Seicentomila persone in Italia convivono con il morbo di Alzheimer. E se vi dicessi che una parte della risposta potrebbe venire da un elemento che sta nell’acqua che bevete (fermi, la risposta non è “il litio orotato galenico”)?
Chi ha un familiare con declino cognitivo conosce bene la frustrazione di sentirsi dire “non c’è molto da fare”. Per questo uno studio pubblicato su Nature nell’agosto 2025 ha attirato un’attenzione enorme: un gruppo di ricercatori di Harvard ha scoperto che la carenza di litio nel cervello potrebbe essere uno dei primi eventi che innescano l’Alzheimer. E il sale di litio più adatto a contrastare questa carenza è il litio orotato, preparabile in Italia come farmaco galenico in Farmacia.
In questo articolo vedremo cos’è il litio orotato, cosa dice la scienza, come si inquadra nella normativa italiana e in che modo il Farmacista Galenista può realizzarlo. Buona lettura!
Cos’è il litio
Il litio è un elemento chimico naturale. Si trova in tracce nell’acqua potabile, in alcuni alimenti e, cosa che molti non sanno, nel cervello umano, dove svolge funzioni fisiologiche ancora in parte da chiarire.
La sua fama farmacologica è legata al litio carbonato, usato da decenni in psichiatria (con medicinali realizzati industrialmente) come stabilizzatore dell’umore nel disturbo bipolare. Si usano ad alto dosaggio (600-1800 mg/die), con un indice terapeutico stretto e la necessità di monitorare costantemente litiemia, reni e tiroide.
Negli ultimi anni, però, la ricerca ha spostato i riflettori su un utilizzo completamente diverso: il litio a bassissimo dosaggio, in forma di sali organici, per la neuroprotezione. Il sale più studiato in questo senso è il litio orotato.

Lo studio su Nature del 2025: quando il litio manca, il cervello soffre
Ad agosto 2025, un gruppo della Harvard Medical School guidato dal Prof. Bruce Yankner ha pubblicato su Nature uno studio che ha riaperto il dibattito sulla patogenesi dell’Alzheimer [1].
Il punto di partenza è semplice da spiegare: i ricercatori hanno analizzato campioni cerebrali post-mortem di decine di soggetti, misurando 27 metalli diversi in due aree del cervello. Il risultato? Fra tutti i 27 metalli, solo il litio risultava significativamente ridotto nella corteccia prefrontale delle persone con declino cognitivo lieve (MCI) e con Alzheimer conclamato. Nel cervelletto e nel sangue, invece, i livelli erano normali.
Non si tratta di una carenza generalizzata, ma di un’alterazione locale, proprio nelle aree cerebrali colpite dalla malattia. Questo è il punto cruciale.
Cosa succede quando il litio manca nel cervello?
I ricercatori hanno testato questa ipotesi eliminando il litio dalla dieta dei topi. I risultati erano:
- aumento delle placche di amiloide beta (Aβ42), il peptide responsabile delle placche tipiche dell’Alzheimer;
- aumento della proteina Tau fosforilata, l’altro marcatore caratteristico della malattia;
- neuroinfiammazione: le cellule della microglia si attivavano in modo anomalo, rilasciando citochine proinfiammatorie;
- perdita di sinapsi, assoni e mielina;
- deficit cognitivi misurabili: peggioramento della memoria spaziale e del riconoscimento di nuovi oggetti.
Per dirla in modo ancora più diretto: togliendo il litio dal cervello, nei topi si riproducevano esattamente le stesse alterazioni osservate nei pazienti umani con Alzheimer. L’analisi genetica lo ha confermato: le alterazioni nei topi erano sovrapponibili a quelle trovate nelle biopsie cerebrali umane.
Perché il litio orotato e non il litio carbonato?
Qui la faccenda si fa interessante per chi mastica un po’ di farmacologia.
