nuova cannabis terapeutica little green pharma

Nuova cannabis terapeutica in Italia: Little Green Pharma

A Dicembre 2021 è stato istituita dal Ministero della Difesa una procedura negoziata senza bando (link) per importare 210.000€ di cannabis ad uso medico ad alto THC, per cercare di tamponare la nota e cronica carenza di cannabis medica nelle Farmacie italiane.

Farmagalenica pubblica la prima intervista al “vincitore” di questa assegnazione: Little Green Pharma (LGP) tramite le parole di Andrea Ferrari.

Titolo dell’intervista: “Non c’è 2 senza 3”

🙂

Andrea Ferrari buongiorno. Sei una vecchia conoscenza di Farmagalenica che ti ha già intervistato anni fa quando “vincesti” 2 bandi su 2 con Aurora. Come ci sei riuscito?

Dopo la vittoria del primo bando nel 2018 con Pedanios e del secondo del 2019 con Aurora, non nascondo che è una bella soddisfazione vincere anche il terzo con Little Green Pharma.

È stato un lavoro di squadra: senza il preziosissimo supporto tecnico-scientifico e l’esperienza della Dott.ssa Annunziata Lombardi, già direttore tecnico di Aurora Italia per 2 anni e del team danese di Little Green Pharma e la piena fiducia del presidente Angus Caithness e dei CEO Morten Snede e Lone Dalsgaard, non ce l’avremmo mai fatta a qualificarci per questo bando.

Chi sei e come è nata la tua avventura con Little Green Pharma?

Non sono un manager Little Green Pharma, ma un consulente di Little Green Pharma per questo “bando” occupandomi della parte regolatoria e amministrativa, come avevo già fatto nel 2018 e 2019 per Aurora in qualità di dirigente, il che mi ha permesso di accumulare esperienza e know-how sul funzionamento dei bandi italiani nel mondo cannabis ad uso medico.

Devo subito precisare che non si è trattato di un bando quanto di una gara di assegnazione diretta, il che prevedeva che venissero chiamate invitate direttamente almeno 5 aziende.

Little Green Pharma si è rivelata da subito un’azienda molto promettente con tutte le carte in regola e da qui la scelta di supportarla.

Erano previste minimo 5 aziende. Come’s che si sono palesate solo in 2 (Little Green Pharma e Tilray)?

Le aziende sono state effettivamente contattate, ma per

  • la complessità della normativa
  • il prezzo base d’asta
  • i tempi ristretti
  • i requisiti stringenti delle specifiche

alla fine solo 2 aziende hanno presentato la documentazione richiesta.

Ma neanche Aurora / Pedanios che aveva vinto i 2 bandi precedenti? Com’è possibile che neppure ci abbia provato?

Il mio rapporto lavorativo con l’azienda si è concluso nel settembre del 2019, quindi non sono a conoscenza delle decisioni aziendali.
Posso fare alcune ipotesi, quali problemi logistici, dato che ora la loro coltivazione per il mercato Europeo è in Danimarca e non più in Canada. Forse per i tempi ristrettissimi non ce l’hanno fatta o forse hanno preferito destinare la loro merce a mercati più remunerativi di quello italiano. Primo di tutti ovviamente la Germania dove Aurora distribuisce direttamente alle farmacie a un prezzo di vendita decisamente superiore.

Tutto chiaro. Facciamo conoscenza con la vincitrice: chi è Little Green Pharma Denmark Aps?

È un’azienda danese di proprietà del gruppo Little Green Pharma, società australiana quotata in borsa a Sidney è guidata dalla brillante imprenditrice Fleta Solomon. Il gruppo ha anche un sito produttivo in Australia

Dove viene coltivata la cannabis medica che arriverà in Italia da Little Green Pharma?

In Danimarca, dove da ottobre 2021 Little Green Pharma ha acquisito un sito di produzione precedentemente di proprietà di Canopy/Spektrum. Little Green Pharma ha rilevato tutto, subentrando senza licenziare nessuno ma mantenendo tutto il team.

La cannabis viene coltivata nel sito danese, viene poi irraggiata presso una azienda specializzata in questo servizio e rilasciata secondo la normativa del GMP europeo. La capacità produttiva del sito danese si aggira intorno alle 25 tonnellate, 25.000 Kg anno.

25.000 Kg all’anno. L’Italia in pratica ne ha chiesto le briciole per circa 100 Kg. Un commento su questa quantità?

Il bando era per un determinato importo (210.000€), non per un quantitativo preciso che con la nostra offerta si traduce di fatto in 120 Kg.

Probabilmente la volontà era per un quantitativo maggiore, ma la tipologia di gara (ristretta ed espressa) ha vincoli burocratici diversi da quelli dei normali bandi europei; uno dei paletti è proprio il budget, probabilmente non sarebbe stato possibile per importi di spesa maggiori.

Proprio a tal proposito: perché non fare come si fa già per l’Olanda ossia lasciare l’importazione ai distributori privati? In questo modo lo Stato avrebbe 0 spese in quanto tutti i costi sarebbero privatizzati.

Quello è ciò avviene in Germania: se hai un API (fiore o estratto) in GMP EU e hai un distributore locale che ha licenza (autorizzazione), l’importazione è libera.
Questo ha portato (in Germania) circa 204 (duecentoquattro) varietà e un totale di 15 produttori.

Certamente se apri per uno, apri per tutti.

Il bando era per infiorescenze di cannabis. Avrete però anche estratti?

Little Green Pharma ha anche estratti, ma non abbiamo affrontato il discorso. Potrebbe essere una possibilità futura, però attualmente gli estratti sono prodotti in Australia, quindi non in GMP EU.

Sono però prodotti in TGA che ha mutuo riconoscimento con GMP EU.

Ci sarà una sola importazione o più importazioni per questi 120 Kg? E per i tempi di consegna?

Non so, dipende dallo SCFM di Firenze. Mi aspetterei un primo ordine e poi uno successivo a completamento.

I tempi di consegna per noi sono praticamente immediati. Ci impegneremo a rispettare i tempi di consegna ossia massimo 30 giorni dall’ordine. Il materiale è pronto.

Qualche informazione tecnica sulla varietà di cannabis che Little Green Pharma fornirà al mercato italiano?

La varietà si chiama Billy Buttons è una varietà al 19% THC ibrida a prevalenza sativa dominante ibrida, cultivar Skunk, profilo terpenico Terpinolene 46%, beta-cariofillene 17%, Myrcene 9%, betapinene 8%, altro 20%.

Posso dire che è molto apprezzata in Germania per la vaporizzazione, ma non so dire sull’estratto dato che in Germania le farmacie non estraggono dalle infiorescenze.
È una varietà distribuita già da tempo dalla DEMECAN, azienda di Berlino, una delle 3 che ha vinto la licenza per coltivare direttamente in Germania ed è già molto apprezzata, quindi siamo sicuri che anche in Italia riuscirà ad introdursi bene tra le varietà ad oggi disponibili.

Grazi mille.

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