Last Updated on 20 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli
Un passaggio di questo articolo è superato. Prima: il collirio industriale Ikervis®, a ricetta non ripetibile limitativa, non poteva essere prescritto dai Veterinari. Adesso: dal 18 gennaio 2024 il D.Lgs. 218/2023 ha abrogato il D.Lgs. 193/2006 e i medicinali umani a ricetta limitativa, esclusi quelli solo ospedalieri e gli antimicrobici, possono essere prescritti al proprietario con REV non ripetibile valida 30 giorni, in deroga (artt. 28, 33 e 34; FAQ del Ministero della Salute aggiornata al 10 luglio 2025 e FAQ FNOVI n. 611). Per la ciclosporina collirio galenico il Veterinario può prescrivere con la REV, perché non è un medicinale a ricetta limitativa.
Aggiornamento ottobre 2026
In questo articolo troverai tutto quello c’è da sapere sulla ciclosporina collirio galenico, dal cos’è al come si usa, da qual è il prezzo a come è preparata in Italia, indicazioni e somministrazione, problema del bruciore e effetti collaterali.
Per chi ha fretta, basti sapere che la ciclosporina collirio galenico è un farmaco preparato dal Farmacista nel laboratorio Galenico della Farmacia, preparato come farmaco sterile in alcune Farmacie come quelle di Farmagalenica (v. fine articolo per il link alle farmacie)
In breve: la ciclosporina collirio galenico è un collirio sterile preparato dal Farmacista a concentrazione e veicolo personalizzati, per occhio secco, cheratocongiuntivite vernal, sindrome di Sjögren, anche nel cane. Serve una ricetta non ripetibile. Si conserva in frigorifero tra 2 e 8 °C e dura al massimo 30-60 giorni.

Cos’è la ciclosporina e per cosa si usa?
In Italia la ciclosporina è contenuta in farmaci industriali in varie forme farmaceutiche: storicamente esiste sia in farmaci ad uso umano (capsule, fiale iniettabili) sia farmaci ad uso veterinario (capsule, unguento oftalmico).
Dal 2017 esiste anche un collirio (Ikervis® 0,1%, 1 mg/ml) che può essere prescritto per il trattamento della cheratite grave in pazienti adulti con sindrome dell’occhio secco non migliorata malgrado il trattamento con sostituti lacrimali.
Questo specifico farmaco è stato segnalato in carenza dall’AIFA (comunicato del 26 novembre 2025, importazione dall’estero), ancora carente ad aprile 2026, e può essere prescritto solo da Medici Oculisti (essendo soggetto a ricetta non ripetibile limitativa) e NON può essere prescritto dai Veterinari.
Per quanto riguarda gli usi, la ciclosporina in senso generale, trova diversi impieghi quali
- immunodepressore
- antirigetto nei trapianti d’organo
- sindrome dell’occhio secco
- sindrome di Sjögren
- cheratocongiuntivite di Vernal
- trapianti
- episclerite
Le ultime voci in grassetto sono usi della ciclosporina collirio galenico, che può essere prescritto da qualsiasi Medico (v. fondo articolo). Per la ciclosporina in capsule o compresse ad uso veterinario v. l’articolo Ciclosporina capsule uso veterinario galenica in Farmacia; per un altro immunosoppressore in collirio, il tacrolimus collirio.
In Italia esiste un collirio industriale a base di ciclosporina, ma ha una unica concentrazione, si può usare solo nella cheratite grave e può essere prescritto solo da Oculisti
Come viene preparato il collirio ciclosporina galenico?
Come detto, la ciclosporina collirio è un farmaco galenico, cioè preparato dal Farmacista nel Laboratorio della farmacia. Esistono 2 modi con cui il farmacista può preparare la ciclosporina collirio galenico:
- per diluizione (aggiungendo acqua sterile) di un farmaco industriale già pronto (Sandimmun® fiale EV), mediante tecnica asettica.
- partendo dalla materia prima purissima, che può essere sciolta in “qualsiasi” tipo di veicolo.
