Esofagite eosinofila e budesonide, galenica risolutiva

Esofagite eosinofila, patologia che il Farmacista può risolvere con la budesonide galenica.

Esofagite eosinofila, patologia che il Farmacista può risolvere con la budesonide galenica.

Se soffri di esofagite eosinofila, potrebbe esserti stato prescritto un preparato a base di budesonide in gel orale. Ma questo farmaco NON si trova in pronto in commercio in Italia: va preparato dal Farmacista Galenista sul momento, dato che la budesonide è presente in Italia solo come farmaco in capsule o per aerosol/inalazione (vedi in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie in grado di allestire il farmaco), mentre il farmaco in questione è un gel da ingoiare, aromatizzato per renderlo gradevole.

Cos’è l’ esofagite eosinofila?

L’esofagite eosinofila (EoE) è una patologia cronica infiammatoria a carico della mucosa esofagea, che non risponde ai farmaci tradizionali (inibitori di pompa e antiacidi in generale), mediata da una risposta immunitaria ad allergeni inalanti. I sintomi sono tipici delle esofagiti:: reflusso, difficoltà nella deglutizione, disfagia, vomito e dolore retrosternale.
La patologia può riguardare sia gli adulti che i bambini e non si esclude la familiarità genetica come uno tra i fattori favorenti l’insorgenza della stessa. (cfr. http://www.sied.it/files/Lesofagiteeosinofilasintomidiagnosieterapia.pdf e https://www.researchgate.net/publication/232227548_Eosinophilic_esophagitis_treatment_with_oral_viscous_budesonide)

Perché ricorrere ad un Farmaco galenico per il trattamento dell’ esofagite eosinofila

Esistono diversi studi pubblicati sui benefici che un la budesonide, somministrata per via orale tramite gel adesivo alla mucosa, può dare.
L’assenza di specifici farmaci utili nel trattamento della esofagite eosinofila richiede il ricorso ad un farmaco estemporaneo allestito dal Farmacista, che in questo modo potrà garantire diversi vantaggi al paziente, quali:

  1. l’allestimento di un Farmaco non disponibile in commercio ed efficace per il trattamento dell’ esofagite eosinofila;
  2. la preparazione di un quantitativo specifico ed adeguato alle esigenze del paziente, sia esso adulto che bambino;
  3. la realizzazione di un preparato ad una qualsiasi concentrazione (solitamente 2 o 4 mg/ml a seconda che sia per bambini o adulto, ma tale concentrazione può essere modificata a seconda delle esigenze del paziente e del parere del Medico);
  4. l’assenza di sostanze allergizzanti
  5. l’aggiunta di una sostanza aromatizzante per favorirne l’assunzione (es. aroma ai frutti di bosco, fragola, lampone, ecc…)

Il farmaco realizzato dal Farmacista per l’esofagite eosinofila si presenta sotto forma di gel orale viscoso, contenuto in siringhe preriempite per permettere un funzionale dosaggio (tramite le “tacche” nere delle siringhe);  può essere assunto direttamente in bocca dal paziente con una posologia di 2-4-8 mg totali al giorno, ed 1-2 mg al giorno nei bambini al di sotto di dieci anni di età.
La presenza di determinati eccipienti contenuti nel preparato (gomma xantano in particolare), rendono il gel viscoso più facilmente aderente alle mucose, migliorandone l’azione e l’effetto terapeutico; allo stesso tempo le sostanze aromatizzanti introdotte ne miglioreranno la compliance e la gradevolezza del preparato (http://www2.burlo.trieste.it/prog/index.php?option=com_jea&view=property&id=563:budesonide-gel-orale-viscoso-1-mg-4-ml&Itemid=142).

Come utilizzare il gel orale alla budesonide

Il farmaco andrà assunto prima di andare a letto, evitando assolutamente di bere/mangiare fino a 2 ore dopo l’assunzione, altrimenti il farmaco verrebbe “lavato” via dalla mucosa orale, risulta meno o poco efficace.
Non sono previste particolari precauzioni riguardanti la conservazione, se non il mantenimento del gel orale alla budesonide ad una temperatura inferiore ai 25 gradi.
La scadenza consigliata del farmaco, se preservato con conservanti è fino a 4 mesi dalla preparazione nel Laboratorio Galenico, altrimenti solo 30 giorni in assenza di conservanti.

Per richiedere la preparazione e acquisto del gel orale a base di budesonide è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi dalla data di prescrizione per un massimo di dieci allestimenti.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire il gel viscoso orale di budesonide, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Atropina solfato collirio, farmaco galenico in Farmacia

Farmaco galenico di atropina solfato colliro, compresse, capsule, soluzione orale

Farmaco galenico di atropina solfato colliro, compresse, capsule, soluzione orale

Stai cercando farmacie che possono preparare atropina solfato collirio ? Le Farmacie di Farmagalenica possono farlo (v. fine articolo per la lista delle Farmacie); in particolare possono preparare atropina solfato

  • soluzione acquosa orale (sciroppo)
  • compresse
  • capsule
  • collirio

Per essere preparato, l’ atropina solfato richiede sempre ricetta medica non ripetibile valida 30 giorni; può essere prescritta per l’uomo (uso umano), ma anche per animali (uso veterinario).

A cosa serve l’atropina solfato collirio o compresse?

Ha diversi usi a seconda della forma farmaceutica:

  • soluzione acquosa orale (collutorio): per fare sciacqui in caso di scialorrea
  • compresse o capsule: come antagonista dell’acetilcolina
  • collirio: come mezzo diagnostico o per contrastare stati infiammatori dell’occhio oltre che a essere impiegato nella miopia dei bambini.

La scialorrea è un sintomo legato alla difficoltà di deglutizione, causata da varie condizioni: tutto questo porta ad un ristagno della salive in bocca che cola poi dalle labbra. Dato che la deglutizione è un’attività volontaria, la scialorrea è dovuta a deficit neurogeni oppure a questioni meccaniche dell’esofago. Non va confusa con l’ipersalivazione (cioè una aumentata produzione di saliva), dovuta a a patologie del sistema nervoso autonomo o anche a cause del tutto naturali.

Quali sono i vantaggi nel far preparare il farmaco al Farmacista?

Essendo un farmaco preparato direttamente dal Farmacista nel Laboratorio Galenico, l’ atropina solfato viene preparata in qualsiasi dosaggio richiesto dal medico e in qualsiasi quantità (10 o 1000 capsule – compresse, 5 – 10 ml di collirio, 100 o 1000 ml di soluzione acquosa).

A puro titolo di esempio, nel laboratorio galenico della Farmacia si può preparare:

  • atropina solfato 0.03% soluzione acquosa (collutorio)
  • atropina solfato 0.01% collirio (senza conservanti)
  • atropina solfato 0.250mg capsule o compresse

Ci vuole poco a capire il vantaggio della preparazione galenica: la possibilità di ottenere facilmente qualsiasi dosaggio in base alle necessità (es. peso dell’uomo o dell’animale). E tutto questo considerando la potenziale tossicità dell’ atropina solfato: il medico può calcolare la dose precisa al microgrammo in base alle condizioni del paziente e chiedere al Farmacista di realizzarla ad hoc. Così come richiedere un collirio senza conservanti. O capsule e compresse prive di un determinato eccipiente che causa allergia.

Come conservare l’atropina solfato collirio, capsule o collutorio

Collirio: si tratta di un farmaco sterile, preparato dal Farmacista mediante cappe a flusso laminare, ed è preparato al momento e spesso senza conservanti; per questo la scadenza assegnata è solo di pochi giorni. Una volta aperto va conservato in frigorifero e utilizzato entro 30 giorni.

Capsule/Compresse: hanno una scadenza massima di 6 mesi e non richiedono particolari attenzioni, salvo conservarle lontano dall’umidità e fonti di calore.

Come richiedere la preparazione di atropina solfato collirio o capsule o collutorio

Come già scritto, serve una ricetta medica non ripetibile, valida 30 giorni in cui il dosaggio dell’atropina deve essere indicato dal Medico in tutte lettere: vale a dire, per esempio, “Atropina solfato collirio 0,01% (zero virgola zero uno %)”.
Con tale ricetta, sarà possibile acquistare il numero di flaconi o capsule/compresse indicati dal Medico in ricetta.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare atropina solfato, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Flecainide sciroppo, Almarytm uso pediatrico galenico

flecainide sciroppo pediatrico farmaco galenico

Non esiste la flecainide sciroppo? Come no?! Certo che esiste, grazie alla Galenica

Sei alla ricerca della flecainide sciroppo pediatrico per il tuo neonato o bambino, ma non sai dove reperirla? L’Ospedale non ha saputo darti indicazioni? Sappi che alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire questo farmaco alla dose esatta e personalizzata per il tuo bambino (v. in fondo l’articolo l’elenco completo delle Farmacie in grado di prepararla).

Cos’è la flecainide sciroppo?

La flecainide è un farmaco antiaritmico, che viene utilizzato nel trattamento dell’aritmia ventricolare parossistica, nella tachicardia nodale atrioventricolare e nelle aritmie atriali parossistiche. La sua attività antiaritmica è associata all’inibizione della corrente al sodio, azione che deprime significativamente in misura rapportata alla dose, la conduzione entro il tessuto miocardico.
In Italia è il farmaco è disponibile in compresse, sia come specialità medicinale (Almarytm®), che come medicinale equivalente, ed in fiale per uso endovenoso (ad esclusivo utilizzo ospedaliero).
Tutti questi farmaci sono realizzati ed autorizzati per adulti, non per bambini al di sotto dei 12 anni.

La necessità di somministrare una dose specifica e/o l’assunzione del farmaco nei pazienti pediatrici, anziani o con difficoltà di deglutizione, rendono necessario l’allestimento di un farmaco galenico personalizzato per ciascuna di queste esigenze.
Grazie ai Farmacisti di Farmagalenica.it è dunque possibile l’allestimento della flecainide sciroppo, ossia una formula liquida da bere e quindi facilmente somminstrabile ai bambini.

Come viene realizzato la flecainide sciroppo e quali sono i vantaggi del lavoro del Farmacista?

