti i test e le prove necessarie), e non ci sono produzioni di scorta; serviranno anni prima di arrivare a regime.
Pazienti che non trovano cannabis nella Farmacia in cui sono abituati ad andare devono fare quello che farebbero in qualsiasi altro caso: cercare altrove. Il servizio www.cercagalenico.it è nato appositamente per permettere a Medici e Pazienti di reperire facilmente farmacie in grado di realizzare preparazioni galeniche, tra cui la cannabis.

Qual è il futuro della marijuana di Stato (cannabis italiana)?

Perchè era nato il Progetto Pilota di produzione di cannabis di Stato in Italia? Almeno per 2 motivi:

  1. ridurre i costi
  2. velocizzare i tempi

Dopo l’analisi in questo articolo, si può dire che le aspettative sono in parte (per lo stato attuale delle cose) disattese.
Occorrerà aspettare. Nel frattempo, nessuno ha nulla da invidiare alla cannabis Olandese, che sia il Ministero della Salute che le singole Regioni identificano come “sostituta” (temporanea?) di quella italiana.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparazioni a base di cannabis (marijuana) terapeutica consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Germanio 132, preparazione galenica in Farmacia

Ok, non c'entra la Germania, ma il Germanio 132 lo preparano i Farmacisti Galenisti Italiani

Ok, non c’entra la Germania, ma il Germanio 132 lo preparano i Farmacisti Galenisti Italiani

Sei alla ricerca di un preparato galenico a base di Germanio 132 ma non sai dove reperirlo? Hai sentito parlare degli effetti benefici che questo composto organico può esercitare e vuoi maggiori informazioni? Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica possono fornirti consigli utili circa le indicazioni, gli effetti indesiderati e le proprietà di questo composto organometallico, realizzando direttamente nei propri Laboratori Galenici diverse preparazioni a base di Germanio 132 (vedi l’elenco completo delle Farmacie in fondo all’articolo).

Il Germanio 132, anche definito bis-carbossietilgermanio sesquiossido, è un composto organometallico del germanio (scoperto dal Dr. Kazuhiko) i cui effetti sono tutt’oggi ampiamente studiati e discussi. Il germanio inorganico, presente in discrete quantità a livello di rocce e alcuni tipi di terreni, può essere trasformato industrialmente in Germanio 132, l’unica forma utilizzabile in terapia.

Il germanio inorganico, infatti, può determinare accumulo e tossicità renale, pertanto il suo utilizzo in terapia è da escludere.
Discorso opposto per la relativa forma organica, il Germanio 132 appunto, ad altissimo grado di purezza, esente quasi totalmente da metalli pesanti, il quale risulta essere l’unica forma utilizzabile a scopi terapeutici. Quest’ultimo può essere ritrovato in natura in discrete quantità a livello di panax ginseng, alcuni funghi orientali e soprattutto nell’aglio (v. http://fiocco59.altervista.org/germanio_132.htm).

Le sue molteplici proprietà terapeutiche, alcune delle quali spiccatamente innovative, sono state studiate ed analizzate dettagliatamente, al fine di permettere un suo utilizzo mirato in alcune patologie anche gravi (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4073929).
L’azione immunostimolante del Germanio 132 sembra essere l’effetto più studiato e caratterizzato, per cui alcune cellule del sistema immunitario risulta essere incrementata del 30% rispetto ad un trattamento placebo.
Un’altra proprietà fondamentale attribuita a questo composto è l’azione antiossidante, esplicata esclusivamente dalla sua forma organica.
Il germanio organico infine esplica effetti analgesici agendo come neuromodulatore, a livello della produzione di endorfine endogene, note molecole ad azione antidolorifica.

Il lavoro del Farmacista Galenico, anche volta  permette di ottenere tutto questo realizzando un preparato galenico personalizzato per ogni caso, con diversi aspetti positivi:

  • realizzazione di un farmaco totalmente personalizzato
  • allestimento di un quantitativo noto e congruo di capsule
  • assenza di conservanti e/o agenti allergizzanti
  • aggiunta di sostanze con azione sinergica quali fitosteroli e betaglucani

Il dosaggio del germanio 132 sarà strettamente correlato e dipendente al tipo di utilizzo che è richiesto dal preparato.
Essendo relativamente poco tossico e risultando quindi essere sicuro fino a dosaggi di 1 grammo al giorno (1000 mg) assunti per via orale, non sembra essere correlato ad importanti effetti indesiderati. Tuttavia in seguito all’assunzione di dosaggi più elevati si possono riscontrare nausea, diarrea e talvolta eruzioni cutanee.

La posologia varia in base al tipo di effetto ricercato, tuttavia frequentemente si adoperano dai 50 ai 250 mg al giorno somministrati per via orale (fare comunque riferimento alle indicazioni del medico). In ogni caso non sembra essere vantaggioso in termini terapeutici l’assunzione di oltre 500 mg giornalieri di farmaco per dose (ossia, assumere capsule da 500mg o da 800mg è la stessa cosa).
Pur non risultando presenti residui del composto già dopo 12 ore dall’assunzione del prodotto, è necessario richiedere il consulto di un Medico specialista qualora vengano assunti dosaggi superiori a quelli sopra menzionati.

Ѐ sempre da evitare invece l’utilizzo in donne in gravidanza, durante l’allattamento ed in pazienti che soffrono di patologie a carattere autoimmune  (http://www.giuseppelimido.com/tesi/6-04-germanio-132/).

I preparati galenici a base di germanio 132 richiedono presentazione di ricetta medica ripetibile (redatta da QUALSIASI MEDICO), valida 6 mesi per un massimo di 10 preparazioni, e che riporti i dosaggi e le quantità per dose (capsula o compressa).