Nella quasi totalità dei casi, è opportuno che il collirio sia preparato dalla materia prima pura, perché:
- si può creare un collirio senza conservanti (contenuti nel farmaco industriale) o altre sostanze potenzialmente allergizzanti per l’occhio
- si può diminuire il contenuto alcolico rispetto all’usare il farmaco industriale Sandimmun ®
- è possibile realizzare qualsiasi concentrazione di collirio alla ciclosporina: 0,05%, 0,5%, 1%, 1,25%, 2%, ecc.
- si può creare un collirio oleoso (olio di arachidi, di mais, ecc…)
- non è necessario sconfezionare e vendere l’intera confezione di Sandimmun®, come prevede la Tariffa Nazionale dei Medicinali
Indipendentemente dalla metodica scelta, il collirio è un farmaco sterile preparato in ambiente sterile (si dice nel gergo “di grado A”), eventualmente sterilizzato mediante filtri appositi o autoclave, per garantire la purezza microbiologica del farmaco.
Questo aspetto della sterilità, caratteristica intrinseca di tutti i colliri esistenti, assume ancora più importanza nella ciclosporina, essendo in grado (a certe concentrazioni) di abbassare le difese immunitarie dell’occhio. Avere un collirio contaminato vuol dire rischiare di sviluppare infezioni (anche gravi).

Perché richiedere la ciclosporina collirio galenico?
I colliri vengono preparati in diversi modi, a seconda della richiesta del Medico, tramite uso della materia prima purissima (non di farmaci industriali che la contengono) che viene diluita in
- acqua fisiologica
- acqua per preparazioni iniettabili (PPI)
- lacrime artificiali
- olio di girasole, di mais o di arachidi
- soluzione elettrolitica bilanciata
nel tentativo di trovare la formulazione galenica che non dia bruciore o che sia maggiormente sopportabile.
L’uso di alcuni emulsionanti, aggiunti dal Farmacista, permette inoltre di migliorare molto l’adesività del farmaco alla superficie oculare e, di conseguenza, l’efficacia.
Bruciore, effetti collaterali e altre domande sulla ciclosporina collirio galenico
Probabilmente sì, ma niente paura: quasi sempre passa. Nella maggior parte dei casi il problema scompare nel tempo, ma talvolta può essere talmente doloroso da rendere impossibile continuare la somministrazione. Il bruciore può essere causato da 3 fattori: l’attività della ciclosporina stessa, la presenza di troppo alcool nel collirio, l’ipersensibilità a qualche componente. Nel primo caso, il più frequente, il bruciore è temporaneo e passa in qualche giorno: si prova a instillare le gocce per 1-2 settimane per far “abituare” l’occhio, e anche il veicolo conta (l’olio può essere più irritante della soluzione acquosa). Se il collirio è stato realizzato da Sandimmun, l’alcool contenuto può contribuire, ma la causa principale resta la ciclosporina. Se l’ipersensibilità è alla ciclosporina bisogna cambiare molecola; se è a un altro componente si può chiedere al Farmacista di usare altri veicoli (es. acqua fisiologica anziché lacrime artificiali).
Assolutamente sì. Il Veterinario può prescrivere al Farmacista la realizzazione del collirio alla ciclosporina per un animale; l’unica differenza con l’uso umano è che solitamente ad uso veterinario la ciclosporina collirio si realizza in olio (mais o arachidi).
Sì. Serve una ricetta non ripetibile, perché la ciclosporina è un immunosoppressore (Farmacopea Ufficiale XII ed., Tabella 5, punto 7). Non è una ricetta limitativa: la può prescrivere qualsiasi Medico, e per l’animale il Veterinario con la REV non ripetibile valida 30 giorni.
Dura al massimo 30-60 giorni, salvo accorgimenti particolari, e va sempre conservata in frigorifero tra 2 e 8 °C. Va agitata delicatamente prima di ogni instillazione.
Il prezzo non è fisso: è calcolato in base alla Tariffa Nazionale dei Medicinali e può variare da 35-40 € a 70-80 € a flacone, a seconda di dosaggio, quantità e costo della materia prima.
