Voriconazolo collirio galenico: preparazione in Farmacia

Last Updated on 24 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli

Medicinali per uso umano a ricetta limitativa in veterinaria. Prima: secondo la nota del Ministero della Salute (DGSAF) prot. 0019338 del 15 luglio 2019, il Veterinario poteva usarli solo per la scorta della struttura, con ricetta in triplice copia e somministrazione diretta all’animale. Adesso: con il D.Lgs. 218/2023 (artt. 28, 33 e 34), la FAQ del Ministero della Salute (aggiornata al 10 luglio 2025) e il chiarimento della DGSA recepito dalla FNOVI il 29 luglio 2026, possono essere prescritti anche al proprietario dell’animale, in deroga, con REV non ripetibile valida 30 giorni. Restano esclusi i medicinali solo ospedalieri e gli antimicrobici, che non possono stare nemmeno in scorta. Il voriconazolo è un antimicotico, quindi un antimicrobico: per il Vfend® non è possibile né la prescrizione al proprietario né la scorta, e la strada resta il collirio galenico preparato dalla materia prima, su REVG valida 5 giorni. La triplice copia non esiste più: la prescrizione veterinaria è elettronica (REV).

Aggiornamento ottobre 2026

Nell’articolo di oggi parliamo di un farmaco (il voriconazolo collirio galenico) che esiste e che il paziente può utilizzare per curarsi grazie solo al lavoro del Farmacista Galenista, che lo allestisce e prepara nel laboratorio galenico della Farmacia (v. in fondo all’articolo per la lista delle farmacie).

Che cos’è il voriconazolo collirio, come è creato, quali possibilità ci sono e come si acquista sono solo alcune delle risposte che troverete nell’articolo che segue.

In breve: il voriconazolo collirio è un antinfungino sterile usato nelle cheratiti micotiche gravi. In Italia non esiste un collirio industriale pronto all’uso: lo prepara il Farmacista Galenista in camera bianca, da materia prima o da Vfend® iniettabile. Per l’uso umano da materia prima serve una ricetta medica ripetibile; dal Vfend® vale la ricetta non ripetibile limitativa del medicinale industriale.

Cos’è il voriconazolo

Il voriconazolo è un antinfungino.

Esso inibisce l’enzima 14α-metil-lanosterolo-demetilasi, citocromo P450 dipendente coinvolto nella sintesi dell’ergosterolo, nella membrana citoplasmatica dei funghi. Impedendo la biosintesi dell’ergosterolo, si accumulano 14α-metilsteroli che possono distruggere la struttura dei fosfolipidi di membrana, bloccando l’accrescimento dei funghi.

Trova diversi impieghi quali

  1. aspergillosi invasive da Aspergillus fumigatus
  2. infezioni da Candida albicans resistenti al fluconazolo
  3. infezioni da Scedosporium spp. e Fusarium spp.
  4. candidosi esofagee
  5. in pazienti intolleranti o refrattari ad altre terapie

Esistono diversi studi, uno molto importante ed esteso, che mostrano l’efficacia del voriconazolo collirio raggiungibile a ClinicalTrials.gov (studio NCT03230058)

Per maggiori informazioni sulle cheratiti micotiche, è disponibile questo PDF sulle cheratiti micotiche da scaricare.

Voriconazolo collirio in Italia

Il collirio antimicotico a base di voriconazolo viene impiegato in pazienti con infezioni gravi da Candida Albicans e Fusarium già trattati per via sistemica con tutte le strategie terapeutiche, destinati alla perdita totale della vista o in alcuni casi anche dell’occhio

Dritti al punto: non esiste un farmaco industriale in collirio, pronto all’uso a base di voriconazolo in Italia.

E quindi? Che si fa?
Semplice, si chiede che venga preparato dal Farmacista Galenista partendo o da altri farmaci a base di voriconazolo o dalla materia prima purissima:

  1. diluendo un farmaco commerciale iniettabile come il Vfend® della Pfizer
  2. allestendo il farmaco da “0”, partendo dalla materia prima voriconazolo

Il primo caso è il più semplice e consente di risolvere alcune problematiche tecniche (es. la bassa solubilità del voriconazolo in acqua): partendo da fiale iniettabili, si diluisce e ripartisce opportunamente il liquido fino alla concentrazione desiderata di voriconazolo.
Il secondo caso permette invece di variare a piacere la composizione e concentrazione del collirio dato che il Farmacista è libero di creare il farmaco secondo necessità.

