DrMarcoTernelliColliri

Dr. Ternelli Marco mentre prepara un colliro ciclosporina sotto cappa sterile a flusso laminare

Alcune farmacie di Farmagalenica, sono in grado di allestire nel Laboratorio Galenico della Farmacia una nuova forma farmaceutica sterile: i colliri.

Tramite l’uso di cappe a flusso laminare (quindi in assoluta sterilità), potranno essere preparati colliri sia ad uso umano che uso veterinario (es. collirio ciclosporina, fluconazolo, 5 – fluorouracile, tacrolimus, ecc…), alle diverse concentrazioni in base alle necessità terapeutiche.

Una nuova possibilità per i pazienti delle italiani che cercano una farmacia in grado di preparare colliri.

Qualche informazione dettagliata sulla preparazione di colliri alla ciclosporina (uno dei colliri maggiormente richiesti): sono tutti preparati estemporaneamente, cioè sul momento dietro presentazione di ricetta medica non ripetibile.
In Farmacia è possibile realizzare qualsiasi concentrazione di collirio alla ciclosporina: 0.05%, 0.5%, 1%, 1,25%, 2%, ecc… in flaconi da 5ml o 10ml. Tutto è lasciato alla necessità del medico e del singolo paziente.
La ciclosporina è molto instabile e la durata massima del collirio (salvo accorgimenti particolari) è limitata ad un massimo di 30/60 giorni (1-2 mesi).
Inoltre il collirio va SEMPRE conservato in frigorifero (tra i 2 e gli 8 °C) per cui, al momento del ritiro, sarebbe bene presentarsi con una borsa frigo; in ogni caso, se sprovvisti, la Farmacia ne fornirà una gratuitamente.
FONDAMENTALE è agitare sempre e delicatamente il collirio prima di ogni instillazione (solitamente 1 goccia 2 volte al giorno, ma la posologia varia in base alla concentrazione e patologia).

Un tipico effetto collaterale del collirio ciclosporina è il bruciore all’occhio che si manifesta quando si instillano le gocce: nella maggior parte dei casi questo problema scompare nel tempo, ma talvolta può essere talmente doloroso da rendere impossibile continuare la somministrazione. Per questo, i colliri vengono preparati in diversi modi, a seconda della richiesta del medico, tramite uso della materia prima o diluizioni in acqua fisiologica, acqua per preparazioni iniettabili (PPI), lacrime artificiali, olio di girasole, di mais o di arachidi nel tentativo di trovare la formulazione che non dia bruciore o che sia maggiormente sopportabile.
L’uso di alcuni emulsionanti, inoltre, permette di migliorare molto l’adesività del farmaco alla superficie oculare e, di conseguenza, l’efficacia.

Per quanto riguarda gli usi, trova diversi impieghi (sindrome occhio secchio, cheratocongiuntivite di Vernal, trapianti, ecc…).
Esistendo in commercio un farmaco industriale (Ikervis 0,1%, 1 mg/ml), esso deve essere prescritto in primis quando l’indicazione è “Trattamento della cheratite grave in pazienti adulti con sindrome dell’occhio secco non migliorata malgrado il trattamento con sostituti lacrimali“. Nel caso in cui il medico dovesse usare la ciclosporina collirio per indicazioni diverse, a concentrazioni diverse, con eccipienti diversi (es. altri conservanti, lacrime artificiali, ecc…), per intolleranze del paziente, allora è d’uopo la preparazione galenica.

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Per prendere contatti con le Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare colliri,  consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).