I ricercatori di Harvard hanno testato 16 diversi sali di litio cercando quello che, oltre a fornire litio all’organismo, avesse la minore tendenza a farsi “catturare” dalle placche amiloidi. Perché il problema è proprio questo: le placche di amiloide beta sono caricate negativamente e legano gli ioni litio, sequestrandoli. Più placche ci sono, più litio viene intrappolato, meno litio resta disponibile per il tessuto sano. Un circolo vizioso.
Il litio orotato è risultato il candidato migliore. In questo sale, infatti, il litio è legato all’acido orotico e il composto ha una minore conducibilità ionica in soluzione: si lega meno alle placche amiloidi e resta biodisponibile dove serve.
Il confronto diretto tra litio orotato e litio carbonato, somministrati a basso dosaggio nei topi modello di Alzheimer, ha dato risultati precisi:
- il litio carbonato ha avuto effetti minimi e non statisticamente significativi;
- il litio orotato ha prevenuto l’accumulo di Aβ, ridotto la Tau fosforilata, ripristinato le sinapsi e invertito la perdita di memoria, anche in animali con patologia già in atto.
Altro dato rilevante: il litio orotato funziona a dosaggi circa mille volte inferiori rispetto a quelli psichiatrici con litio carbonato, senza segni di tossicità nei topi trattati per quasi tutta la vita adulta.

Lo stato delle evidenze cliniche sull’uomo
Su questo punto è doveroso essere chiari (alla data di pubblicazione di questo articolo).
Le evidenze precliniche sul litio orotato sono notevoli, e lo studio su Nature ha ricevuto un’attenzione mediatica e scientifica fuori dall’ordinario. Tuttavia, al momento non esistono trial clinici randomizzati conclusi specificamente sul litio orotato nel declino cognitivo o nell’Alzheimer.
Cosa sappiamo dai trial condotti con altri sali di litio? Una metanalisi pubblicata a fine 2025 [2] ha analizzato 6 studi randomizzati su 435 pazienti e ha concluso che il litio nelle forme tradizionali (carbonato, gluconato, solfato) non si è dimostrato superiore al placebo nel rallentare il declino cognitivo. Va detto, però, che nessuno di questi trial ha testato il litio orotato. Dosaggi, popolazioni e durate degli studi erano molto eterogenei.
Per quanto riguarda il litio orotato nello specifico, il Prof. Yankner ha dichiarato che un trial clinico di fase I era in fase di avvio alla fine del 2025.
Tradotto: i presupposti ci sono, i dati clinici no. Non ancora. L’uso del litio orotato nel declino cognitivo va considerato sperimentale.
Litio orotato galenico: cosa dice la normativa italiana
Arriviamo alla domanda pratica: il litio orotato può essere prescritto e preparato come farmaco galenico magistrale in Italia?
La risposta è sì, con alcune precisazioni.
La base giuridica: Legge 94/98
L’art. 5 comma 1 della Legge 94/98 stabilisce che il Medico può prescrivere preparazioni magistrali a base di:
- principi attivi descritti nelle Farmacopee dei Paesi UE;
- principi attivi contenuti in medicinali industriali autorizzati in Italia o in un Paese UE;
- per uso orale: principi attivi contenuti in prodotti non farmaceutici regolarmente in commercio nei Paesi UE.
Il litio orotato non è nelle Farmacopee Europee e non è presente in specialità medicinali industriali in Italia. È però reperibile come integratore alimentare in diversi Paesi dell’Unione Europea. Questo consente al Medico di prescrivere una preparazione magistrale orale invocando il terzo punto dell’art. 5.
La questione EFSA e gli orotati
C’è un aspetto normativo che va chiarito, e che ho già approfondito nell’articolo sulle sostanze vietate in galenica.
L’EFSA ha espresso riserve sugli orotati come fonti nutrizionali negli integratori alimentari: studi su animali hanno evidenziato che l’acido orotico può favorire la promozione tumorale in presenza di cancerogeni noti. Per questo gli orotati non sono stati inseriti tra le fonti autorizzate per nuovi integratori in Europa.