Lo sciroppo può essere realizzato partendo dalle compresse del farmaco industriale (Almarytm) che viene micronizzato oppure (meglio!) utilizzando la materia prima purissima (flecainde pura) e questo ha enormi vantaggi:

  • permette l’assunzione del farmaco in pediatria, nell’anziano ed in qualsiasi condizione che pregiudichi l’utilizzo delle compresse
  • premette di realizzare un Farmaco a concentrazione specifica, qualsiasi desiderata dal Medico (es. 5mg/ml, 10 mg/ml, 20mg/ml, eccetera)
  • l’aromatizzazione della flecainide sciroppo per favorirne e facilitarne l’assunzione
  • la possibilità di realizzare qualsiasi quantità in base alla durata della terapia (es. 50 ml, 100 ml, 200 ml, 300 ml, 500 ml, ecc…)
  • (nel caso si utilizzi la flecainide pura) realizzare un farmaco privo di conservanti ed eccipienti (es. lattosio, gomme, coloranti) per i quali alcuni pazienti risultano intolleranti o allergici.

Il Farmaco può essere allestito utilizzando delle basi già pronte (es. con Ora-Sweet/ Ora-Plus) o utilizzando altri eccipienti scelti dal Farmacista (o richiesti dal Medico) che permettono di ottenere il farmaco partendo da 0 e allestendolo davvero “su misura”.

Quali sono i dosaggi e modalità d’uso della flecainide sciroppo pediatrico?

In pediatria il dosaggio è altamente variabile, tuttavia le linee guida suggeriscono di iniziare nei piccoli pazienti di età superiore al mese con 1 – 3 mg/kg giornalieri e di continuare con un dosaggio di 3-6 mg/kg giornalieri, da dividere in 3 somministrazioni al giorno (si veda https://online.epocrates.com/u/1021272/flecainide/Pediatric+Dosing e https://www.drugs.com/dosage/flecainide.html)

Altre infromazioni sui dosaggi possono essere reperiti sul BNF (British National Formulary) all’indirizzo http://www.sbp.com.br/pdfs/british_national_formulary_for_children_2011-2012.pdf

Quali sono le principali avvertenze e controindicazioni nell’uso della flecainide sciroppo?

Particolare attenzione va prestata in caso di utilizzo concomitante di altri antiaritmici, diuretici ed antistaminici anti-H2 come la ranitidina (molto usata in pediatria) e cimetidina. Lo sciroppo di flecainide ha una stabilità media di 28 giorni, tuttavia in letteratura sono disponibili alcuni studi che certificano la validità della preparazione fino a 60 giorni dalla data di allestimento, se opportunamente conservata in vetro scuro ad una temperatura inferiore ai 25°C (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1529992 http://www.nationwidechildrens.org/)

Per i Medici e Farmacisti che volessero approfondire controindicazioni e interazioni, è disponibile il seguente PDF  (aggiornato al 2017) del NMF Consensus Group.

Per poter far preparare e acquistare flecainide sciroppo è necessario presentare al Farmacista una ricetta medica ripetibile, valida sei mesi dalla data di prescrizione ed utilizzabile per un massimo di 10 preparazioni. Tale ricetta può essere redatta da qualunque Medico, non necessariamente Medici o Centri Ospedalieri.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire la flecainide sciroppo, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Cannabis terapeutica in Farmacia: carenza Bediol Bedrocan

Carenza Bediol: in arrivo a Ottobre in Italia, ma con dei limiti

Carenza Bediol: in arrivo a Ottobre in Italia, ma con dei limiti

Informazione per i pazienti e Medici che attendono il ritorno della disponibilità della Cannabis sativa infiorescenze femminili essiccate varietà Bediol®: a seguito di comunicazione ufficiale dalla Ditta Bedrocan BV Olandese, si avrà una carenza Bediol fino a fine Ottobre 2017, quindi si parla di Novembre 2017 come prime disponibilità.
A questa si aggiunge una carenza e/o mancanza di Bedrocan, Bedica e Bedrolite che dura da qualche mese e si protrarrà almeno fino a fine Settembre.

AGGIORNAMENTO del 08/05/2017: da indiscrezioni telefoniche, SEMBRA che la carenza Bediol durerà fino a fine Luglio 2017.

Il consiglio è comunque quello di cercare Farmacie (e ce ne sono!) dotate di scorte di cannabis tali da soddisfare le esigenze dei vari malati (almeno nei prossimi mesi): in fondo all’articolo è presente il link al motore di ricerca Cercagalenico.it per le Farmacie di Farmagalenica.
Se non fosse per siti che permettono ricerche del genere, i pazienti sarebbero costretti a interrompere le terapie, con tutti i rischi e pericoli connessi!

E nel caso non si riuscisse, la scelta potrebbe essere di “passare” dal Bediol alla cannabis FM2 che, come dichiarato dal Ministero (leggi articolo), è ampiamente disponibile.
Tenere presente che sarà necessaria una nuova ricetta che riporti specificatamente FM2: in altre parole, con una ricetta che prescrive “cannabis Bediol” NON può essere utilizzata dal Farmacista per dispensare “cannabis FM2” (e viceversa).

Altra notizia: la ditta Bedrocan BV (quella che produce le varietà olandesi di cannabis), ha fornito informzioni ufficiali su come ottenere un “Bediol” miscelando tra loro Bedrocan e Bedrolite (scarica il documento ufficiale):

  • 3.25 parti (grammi) di Bedrolite
  • 1 parte (grammi) di Bedrocan

da cui si ottengono 4.25 parti (grammi) di “Bediol”.
Semplificando, per rapportare a 5 grammi, si ha che:

  • 3.82 parti (grammi) di Bedrolite
  • 1.18 parti (grammi) di Bedrocan

da cui si ottengono 5.0 parti (grammi) di “Bediol”.

Il Ministero Olandese, risponde così a chi chiede spiegazioni sulla carenza di cannabis attuale (clicca l’immagine per ingrandirla):

No comment

-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*

ATTENZIONE: il testo che segue si riferisce ad un articolo scritto a Ottobre 2014 e non è riferito alla attuale carenza Bediol del 2017. Rimane a memoria storica.

Infatti, il problema della carenza Bediol in Italia (e tutta Europa) era dovuto all’esaurimento completo della cannabis nel sito di produzione Olandese. Come osservava il Dr. Ternelli Marco in un’intervista, il punto fondamentale da chiarire era che la nuova produzione di Bediol tenesse conto sia delle normali forniture (da Ottobre in avanti) sia delle forniture accumulate dai pazienti nei mesi in cui questa varietà di Cannabis è stata mancante (Maggio – Settembre).
Così (sembra) non è stato.
In poche parole, attualmente il produttore olandese sta fornendo all’Italia molto meno Bediol di quello richiesto, centellinando le quantità. Ne consegue che alle Farmacie di Farmagalenica sarà consegnata molta meno Cannabis di quella necessaria a soddisfare tutte le attese e nuove prescrizioni.

La “speranza” è che si tratti solo di una prima difficoltà del produttore olandese ad evadere tutti gli ordini accumulati e che, nel giro di poche settimane, possano essere fornita all’Italia e quindi alle Farmacie di Farmagalenica, tutti i quantitativi di Cannabis terapeutica richiesti, senza che si debba di nuovo affrontare una nuova “carenza Bediol”.
Le Farmacie dovranno quindi impostare bene il lavoro di preparazione delle cartine o dell’ olio terapeutico o resina per evitare disagi ai pazienti che da mesi attendono l’arrivo del Bediol.

Per avere tutte le informazioni circa la prescrizione di Cannabis terapeutica legale, acquisto e vendita presso le Farmacie Italiane di Farmagalenica, consultare il post dedicato.

-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*-*

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare cannabis terapeutica come il Bediol, Bedrocan o Bedica consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina.

Farmaci dimagranti galenici: situazione 2017

farmaci dimagranti situazione 2017 galenico farmagalenica

Facciamo chiarezza su quali farmaci dimagranti NON è possibile prescrivere

Un post riepilogativo per le preparazioni galeniche a base di farmaci dimagranti in Italia, prescrivibili da Medici e realizzabili da Farmacisti.

Un primo (obsoleto) articolo di Farmagalenica è reperibile a questo indirizzo.
Un secondo articolo di Farmagalenica è invece a quest’altro indirizzo.
Tali articoli rimangono a memoria storica, ma la situazione aggiornata sui farmaci dimagranti galenici al 2017 è riportata di seguito.

Ad oggi, dopo che diversi decreti sono stati emanati (l’ultimo è il DM 31 Marzo 2017) e poi (in parte) bocciati dai TAR, le sostanze di cui alla lista, per realizzare farmaci dimagranti non possono mai essere prescritte per uso dimagrante.
Aggiornamento AGOSTO 2017: non c’è pace. A Ferragosto (dal 15 Agosto 2017 quindi) entra in vigore il DM 27 Luglio 2017 che reintroduce divieto di prescrizione di efedrina e pseudoefedrina, quest’ultima oltre i 2,4 grammi per ricetta.

Ad oggi, le sostanze vietate che non possono mai essere prescritte per uso dimagrante (da sole o in associazione tra loro) o anche non ad uso dimagrante se associate tra loro, sono:

Le sostanze vietate che non possono mai essere prescritte per uso dimagrante da sole o in associazione tra loro (ma possono essere prescritte associate se a uso NON dimagrante), sono:

  • sertralina
  • buspirone
  • acido ursodesossicolico
  • pancreatina
  • sinefrina (o oxedrina)
  • acido deidrocolico
  • deanolo-p-acetamido benzoato
  • fenilefrina
  • d-fenilalanina
  • spironolattone
  • L-tiroxina
  • triiodotironina
  • zonisamide
  • naltrexone
  • fluvoxamina
  • idrossizina
  • efedrina
  • pseudoefedrina, se oltre 2400mg a ricetta

E’ stato anche previsto, E FARMAGALENICA LO PROPONEVA GIÀ DUE ANNI FA (che soddisfazione :)) che ogni volta che il medico prescriva una qualsiasi altra sostanza ad uso dimagrante (qualsiasi vuol dire anche l’acqua se per uso dimagrante o una sostanza vegetale come il fucus estratto secco se per uso dimagrante), sulla ricetta medica dovrà:

  1. indicare che la preparazione è ad uso dimagrante
  2. ottenere il consenso informato scritto del paziente al trattamento
  3. specificare le esigenze particolari di trattamento che giustificano il ricorso alla prescrizione estemporanea e le indicazioni d’uso,
  4. indicare un riferimento numerico o alfanumerico che consenta di risalire all’identità del paziente senza riportare le generalità dello stesso

Inoltre, il farmacista dovrà trasmetta mensilmente tali ricette in originale o in copia alla ASL di riferimento (che a sua volta, le invierà al Ministero della salute per le opportune verifiche).
In pratica, si tratta degli adempimenti previsti dagli artt. 4 e 5 della Legge 94/98 (“Di Bella” (la stessa utilizzata per le prescrizioni di cannabis terapeutica).