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare e vendere farmaci galenici a base di germanio 132, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Monografia Cannabis Sativa Terapeutica Europea

Sta per essere pubblicata la monografia cannabis sulla Farmacopea!

Sta per essere pubblicata la monografia cannabis sulla Farmacopea!

In anteprima per i lettori, pazienti e Medici Farmagalenica è lieta di anticipare alcune novità nel panorama della cannabis terapeutica farmaceutica ovvero l’imminente pubblicazione della Monografia Cannabis Sativa nella Farmacopea Tedesca.

Esattamente, non nella Farmacopea Italia, ma Tedesca (sono molto avanti…). L’evento è comunque importantissimo dato che, per la legislazione italiana della preparazione di Farmaci, una monografia pubblicata su una Farmacopea di un Paese Europeo ha comunque validità in Italia.
Inoltre, voci di corridoio indicano che questa cannabis monografia potrebbe diventare il riferimento Europeo dato che potrebbe venire pubblicata (in futuro) sulla Farmacopea Europea.
Ad oggi, la data stimata di pubblicazione sulla Farmacopea Tedesca è Ottobre/Novembre 2016, ma non è dato di sapere se questa data sarà rispettata o meno.

Perché è così importante questa monografia cannabis sativa? Perché, contrariamente a quanto si creda, attualmente non esistono monografie di cannabis legalmente riconosciute e pubblicate su una Farmacopea.
Esistono monografie cannabis non ufficiali (pur se autorevoli e complete), tipo quella della American Herbal Farmacopeia, famosa ma non riconosciuta in campo farmaceutico.

Di seguito alcune anticipazioni di Farmagalenica sul contenuto e con alcuni commenti nei passaggi salienti.

bozza monografia cannabis farmacopea tedesca

Proprietà della Cannabis infiorescenze
Viene definito che il contenuto dichiarato della cannabis deve essere relativo al THC, CBD e relativi acidi (THCA, CBDA); vengono definiti i limiti in CBN così come i saggi di riconoscimento e identificazione oltre che le condizioni di conservazione (frigo e freezer).

Percentuale di variazione dei principi attivi (THC e CBD)
Una importantissima (e problematica) informazione contenuta nella bozza della monografia è che la percentuale di variabilità tollerata sui valori di THC e CBD è del +- 10%.
Questo vuol dire che se la monografia dello strain riporta una concentrazione da certificato del (es.) 8%, l’intervallo accettabile sarebbe tra 7,2% e 8.8%.
Mentre attualmente tale limite è arbitrariamente stabilita dalla ditta olandese Bedrocan BV al +-20%, in Germania questo limite potrebbe impedire l’utilizzo della cannabis attualmente impiegata (cannabis Olandese), a meno che la ditta Bedrocan BV non riduca il range di variazione.
Idem per l’Italia: stando a quanto dichiarato del Ministero della Salute, lo strain di cannabis FM2 prodotto dall’Istituto Militare di Firenze ha una variabilità (es.) in CBD tra il 7.5% e il 12%. Valori (di poco) sopra il 20% di scostamento.

Metodiche di analisi riconosciute
Molto interessante: viene riconosciuta, oltre alla TLC, l’HPLC come metodica di analisi preferenziale dell’infiorescenza di cannabis accoppiata all’UV (!) di cui sono forniti tutti i parametri (lunghezze d’onda, tempi di ritenzione, ecc…), mentre in Italia la maggior parte delle analisi è condotta con GC accoppiata alla massa.
Magari questo semplificherà un po’ di cose, dato che è obbligatorio effettuare le analisi (almeno sulle infiorescenze) con il metodo previsto dalla monografia della sostanza in Farmacopea… e HPLC-UV è più semplice rispetto ad un LC/GC-MS.

Informazioni secondarie
Sono presenti formule di struttura, informazioni botaniche, saggi di riconoscimento… insomma, il minimo per una monografia di Farmacopea.

In conclusione? Ovviamente quando la versione definitiva sarà pubblicata, verrà allegata al presente articolo.

Ricordiamo che la cannabis in Italia è legale per uso terapeutico dal 2013 e che diverse farmacie la preparano e vendono dietro presentazione di ricetta medica; per conoscere quali Farmacie italiane di Farmagalenica sono in grado di allestire farmaci a base di cannabis sativa, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Tetracosactide (Synachten) in Italia, farmaco galenico

Si, è proprio vero: tetracosactide fiale (il "vecchio" Synacthen) si trova in alcune Farmacie Italiane!

Si, è proprio vero: tetracosactide fiale (il “vecchio” Synacthen) si trova in alcune Farmacie Italiane!

Stai cercando in Italia di reperire tetracosactide fiale iniettabili (principio attivo del Synacthenl®) uso veterinario o uso umano? Probabilmente saprai che da anni non è più commercializzato e venduto in Italia, ma è comunque reperibile e acquistabile in Italia senza doversi rivolgere a Stati esteri (Svizzera, Vaticano, eccetera…) dato che può essere preparato direttamente in alcune Farmacie Italiane di Farmagalenica (vedi in fondo all’articolo per l’elenco completo delle Farmacie).

La tetracosactide esacetato è un analogo sintetico dell’ormone adrenocorticotropo (ACTH), prodotto dalle ghiandole surrenali in condizioni fisiologiche o in caso di forte stress.
Tale principio attivo era contenuto in un medicinale ad uso umano (Synacthen), disponibile in 2 formulazioni: 1 mg/ml a rilascio prolungato e da 0,25 mg/ml a rilascio convenzionale.
Le due formulazioni hanno indicazioni differenti, infatti mentre la tetracosactide a rilascio prolungato viene somministrata esclusivamente per via parenterale intramuscolare, ed è indicata nel trattamento di sclerosi multipla, artrite reumatoide, colite ulcerosa, psoriasi etc, la tetracosactide a rilascio standard viene utilizzata, principalmente, a scopo diagnostico, nella valutazione dell’ipocorticosurrenalismo.