Attenzione però a non confondere i piani:
- Il divieto EFSA riguarda l’immissione in commercio di nuovi integratori alimentari a base di orotati (prodotti di libera vendita, regolati dalla Direttiva 2002/46/CE);
- La preparazione magistrale con ricetta medica è regolata dalla Legge 94/98, che è una norma diversa.
Un integratore è un prodotto di libera vendita. Un farmaco galenico magistrale è un farmaco con ricetta medica. Sono due binari normativi separati. Di conseguenza, la preparazione magistrale di litio orotato su ricetta medica rimane lecita, a condizione che al momento della prescrizione esistano integratori a base di litio orotato reperibili in commercio nella UE.

Litio orotato galenico: che tipo di ricetta serve?
Come per tutti i farmaci galenici magistrali, serve una ricetta medica, la cui validità dipende dall’inquadramento che il Medico dà alla prescrizione:
- se il Medico prescrive il litio orotato per un’indicazione che ritiene in label (supportata dalla letteratura scientifica e coerente con l’impiego noto della sostanza), la ricetta è ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di 10 preparazioni;
- se il Medico lo prescrive per un uso che considera off label, la ricetta è non ripetibile (RNR), valida 30 giorni per una sola volta, con codice alfanumerico al posto di nome e cognome e indicazione della motivazione della prescrizione.
Questa valutazione spetta esclusivamente al Medico. Il Farmacista Galenista verifica i formalismi della ricetta (assenza di iperdosaggi, assenza di incompatibilità chimico-fisiche, correttezza formale) senza entrare nel merito dell’indicazione terapeutica. Chi volesse approfondire questo tema, legga l’articolo Come fa il Farmacista a capire quando serve la “Di Bella” in Galenica?
La formula galenica: soluzione orale di litio orotato 12,86 mg/mL
Alcune Farmacie Galeniche di Farmagalenica preparano il litio orotato come soluzione orale (ma non solo: sono possibili capsule e altre forme farmaceutiche), una forma farmaceutica che garantisce flessibilità di dosaggio e facilità di somministrazione. Ecco la formula magistrale di riferimento.
Composizione per 100 ml
| Componente | Quantità |
|---|---|
| Litio orotato GTDP | 1,286 g |
| Polisorbato 80 (E433) | 0,25 g |
| Glicerolo vegetale FU | 10,0 g |
| Gomma xantano trasparente | 0,20 g |
| Potassio sorbato E 202 granulare | 0,14 g |
| Acido citrico anidro (E330) | 0,07 g |
| Acqua depurata FU | q.b. a 100 ml |
Concentrazione finale: 12,86 mg/ml di litio orotato, corrispondente a CIRCA 0,55 mg di litio elementare per ml.
Procedimento di allestimento
Micronizzare e setacciare il litio orotato GTDP. Portare a ebollizione l’acqua depurata e solubilizzare sotto agitazione il potassio sorbato e l’acido citrico. Aggiungere a pioggia la gomma xantano e mescolare fino a completa idratazione; lasciare riposare circa 30 minuti.
In un mortaio, levigare il litio orotato con il polisorbato 80 fino a ottenere un composto pastoso omogeneo. Aggiungere progressivamente il glicerolo, poi la soluzione gelificata per diluizioni geometriche successive. Portare a volume, verificare e correggere il pH se necessario. Confezionare ed etichettare.
Confezionamento e conservazione
- Flacone PET ambra da 150 mL con tappo, pipetta dosatrice da 5 mL e adattatore
- Data limite di utilizzo: 30 giorni dalla preparazione
- Conservare tra 2°C e 8°C
- Agitare bene prima dell’uso
- Uso orale
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
Formula magistrale gentilmente fornita dalla Dr.ssa Rosalba Lombardo (ACEF).