Come va conservata la ciclosporina collirio galenico e qual è la posologia?
La ciclosporina collirio galenico è instabile e la durata massima del collirio (salvo accorgimenti particolari) è limitata ad un massimo di 30/60 giorni (1-2 mesi). Per i colliri, in assenza di informazioni sulla stabilità, le Norme di Buona Preparazione (Farmacopea Ufficiale XII ed.) indicano 30 giorni, che il Farmacista può superare con la documentazione e la letteratura sulla singola preparazione.
Inoltre il collirio va SEMPRE conservato in frigorifero (tra i 2 e gli 8 °C) per cui, al momento del ritiro in Farmacia, sarebbe bene presentarsi con una borsa frigo; in ogni caso, se sprovvisti, la Farmacia ne fornirà una.
Se per caso si “dimentica” il collirio fuori dal frigo per qualche ora (1-2), non è un problema, purché lo si sia dimenticato chiuso e sigillato: in questo caso, basta riporlo immediatamente in frigo. In caso contrario (diverse ore o dimenticato aperto), va necessariamente gettato e non più utilizzato.
FONDAMENTALE è agitare sempre e delicatamente il collirio prima di ogni instillazione: solitamente 1 goccia 2 volte al giorno, ma la posologia varia in base alla concentrazione e patologia, ovviamente il tutto deciso dal Medico.
Come può il Medico prescrivere il collirio ciclosporina?
La prescrizione di collirio ciclosporina può essere fatta sia dal Medico Chirurgo che dal Medico Veterinario.
Solitamente nell’uomo si usa collirio ciclosporina a base acquosa o in lacrime artificiali, mentre nell’animale (es. cane) si utilizza in olio.
In ogni caso, il Medico dovrà indicare in ricetta la concentrazione del principio attivo (es. 0,5%) e la quantità (5 ml o 10 ml), fattori che influenzeranno il prezzo finale.
La ciclosporina è un immunosoppressore (Farmacopea Ufficiale XII ed., Tabella 5, punto 7): il collirio galenico richiede quindi una ricetta non ripetibile, che non è una ricetta limitativa. Il Medico Veterinario la prescrive al proprietario con la ricetta elettronica veterinaria (REV) non ripetibile, valida 30 giorni (D.Lgs. 218/2023, art. 28). La ciclosporina non compare nel Reg. UE 37/2010, quindi non si può usare negli animali destinati alla produzione di alimenti (DPA).
Come è calcolato il costo?
Il prezzo della ciclosporina collirio infatti non è fisso, ma viene calcolato in base alla Tariffa Nazionale dei Medicinali (essendo ostensibile al pubblico, art. 123 del RD 1265/1934 – TULS) in base alla quale, a titolo di esempio, il costo può variare dai 35-40€ a 70-80€ a flacone, a seconda del dosaggio e quantità, oltre che al costo della materia prima.
Per visualizzare le Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare farmaci galenici, consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).
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Farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Amministratore di Farmagalenica.it, Farmacosmetica.it e Cercagalenico.it.
Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis medica e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV. Da sempre lavora presso l’omonima Farmacia.
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Sto utilizzando il preparato di ciclisporina da maggio sembrava andasse meglio adesso da circa un mese sembra che i sintomi siano peggiorati e sento bruciore e prurito ,è normale?
Salve, detta così è difficile capire.
Che concentrazione usa? In che eccipiente? Solitamente il bruciore c’è all’inizio della terapia, non dopo qualche mese. Mi fornisca qualche info in più e le so dire.
Buongiorno, volevo precisare che IKERVIS e VERKAZIA hanno come regime di fornitura RRL
Salve, sì confermo. Nell’articolo non specifico il regime di fornitura essendo irrilevante ai fini del galenico che dipende dalla Tabella 5 e non da AIFA.
