Last Updated on 24 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli
Itraconazolo collirio? Esiste davvero? Ebbene sì 🙂 e, aggiungiamo, fortunatamente per chi soffre di determinate infezioni fungine all’occhio. Alcune Farmacie di Farmagalenica.it possono infatti allestire questo farmaco sterile nei loro laboratori galenici (vedere in fondo all’articolo l’elenco completo delle Farmacie).
In breve: l’itraconazolo collirio è un antimicotico sterile usato nella cheratite fungina. In Italia non esiste un collirio industriale pronto: lo prepara il Farmacista Galenista in camera bianca, oppure isolatore in una stanza almeno ISO 8 (zona D), come richiesto dalle NBP integrali della FU XII ed., a concentrazione scelta dal Medico (es. 0,5% o 1%). Per l’uso umano serve una ricetta medica ripetibile, di qualsiasi Medico. Si conserva a 2-8 °C per al massimo 30 giorni dall’allestimento.
Cos’è l’itraconazolo e per cosa viene utilizzato?
L’itraconazolo è un farmaco ad azione antimicotica (antifungina) che, a seconda della via di somministrazione adottata, viene utilizzato per il trattamento di infezioni fungine a livello cutaneo o sistemico.
Questo principio attivo agisce dal punto di vista farmacologico mediante l’inibizione della sintesi dell’ergosterolo, componente fondamentale della membrana cellulare del fungo, rendendola meno resistente e permettendo al sistema immunitario di combattere più facilmente l’infezione fungina.
Solitamente gli antifungini come l’itraconazolo vengono utilizzati per il trattamento di infezioni sistemiche (es. capsule per via orale) o topiche (creme), applicando il Farmaco direttamente sulla pelle oppure a livello oculare, attraverso uno specifico collirio.
Nelle infezioni fungine oculari, come ad esempio la cheratite fungina, gli unici Farmaci utilizzabili per il trattamento dell’infezione sono i colliri con principi attivi ad azione antimicotica.
Cos’è la cheratite fungina?
La cheratite rappresenta una reazione infiammatoria a carico della cornea che può colpire adulti e bambini e si distingue in diverse tipologie a seconda della causa eziologica da cui deriva, distinguendosi in virale, batterica e fungina. La cheratite micotica (o fungina) è causata da un’infezione da parte di patogeni quali l’Aspergillus, il Fusarium e la Candida. Specie la cheratite da Candida può sopraggiungere in pazienti immunodepressi e richiede un trattamento specifico al fine di evitare di incorrere nel rischio di cecità permanente se non si interviene in tempi brevi (si veda la scheda sulla cheratite da Aspergillus). Per un altro antimicotico galenico usato nella cheratite fungina si veda il voriconazolo collirio; per una forma diversa, l’articolo sul collirio di PHMB per la cheratite.
In Italia è reperibile itraconazolo collirio?
Non esiste in commercio un farmaco pronto (industriale) come collirio di itraconazolo. La cura sarebbe quindi impossibile, ma grazie al lavoro del Farmacista Galenista, è possibile richiedere la creazione di questo farmaco mediante l’uso della materia prima pura e l’uso di camera bianca, oppure di isolatore in una stanza almeno ISO 8 (zona D), come richiesto dalle NBP integrali della FU XII ed., che permettono di ottenere un farmaco sterile come da normativa (si veda la rassegna sugli antimicotici nelle infezioni oculari, Revista Brasileira de Oftalmologia).
I vantaggi dell’allestimento in Farmacia dell’itraconazolo collirio sono molteplici:
- l’allestimento di un farmaco non reperibile in commercio in Italia
- la possibilità di allestire un collirio con una specifica concentrazione di antimicotico che può essere quella che il Medico vuole (es. 0,5%, 1%, eccetera)
- la preparazione di quantitativi specifici secondo le esigenze del paziente (solitamente 5 o 10 ml)
- la possibilità di non utilizzare alcun conservante o preservante in caso di occhio particolarmente problematico o allergia/intolleranza del paziente.
Il collirio può essere preparato solitamente in 3 modi:
- mediante sconfezionamento del farmaco industriale Sporanox® (contenente itraconazolo 1%). A ottobre 2026 Sporanox 10 mg/ml non risulta più nella Banca dati farmaci dell’AIFA e nessuna soluzione di itraconazolo 10 mg/ml risulta in commercio in Italia
- mediante la solubilizzazione della materia prima pura in beta-ciclodestrine
- (solo uso veterinario) mediante solubilizzazione dell’itraconazolo in DMSO (dimetilsolfossido).