Va chiarito che, non essendo più commercializzata in Italia, ma prodotta dal Farmacista Galenista su singola richiesta, la tetracosactide è preparata a qualsiasi dosaggio il Medico (Chirurgo o Veterinario) richieda.
Nei Laboratori Galenici è alquanto difficoltoso realizzare preparazioni a rilascio prolungato, dal momento che risulterebbe complesso valutare l’entità del rilascio del farmaco dalla formulazione, ma è perfettamente possibile preparare tetracosactide a rilascio convenzionale.

Grazie al farmacista, quindi è possibile finalmente risolvere diversi problemi come:

  • allestimento di un farmaco in fiale concentrazione nota e specifica (0,4, 1, 2, 3 mg/ml eccetera);
  • assenza di eventuali sostanze allergizzanti o determinati conservanti;
  • realizzazione di quantitativi specifici di farmaco, in sacca o in fialoidi (vials) o siringhe preriempite;
  • allestimenti di un farmaco non disponibile in commercio.

La preparazione può avvenire in fialoidi contenenti già il farmaco solubilizzato oppure (di solito preferito) vials contenenti solo la polvere di farmaco, da preparare estemporaneamente al momento del bisogno aggiungendo il solvente.
La preparazione è limitata a poche farmacie, ovvero solo quelle dotate di camera bianca sterile, opportunamente attrezzate con cappa a flusso laminare.

La tetracosactide esacetato viene inoltre utilizzata nell’ambito della cura Di Bella in associazione ad altri principi attivi, nel modulo variabile della terapia stessa. In questo caso il dosaggio varia in base al tipo di neoplasia ed al peso corporeo, pertanto il farmacista preparatore potrà garantire una terapia specifica e “su misura” in base alle diverse esigenze di ogni paziente.

Gli effetti avversi derivanti dall’utilizzo di tetracosactide sono molteplici, e riguardano leucocitosi, ulcera peptica, diabete, psicosi, cataratta etc. Tali problematiche si verificano principalmente a causa di un uso prolungato e/o spropositato del farmaco e raramente sopraggiungono in seguito alla somministrazione unica del farmaco Il test tuttavia è controindicato in donne in gravidanza ed in pazienti allergici o con asma di grado grave. (https://www.endocrinology.org/policy/docs/11-09_syntheticACTH_in_patients_with_asthma.pdf).
Particolare attenzione va adoperata qualora si assuma la pillola anticoncezionale, la cui somministrazione va interrotta sei settimane prima del test. Discorso analogo in caso di assunzione di corticosteroidi per uso orale ma anche topico, in questi casi la somministrazione deve essere interrotta almeno 24 ore prima del test (http://patient.info/health/synacthen-test).

Il prezzo della preparazione galenica è sicuramente maggiore dei pochi € del farmaco industriale, poiché è un farmaco che richiede ore di lavoro ed ha costi (come materia prima pura) molto alti. Fare riferimento alle singole farmacie per avere il costo esatto.

Per la realizzazione di preparati a base di tetracosactide uso umano è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi per massimo 10 preparazioni (da non intendersi per “singole fiale”).
Per la realizzazione di preparati a base di tetracosactide uso veterinario per animali nDPA è necessaria la presentazione di una ricetta medica non ripetibile, valida 30 giorni.
Per la realizzazione di preparati a base di tetracosactide uso veterinario per animali DPA o per scorta è necessaria la presentazione di una ricetta medica veterinaria non ripetibile in triplice copia, valida 10 giorni lavorativi.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire farmaci iniettabili a base di tetracosactide, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Cloralio idrato, farmaco galenico in Farmacia

Come ottenere il cloralio idrato? Purtroppo non si può più, è stato vietato :(

Come ottenere il cloralio idrato? Purtroppo non si può più, è stato vietato 🙁

Il cloralio idrato è (era) un farmaco galenico preparato dai Farmacisti di Farmagalenica nei Laboratori Galenici della Farmacia.
Purtroppo, dal 16 Luglio 2016 (DM 30/06/2016) ne è stato vietato il totale utilizzo, eliminandolo completamente dal mercato Italiano delle preparazioni galeniche.

Il cloralio idrato era un farmaco utilizzato soprattutto in forma liquida come sciroppo, dotato di azione ipnotico sedativa e trovava ampio impiego in caso di analisi strumentali nell’uso adulto e pediatrico (es. TAC o encefalogrammi).
Veniva preparato dal Farmacista al momento del suo utilizzo, data la sua instabilità

Perchè il cloralio idrato è stato tolto dal commercio e ne è stata vietata la preparazione galenica?

La motivazione ufficiale è la seguente:

l’impiego del cloralio, seppur eccezionale in alcuni centri, non è giustificato, a causa della sospetta cancerogenicità e della presenza di valide e più sicure alternative

È possibile in qualche maniera legale ottenere comunque il cloralio idrato?

In Italia, assolutamente no. Forse in qualche paese Europeo è certamente presente, ma è necessario avere una prescrizione del medico di QUEL Paese, dato che per i Medici italiani il DM ne ha vietato anche la prescrizione.
Inoltre è divieto per le Farmacie utilizzare le scorte disponibili, per cui non è neppure possibile fare richiesta a quelle che ne avessero comunque disponibilità residua.

Cosa devono fare i pazienti utilizzava il farmaco e dall’oggi al domani si trova senza?

Non ci sono alternative: contattare il Medico e valutare l’assunzione di un farmaco diverso.

Dovessero pervenire valide alternative in sostituzione del cloralio idrato, questo articolo verrà prontamente aggiornato per darne opportuna informativa.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire un farmaco ALTERNATIVO al cloralio idrato (indicato dal medico), consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Lomustina cane e cancro: farmaco galenico in Farmacia

Lomustina cane e gatto, chi l'ha detto che non si può trovare in Italia?