La seguente tabella ha lo scopo di permettere immediatamente di capire la situazione prescrittiva:

Possibilità prescrittive dei principi attivi
A scopo dimagranteNon a scopo dimagrante
 Metformina, TRIAC,
Buproprione, furosemide,
ecc.. (da soli)
 NON AMMESSOAMMESSO
  Metformina, TRIAC,
Buproprione, furosemide,
ecc.. (associati tra loro)
 NON AMMESSO NON AMMESSO
  Sertralina, buspirone,
pancreatina, sinefrina,
ecc.. (da soli)
 NON AMMESSO AMMESSO
  Sertralina, buspirone,
pancreatina, sinefrina,
ecc.. (associati tra loro)
 NON AMMESSO AMMESSO
 Pseudoefedrina AMMESSO, max 2400 mg/ricetta AMMESSO
Fenilpropanolamina
(norefedrina)
 NON AMMESSO NON AMMESSO
EfedrinaNON AMMESSO AMMESSO

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparazioni dimagranti secondo le nuove modalità indicate dal Ministero della Salute, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

POTABA bustine, capsule, farmaco galenico in Italia

Dove trovare il POTABA bustine in Italia? Grazie al Farmacista, un aiuto per la fertilità e per la malattia di Peyronie

Se stai cercando un farmaco o integratore a base di potassio para-aminobenzoato ( POTABA bustine, capsule, ecc..) ad una dose personalizzata, sappi che può essere preparato su misura direttamente dal Farmacista Galenista, nel suo laboratorio Galenico.  Infatti, alcune Farmacie di Farmagalenica.it sono in grado di allestire delle capsule (o bustine) a base di POTABA, fornendoti poi tutte le informazioni di cui necessiti per la terapia (vedi in fondo all’articolo per la lista delle Farmacie).

Cos’è il potassio para-aminobenzoato o POTABA?

Il potassio para-aminobenzoato (POTABA) è un elemento vitaminosimile essenziale per diversi processi metabolici in quanto, sottoforma di acido para-amino benzoico (PABA), risulta essere un componente costituzionale dell’acido folico (vitamina B9).
L’assunzione di POTABA sembra essere utile nel trattamento di diverse patologie tra le quali la sclerodermina, la vitiligine e la malattia di Peyronie.

Cos’è la malattia di Peyrone, per cui usare il POTABA?

Per la malattia di Peyronie, il POTABA bustine o capsule sembra avere un ruolo chiave nel contrastarne la patogenesi ed i sintomi ad essa correlati. La malattia di Peyronie è caratterizzata dalla formazione di placche di materiale fibrotico all’interno dei corpi cavernosi del pene, le quali ne contrastano la normale elasticità determinando alterazioni erettili associate a dolore localizzato.
La causa di tale patologia non è nota, seppur i piccoli traumi, sportivi o accidentali, sembra ricoprano un ruolo fondamentale nella sua insorgenza.
L’utilizzo del PABA e del suo derivato (POTABA) sembra anche essere in grado di contrastare l’infertilità, attraverso la stimolazione dell’attività estrogenica, anche se non è da escludere l’importante ruolo che ricopre questa sostanza come agente antiossidante. Diversi studi hanno constatato una diretta correlazione tra uso di PABA e POTABA bustine ed aumento della fertilità femminile.
Per chi volesse approfondire, ecco alcuni link:

I Farmacisti preparatori di Farmagalenica.it possono allestire delle capsule o bustine a base di potassio para-aminobenzoato (POTABA) a diverso dosaggio (importantissimo!), specifici per ogni tipologia di patologia precedentemente descritta.
La preparazione di bustine o capsule galeniche a base di questo attivo permette di:

  1. realizzare delle capsule con un dosaggio personalizzato di Farmaco (il dosaggio giornaliero può variare dai 100 mg ai 3 grammi totali ripartiti in diverse somministrazioni giornaliere), a seconda dell’indicazione medica
  2. l’associazione con altri principi attivi o sostanze che possono supportare l’azione farmacologica, ad esempio la vitamina E e/o del gruppo B
  3. l’assenza di sostanze allergizzanti o intolleranti per il paziente (es. lattosio); addirittura è possibile ottenere dosi di farmaco puro, senza alcuna sostanza aggiuntiva
  4. la realizzazione di un numero di capsule o bustine congruo alla durata della terapia
  5. l’allestimento di un Farmaco non rinvenuto nel normale ciclo distributivo

Quali sono i dosaggi terapeutici del POTABA?

Il dosaggio è variabile in base al tipo di patologia e sarà il Medico a decidere quale sarà la dose più adatta per il caso in esame.
Normalmente l’organismo può tollerare un dosaggio fino a 3 grammi giornalieri, seppur in diversi studi sono stati sperimentati gli effetti del Farmaco con dosaggi ben superiori (fino a 12 g/die) oltre ai quali insorgono inevitabilmente effetti indesiderati (dovuti principalmente all’iperkalemia) che includono: nausea, vomito, ipoglicemia, disfunzioni renali ed epatiche.
L’uso del POTABA bustine a dosaggi minimi di 300-400 mg giornalieri, somministrati per almeno 7 mesi, sembra tuttavia già essere sufficiente nel contrastare l’infertilità femminile.
(http://www.babymed.com/blogs/sitesuper/what-paba-and-how-can-it-help-conceiving).
Un altro studio ha messo alla luce l’efficacia del PABA nell’infertilità ad un dosaggio ancora più basso, più precisamente di 100 mg suddivisi in 4 somministrazioni giornaliere: http://natural-fertility-info.com/paba-study-shows-75-success-rate.html.

Ѐ consigliabile assumere le capsule o bustine durante i pasti e ripartire la dose totale in 3 – 4 assunzioni giornaliere, in particolar modo quando sono prescritti dosaggi totali giornalieri molto alti (v. http://www.nutritional-supplements-health-guide.com/paba-side-effects.html).
L’assunzione del medicinale è sempre sconsigliata in gravidanza o durante la terapia con antibiotici sulfamidici o con trimetoprim (es. Bactrim®) o dapsone.

Come ottenere il POTABA bustine o capsule nelle Farmacie italiane

Per la realizzazione di bustine o capsule a base di potassio para-aminobenzoato è necessaria la presentazione di una ricetta medica ripetibile, valida sei mesi per un massimo di dieci preparazioni.

Per cercare e visualizzare le Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire POTABA bustine o capsule (potassio para-aminobenzoato), consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Ronidazolo gatto, farmaco galenico in Farmacia

Il ronidazolo gatto veterinario è finalmente disponibile in Italia. Grazie alla Galenica!

Se stai cercando un farmaco in Italia a base di ronidazolo, sappi che è finalmente possibile reperirlo. Infatti, da Marzo 2017, alcune Farmacie di Farmagalenica.it disporranno della materia prima pura per poter allestire, nei loro Laboratori Galenici, farmaci ad uso veterinario a base di ronidazolo gatto, cane, piccioni o altro (vedi in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie).

Cos’è il ronidazolo e per cosa è usato il ronidazolo

Il ronidazolo è un principio attivo che risulta essere altamente efficace nel trattamento di infezioni condotte da Tritrichomonas foetus, noto per la capacità di indurre aborto ed infertilità nei bovini. Negli ultimi anni tale patogeno è stato più volte associato ad infezioni del tratto gastrointestinale del gatto, che determinano nel felino colite cronica, forti scariche diarroiche e flatulenza.
Molto spesso le condizioni generali del gatto rimangono buone, aspetto che porta spesso a sottostimare l’effettiva gravità del problema, il quale può perdurare per molto tempo. In questo modo, aumentano drasticamente le probabilità di contagio della malattia, specie in ambienti in cui convivono più gatti, dal momento che la trasmissione del patogeno avviene per via orofecale.
La malattia tuttavia può determinare gravi conseguenze nei gattini giovani, specie se non trattata in tempo e può essere anche causa di co-infezioni come quella da Giardia o Cryptosporidium (http://icatcare.org/advice/cat-health/tritrichomonas-foetus-infection-cats )

È possibile reperire il ronidazolo gatto o cane in Italia?

In Italia non esiste un farmaco industriale gia pronto a base di ronidazolo gatto o cane e, nel caso il Veterinario volesse utilizzarlo (magari perchè unica terapia efficace), non avrebbe possibilità se non richiedere l’importazione dall’estero.
Ma non disperare! Grazie al Farmacista Galenista è possibile disporre di tale farmaco, realizzato su misura direttamente dal Farmacista che, lavorando la materia prima pura, può realizzare il farmaco nella forma e quantità necessaria; in parole povere:

  • permettere il trattamento della diarrea causata dal T.foetus in modo efficace
  • creare farmaco con un dosaggio specifico di farmaco in relazione all’età ed al peso del gatto (es. 10mg, 30mg, 60mg, eccetera)
  • fornire un numero sufficiente di capsule per il trattamento (solitamente ls durata è di due settimane, v. dopo)
  • aromatizzare le capsule per rendere più appetibile e pratica la somministrazione
  • evitare l’uso di eventuali eccipienti o conservanti che possono risultare intolleranti o a cui il cane, gatto o altro risultasse allergico
  • possibilità di realizzare, oltre che capsule, paste appetibili aromatizzate o altre forme farmaceutiche per rendere pratica e precisa la somministrazione del ronidazolo gatto o cane.