È prassi diluire il Vfend iniettabile per ottenere la giusta concentrazione di voriconazolo collirio galenico. Ma se il Vfend® non è reperibile… come fare?

La risposta è ovvia 🙂
Becher e provette di vetro in un laboratorio, simbolo della preparazione galenica del voriconazolo collirio

L’aiuto del Farmacista Galenista nel fornire il voriconazolo collirio

Il Farmacista Galenista dispone di camere bianche in cui allestire il voriconazolo collirio galenico che deve essere sterile e puro (per le regole sugli sterili v. fare sterili in farmacia: cosa serve davvero e normativa). Il fatto di realizzarlo partendo da una materia prima ha diversi vantaggi che qui sono brevemente elencati:

  • possibilità di realizzare qualsiasi concentrazione desiderata, 0,4%, 0,8%, 1%, 1,2%, 2% ecc fatti salvi i limiti tecnologici
  • possibilità di realizzare qualsiasi quantità di collirio (es. 5 ml, 10 ml, 20 ml, ecc…) anche se la quantità standard è di un flacone da 10 ml
  • possibilità di aggiungere o rimuovere eccipienti o stabilizzanti cui il paziente può essere allergico o intollerante
  • ultima, ma forse più importante: la possibilità di disporre di un farmaco per curare una patologia che altrimenti potrebbe essere non trattabile!

Uso e conservazione del collirio galenico

In base al tipo di infezione in corso e alla gravità, il Medico potrà impostare la terapia con il collirio in maniera differente, da 1 goccia da somministrare ogni ora a 1 goccia ogni TOT ore.

Si tratta di un farmaco facilmente deperibile che deve essere conservato sempre in frigorifero tra 2 – 8°C.

Gli studi ad oggi disponibili indicano che il voriconazolo collirio è stabile fino a 120 giorni dalla data di preparazione, con una perdita di attività < 10%. Pertanto solitamente la scadenza assegnata è di massimo 90 giorni dalla data di produzione, al fine di garantirne la massima efficacia; una volta aperto, però, va utilizzato ed eventualmente gettato entro 30 giorni.
Questa scadenza è possibile solo grazie agli studi di stabilità specifici: in assenza di informazioni sulla stabilità, le Norme di Buona Preparazione (NBP) della FU XII (cap. 10) prevedono di utilizzare un preparato sterile, come il collirio, entro 30 giorni dalla preparazione, limite che il Farmacista può superare solo sulla base di documentazione e letteratura sulla singola preparazione.

Primo piano di un occhio azzurro con ciglia lunghe

Normativa per la vendita del voriconazolo collirio galenico

Il voriconazolo collirio galenico può essere acquistato come farmaco galenico sia per uso umano che veterinario.

Voriconazolo collirio ad uso umano da materia prima [consigliato]

Salvo il volere specifico, il Medico non deve preoccuparsi di prescrivere Vfend® e poi richiedere la preparazione: sarà il Farmacista Galenista a valutare cosa è reperibile per la preparazione del collirio.
Pertanto, in base alle Tabelle 3, 4 e 5 della Farmacopea Ufficiale XII edizione (il voriconazolo, antimicotico, rientra nella Tabella 4, p. 12), quando si richiede la preparazione del collirio partendo dalla materia prima pura, per la preparazione e vendita è necessaria una ricetta medica ripetibile che può essere redatta da qualsiasi Medico, valida 6 mesi e ripetibile fino a 10 volte, salvo diversa indicazione del Medico.