Lomustina cane e gatto, chi l’ha detto che non si può trovare in Italia?

Cosa fare di fronte a queste 3 parole: lomustina cane e cancro? Ovvero, avere un animale bisognoso del farmaco, avere la ricetta del medico, ma non riuscire a trovarlo? Dove reperire il farmaco salvavita?
Sarà utile sapere che alcune Farmacie di Farmagalenica possono preparare e vendere farmaci a base di lomustina ad uso veterinario (cane, gatto, eccetera) o uso umano, personalizzando la dose con assoluta precisione (vedi in fondo all’articolo per l’elenco completo delle Farmacie).

La lomustina è un noto principio attivo ad azione antineoplastica, utilizzato in terapia nel trattamento di diverse neoplasie che includono il tumore cerebrale, il linfoma di Hodgkin ed alcune forme di tumori solidi. Grazie alla sua alta lipofilia riesce a transitare attraverso la barriera ematoencefalica, ciò spiega l’elevata efficacia nel trattamento di tumori all’encefalo.

La lomustina non è un farmaco prodotto industrialmente in Italia (in confezioni pronte e finite come siamo abituati a trovare in Farmacia), ma può essere acquistato comunque su territorio Italiano grazie alla Professione dei Farmacisti Galenici, i quali possono procurarsi la materia prima da fornitori autorizzati ed allestire un farmaco su misura.

Nei Laboratori Galenici delle Farmacie di Farmagalenica, possono essere realizzate capsule (o compresse) a base di lomustina a qualsiasi dosaggio (5, 7, 10, 18, 40, 100, 150 mg etc. etc).
Le capsule possono essere allestite senza l’utilizzo di sostanze allergizzanti o che il medico preferisce non utilizzare nel soggetto affetto da cancro (cane, gatto o essere umano che sia): in tal modo può essere garantito l’accesso alla terapia anche in alcuni pazienti allergici.
Il Farmacista inoltre potrà allestire un numero di capsule (o compresse) variabile in base alle esigenze del paziente o dell’animale e quindi alla durata della terapia stessa, la quale può variare in base all’età, alla tipologia e all’entità della neoplasia. Di norma si effettuano dei cicli di terapia caratterizzati dall’assunzione di singole dosi di farmaco, intervallate da un periodo di sospensione non inferiore alle sei settimane. Il Farmacista potrà fornire tutte le indicazioni a riguardo al fine di garantire il corretto utilizzo del Farmaco stesso.
Per approfondimenti: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4849332/

Si sottolinea l’importanza della professionalità: data la pericolosità della sostanza pura, il Farmacista allestisce il farmaco con le massime cautele, tramite cappe chimiche o biologiche, evitando qualsiasi contaminazione crociata.

Ѐ importante sapere che l’utilizzo di capsule a base di lomustina cane, gatto o uso umano, può determinare l’insorgenza di diversi effetti indesiderati, in particolar modo: nausea, diarrea, vomito, vertigini, difficoltà respiratorie, disturbi alla vista, perdita dei capelli ecc.
Tali manifestazioni si verificano in special modo durante il primo ciclo di terapia, ma tendono spesso a regredire o addirittura a scomparire. (http://www.healthline.com/drugs/lomustine/oral-capsule#Dosage4)
Altra precauzione importante è quella di evitare l’assunzione della lomustina in caso di trattamento con farmaci immunosoppressori o concomitante somministrazione di vaccini quali quello influenzale, a causa dell’azione diretta del farmaco a carico del sistema immunitario; ad ogni modo, il Medico Veterinario o Chirurgo saprà valutare caso per caso.
La lomustina inoltre non deve essere utilizzata in pazienti in gravidanza ed in cura con farmaci ad azione anticoagulante (es. coumadin, aspirina etc.) a causa dell’aumentato rischio di insorgenza di emorragie anche gravi.

Come detto, la lomustina può essere prescritta per utilizzo in ambito veterinario con le stesse indicazioni d’uso umano. Diversi studi tuttavia descrivono una maggiore tossicità nel cane, specie a livello epatico, rispetto al gatto, nel quale il farmaco sembra essere meglio tollerato. In ambito veterinario la possibilità di allestimento di capsule con specifici dosaggi anche nell’ordine di pochissimi mg permette di ridurre al minimo l’insorgenza di effetti indesiderati (si veda http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11380027 e http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21418164 e http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10587263).

Non sono richieste particolari precauzioni per quanto riguarda la conservazione delle capsule allestite dal Farmacista, se non quella di conservarle in luogo fresco ed asciutto. Per l’allestimento di capsule a base di lomustina è necessaria la presentazione di ricetta medica così fatta:

  • USO UMANO: ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di dieci preparazioni.
  • USO VETERINARIO: ricetta medica NON ripetibile, valida 30 giorni per una preparazione

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire un farmaco come la lomustina cane, gatto (uso veterinario) o ad uso umano, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it ( si aprirà una nuova finestra).

Palmitoiletanolamide capsule, PEA farmaco galenico

Ripetere 10 volte velocemente: palmitoiletanolamide. :) E grazie al galenico il dolore va via!

Ripetere 10 volte velocemente: palmitoiletanolamide. 🙂 E grazie al galenico il dolore va via!