Come scritto, il Farmacista Galenista può aromatizzare le capsule o la pasta orale con (esempio) manzo o pollo, per favorire l’assunzione da parte del gatto; è sconsigliata, invece, l’apertura della capsula e la solubilizzazione del principio attivo nel cibo o bevanda, a causa del sapore amaro del ronidazolo.

Quali sono i dosaggi del farmaco ronidazolo?

Il dosaggio di assunzione suggerito è di 20 – 30 mg/kg una volta al giorno per due settimane, limite oltre il quale si può facilmente incorrere in disturbi di natura neurologica, quali letargia, atassia e convulsioni. In caso di disturbi epatici il dosaggio può scendere a 10 mg/kg con le stesse modalità di utilizzo.
Ovviamente, sarà il Veterinario a calcolare il dosaggio necessario in base alla situazione e a redigere la ricetta veterinaria corrispondente.

L’assunzione del Farmaco va evitata in caso di gatte in gravidanza, per il possibile effetto teratogeno del ronidazolo, e nei gattini di età inferiore alle 12 settimane di età (per approfondimenti si veda http://www.vetjournal.it/item/1638-i-tritrichomonas-foetus-i-nel-gatto-studio-retrospettivo.html e http://www.esccap.org/uploads/docs/lsbn9a5j_ESCCAPItaly_Protozoi_6_2012.pdf e http://www.aivpafe.it/wp-content/uploads/2014/05/RASSEGNA-3-2013.pdf)

Norme igieniche complementari all’uso del ronidazolo gatto o cane

Ѐ importante pulire e disinfettare efficacemente la lettiera e tutti gli oggetti con cui è venuto a contatto l’animale, al fine di scongiurare la trasmissione della malattia o addirittura una sua recidiva.
Anche se ad oggi non si ha un’adeguata documentazione in relazione ad una eventuale trasmissione dell’infezione dal gatto all’uomo, è comunque buona norma disinfettare tutto il materiale che può essere causa di possibile contagio.

Il ronidazolo in polvere è indicato per il trattamento di infezioni da trichomonas nei piccioni, mentre non è registrato in Italia per l’utilizzo nel gatto. Per tale motivo il Farmaco può essere prescritto, come preparato galenico veterinario con

  • una ricetta veterinaria non ripetibile, della durata di trenta giorni dalla data di prescrizione se destinato ad animali nDPA (cani, gatti, ecc..)
  • una ricetta veterinaria non ripetibile in triplice copia, della durata di dieci giorni lavorativi dalla data di prescrizione se destinato ad animali DPA (es. bovini)

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire capsule a base di ronidazolo gatto o cane, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Vendita cannabis in Farmacia: situazione 2017

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2015?

Vendita cannabis in Farmacia. A che punto siamo nel 2016?

I Farmacisti di Farmagalenica preparano Cannabis Sativa e Indica, da quando è permessa, legalmente, la vendita cannabis in Farmacia (ossia da inizio 2013).

A distanza di oltre 4 anni, si ritiene utile riepilogare molte domande che sono state poste, soprattutto in un periodo in cui il clamore mediatico è alto e sempre più si parla dell’uso terapeutico della cannabis senza nemmeno sapere che già da tempo è legalmente autorizzato.
Tutte le risposte fornite in questo post sono date da un Farmacista che lavora ogni giorno a stretto contatto con la realtà della vendita cannabis in Farmacia.

CANNABIS TERAPEUTICA: ASPETTI GENERALI

La cannabis è legale in Italia (Luglio 2017)?

SI per uso terapeutico o medico, NO per uso personale o ricreativo. Non c’è alcuna depenalizzazione o liberalizzazione (v. domande più avanti).

Ma ho sentito parlare di cannabis legale, tipo Easyjoint o similare… Non è legale quella?

Quella è canapa industriale, coltivata NON per uso terapeutico o ludico, ma destinata alla produzione edile, tessile, eventualmente alimentare.
Certamente è legale in quanto non contiene THC o ne contiene un valore inferiore a quello di legge (0.6%), ma non è pensata per essere fumata. Si tratta di un insieme di fiori (anche maschi), foglie e semi, mentre la parte terapeutica (o ludica) della cannabis sono i fiori femmina.

Da dove proviene la cannabis legale ad uso terapeutico per la quale è consentita la vendita cannabis in Farmacia?

TUTTA la cannabis legale circolante sul suolo Italiano proviene dall’Olanda, da serre farmaceutiche olandesi e dalla coltivazione italiana da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

La cannabis olandese è “chimica” o OGM?

Assolutamente no, ANZI! È di coltivazione natuarle, viene coltivata in serre chiuse (indoor) controllate e computerizzate, senza alcun pesticida o fitofarmaco proprio perché l’ambiente è automatizzato e i parametri sono mantenuti costanti e ottimali per permettere lo sviluppo della pianta (che viene clonata, non seminata) ed evitare lo sviluppo di infezioni; per il controllo degli infestanti si usano insetti predatori.

La cannabis italiana è “chimica” o OGM?

Vedi risposta precedente, similmente.

La cannabis olandese e cannabis italiana sono prodotte in GMP?

Si, entrambe sono prodotte in Good Manufacturing Practices.

È possibile acquistare legalmente cannabis ad uso terapeutico – medico senza ricetta?

No, la cannabis terapeutica Olandese/Italiana può essere acquistata sempre e solo con ricetta medica, essendo classificata come stupefacente (anche se a basso tenore in THC).

Dove è possibile acquistare la cannabis ad uso terapeutico?

La cannabis ad uso medico può essere acquistata presso Ospedale/AUSL o presso le Farmacie aperte al pubblico che effettuano preparazione di farmaci galenici e che ne dispongono in giacenza.
Per cercare quali Farmacie italiane di Farmagalenica preparano e vendono cannabis ad uso terapeutico – medico, cliccare QUI (si apre una nuova pagina).

Che tipo di ricetta serve per l’acquisto di cannabis uso medico a pagamento presso una Farmacia Galenica?

Per l’acquisto è necessaria una ricetta “bianca” (su ricettario privato) redatta da un QUALSIASI Medico (specialista, non specialista, di base, pediatra, eccetera) iscritto all’Ordine dei Medici Italiani che andrà redatta secondo particolari modalità previste dalla legge Di Bella (Legge 94/98). Contattando le Farmacie di Farmagalenica, sarà possibile richiedere anche facsimile di ricette già pronte e precompilate, con tutte le istruzioni per il Medico.
Nella Regione Emilia Romagna, la prescrizione PUÒ ANCHE avvenire attraverso il sistema SOLE, ossia ricetta dematerializzata.

Quali varietà di cannabis sono disponibili legalmente in Italia?

Ad oggi tutta la cannabis legale in Italia arriva solo ed unicamente dall’Olanda. Esiste una sola varietà INDICA (detta Bedica), mentre tutti gli altri strain (varietà) di cannabis venduti in Farmacia sono SATIVA.
La situazione sulle disponibilità è quindi:

THCCBDVarietà
Bedrocan22%< 1%SATIVA
Bediol6%8%SATIVA
Bedica14%< 1%INDICA
Bedrobinol12%< 1%SATIVA
Bedrolite< 0,4%9%SATIVA
FM25-8%7,5-12%SATIVA

Perché mancano diverse varietà di cannabis nell’attuale periodo?

La carenza di cannabis, che già si è sperimentata negli anni passati, anche se in misura minore è dovuta principalmente a 3 fattore, di diversa importanza:
1. problemi produttivi all’Olanda (solo per il Bediol)
2. apertura del mercato Tedesco (aumento delle richieste)
3. raggiungimento del tetto di cannabis richiesto dal Ministero della Salute Italiana per l’anno 2017.
Sul punto 3, da una parte girano voci che sia stato tenuto troppo basso rispetto alla reale necessità, dall’altra che l’Olanda potrebbe “venirci incontro” concedendoci un certo quantitativo extra (es. 40-50 Kg).

 

CANNABIS TERAPEUTICA: COSTI E MUTABILITÀ

In quali regioni italiane è legale prescrivere cannabis terapeutica?

A pagamento, in TUTTE LE REGIONI DI ITALIA! TUTTE! Al di la di quello che si legge o comprende da giornali e trasmissioni televisive o su Internet, sono quasi 4 anni che la cannabis terapeutica può essere prescritta per l’acquisto a pagamento in tutta Italia, incluse Regioni Autonome o a Statuto Speciale.
Per la prescrizione a carico del Sistema Sanitario (Regionale), leggere dopo.

È possibile ottenere la cannabis GRATIS per uso medico – terapeutico?

Attualmente, solo poche Regioni (Toscana, Puglia, Liguria, Campania, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto) riconoscono pienamente la possibilità di fornire gratuitamente la cannabis uso terapeutico.
La situazione rimborso però o molto disomogenea in tutta Italia: al di la delle singole Regioni, alcune AUSL di varie Regioni permettono l’importazione dei cannabinoidi direttamente dall’Olanda richiedendo al paziente solamente il pagamento di una quota per le spese burocratiche di importazione e gestione della richiesta. La maniera CERTA per sapere se la propria AUSL di residenza rimborsa i cannabinoidi è contattarla direttamente e chiedere.

L’istituto Farmaceutico Militare di Firenze sta coltivando la cannabis. Questo permetterà di abbassare i costi? Sarà possibile acquistarla direttamente?

In breve: si e no.

La cannabis “italiana” prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze consiste in una sola varietà (chiamata FM2) che “ricorda” il Bediol Olandese.
È disponibile da Gennaio 2017 e può essere acquistata sia da Farmacie pubbliche che private, oltre che AUSL e Ospedali.
Il prezzo di acquisto da parte di Farmacie e Ospedali (quindi NON prezzo di vendita al pubblico) è di 8,39€ (6,88€ + IVA 22%) al grammo che, come fanno notare alcuni addetti ai lavori, è più alto di quello di importazione diretta dall’Olanda da parte di Ospedali (al costo di 6€/grammo + IVA 22%)

Per gli ultimi aggiornamenti, leggere questo post di Giugno 2017.

Quali sono i costi della cannabis uso terapeutico – medico?