Come e quanto usare itraconazolo collirio?
La posologia dipenderà dallo stato della malattia e dalla sua tipologia, tuttavia comunemente è richiesta l’instillazione di 2 – 3 gocce di collirio all’1% ogni ora per i primi giorni di trattamento, fin quando non si nota un evidente miglioramento clinico delle lesioni e dello stato infiammatorio (consultare lo studio su PubMed e la scheda di Medscape sul trattamento).
L’itraconazolo per uso oculare raramente determina l’insorgenza di effetti indesiderati gravi, tuttavia a causa del possibile assorbimento sistemico del Farmaco (sempre in minime quantità) è importante prestare attenzione qualora si utilizzino farmaci quali antibiotici, antistaminici, calcio-antagonisti, benzodiazepine o antidepressivi.
In questo caso è necessario avvertire immediatamente il Medico prescrittore.

Conservazione e scadenza dell’itraconazolo collirio
Il collirio all’itraconazolo deve essere conservato ad una temperatura compresa tra i 2 °C e gli 8 °C per un tempo massimo di 30 giorni dalla data di allestimento (non dall’apertura: allestimento ossia dalla data di preparazione!). Il limite di 30 giorni è quello previsto dalle Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale XII ed. per i preparati sterili, e può essere superato solo sulla base di documentazione e letteratura sulla singola preparazione.
Quale ricetta serve per l’itraconazolo collirio?
L’itraconazolo collirio può essere richiesto in Farmacia con ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi, fino a 10 volte, salvo diversa indicazione del Medico; tale ricetta può essere redatta da qualsiasi Medico, non solo un oculista. Se il collirio è ottenuto dallo sconfezionamento di un medicinale industriale, vale il regime di dispensazione del medicinale di partenza.
Nel caso di itraconazolo collirio per uso veterinario, la prescrizione è la ricetta elettronica veterinaria (REV) per l’uso in deroga, secondo la cascata dell’art. 112 del Regolamento (UE) 2019/6:
- per animali da compagnia (es. cane), serve una REV non ripetibile. L’itraconazolo è un antimicotico, quindi un antimicrobico: la ricetta è valida 5 giorni (art. 105 par. 10 Reg. UE 2019/6; D.Lgs. 218/2023 art. 28 c. 3) e il medicinale non può essere tenuto in scorta
- per animali da alimentazione (DPA), anche i cavalli se destinati alla produzione di alimenti, il Regolamento (UE) 2019/6 ammette in cascata solo sostanze con limiti massimi di residui (LMR, art. 113) e, per gli equidi, anche quelle dell’elenco delle sostanze essenziali (art. 115 par. 5; Regolamento di esecuzione (UE) 2025/901). L’itraconazolo non ha LMR nel Regolamento (UE) n. 37/2010 e non è in quell’elenco: negli animali DPA non è utilizzabile. La triplice copia non esiste più: la prescrizione veterinaria è elettronica.
Domande frequenti sull’itraconazolo collirio
Si usa nella cheratite fungina, un’infiammazione della cornea causata da funghi come Aspergillus, Fusarium e Candida. Nelle infezioni fungine oculari i soli farmaci utilizzabili sono i colliri antimicotici.
Per l’uso umano serve una ricetta medica ripetibile di qualsiasi Medico, valida 6 mesi, fino a 10 volte, salvo diversa indicazione del Medico. Per l’uso veterinario serve una REV non ripetibile, valida 5 giorni perché l’itraconazolo è un antimicrobico.
Di solito si instillano 2-3 gocce di collirio all’1% ogni ora nei primi giorni, fino a evidente miglioramento clinico. La posologia dipende dalla malattia e la stabilisce il Medico.
Sì: i farmaci galenici sono detraibili al 19% indicando il codice fiscale sullo scontrino parlante. Per l’uso veterinario vale la detrazione delle spese veterinarie (TUIR, art. 15, comma 1, lettera c-bis): 19% sulla parte che supera la franchigia di 129,11 €, fino a un tetto di spesa di 550 €.
Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica.it in grado di allestire il collirio all’itraconazolo, consultare il motore di ricerca Cercagalenico (si aprirà una nuova finestra).

Farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco. Amministratore di Farmagalenica.it, Farmacosmetica.it e Cercagalenico.it.
Nel 2013 si è specializzato in preparazioni galeniche a base di cannabinoidi e cannabis medica e ha conseguito un Master alla Bedrocan BV. Da sempre lavora presso l’omonima Farmacia.
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