Sei alla ricerca di un Farmaco a base di (ci proviamo 🙂) palmitoiletanolamide capsule (o PEA) o bustine o vuoi maggiori informazioni su come reperirlo? Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica lo preparano nei propri Laboratori Galenici e possono allestire delle capsule a base di palmitoiletanolamide (vedi in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

La palmitoiletanolamide, noto anche col termine più semplice di PEA, è una sostanza prodotta dal nostro corpo in grado di esplicare un effetto antinfiammatorio ed antiflogistico, sfruttato per il trattamento di diversi stati patologici, di diversa tipologia ed entità, attraverso un meccanismo di azione scoperto soltanto da pochi anni.
La PEA riconosce infatti diversi target all’intero dell’organismo umano: la palmitoiletanolamide, legando in primis il recettore dei cannabinoidi CB2, espresso tra l’altro a livello dei mastociti, ed il recettore CB1, sembra essere in grado di causare una diminuzione del rilascio di molecole a forte attività proinfiammatoria e pruritogena (prurito) tra le quali l’istamina, le citochine, gli enzimi proteolitici, eccetera.
Altro target fondamentale per l’effetto terapeutico sembra essere il recettore PPAR-α, la cui inattivazione determina la ridotta espressione di citochine, chemochine ed ossido nitrico. Tutti questi effetti, alla base del meccanismo di azione del PEA, possono essere sintetizzati con un acronimo, ovvero Autacoid Local Injury Antagonism (ALIA), con cui viene riassunta l’attività innovativa di questa molecola. (https://palmitoylethanolamide4pain.files.wordpress.com/2015/01/normast_news_1.pdf
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3500919/
https://www.dovepress.com/therapeutic-utility-of-palmitoylethanolamide-in-the-treatment-of-neuro-peer-reviewed-article-JPR-recommendation1).

La palmitoiletanolamide per tutti questi motivi viene utilizzata

  1. nel trattamento del dolore neuropatico
  2. nel dolore cronico in risposta all’infiammazione
  3. in alcune tipologie di reazioni autoimmuni, essendo dotata di una funzione protettiva e riparatrice sulle cellule

La palmitoiletanolamide (anche micronizzata, ultramicronizzata) è presente in alcuni integratori alimentari, acquistabili liberamente senza ricetta (es. Normast, Peavera, eccetera). Trattandosi però di integratori a dosaggio fisso e standard, non sempre soddisfano appieno l’esigenza di ogni paziente, per cui il paziente oltre a spendere soldi (caratteristica della palmitoiletanolamide è di avere un costo elevato) non trova una risposta terapeutica soddisfacente.

Nel caso di risposta terapeutica inefficace, i Farmacisti preparatori di Farmagalenica possono allora allestire specificamente un Farmaco personalizzato in capsule o bustine, con diversi punti di forza:

  • libertà di dosaggio (teoricamente qualsiasi, in base alla volontà del Medico), vale a dire  200, 450, 539, 652 mg o più dipalmitoiletanolamide
  • assenza di sostanze allergizzanti o intolleranti (Es. lattosio), sia come eccipienti che come conservanti
  • realizzazione di vari formati, in numero ed in tipologia, di capsule, in modo da ottimizzare l’assunzione ed evitare sprechi (di farmaco e soldi)
  • l’eventuale aggiunta di altri principi attivi (es. acido alfa lipoico)
  • l’uso di palmitoiletanolamide micronizzata, che permette una maggiore biodisponibilità

La posologia della palmitoiletanolamide varia in base al peso, al sesso, all’età ed al tipo di problematica, tuttavia è solitamente raccomandato assumere (in un adulto) un dosaggio giornaliero di 1200-1600 mg.
Si inizia con l’assunzione di 1-3 capsule al giorno , secondo il dosaggio unitario della capsula stabilito dal Medico, al momento o subito dopo i pasti, per i primi due mesi. Dopo tale periodo, necessario per far si che si verifichino i primi miglioramenti clinici, si potrà valutare la modifica del regime posologico giornaliero, ad esempio:

  1. Riducendo l’assunzione ad una capsula due volte al giorno
  2. Continuando per altri due mesi
  3. Terminando l’assunzione del farmaco

In caso di problemi di deglutizione il paziente può aprire le capsule ed assumere il contenuto delle stesse miscelando la polvere nel latte o in uno yogurt, o richiedere la ripartizione del Farmaco in bustine direttamente al Farmacista.

La PEA risulta essere ben tollerata dall’organismo e molto rari sono gli effetti indesiderati attribuibili al Farmaco, tra questi si possono annoverare disturbi del tratto gastrointestinale, con nausea e diarrea. LA PEA inoltre non risulta interagire con altri Farmaci, tra cui quelli utilizzati nel trattamento del dolore neuropatico, garantendo alta sicurezza d’impiego (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3500919/).

Per la realizzazione di capsule a base di palmitoiletanolamide da parte dei Farmacisti Galenisti è richiesta la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida SEI mesi dalla data di prescrizione. Come detto, il costo varia enormemente in base al dosaggio e alla quantità di capsule/buste per cui è bene chiedere direttamente alla Farmacia.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparati a base di palmitoiletanolamide capsule o buste, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Collirio cannabis terapeutica, farmaco per glaucoma

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Se stai cercando un collirio cannabis terapeutica legale in Italia, sappi che è possibile farlo preparare in alcune Farmacie di Farmagalenica, nei Laboratori Galenici attrezzati (v. lista delle farmacie nel link in fondo all’articolo).
L’uso di questo collirio cannabis terapeutica è destinato al trattamento del glaucoma.

L’aumento della pressione intraoculare è il maggior fattore di rischio per l’insorgere del glaucoma, una neuropatia ottica progressiva che è la prima causa assoluta di cecità nel mondo e la prima causa di cecità irreversibile.
Una pressione intraoculare alta può causare un progressivo danneggiamento del nervo ottico e delle cellule della retina. Se il danno è severo, il risultato può essere la cecità. (https://sensiseeds.com/en/blog/top-4-benefits-cannabis-glaucoma/).