Risposta: i costi (inteso quanto paga il paziente con ricetta bianca) sono riportati in questo post. Sono costi INDICATIVI, ma danno un’idea sull’ordine di spesa:

  • circa 17-21€ al grammo (anche meno di quella reperibile illegalmente) per la cannabis OLANDESE.
  • circa 15,14€ al grammo per la cannabis ITALIANA prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze.
  • dopo il 18 Giugno 2017, la cannabis (olandese o italiana) DEVE essere venduta dal Farmacista a 9€ al grammo (IVA 10% inclusa) a cui vanno sommati (come sempre) gli onorari per la preparazione del farmaco (cartine, buste, oli, resine, capsule, ecc…)

Chi parla di 40€/45€/60€ al grammo o mente sapendo di mentire (o è stato truffato).

 

CANNABIS ITALIANA FM2

Se adesso pago la cannabis olandese, quando arriverà quella “italiana” FM2 (dell’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze) potrò non pagarla?

Assolutamente NO. Non cambierà una virgola. Se la patologia è non rimborsata, la cannabis si paga sempre e comunque, indipendentemente che sia olandese, italiana, marocchina o altro…

Ho letto che la cannabis FM2 sarà disponibile solo in una Farmacia di Vicenza…

Ma assolutamente no! È disinformazione.
Qualsiasi farmacia italiana può ricevere la cannabis FM2 facendone richiesta con appositi moduli. Non ci sono distinzioni o preferenze o esclusività di sorta.

La cannabis italiana FM2 e la cannabis olandese Bediol sono la stessa IDENTICA cosa?

Assolutamente no! Sono 2 varietà accomunate (si fa per dire) solo dal fatto che entrambe contengono sia THC sia CBD.
Non sono gli stessi livelli di THC e CBD, non hanno genetica in comune, non hanno stesso profilo terpenico, ecc…
Sono sostituibili solo se il Medico lo vuole, tant’è che il Medico può opporsi alla sostituzione.

La cannabis Italiana FM2 è “migliore” di quella olandese?

Premesso che, in base alla risposta sopra, è errato fare paragoni, anche solo valutando il titolo in THC e CBD è impossibile affermare che sia migliore, anzi.
Se ad esempio si considera il CBD (sostanza di grande interesse farmaceutico), sostenendo che nella cannabis FM2 ce ne è di più (in teoria fino al 12%) rispetto a quella Olandese (in teoria 9%), in realtà la concentrazione reale del primo lotto è di 8.7% (quindi inferiore a quella olandese).
Non si può parlare, quindi di “migliore” (o “peggiore”), al massimo “simile”.
Tutto questo senza considerare la genetica, gli altri cannabinoidi, i terpeni e il loro ruolo biologico / farmaceutico.

PERCHÉ LA CANNABIS FM2 SONO INFIORESCENZE macinate?

Interessante domanda.
E’ stato spiegato che macinare le infiorescenze con granulometria inferiore a 4 mm è servito a “uniformare” il contenuto in principio attivo (come riportato dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare).
L’osservazione principale che viene da fare è: la triturazione rompe i tricomi, causa fuoriuscita degli oli della cannabis, aumenta la superficie di esposizione. In pratica, si ha potenziale perdita di principio attivi (cannabinoidi, ma non solo) e invecchiamento più rapido a opera di luce e aria (ossidazione).

Qual è la reale concentrazione del primo lotto di cannabis commercializzato?

Dal certificato di analisi ricevuto a Gennaio dalle Farmacie, risulta che:
THC 5.6%
CBD: 8.6%
Dal certificato di analisi ricevuto a Giugno dalle Farmacie, risulta che:
THC 6.8%
CBD: 10.3%

Se ho una ricetta medica che prescrive Bediol, può il farmacista sostituirla automaticamente con cannabis FM2?

No, non è possibile in nessun modo. L’unica maniera è che il medico rifaccia la ricetta indicando la varietà cannabis FM2 al posto di Cannabis Bediol.

Assumevo Bediol. Il mio medico è OBBLIGATO a prescrivermi la FM2?

A pagamento c’è assoluta libertà di scelta, quindi il problema non sussiste.
A carico SSN, a seconda della Regione, il medico NON è obbligato a prescrivere FM2 al posto del Bediol, se il Medico dichiara che il paziente NON può assumere FM2 (magari con una sintetica motivazione).
Altrettanto, in alcune richieste di importazione diretta di cannabis, se si deve importare Bediol, il Medico deve indicare sul modulo che il paziente NON può assumere la FM2, ma il Bediol.

Ci sono raccomandazioni o linee guida per l’uso e prescrizione di cannabis FM2?

Il Ministero ha pubblicato in un documento (scaricabile cliccando qui) alcune “raccomandazioni”, ossia una raccolta di tutte le informazioni disponibili sulla cannabis terapeutica (con particolare riferimento all’FM2). Da come è prodotto, alle modalità di somministrazione, alle informazioni di farmacocinetica e farmacodinamica, al monitoraggio, eccetera…

Ma se io volessi assolutamente non usare FM2 ma il Bediol (mancante fino a novembre 2017), non ho alternative?

La ditta Bedrocan BV ha rilasciato un documento ufficiale in cui spiega come ottenere il “Bediol” (o meglio cannabis con composizione simile al Bediol), partendo da Bedrocan e Bedrolite. Reperibile in questo articolo.

 

PATOLOGIE PER LA CANNABIS TERAPEUTICA

Per quali patologie è possibile prescrivere la cannabis?

Se si parla di cannabis a pagamento, la risposta è “per qualsiasi patologia per la quale esista un minimo di letteratura scientifica accreditata“.
Se si parla di cannabis a carico SSR (Sistema Sanitario Regionale), la risposta è “per le sole indicazioni terapeutiche che la Regione ha accreditato come riconosciute“. Attualmente, gli utilizzi (diverso da indicazioni terapeutiche) riconosciuti dal DM 9/11/2015 per la prescrizione gratuitamente a carico SSR sono: sclerosi multipla, dolore oncologico  e cronico, cachessia (in anoressia, HIV, chemioterapia), vomito e inappetenza da chemioterapici, glaucoma, sindrome di Tourette*.
Importante: ogni Regione è AUTONOMA nel decidere quali patologie rientrano nella distribuzione gratuita e quali no.

sono affetto dalla patologia XYZ. Potrò avere gratuitamente la cannabis terapeutica (infiorescenze, olio, eccetera) Olandese o prodotta dallo Stato italiano?

No, a meno che la patologia XYZ non sia tra le poche indicazioni riconosciute (v. domanda precedente), andrà acquistata a pagamento indipendentemente che sia di importazione Olandese o produzione Italiana.

Il medico mi ha prescritto cannabis da assumere per vaporizzazione. Quali dispositivi MEDICI esistono?

Premesso che esistono tantissimi vaporizzatori, gli unici 2 attualmente certificati per l’uso medico (ossia viene garantita la quantità e riproducibilità dell’estrazione) sono della ditta Volcano (consigliata dal Ministero Olandese): esiste in versione Digital Medic e, da Giugno 2016, in versione portatile Volcano Mighty.

 

ACQUISTARE CANNABIS TERAPEUTICA

Quali formulazioni di cannabis possono essere acquistate?

La cannabis acquistabile nelle Farmacie galeniche può essere preparata in cartine (per vaporizzazione o tisana), tinture alcoliche, resine ed estratti oleosi, capsule apribili micronizzate per tisana, colliri, capsule ad uso orale già pronte, supposte, liquido con THC e CBD per sigarette elettroniche (sperimentale*), crema o gel transdermico.

Come è possibile acquistare (con ricetta medica) i flaconcini da 5 grammi di cannabis olandese (con tappo giallo?)

Non è possibile, in quanto è illegale: al momento dell’acquisto, è apposto un sigillo su ogni confezione che riporta come il Farmacista NON possa cedere i 5 grammi come tali; altrettanto, ad ogni acquisto, il Farmacista deve firmare sul DDT una certificazione in base alla quale non cederà nessuno dei flaconi da 5 grammi come tali.
La legge prevede, inoltre, che un farmaco possa essere venduto solo a dose e forma di medicamento.

Ma le AUSL o Ospedali forniscono proprio questi flaconi con tappo giallo sigillati che…

È illegale!

Ma anche alcune Farmacie, che fanno pagare qualche € in meno, forniscono la cannabis NON in cartine, ma in grossi barattoli, senza dividerla.

È illegale! Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato dovrebbe chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

OLIO DI CANNABIS E RESINE

È possibile acquistare LEGALMENTE l’olio di cannabis in Italia?

Si, tramite le farmacie e con ricetta medica, come spiegato in questo post (con concentrazioni, ricette, spiegazioni, eccetera…).

È vero che da Dicembre 2015 NON è più possibile preparare in Farmacia olio di cannabis o altri estratti?

NO, non è vero. Il DM 9/11/2015 ha imposto un vincolo molto pesante per le farmacie, ossia di titolare (calcolare la concentrazione di THC e/o CBD) ogni singola preparazione galenica magistrale di estratto (alcolico, oleoso, ecc…). I macchinari e i costi da sostenere sono assolutamente proibitivi per la maggior parte delle Farmacie, eccetto alcune che potranno continuare a preparare cannabis olive oil, resine e altri estratti. Alcune Farmacie di Farmagalenica in grado di continuare a preparare l’olio sono reperibili su Cercagalenico.it.

Il Medico dice che non può prescrivere l’olio perché non si può più fare.

Vedi sopra: il Medico sbaglia in quanto può continuare a prescrivere qualsiasi estratto esattamente come prima, solo che bisogna rivolgersi ad una delle (poche) farmacie dotate della strumentazione necessaria prevista dal Decreto 9/11/2015.

È possibile acquistare legalmente online (su Internet) olio di cannabis (CBD oil) con solo CBD?

