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Terapia EV: antiaging, integratore o farmaco? Come funziona

Last Updated on 24 Ottobre 2026 by Dr. Marco Ternelli

Quando si parla di “terapia EV” (IV therapy in inglese) ci si riferisce alla somministrazione di sostanze per via iniettiva, solitamente mediante flebo.
Posto che queste sostanze possono essere farmaci, in realtà quando si parla genericamente di “terapia EV” in ambito di wellness e medicina estetica ci si riferisce non tanto ad una cura, quanto alla somministrazione via iniettiva di vitamine, microelementi, antiossidanti, ecc…

La terapia EV è preparata dal Farmacista Galenista nel laboratorio galenico della Farmacia, in camera bianca (v. fine articolo la lista delle farmacie di Farmagalenica che la preparano).

In breve: la terapia EV (IV therapy) è la somministrazione per via iniettiva di vitamine, minerali e antiossidanti: in flebo, in push o per via intramuscolare. Le singole fiale sono farmaci galenici, preparati dal Farmacista Galenista in camera bianca su prescrizione del Medico. Il costo dipende da quantità e concentrazione delle sostanze.

In ambito wellness, con TERAPIA EV si intende la somministrazione di vitamine, sostanze nutritive, micro e macroelementi per via iniettiva.

Dove nasce la terapia EV?

È accettato che il “padre” della terapia EV intesa per quanto spiegato finora sia un Medico americano, il Dr. John Myers che per primo iniziò ad utilizzare trattamenti basati su iniezioni di vitamine e minerali. La sua formula fu descritta in letteratura nel 2002 dal Dr. Alan R. Gaby (il link rimanda a quella pubblicazione), dopo la scomparsa di Myers nel 1984. In quella pubblicazione la formula è impiegata in pazienti affetti da fatica cronica, spasmi muscolari, fibromialgia e altro.

I risultati da lui ottenuti diedero poi il via ad una serie di pratiche mediche in cui alla somministrazione di vitamine e sali minerali si aggiunsero anche altre sostanze antiossidanti e altre sostanze (v. oltre) per potenziarne i benefici.

Il Myers’ Cocktail

Di seguito vengono illustrati i componenti del Myers’ Cocktail, tenendo conto che la formula originale del Dr. Myers non è nota con certezza (la versione pubblicata da Gaby contiene magnesio, calcio, vitamine del gruppo B e vitamina C) e che negli anni successivi essa venne integrata / modificata a seconda delle necessità del paziente e dei risultati che via via si andavano consolidando:

  • vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina B12
  • calcio
  • magnesio
  • zinco
  • glutatione

il tutto inserito in soluzione fisiologica o ringer lattato.

Fiale di NAD+ iniettabile per terapia EV antiaging e recupero dalla stanchezza
Nell’antiaging e recupero da stanchezza: possibilità della terapia EV

Scopo della terapia EV

Prima cosa: dal punto di vista normativo, tutti i preparati che costituiscono la terapia EV sono classificati come medicinali in quanto prodotti da un Farmacista Galenista come farmaco galenico; inoltre il dosaggio di queste sostanze può variare a seconda della richiesta del medico, da “semplici” dosi da integrazione a dosi (molto) elevate da utilizzare secondo le indicazioni terapeutiche previste.

Secondo: perché assumere per via iniettiva sostanze che potrebbero essere (in parte) assunte per via orale? La risposta è abbastanza semplice se si considera che in questo modo si bypassa il tratto gastro-intestinale, e si rendono le sostanze direttamente disponibili in circolo e quindi maggiormente biodisponibili (= assorbimento maggiore).

Un Medico può decidere di utilizzare la terapia EV per tantissime situazioni, da patologiche a integrazione, da anti-aging a wellness, in base allo stato di salute del paziente.

Alcuni usi della terapia EV

  • ansia e disturbi dell’umore
  • performance atletiche
  • riduzione dolore e resistenza muscolare
  • sintomi “hangover” da alcool
  • astinenza da alcool o droghe d’abuso
  • infezioni acute
  • fatica e stanchezza
  • idratazione
  • integrazione di sostanze nutritive
  • antiaging

Come si somministra una terapia EV?

Una terapia EV prevede che il medico richieda al Farmacista Galenista la preparazione di determinate sostanze in forma iniettabile, solitamente una singola sostanza per ogni fiala (per questioni di conservazione e/o stabilità).
Quando si rende necessaria la somministrazione, le fiale vengono unite sul momento tra loro all’interno di un solvente che può essere soluzione fisiologica o ringer lattato.