Esistono attualmente molti farmaci utilizzati nel controllo della pressione (beta-bloccanti, analoghi delle prostaglandine, simpaticomimetici, inibitori dell’anidrasi carbonica ecc…), ma la Cannabis si è mostrata molto efficace nel ridurre la pressione intraoculare al fine di prevenire il danno che può portare alla cecità. Inoltre, è stato visto come la cannabis terapeutica abbia anche un’azione neuroprotettiva. (si veda http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1772142/)

La più grossa difficoltà riscontrata finora nell’utilizzo della Cannabis per il trattamento del glaucoma risiede nel fatto che, per mantenere un effetto terapeutico consistente, il paziente dovrebbe effettuare frequenti somministrazioni nel corso della giornata, con conseguente possibilità di insorgenza dei “classici” effetti collaterali della Cannabis (stanchezza, ansia, tachicardia, ipotensione ecc.), anche perchè spesso gli studi si riferiscono a cannabis terapeutica fumata o inalata.

Questo problema viene brillantemente risolto grazie all’Arte del Farmacista, che permette di realizzare sul momento un collirio cannabis terapeutica per permettere la somministrazione oculare dei cannabinoidi.
L’uso locale permette, infatti, di limitare fortemente gli effetti collaterali sistemici che si potrebbero presentare con una assunzione orale o inalatoria della Cannabis.

Inoltre, la cannabis terapeutica ha notoriamente proprietà miotiche, cosa che la rende utile nel trattamento del glaucoma. Infine è ormai accettato che il THC, principio attivo presente nella cannabis, deve molti dei suoi effetti all’interazione con i recettori cannabinoidi (CB1 e CB2). I recettori CB1 sono presenti nel cervello, nel midollo spinale, nei polmoni, nel cuore, nel tratto urogenitale e gastrointestinale e anche nell’occhio: studi istologici e farmacologici supportano il ruolo diretto del recettore oculare CB1 nella riduzione della pressione intraoculare indotta dai cannabinoidi (leggasi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1772142/).

Alla luce di queste considerazioni, delle 5 varietà di Cannabis attualmente disponibili, la varietà di cannabis Bedrocan, che contiene il 22% di THC, è la varietà maggiormente consigliata e prescritta per l’allestimento del suddetto collirio.
Nulla vieta al Medico, comunque, di richiedere l’allestimento di un collirio con solo CBD (es. da varietà Bedrolite) o sia con CBD che THC.

Il collirio viene allestito nel Laboratorio Galenico della Farmacia sotto cappe a flusso laminare, garantendo la sterilità del preparato finale. Inoltre, nella formulazione del collirio a base di Cannabis è presente un agente viscosizzante che viene utilizzato per aumentare il tempo di contatto del farmaco con le superfici oculari e quindi per aumentare la durata di azione dello stesso oltre che per ridurre la tensione superficiale sulla superficie oculare e favorire la penetrazione dei principi attivi nelle strutture oculari.

Per quanto riguarda la posologia del collirio cannabis terapeutica, come per ogni altra preparazione a base di cannabinoidi, è sempre bene iniziare con basse dosi per poi aumentare gradualmente in caso di necessità. Si inizia, pertanto, con l’installazione di 1 goccia di collirio al giorno in ogni occhi, per poi aumentare gradualmente e in assenza di effetti collaterali, a seconda del bisogno, fino ad un massimo di 1 goccia ad occhio ogni 4 ore.
Qualche consiglio per l’instillazione corretta del collirio:

  1. lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone;
  2. svitare il tappo del flacone contagocce e controllare che la punta del contagocce non sia danneggiata;
  3. non toccare con la punta del contagocce sia l’occhio, che le ciglia;
  4. inclinare la testa all’indietro e guardare in alto, verso le sopracciglia e mettere il dito indice dell’altra mano sotto l’occhio interessato. Con il dito tirare la palpebra inferiore delicatamente lontano dall’occhio, creando un sacco congiuntivale dove far cadere il farmaco;
  5. spremere il flaconcino e instillare una goccia nel sacco congiuntivale aperto;
  6. riportarsi in posizione verticale;
  7. tenere le palpebre chiuse e premere con il dito indice verso l’angolo interno (vicino al naso) delle palpebre chiuse, per far sì che il collirio rimanga nell’occhio e non defluisca;
  8. premere dolcemente per circa 1-3 minuti
  9. richiudere il flacone senza toccare nè pulire la punta del contagocce;
  10. conservare il flacone secondo le istruzioni sulla confezione, in frigo tra i 2 e gli 8 °C
  11. alla fine lavarsi le mani di nuovo.

Per poter acquistare legalmente un collirio cannabis come farmaco galenico, è necessaria una ricetta medica non ripetibile che può essere fatta da QUALSIASI Medico (di base, specialista, eccetera) e richiede una ricetta bianca (a pagamento per il paziente) con particolari formalismi: è possibile scaricare un facsimile della ricetta da qui.
Essendo un estratto, inoltre, è soggetto alla analisi di titolazione previste dal Decreto 11/2015, quindi è necessario rivolgersi ad una Farmacia in grado di fornire la titolazione dei/l principi/o attivo/i.

Il Farmacista Galenista può preparare virtualmente qualsiasi quantità di collirio, solitamente i flaconi sono da 5 o 10 ml; il costo dipende sia dal costo della materia prima (marijuana), dell’estrazione e della sterilizzazione in cappa a flusso laminare. IN MEDIA si aggira intorno ai 35-40€ per il flacone da 10ml.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire un collirio cannabis terapeutica, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Coumadin, errata assunzione e soluzione Galenica

Coumadin® errori di dosaggio e effetti collaterali: la Galenica li riduce!

Coumadin® errori di dosaggio e effetti collaterali: la Galenica li riduce!