No, non è legalmente possibile perché in Italia, estratti ad uso orale contenenti solo CBD e 0.x% THC non sono recepiti e classificati come (es.) integratori alimentari o parafarmaco o alimenti, ma ritenuti alla stregua di un qualsiasi estratto di cannabis con THC.
Il CBD è stato riconosciuto come sostanza cosmetica e alcuni Stati (Gran Bretagna) hanno cominciato a interrompere la commercializzazione di prodotti a base di CBD in quanto riclassificati come “dotati di proprietà terapeutiche”: potranno essere venduti solo come medicinali (con tutto l’iter del caso).
Per la normativa italiana, attualmente le uniche parti della cannabis utilizzabili nella realizzazione di integratori alimentari sono i semi.
Poi si sà, internet è un limbo…

Se volessi ottenere un prodotto a base solo di CBD o arricchito in CBD ad uso meDIco, come posso fare?

La risposta (positiva) è in questo post.

Come posso calcolare il dosaggio corretto dell’olio di cannabis (numero di gocce o ml) sapendo la dose di THC o CBD che devo assumere?

Utilizzando un pratico calcolatore online reperibile QUI su Farmagalenica.
È possibile sapere la concentrazione percentuale (es. 0.5%, 1%) dell’olio o resina e il contenuto medio di una goccia.

DOMANDE VARIE

Ho sentito che è legale in italia la cannabis detta . Si troverà anche in farmacia?

Si tratta di cannabis NON terapeutica, in infiorescenze. Il “prodotto” (chiamato EasyJoint) non è registrato come alimento, integratore, parafarmaco o dispositivo medico, ma si tratta di canapa contenente solo CBD (4%).
Ecco quindi che la vendita cannabis in farmacia (di EasyJoint) NON può avvenire, non rientrando in alcuna categoria merceologica.
Si chiarisce inoltre che questa canapa NON ha alcun effetto terapeutico.

E’ possibile guidare dopo l’assunzione di cannabis terapeutica?

Ni.
Da Dicembre 2015, il DM 9/11/2015 ha sancito che

I soggetti in terapia [dei cannabinoidi, ndr.], inoltre, dovrebbero essere esentati dalla guida di veicoli o dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale e coordinazione fisica per almeno 24 ore dopo l’ultima somministrazione con cannabis per uso medico.

La parola dovrebbero non rappresenta un obbligo, ma una raccomandazione. Per questo non è possibile sostenere che è categorico NON guidare.
In caso di incidente automobilistico dal punto di vista civilistico/penalistico, dato che è possibile rilevare tracce di cannabinoidi a distanza di settimane dall’assunzione, è necessario essere consapevoli che comunque potrebbe aprirsi un contenzione in cui sarà necessario dimostrare (con copia delle prescrizione e etichette del farmaco) che l’assunzione è avvenuta a scopo terapeutico.
Attualmente però non è prevista una legge precisa sulla guida per chi assume cannabis terapeutica, anche se il seguente post è di grande aiuto per orientarsi.

Posso chiedere una copia della ricetta al farmacista, al fine di dimostrare che la cannabis utilizzata è legale e ad uso terapeutico?

Certamente si, anzi, con il DM 9/11/2015 il Farmacista ha l’obbligo di fornire sempre una copia datata, timbrata, prezzata e firmata, anche senza che il paziente la chieda.

Come mai a volte si fa fatica a reperire Cannabis terapeutica, intesa come disponibilità in farmacia?

Ormai c’è ampia disponibilità di cannabis, alcune Farmacie di Farmagalenica (clicca per avviare la ricerca) dispongono di ampie scorte per sopperire alla mancanza e permettere di non interrompere le terapie, non ci sono più periodi “scoperti” in cui la cannabis non si trova. Bisogna solo cercare una Farmacia che ne disponga: ce ne sono sempre, 24/7.

Alcune AUSL pretendono certi formalismi sulla ricetta che prima non chiedevano.

Se il Farmacista o la AUSL vi dicono che la ricetta che avete per l’acquisto di cannabis a pagamento, non va bene perché:

  • non riporta il consenso informato
  • deve essere limitata a 30 giorni di terapia anche se a pagamento
  • è necessario avere obbligatoriamente la carta di identità per poterla ritirare
  • serve un ricettario speciale (ministeriale a ricalco)

cambiate AUSL/Farmacia. Nessuna di queste richieste è legittimamente supportata dalla normativa (si ribadisce, nella dispensazione a pagamento).

Ho sentito che ci sono 2 tipi di cannabis Bedrocan, uno al 19%, l’altro al 22%. E’ vero?

No.
Fino a Giugno 2014 il metodo analitico strumentale della ditta Bedrocan BV per calcolare il THC, calcolava un THC del 19%; la Bedrocan BV si è accorta che questo metodo era impreciso e, con il nuovo metodo, la cannabis Bedrocan è risultata con una concentrazione del 22% di THC. NON SI TRATTA di 2 Bedrocan diversi, ma sempre dello stessa cannabis, ma con metodi analitici differenti.
L’Olanda ha risolto immediatamente aggiornando tutti i certificati in quanto la definizione “formale” 19% ha cessato di esistere. In Italia (figuriamoci) il Ministero della Salute non ha aggiornato le “carte”: il valore del THC è, infatti, il parametro legale per differenziare le varie varietà di cannabis terapeutica. Ne consegue che in Italia resta legale il Bedrocan 19% e non è “contemplato” il Bedrocan 22%, che viene ribadito, è la stessa identica cosa (per chi mastica fisica quantistica, pensi al gatto di Schrödinger: contemporaneamente vivo e morto. Il Bedrocan in Italia è uguale: contemporaneamente 19% e 22%).
Per questo motivo, la Bedrocan BV produce dei certificati d’analisi ad hoc per l’Italia in cui indica che il Bedrocan è 22% con la nuova metodica, ma anche contemporaneamente 19% con la vecchia metodica.
Quando si legge Bedrocan 19% o Bedrocan 22% in ricetta, dal Medico o dal Farmacista, si sta parlando della stessa identica cosa (al reale valore di 22% in THC).

Con la depenalizzazione a Gennaio 2016, è cambiato qualcosa nel consumo ad uso terapeutico o autocoltivazione della cannabis, dato che si è parlato di “depenalizzazzione”?

NON È CAMBIATO ASSOLUTAMENTE NULLA!
La depenalizzazione di cui si è parlato a metà Gennaio 2016 riguardava solo ed ESCLUSIVAMENTE i soggetti autorizzati a coltivare cannabis per scopo terapeutico, ossia l’Istituto Militare di Firenze e il CRACIN di Rovigo, trasformando eventuali future mancanze (errori) da reato (quindi penale) a sanzione amministrativa. NULLA è stato variato per autocoltivazione, spaccio, legalizzazione, ecc.. Rimane tutto illegale come sempre. Depenalizzazioni e uso personale non sono state minimamente sfiorate e non sono neppure in agenda di Governo. I giornalisti non sanno di che parlano e fanno solo grande confusione.

Questo vuol forse dire che è possibile coltivare cannabis ad uso terapeutico da rivendere a farmacie o industrie farmaceutiche?

In teoria SI, in pratica NO per 2 motivi:
1. come prevede il Decreto 9/11/2015, si tratta di autorizzazioni che rilascia l’Ufficio Centrale Stupefacenti del Ministero della Salute, cosa che non avverrà fino a (almeno) fine 2017.
2. sempre come prevede il Decreto citato, la produzione di cannabis deve avvenire in ambiente GMP (Good Manufactoring Practice) alla pari di un’industria farmaceutica, con tutte le autorizzazioni del caso.

Dove posso trovare ulteriori informazioni istituzionali sulla cannabis ad uso medico?

Possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

Da Giugno/Luglio 2017 molte farmacie hanno smesso di preparare cannabis. Come mai?

A seguito dell’entrata in vigore (il 18 Giugno 2017) del DM che impone il prezzo di vendita della cannabis infiorescenze a 8,18€ + 10% IVA (9€), molte farmacie hanno cessato di preparala perché… ci rimettevano, dato che acquistavano la cannabis a prezzi superiori (9€/9.50€ + IVA 22%). Non essendo sostenibile per la farmacia lavorare in perdita (come in qualsiasi lavoro), l’unica cosa possibile è stata sospendere la preparazione.

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO CON ULTERIORI DOMANDE.
Scrivere la domanda nei commenti o inviatele tramite email.

Prezzo cannabis FM2 italiana di Stato: guida completa

Dopo il crollo prezzo cannabis terapeutica, da 35€ si passa a 19-22€ al grammo!!! E arriva pure la cannabis FM2.

Da quanto la cannabis è diventata legale ad uso terapeutico nel 2013, uno degli ostacoli più grandi lamentati dai pazienti e associazioni è stato il prezzo: chi diceva che si pagava 35€ al grammo, chi 40€, chi 50€, chi 80€, eccetera.
Posto che agli inizi 2013 (appena diventata legale ad uso terapeutico), la cannabis aveva davvero un prezzo di 35€/grammo (mai 40€), ad oggi importi del genere sono legati o a (voluta) disinformazione o situazioni episodiche disdicevoli. Il Farmacista NON può scegliere liberamente a quale prezzo vendere un farmaco galenico (qualsiasi, non solo i farmaci a base di cannabis), ma deve sottostare a una Tariffa ben precisa, ferma al 1992 (!!), dove tutto parte dal prezzo di acquisto della materia prima (cannabis grezza, raw).

Chiarito il concetto che “1 grammo di cannabis” non vuol dire nulla (si legga l’articolo dedicato), vediamo a fine 2106 – inizio 2017 quale è la situazione:

  1. a partire da Marzo 2016, la cannabis terapeutica di provenienza olandese (Bedrocan BV) verrà venduta nelle Farmacie Italiane (incluse alcune di Farmagalenica) ad un costo di circa 19-22€/grammo, un importante crollo del prezzo cannabis, quindi, rispetto agli inizi.
  2. la notizia che molti aspettavano è arrivata: la “cannabis di stato” o “cannabis italiana” o “cannabis dei militari” o “cannabis FM2” (titolata al 5-8% THC e 7-12%CBD), prodotta a Firenze dall’Istituto Farmaceutico Militare sarà acquistabile in farmacia a partire da (fine) Gennaio 2017.

A cosa è dovuto il calo del prezzo cannabis OLANDESE?