Buongiorno Dottore, mi hanno prescritto la ciclosporina 0,1 g 1% per congiuntivite di vernal in età adulta, dovendola mettere da sola a volte mi capita di non centrare l’occhio bene quindi metà esce e metà entra. Fino a prima di sentire l’oculista che mi ha detto di mettere solo quella che entrava io ne mettevo un’altra, per un totale di una e mezza probabilemnte, questo ovviamente non tutte le volte che sbagliavo. Può portare a problemi? Poi, hpo fatto spesso cicli di cortisone in passato prima di scoprire questa congiuntivite e ho il terrore che con il tempo mettendo tutti… Leggi il resto »
Salve,
la tranquillizzo: non ci sono problemi se OGNI tanto entra 1/2 goccia in più. Per quanto si sa ora, nel lungo periodo la ciclosporina a basse concentrazione può dare meno problemi rispetto al cortisone (es. cataratta).
salve dottore sto usando ciclosporina o,1 per cento con il cortiv la mia paura è che potrei perdere la vita grazie
Salve,
immagino intendesse la vista. Non mi risulta che l’uso di cortisone e ciclosporina insieme (cosa che può avvenire) possa dare problemi tanto gravi (se parliamo di effetti collaterali). Chiaro che dipende da e per quale patologia il Medico le ha prescritto la ciclosporina.
Buonasera dottore dopo due anni di visite oculistiche, varie lacrime artificiali, Cortivis, luce pulsata e tanto altro mi hanno dato da una settimana la Ciclosporina, composizione sandimmun fl50mg/ml:0,3mlVismed Light:14,7ml mi hanno detto di metterlo per 4/5giorni insieme al Cortivis…ma ho tanto bruciore, rossore, e tanto tanto dolore specialmente la mattina volevo sapere se è tutto normale…la diagnosi è occhio secco, ghiandole di Meibonio che non mi funzionano…mi scusi il disturbo
Salve,
per la composizione che mi dice le possibili cause possono essere 2:
Nel suo caso, essendo ciclosporina 0.1% (molto diluita), tendo a dire che è perché ottenuta dal Sandimmun, mentre sarebbe meglio ottenerla dalla materia prima pura: alcune farmacie lo fanno, può contattarle su http://www.cercagalenico.it
Buonasera dottore, mi è stato prescritto un collirio a base di ciclosporina al 2%. Lo sto usando da circa una settimana ma vedo l’occhio più arrossato (da premettere che ho avuto un trapianto di tessuto corneale post terapia di brachiterapia) dovrei sospendere gradualmente il cortisone e mi hanno prescritto questo farmaco che dovrei usare a lungo termine. È normale questo rossore e bruciore? O devo contattare il mio medico all’estero che me l’ha prescritto? Grazie
Buongiorno Dottore, ho il gatto che ha una dermatite allergica, mi sono fatta preparare una pasta galenica con ciclosporina liquida da somministrare per via orale, vorrei sapere se va conservata in frigo o temperatura ambiente. Grazie
Salve, dipende dalla composizione. Solitamente le paste con ciclosporina sono anidre (prive di acqua) e non è necessario conservarle in frigo. Se c’è molto caldo, però, è comunque raccomandato per conservare meglio gli oli contenuti nella pasta.
Bu
Buonasera Dottore, non conoscendola ed abitando un po’ lontano ho fatto preparare da una farmacia il collirio a base di ciclosporina. La prescrizione dell’oculista recita ‘ciclosporina 0,05% in lacrime artif a base di ialuronato di sodio 0,2%’ flaconcini da 5g. La farmacia in due occasioni mi ha preparato una volta un flacone da 5g con ciclosporina derivante da Sandimmun 50mg/ml 5mg e la volta successiva un flacone da 10g sempre con stessa ciclosporina da Sandimmun 50mg/ml 100mg … ben 100mg rispetto ai precedenti 5mg. Cosa ne pensa, è corretto? Grazie per il suo aiuto.
Salve,
da quel che mi dice, nel secondo caso sarebbero dovuti essere 10mg (o meglio 10ml) di Sandimmun per ottenere 0.05% di concentrazione in 10ml.
In ogni caso, per essere sicuri, bisognerebbe vedere l’etichetta del flacone.