Oggi Farmagalenica parla di una possibilità straordinaria offerta da alcuni Laboratori delle Farmacie di Farmagalenica, relativa alla risoluzione degli errori di dosaggio e l’errata assunzione di farmaci anticoagulanti a base di warfarin o acenocumarolo (i famosi Coumadin® e Sintrom®).
Si, perchè una recentissima tesi sperimentale dell’Università degli Studi di Parma (Laureando: Pelagatti Tommaso, Relatore: Prof. Ruggero Bettini, Correlatore: Dr. Marco Ternelli) ha permesso di dare una prima risposta al come mai, nei pazienti che utilizzano il Coumadin®:

  1. spesso i dosaggi ematici nel sangue danno valori diversi dall’atteso
  2. rimangono elevati i casi di ospedalizzazione e le emorragie
  3. la dose reale assunta non è (quasi) mai corrispondente alla dose calcolata dal centro ematico

Il motivo principale è sintetizzabile nella seguente affermazione: assunzione di dosaggio sbagliato in seguito alla suddivisione errata o grossolana delle mezze compresse o 1/4 di compressa, da parte del paziente domiciliare.
Detto in altre parole: i pazienti, a casa e al momento dell’assunzione, dividono male le mezze compresse o i quarti di compressa di Coumadin®.
I dettagli sono presenti nella tesi allegata sotto.

Coumadin e errori di dosaggio: la salvezza passa dalla Galenica del Farmacista

Coumadin e errori di dosaggio: la salvezza passa dalla Galenica del Farmacista

Di per se i risultati, pur essendo eclatanti, non sono inattesi: basti pensare che una compressa di Coumadin® contiene solamente 5 mg (CINQUE MILLIGRAMMI) di principio attivo (warfarin); dividere in 4 una compressa e ottenere una dose precisa, presuppone che si verifichino queste 2 condizioni:

  1. le 4 parti siano identiche come forma, dimensione e massa
  2. il principio attivo sia uniformemente distribuito su tutta la compressa

Il punto 1 è lasciato all’abilità/metodica del paziente/famigliare e, come si evince dalla tesi, è proprio la fase in cui c’è l’errore più grosso, ossia le compresse sono spezzate male e in maniera imprecisa da parte dei pazienti.
Il punto 2  è ragionevolmente improbabile, dato che la compressa non è studiata per essere divisa in 4 parti, ma solo 2: vorrebbe dire avere nei 4 pezzettini una dose infinitesimale (1,25mg) di principio attivo sul resto della massa.

Volendo sintetizzare e semplificare:

1.
Il paziente che a casa deve dividere la compressa di Coumadin® (o, similmente, di Sintrom®), lo fa in maniera errata (a mano o con coltello).

2.
Questo errore di divisione porta all’assunzione di dosi o troppo alte o troppo basse rispetto a quelle terapeutiche prescritte, con valori del +- 20% IN PRINCIPIO ATTIVO (valore calcolato in HPLC)!

3.
L’errore è doppio per ogni dose spezzata: spezzando (es.) una mezza compressa in 2 pezzi da 1/4 ciascuno, risulterà che il primo quarto abbia un dosaggio maggiore rispetto a quello terapeuticamente previsto (> 1,25mg), mentre il secondo quarto abbia (di conseguenza) un dosaggio minore (< 1,25mg).

4.
Il Farmacista Galenista può, nel proprio laboratorio galenico, azzerare e correggere questi errori (riducendoli a 0,02mg per dose!) di dosaggio del Coumadin® (o anche Sintrom) manipolando le compresse nel Laboratorio Galenico, ricreando delle capsule che contengano l’esatta dose di farmaco, con precisione al centesimo di milligrammo.

In pratica, partendo dalle confezioni acquistate dal paziente tramite ricetta medica, il Farmacista Galenista procede ad una serie di operazioni per ricostruire delle singole capsule, ognuna contenenti l’esatta dose di principio attivo in base allo schema posologico fornito dal centro ematologico:

  1. si micronizzano (NON a mano, ma apposito macchinario) le compresse fino ad ottenere una polvere omogenea
  2. si aggiunge un eccipiente in rapporti diversi in base alla dose da preparare
  3. ci si accerta tramite apposito dispositivo che la granulometria (dimensione delle particelle di polvere) sia uniforme
  4. si miscela con apposito macchinario automatico tutta la polvere
  5. si allestiscono le capsule

Nell’esempio della tesi sperimentale, la via più pratica ed efficace in cui il Farmacista Galenista può operare, è stato preparare delle capsule standard contenenti 1,25mg di warfarin (l’equivalente di 1/4 di compressa); in questo modo al paziente è facilmente somministrabile il Coumadin® con un protocollo così fatto:

  • se deve assumere 1/4 di compressa, assumerà 1 capsula (contenente 1,25 mg)
  • se deve assumere 1/2 (mezza) compressa, assumerà 2 capsule (contenenti 2,50 mg)
  • se deve assumere 3/4 di compressa, assumerà 3 capsule (contenenti 3,75 mg)
  • se deve assumere 1 compressa, assumerà compressa intera

Questa tesi assume ancora maggior rilevanza a seguito degli ultimi studi sui NAO (nuovi anticoagulanti orali), dove è dimostrato che non c’è miglioramento dal punto di vista delle emorragie. Gli operatori sanitari che hanno letto questo articolo di Farmagalenica, si saranno fatti un’idea di come poter risolvere (ottimisticamente) il problema dei pazienti che assumono il Coumadin®?