In primis e tecnicamente, ad un solo fattore: la diminuzione dei prezzi di acquisto olandesi.
L’Olanda, infatti, vende ad un prezzo più basso ai fornitori Italiani, i fornitori italiani vendono ad un prezzo più basso ai Farmacisti, i Farmacisti vendono ad un prezzo più basso ai pazienti.
I “responsabili” di questo calo sono da identificarsi in alcuni fornitori italiani che si sono attivamente proposti per ridurre il prezzo all’origine e rivalutare il prezzo di vendita all’Italia.

Qual è il prezzo di vendita della cannabis nelle Farmacie galeniche italiane?

OLANDESE: la cannabis olandese viene acquistata dalle Farmacie Italiane ad un prezzo che varia dagli 8€ ai 10€ + IVA 22% al grammo (ossia dai 9.76€ ai 12.2€ IVA INCLUSA).
In base alla Tariffa nazionale, il prezzo di vendita al pubblico della cannabis diventa circa 18 – 22€ al grammo (IVA 10% inclusa).

ITALIANA: il prezzo cannabis è unico e preciso: viene stabilito (Nota del Ministero QUI) che il prezzo di vendita dello Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze a Farmacie, AUSL e Ospedali è di 6.88€ + IVA 22% = 8.39€ (+ 15/20/25€ fissi di spese di spedizione). NON è il prezzo di vendita al PUBBLICO, ATTENZIONE! Continuare a leggere!.
Diversamente da quanto si diceva in interviste passate, infatti, sarà lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze a vendere direttamente, SENZA passare da intermediari. Questo incide sul prezzo finale? Si.

Si è sempre parlato in interviste e interventi passati, di un costo finale di vendita al pubblico (al paziente finale) che sarebbe stato composto da 3 fattori (riferendosi a 1 grammo di cannabis terapeutica):

  1. 6€ circa per Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze
  2. 2€ circa per il grossista intermediario
  3. 2-3€ circa per il Farmacista

che avrebbe dovuto portare, in base alla Tariffa sulla Cannabis (citata nell’ultimo articolo del Decreto 9/11/2015), ad un prezzo di vendita finale della cannabis al paziente di CIRCA 10€ + IVA = 12€/grammo.
Invece, ora, la cannabis FM2 terapeutica è venduta direttamente come materia prima dallo Stabilimento Farmaceutico Militare alla Farmacia. Questo vuol dire che

  • essendo in vigore la Tariffa Nazionale dei Medicinali (aggiornata al 1992!)
  • NON essendo in vigore alcuna Tariffa della Cannabis
  • essendo stabilito comunque un prezzo cannabis fisso al grammo ossia non c’è convenienza ad acquistare (esempio) 1000 grammi rispetto 100 grammi rispetto a 10 grammi

il Farmacista si comporta come sempre, raddoppiando il prezzo di acquisto.
In parole povere, dai 6.88€ + IVA 22% = 8.39€ di acquisto, il prezzo cannabis di vendita al paziente della cannabis FM2 è di 15.14€ al grammo (IVA inclusa).

dopo l’approvazione del DM del 23 Marzo 2017, dal 18 Giugno 2017 la cannabis infiorescenze è stata inserita nell’Allegato A della Tariffa Nazione dei Medicinali e verrà venduta al prezzo di 9€/grammo (8.18€ + IVA 10%).

Quali sono i costi sostenuti dalle AUSL o Ospedali per l’importazione diretta della cannabis olandese?

Normalmente sono tra i 5-6€ + IVA 22%.
Si chiarisce ancora: sono i costi per l’acquisto diretto da parte di AUSL e Ospedali, non da parte di pazienti o farmacie.

Che aspetto ha la cannabis FM2 terapeutica italiana dell’Istituto Farmaceutico Militare?

La cannabis FM2 viene definita dal Ministero come

“costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate con granulometria inferiore a 4 mm”

L’aspetto è il seguente:

Barattolo da 5 grammi di FM2, appena aperto. Courtesy of Farmacia Dr. Ternelli

Nota: i lotti disponibili di cannabis FM2 da gennaio 2017 avranno scadenza a MAGGIO 2017.
I lotti disponibili di cannabis FM2 da giugno 2017 avranno scadenza a DICEMBRE 2017.

Quali sono i TEMPI di approvvigionamento della cannabis?

OLANDESE: se parliamo di farmacie “rifornite”, normalmente in pochi giorni/settimana è possibile ottenere la preparazione.
I grossisti e gli ospedali che si devono invece approvvigionare dall’Olanda, possono richiedere 1-2 mesi di attesa a seconda della DISPONIBILITA’.
Va però detto anche che ormai ci sono Farmacie che dispongono di ampi quantitativi di scorte di cannabis terapeutica ed è quindi impossibile rimanerne sprovvisti: i pazienti devono solo cercare la Farmacia con scorte, ad esempio tramite il motore di ricerca galenico Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

ITALIANA: come precedentemente scritto, lo Stabilimento Farmaceutico militare dichiara che in caso di DISPONIBILITA’, la cannabis FM2 farmaceutica viene fornita in circa 15 giorni lavorativi alla Farmacia/Ospedale.

Da quanto FISICAMENTE e REALMENTE sarà disponibile la cannabis FM2 nelle Farmacie Italiane?

Probabilmente da metà-fine gennaio 2017. Perché non prima? Stando a quanto riportato sul sito dello Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze e alle dichiarazioni sul portale del Ministero della Salute:

  1. lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze non evade più ordini a partire dal 18 Dicembre 2016 fino al 9 Gennaio 2017.
  2. per poter richiedere la cannabis FM2, la farmacia deve dotarsi di CIG (procedura abbastanza lunga e laboriosa) per ogni singolo ordine.
  3. ogni ordine viene processato in 15 giorni (“stimati”, cit.)

La cannabis FM2 terapeutica italiana potrà essere usata solo per le prescrizioni SSR (gratuite) o anche nelle prescrizioni a pagamento? Solo per cartine o anche per estratti o altro?

Come per la cannabis olandese, la FM2 potrà essere usata sia per la preparazione di galenici a pagamento che rimborsati dal SSR.
E potrà essere usata per la preparazione di cartine, oli, resine, ecc… esattamente come la cannabis olandese.

Molte testate giornalistiche scrivono che con la cannabis FM2 di “Stato” le regioni cominceranno a permetterne la distribuzione nelle Farmacie. Ma non era già così?

Si, infatti. Si tratta di errori da parte dei giornalisti che (probabilmente) confondo la distribuzione della cannabis a pagamento tramite le farmacie (che già avviene dal 2013) con la distribuzione a carico SSR (che pure avviene da qualche mese in pochissime Regioni) e che partirà in ulteriori Regioni da quando sarà disponibile la cannabis FM2.
Inoltre essa verrà distribuita a partire dalla riapertura del Farmaceutico a Gennaio, non ci saranno “primi” e “ultimi” a riceverla.

Che ricetta serve per poter ottenere cannabis FM2 terapeutica?

Le modalità di prescrizione per ottenere cannabis FM2 italiana dello stabilimento farmaceutico Militare di Firenze sono IDENTICHE a quelle della cannabis olandese, cambia solo il nome.
Questo significa che:

  1. per la prescrizione a pagamento (su ricetta bianca) di cannabis FM2, il medico può scaricare i facsimile dedicati in questa pagina, sostituendo solamente il nome della cannabis Olandese (es. Bediol) con quello della varietà italiana (FM2) e relative percentuali di THC/CBD.
  2. per la prescrizione a carico SSR nelle regioni in cui già era già rimborsata la cannabis olandese, le ricette vengono redatte alla stessa maniera, sostituendo solamente il nome della cannabis Olandese (es. Bediol) con quello della varietà italiana (FM2) e relative percentuali di THC/CBD.

———————

Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

———————

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire preparazioni a base di cannabis (marijuana) terapeutica consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

Cannabis sativa (Bedrocan), farmaco galenico in Farmacia

Cannabis pronta per essere lavorata nel Laboratorio della Farmacia

Cannabis (Bedrocan) appena arrivata, pronta per essere preparata nel Laboratorio della Farmacia

IMPORTANTE: dopo aver letto questo articolo, leggere anche le domande frequenti aggiornate al 2017.

Alcune farmacie aderenti a Farmagalenica sono in grado di realizzare farmaci e preparazioni galeniche a base di bedrocan o bediol o bedrobinol bedica o bedrolite o FM2 (Cannabis sativa / indica inflorescenze femminili essiccate) per i medici e pazienti che ne avessero bisogno, nella Sclerosi Multipla, nell’inappetenza, vomito e nausea da chemioterapia o HIV, glaucoma e (in base alla legge Di Bella 94/98) nel trattamento del dolore oncologico, neuropatico e non o (solo se a pagamento) a qualsiasi altra indicazione terapeutica o malattia (es. morbo di Chron, epilessia, fibromialgia, Parkinson, eccetera) di cui sia presente sufficiente letteratura scientifica accreditata.

In quali forme farmaceutiche può essere assunta la cannabis?

Ad oggi, le preparazioni a base di cannabis terapeutica che possono essere realizzate nelle Farmacie Galeniche di Farmagalenica sono:

Infatti, il Ministero della salute con DM 23/01/2013, GU n. 33 del 08/02/2013 ha inserito nella Tabella dei Medicinali, sezione B, i medicinali stupefacenti di origine vegetale a base di Cannabis (sostanze e preparazioni vegetali, inclusi estratti e tinture) con entrata in vigore il 23 febbraio 2013.
Tale decreto conferma la possibilità di utilizzare in terapia, non solo il delta-9-tetraidrocannabinolo o THC, ma anche i composti vegetali che lo contengono (cioè la cannabis).
Non è quindi necessario alcun modulo di importazione dall’estero o autorizzazione, ma la sola ricetta del medico (QUALSIASI MEDICO, di base o specialista).

Quali sono le varietà di cannabis terapeutica utilizzabili in Italia?

Esistono 6 varietà teoricamente utilizzabili:

  • bedrocan: titolato al 19% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrobinol: titolato al 12% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bediol: titolato al 6% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 7,5% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrolite: titolato a <0,4% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 9% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedica: titolato al 14% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà INDICA
  • FM2 (Istituto Farmaceutico Militare): titolato al 5-8% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e  7-12% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA.