I vantaggi del litio orotato galenico
Chi legge Farmagalenica conosce già la solfa 😀 ma per chi arriva qui per la prima volta, ecco perché il farmaco galenico può fare la differenza:
- dosaggio personalizzato: il Farmacista Galenista può allestire qualsiasi dosaggio richiesto dal Medico. Servono 5 mg? 7,5 mg? 12 mg? Nessun problema;
- quantità libera: che servano 50 ml o 200 capsule, la Galenica permette di preparare esattamente la quantità necessaria, senza sprechi;
- personalizzazione degli eccipienti: possibilità di eliminare sostanze a cui il paziente è allergico o intollerante;
- forme farmaceutiche diverse: oltre alla soluzione orale, il Farmacista Galenista può allestire capsule, compresse o altre forme, a seconda di cosa il Medico ritiene più adatto al paziente.
Quanto costa il litio orotato galenico?
Come per tutti i farmaci galenici, il prezzo non è deciso dal Farmacista ma dallo Stato, tramite la Tariffa Nazionale dei Medicinali (non è il Farmacista a decidere il prezzo. Lo decide lo Stato. Ma questa è un’altra storia). Il costo dipende principalmente dalla materia prima, dalla forma farmaceutica e dalla quantità.
A titolo indicativo, 60 capsule di litio orotato costano circa 40€. Ovviamente il prezzo varia in base al dosaggio e alla quantità prescritta.
I farmaci galenici a base di litio orotato sono detraibili fiscalmente come tutti i farmaci galenici 😉
Litio orotato galenico: riassumendo
Lo studio di Aron, Yankner e colleghi su Nature (2025) ha riportato il litio al centro della ricerca sulla neuroprotezione. L’idea di fondo è che il litio non sia solo un farmaco psichiatrico, ma un elemento traccia il cui deficit cerebrale potrebbe precedere e in parte causare la cascata patologica dell’Alzheimer.
Il litio orotato, per la sua scarsa affinità verso le placche amiloidi, sembra il sale più adatto a ripristinare i livelli fisiologici di litio nel cervello. I dati sugli animali sono convincenti. I trial clinici sull’uomo sono partiti.
Nel frattempo, la Galenica c’è. Per i Medici che volessero esplorare questa opzione nell’ambito di un percorso personalizzato per pazienti con decadimento cognitivo, la Galenica magistrale offre già la possibilità di preparare litio orotato a dosaggi flessibili e con materia prima certificata.
Per cercare e visualizzare le Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare litio orotato galenico, consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).
Bibliografia
- Aron L, Ngian ZK, Qiu C, Choi J, Liang M, Drake DM, et al. Lithium deficiency and the onset of Alzheimer’s disease. Nature. 2025;645(8081):712–721. doi: 10.1038/s41586-025-09335-x
- Kishi T, Matsunaga S, Saito Y, Iwata N. Lithium for Alzheimer’s disease: Insights from a meta-analysis. Neuroscience & Biobehavioral Reviews. 2026 Jan;180:106458. doi: 10.1016/j.neubiorev.2025.106458
- Forlenza OV, Aprahamian I, de Paula VJ, Hajek T. Lithium, a Therapy for AD: Current Evidence from Clinical Trials of Neurodegenerative Disorders. Curr Alzheimer Res. 2016;13(8):879–886.
- Killin LO, Starr JM, Shiue IJ, Russ TC. Environmental risk factors for dementia: a systematic review. BMC Geriatr. 2016;16(1):175.
- Khan S, Barve KH, Kumar MS. Recent Advancements in Pathogenesis, Diagnostics and Treatment of Alzheimer’s Disease. Curr Neuropharmacol. 2020;18(11):1106–1125.

Farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Amministratore di Farmagalenica.it, Farmacosmetica.it e Cercagalenico.it.
Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis medica e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV. Da sempre lavora presso l’omonima Farmacia.
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