Dal punto di vista normativo, per poter richiedere al Farmacista la ripartizione delle compresse di Coumadin® in capsule galenica a dosaggio preciso, è necessaria una ricetta medica per l’acquisto del farmaco (es. Coumadin®) e una richiesta scritta del Medico in cui si richiede al Farmacista la ripartizione del farmaco nelle dosi fornite dal centro emostasi/prelievi.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di ripartire Coumadin® (warfarin) in dosi precise, onde evitare errori di dosaggio, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Latanoprost capelli folti grazie alla Galenica

Farmacista e latanoprost = capelli che ricrescono

Farmacista e latanoprost capelli e ciglia che ricrescono

Se stai cercando una farmacia in grado di allestire farmaci a base di latanoprost capelli o ciglia, sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica sono in grado di prepararli nel loro Laboratorio Galenico (v. lista farmacie in fondo all’articolo).

Dal punto di vista farmacologico, il latanoprost è un analogo delle prostaglandine e viene utilizzato, sotto forma di collirio, per il trattamento del glaucoma.
Come spesso avviene per altri farmaci, un effetto secondario insorto nei pazienti che utilizzavano colliri a base di latanoprost, ne ha rivelato anche un altro potenziale utilizzo: nei pazienti in cura con il suddetto collirio era molto comune, infatti, riscontrare alterazione delle ciglia e della peluria, con aumento nell’allungamento, nell’ispessimento, nella pigmentazione e nell’infoltimento (http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Xalatan.asp#axzz488dShcui, scheda del collirio Xalatan, farmaco industriale in commercio per l’ipertensione oculare, ma a base di latanoprost). Sembrerebbe, infatti, che le prostaglandine (di cui il latanoprost è, appunto, un analogo) agiscano modulando il ciclo vitale di ciglia e capelli, allungandone la fase dei crescita.

Da recenti studi internazionali ed in particolare da uno studio dell’Università di Berlino nel 2011 è stata dimostrata una straordinaria capacità del principio attivo nello stimolare la ricrescita dei capelli: dopo 24 settimane di trattamento con lozioni a base di latanoprost nella metà dei partecipanti è stato osservato aumento della densità, della lunghezza e dello spessore del capello. Dagli studi preliminari è emersa anche la capacità del latanoprost di aumentare la pigmentazione dei capelli. Questo fa del latanoprost il primo ed unico farmaco utilizzabile nella cura sia dell’alopecia che per i capelli bianchi. (http://www.doctorsequipe.it/nostri-trattamenti/tricologia-medica/).

Il latanoprost, attualmente, trova impiego nel trattamento della alopecia androgenetica dei capelli e nella alopecia areata di ciglia, sopracciglia e barba. Attualmente, in Italia, per questi scopi è prescrivibile SOLO in formulazione galenica. Solo il Farmacista Preparatore può quindi allestire preparati a base di latanoprost, altrimenti non disponibili, con conseguenti vantaggi:

  • preparazioni a base di qualsiasi percentuale di latanoprost (es. 0.01%, 0.03%, 0.05%, 0.1% eccetera);
  • preparazione di qualsiasi quantità di soluzione (es. 10 ml, 30 ml, 50 ml, 100 ml eccetera);
  • allestimento di un farmaco che non esisterebbe in commercio e che quindi il paziente non potrebbe utilizzare;
  • allestimento di una formulazione estemporanea, senza i principali conservanti o allergeni, pur potendo avere un farmaco stabile e sicuro;
  • possibilità di associare il Latanoprost ad altri principi attivi estremamente utilizzati per l’alopecia androgenetica quali minoxidil e anti-androgeni;
  • possibilità di incorporare il Latanoprost nella forma farmaceutica più idonea per veicolare il principio attivo: soluzione, gel o in schiuma.

A proposito di quest’ultimo punto, per il Farmacista Preparatore, è possibile preparare una schiuma che permetta un’applicazione uniforme su tutto il cuoio capelluto a base di latanoprost grazie all’utilizzo di EspumilTM. EspumilTM è un innovativo eccipiente per applicazioni tricologiche che permette di veicolare in schiuma gli attivi coinvolti nella cura dell’alopecia androgenetica.

Le preparazioni a base di latanoprost vengono confezionate, nel Laboratorio Galenico della Farmacia, nella maniera più idonea all’utilizzo:

  1. flaconi di vetro scuro con contagocce per poter distribuire la soluzione su tutto il cuoio capelluto
  2. contenitori airless con apposito dosatore per le formulazioni in schiuma
  3. piccoli contenitori con pennellino per le applicazioni sul viso in caso di alopecia areata della barba
  4. applicatore simile a quello del mascara per apporre il prodotto su ciglia e sopracciglia.

L’applicazione del latanoprost si effettua una volta al giorno, salvo diversa prescrizione medica. La quantità di prodotto da utilizzare è solitamente 1-2 ml per quanto riguarda l’alopecia androgenetica dei capelli mentre per ciglia, sopracciglia e barba va spalmato il gel con l’apposito applicatore su tutta la zona interessata dalla caduta del pelo.

La ricetta per poter acquistare latanoprost capelli e ciglia in soluzione galenica, può essere redatta da qualsiasi Medico (sia specialista che Medico di base che non specialista), secondo l’art. 5 della Legge 94/98 (Legge “Di Bella”), con particolari formalismi poiché il principio attivo viene impiegato per indicazioni diverse da quelle autorizzate in Italia (nel caso del latanoprost, autorizzato per il trattamento del glaucoma).
Per semplificare, viene reso disponibile al download un facsimile di ricetta medica precompilata.
È una ricetta ripetibile, valida per 6 mesi fino ad un massimo di 10 preparazioni.

Una nota sul prezzo: i farmaci galenici a base di latanoprost capelli o ciglia sono solitamente abbastanza costosi, dato l’enorme costo della materia prima. È comunque necessario contattare la singola farmacia per conoscere il prezzo corretto che varia in base alla quantità da preparare e dal dosaggio (si consideri, ad esempio, che una soluzione 0,1% è 10 volte più concentrata di una allo 0,01%).

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire latanoprost capelli e ciglia in soluzione, da solo o in associazione con minoxidil o altri principi attivi, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).