Dei 6 preparati vegetali di cannabis sativa, quelli importati attivamente (in ampie quantità) in Italia dai grossisti autorizzati sono il bedrocan, bediol e bedroliteSi consideri inoltre che il costo al grammo delle varietà (a parte FM2) è pressoché identico: ne consegue che essendo il bedrocan quello con il più alto titolo in THC, è sufficiente usarne un quantitativo minore rispetto al bedrobinolbediol. Questo si riflette sul costo finale della preparazione che, a parità di contenuto di THC, ha un prezzo inferiore.
Ovviamente, questo discorso vale se si vuole sfruttare il THC; se è necessario utilizzare il CBD, allora la scelta “obbligata” è per il Bedrolite, essendo quello che ne contiene la quantità più alta a parità di costo. Altrettanto, se si considerano i terpeni presenti, forse si ricorre al Bedrobinol.

Poiché il Bedrocan (e tutte le altre varietà legali di cannabis terapeutica) presente nelle Farmacie viene importato dall’Olanda, i costi di importazione e lavorazione sono mediamente elevati (la spesa è fiscalmente detraibile in quanto medicinale), ma dipendono moltissimo dalla quantità di cannabis richiesta per dose e dal numero di dosi indicate in ricetta.
Parlando di prezzo della cannabis, esso merita un discorso a parte: la cannabis ha un costo basso, fissato per Decreto del 23/3/2017 a 9€ al grammo (+ lavorazioni onorario e spese accessorie).

Quanto costa la cannabis terapeutica di grado farmaceutico?

Questo cosa vuol dire?
Che da un prezzo all’origine della cannabis olandese di circa 8-9€ 6-7€ 5-6€ al grammo, il fornitore italiano vende alle Farmacie ad un prezzo, concordato con il Ministero della Salute, di circa 18-19€/grammo 14-15€/grammo 11-12€/grammo (IVA 22% inclusa). Le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993 e aggiornata al 18 Gugno 2017), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di circa 30-35€ 28-29€ 19-21€ 17-19€/grammo  vendere al costo di 9€/grammo (IVA 10% inclusa); per approfondimenti sul prezzo, leggere questo articolo.

Vuol anche dire che da un prezzo all’origine della cannabis italiana FM2 di 6,88€ + IVA 22% (8.39€) al grammo (prezzo cui l’istituto vende), le Farmacie, in base alla Tariffa Nazionale dei Medicamenti (in vigore dal 1993), sono obbligate a raddoppiare il prezzo di acquisto, e si arriva così ad un prezzo di vendita al pubblico di 15,14€/grammo vendere al costo di 9€/grammo (IVA 10% inclusa); per approfondimenti sulla FM2 leggere questo articolo.

IN LINEA DI MASSIMA, per dare una stima molto approssimativa del costo finale della cannabis OLANDESE, risulta che

  • 30 cartine da 100mg hanno un costo indicativo di circa 118€ 110€ 99€ 89€ 69€ 60€ 30€
  • 30 cartine da 200mg hanno un costo indicativo di circa 222€ 210€ 188€ 175€ 136€ 115€ 60€
  • 30 cartine da 300mg hanno un costo indicativo di circa 330€ 300€ 277€ 265€ 215€ 175€ 105€
  • 30 cartine da 500mg hanno un costo indicativo di circa 540€ 500€ 455€ 435€ 344€ 285€ 165€

Cosa serve per poter acquistare legalmente cannabis terapeutica in Italia?

Dal punto di vista della ricetta medica, è necessaria una Ricetta Non Ripetibile redatta su ricettario privato (“c.d. “ricetta bianca”) prescritta da un medico qualsiasi (neurologo, oncologo, medico di base, medico non specialista, pediatra ecc…) nel rispetto dei formalismi previsti della Legge 94/98 (Legge “Di Bella”).
Per chiarimenti e spiegazioni sulla redazione e compilazione della ricetta e sulle modalità di prescrizione, con possibilità di DOWNLOAD di vari FACSIMILE, fare riferimento a questo post.
Per cercale quali Farmacie di Farmagalenica preparano la cannabis per uso terapeutico, utilizzare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

IMPORTANTE: per Legge, ogni Farmacia che si approvvigiona di cannabis terapeutica non può MAI cedere la cannabis in quanto tale (nei contenitori sigillati da 5 grammi che vedete nella foto di questo post), ma solo dopo averla ripartita nelle dosi indicate dal medico in ricetta.

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Le Farmacie non possono dispensare la Cannabis direttamente nei flaconi originali

Ci fossero ancora dei dubbi...

Ci fossero ancora dei dubbi…

Per questo, la Farmacia prepara delle cartine/bustine contenenti la dose indicata dal Medico (es. 100mg), pronte per essere usate per infusione o via inalatoria.
Se la Farmacia a cui il paziente si rivolge, fornisce dosi NON ripartite in cartine/bustine, magari il paziente avrà risparmiato qualcosa, ma dall’altro lato bisogna chiedersi: il Farmacista ha preferito commettere un illecito già una volta; per quale motivo allora dovrebbe essere onesto nel consegnare effettivamente cannabis farmaceutica (Bedrocan, Bediol, ecc…), piuttosto che una mescolanza con cannabis di strada o altro (!), allo scopo di lucrare ulteriormente sulla salute del paziente?

Per anni, nel caso di distribuzione diretta dopo importazione, al paziente sono stati forniti direttamente i barattolini con tappo giallo, con l’indicazione di “comprare una bilancia e farsi le dosi a casa” (…).
Chi perseguiva questa linea, si “giustificava” dicendo che poiché la normativa (DM 11/02/1997) per l’importazione di specialità medicinali non registrate (commercializzate) in Italia, si riferisce appunto a specialità medicinali, motivo per cui la cannabis diventa automaticamente specialità medicinale, ossia prodotto industriale.
Una incredibile magia quindi. Lo stesso identico contenitore, stesso lotto (!!), stessa sostanza, stesso produttore:

  1. se importata per le farmacie va obbligatoriamente ripartita come richiede il RD 1938 (“È vietata la vendita delle sostanze farmaceutiche non in forma e dose di medicamento”), altrimenti scattano sanzioni penali.
  2. se importata per essere distribuita direttamente, allora diventa (??) “specialità medicinale” (termine impreciso) quindi non sconfezionabile quindi non utilizzabile per realizzare cartine e fornita nei barattolini intonsi.

Senonché il Consiglio di Stato (sentenza N. 02934/2015) ha ribadito che (semplificando) anche le specialità medicinali possono essere sconfezionate per la preparazione di galenici. E cade tutta l’impalcatura precedente. Questo è uno dei motivi per cui negli ultimi mesi, molti pazienti che prima ricevevano i barattolini integri, si sono visti fornire le dosi già ripartite.

Consigli del Farmacista per l’uso e l’assunzione della cannabis terapeutica

Al momento della dispensazione del bedrocan, bedrobinol, bedica, bediol o bedrolite, verranno fornite tutte indicazioni (a voce e scritte in un protocollo) necessarie al corretto utilizzo della Cannabis, alla sua conservazione, alla sua preparazione, ecc…
Fondamentalmente, la somministrazione terapeutica viene effettuata o mediante infusione (con metodiche descritte nel protocollo che forniamo) o tramite inalazioni/vaporizzazioni orali (mediante l’utilizzo di dispositivi appositi acquistabili anche in Farmacia) oppure, nel caso dell’olio, per via orale in gocce già pronte all’uso.
La posologia dei derivati della Cannabis è estremamente variabile e dipende da numerosi fattori che concorrono a determinare il dosaggio; tra i fattori più rilevanti vi sono:

  • sesso
  • età e peso del paziente
  • natura della patologia
  • tipo e gravità dei sintomi
  • risposta individuale
  • terapie concomitanti
  • via di somministrazione

In letteratura generalmente la posologia si riferisce al contenuto in milligrammi di THC, pur sapendo che il fitocomplesso comprende altri principi attivi che possono influire sull’effetto farmacologico. I derivati della Cannabis, incluso il bedrocan possono essere somministrati per via orale o inalatoria.
La via orale prevede la preparazione di una tisana da assumere una o più volte durante la giornata.
La via inalatoria prevede l’utilizzo di speciali apparecchi riscaldatori/vaporizzatori  ed una serie di inalazioni ripetute.
La scelta della via di somministrazione influisce notevolmente sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica del farmaco:

  • la via inalatoria comporta un rapido assorbimento dei principi attivi ed una rapida comparsa dell’effetto (circa in 5 minuti). I picchi ematici sono elevati e l’eliminazione rapida.
  • la via orale tramite tisana (decotto), comporta una comparsa degli effetti dopo 30-90 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 4-6 ore e l’eliminazione è graduale.
  • la via orale tramite olio, comporta una comparsa degli effetti dopo 90-110 minuti raggiungendo il picco massimo dopo due o tre ore. L’effetto si prolunga per altre 6-8 ore e l’eliminazione è graduale.

Nota importante: si raccomanda di non “fumare” il farmaco in quanto la combustione determina una notevole perdita di principi attivi (fino al 40% del THC).
Normalmente la preparazione viene preparata in farmacia entro 24-48 ore, (salvo difficoltà di reperimento della materia prima) ed ha una scadenza (calcolata con parametri stabiliti per legge) di circa 4-5 mesi.

———————

Su gentile concessione del Dr. Marco Ternelli, si rende disponibile al download una scheda riepilogativa sulla Cannabis terapeutica in Italia, incluso un appendice con tabelle di equivalenze tra olio, milligrammi e gocce.

———————

Per informazioni sulla possibilità di avere gratuitamente la cannabis sativa per uso terapeutico, fare riferimento a quest’altro post. Nella maggior parte dei casi, la cannabis terapeutica si paga, ma alcune Regioni permettono di ottenerla gratuitamente: per maggiori informazioni, modalità, indicazioni terapeutiche, ecc.. consultare la sezione apposita Cannabis Mutuabile.

Ulteriori informazioni sulla cannabis ad uso medico possono essere reperite sul sito del Ministero della Salute e dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Miitare di Firenze.

Per sapere quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol, Bedica, Bediol o Bedrolite cannabis sativa e indica, clicca QUI (si apre nuova pagina).