Voriconazolo collirio ad uso umano da Vfend iniettabile®

Se però il Medico vuole utilizzare il Vfend® iniettabile per ottenere il collirio vale la pena ricordare che esso è soggetto a ricetta non ripetibile limitativa (classe H, secondo la Banca dati AIFA), pertanto potrà essere prescritto solo da centri ospedalieri e specialisti. Diluire e ripartire il Vfend® fino alla concentrazione richiesta è infatti uno sconfezionamento della specialità: il galenico segue il regime del medicinale industriale impiegato, non quello della materia prima.
In entrambi i casi, se il Medico ritiene che la prescrizione sia off-label, spetta solo a lui qualificarla così e redigerla con le formalità dell’art. 5 della Legge 94/98 (consenso informato, esigenze particolari, codice al posto delle generalità): in tal caso la ricetta è non ripetibile.

Voriconazolo collirio ad uso veterinario

Il Veterinario potrà prescrivere il collirio tramite una Ricetta Elettronica Veterinaria Galenica (REVG) non ripetibile, in deroga ai sensi dell’art. 112 del Reg. (UE) 2019/6 per gli animali nDPA (cani, gatti, ecc…), valida 5 giorni perché il voriconazolo è un antimicotico, quindi un antimicrobico (art. 105 par. 10 del Reg. (UE) 2019/6; D.Lgs. 218/2023 art. 28). Per animali DPA (ovini, bovini, ecc…) l’art. 113 ammette solo sostanze con limiti massimi di residui, verifica a carico del Veterinario.
Ricordate che i medicinali per uso umano a ricetta limitativa, esclusi quelli solo ospedalieri, oggi il Veterinario può prescriverli anche al proprietario dell’animale con REV non ripetibile valida 30 giorni, ma non gli antimicrobici: il Vfend® è un antimicotico, quindi per l’animale la strada resta il collirio galenico preparato dalla materia prima.

Quanto costa il collirio di voriconazolo?

Trattandosi di un farmaco sterile da realizzare in camera bianca, di difficile realizzazione e con un alto costo del principio attivo, esso ha un costo elevato.
Il prezzo non è comunque deciso dal Farmacista a discrezione, ma calcolato mediante tariffe ministeriali che sono liberamente consultabili e dipende principalmente dal costo della materia prima (oltre 100 € per 100 mg).
Essendo la Tariffa ostensibile al pubblico (art. 123 del Regio Decreto 1265/1934), ecco alcuni esempi di prezzo:

  • voriconazolo collirio 1% 10 ml CIRCA 190 €
  • voriconazolo collirio 1% 20 ml CIRCA 250 €

La spesa del farmaco è fiscalmente detraibile, essendo un galenico.

Domande frequenti (FAQ) sul voriconazolo collirio galenico

Che ricetta serve per il voriconazolo collirio galenico?

Per l’uso umano da materia prima serve una ricetta medica ripetibile, redatta da qualsiasi Medico: valida 6 mesi e ripetibile fino a 10 volte, salvo diversa indicazione del Medico. Se il collirio è ottenuto dal Vfend® iniettabile vale la ricetta del medicinale industriale, non ripetibile limitativa. Per gli animali serve la Ricetta Elettronica Veterinaria Galenica (REVG) non ripetibile, valida 5 giorni.

Quanto dura il voriconazolo collirio galenico?

Di solito la scadenza assegnata è di massimo 90 giorni dalla preparazione, con conservazione in frigorifero tra 2 e 8 °C, grazie agli studi di stabilità disponibili: senza questi dati le NBP della FU XII prevedono 30 giorni per i preparati sterili. Una volta aperto, va utilizzato ed eventualmente gettato entro 30 giorni.

Quanto costa il voriconazolo collirio galenico?

Il prezzo è calcolato con la Tariffa Nazionale dei Medicinali e dipende soprattutto dal costo della materia prima: CIRCA 190 € per 10 ml all’1% e CIRCA 250 € per 20 ml all’1%.

Per quali infezioni si usa il voriconazolo collirio?

Si impiega nelle infezioni oculari gravi da Candida albicans e Fusarium già trattate per via sistemica, come le cheratiti micotiche, su indicazione del Medico.

Per cercare e visualizzare le Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare il voriconazolo collirio galenico, consultare il motore di ricerca Cercagalenico (si aprirà una nuova pagina).

Subscribe
Notificami

0 Commenti
Più recenti
Più vecchi
0
Condividi una riflessione, lascia un commentox