Quindi, a seconda del tipo di sostanza e del volume si possono avere 3 vie di somministrazione:

  1. flebo (drip)
  2. push
  3. intramuscolare (shot)

Flebo (drip)

La vera terapia EV: è la “classica” flebo in cui un volume di 300-500 ml viene infuso in vena alla persona, in un tempo massimo di 60-90 minuti. Ovviamente tale tempo può essere variato o aumentato a seconda della risposta del paziente o del tipo di sostanze da fornire.

Push

Il push è sempre una somministrazione intravenosa, ma si differenzia dalla flebo per 2 motivi:

  1. il volume da somministrare è di circa 20 ml
  2. il tempo in cui questa somministrazione avviene è di circa 15 – 20 minuti

È adatta per la somministrazione di sostanze instabili (es. glutatione ridotto) o quando si vuole somministrare un alto dosaggio di sostanze in poco tempo.

Intramuscolare (shot)

In questo caso invece, non si tratta di una endovena, ma di una somministrazione nel muscolo (tipo la classica iniezione nel gluteo per il mal di schiena ;-)). Il suo utilizzo è solitamente relegato ad un numero limitato di sostanze (alcune vitamine) e alla mancanza di tempo (l’iniezione avviene in pochi secondi).

Fiale iniettabili galeniche per terapia EV antiaging
Sia come supporto nutrizionale che per facilitare il recupero: una possibile indicazione della terapia EV

Sostanze usate nella terapia EV

Ci sono diverse sostanze che possono essere impiegate nella terapia EV, che possono essere mescolate (non tutte! Fondamentale è fare sempre riferimento al Farmacista Galenista) a seconda dell’effetto che si vuole avere o delle carenze che possono andare a risolvere.
Di seguito un elenco non esaustivo:

  • vitamine del gruppo B
  • metilcobalamina
  • idrossicobalamina
  • vitamina C ad alto dosaggio
  • acido alfa lipoico
  • acido folico
  • arginina
  • carnitina
  • acetil-carnitina
  • taurina
  • lisina
  • biotina
  • acetilcisteina
  • L-glutatione ridotto
  • glutatione ossidato
  • NAD+ (non NAD o NADH)
  • microelementi (selenio, zinco, cromo, rame, magnesio, ecc…)
  • sodio bicarbonato
  • MIC (metionina, inositolo, colina)

Tutte queste sostanze sono prodotte come farmaci galenici dal Farmacista Galenista nella camera bianca, partendo dalle materie prime purissime e realizzando il farmaco sterile per la terapia EV.

Produzione della terapia EV in farmacia

Il cuore di tutta la terapia EV è la possibilità, ampiamente descritta, di disporre di sostanze da poter iniettare ad un certo dosaggio personalizzato, da sole o in associazione.

Tutto inizia grazie al Farmacista che disponendo delle materie prime purissime, può allestire fiale o vial iniettabili sterili e apirogeni mediante camere bianche in cui produce questi medicinali, secondo le Norme di Buona Preparazione Integrali, obbligatorie per i preparati sterili (art. 1, comma 2, del DM 22/6/2005); per approfondire, v. fare sterili in Farmacia: cosa serve davvero e normativa.

Il fatto che il Farmacista possa creare il farmaco partendo da 0, da materie purissime di grado farmaceutico, permette di

  • poter preparare qualsiasi quantità di fiale (es. 10, 100, 500, ecc…)
  • poter variare la concentrazione e il volume finale di ogni sostanza (es. 50 mg/ml, 200 mg/ml, 347 mg/ml, ecc…)
  • permettere di disporre di sostanze iniettabili non reperibili in commercio o in dosaggi non reperibili in commercio
  • consentire una terapia al paziente cui altrimenti dovrebbe rinunciare

Effetti collaterali e avvertenze per la terapia EV

Esistono diversi studi sull’uso della terapia EV, in molte delle sue forme e formulazioni. Considerando che la maggior parte delle sostanze presenti sono vitamine e sali minerali, essa risulta solitamente ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Inoltre, essendo somministrata per via endovenosa, si bypassa il tratto digestivo ed epatico, rendendo tali sostanze più assorbibili e biodisponibili.

I principali effetti collaterali / secondari durante la somministrazione di terapia EV sono:

  1. dolore nel punto di inserzione
  2. giramenti di testa
  3. vertigini
  4. sincope (svenimento)
  5. sensazione di freddo o calore (solitamente dovuta a magnesio o calcio)

La maggior parte di questi effetti sono temporanei e possono essere rapidamente risolti rallentando la velocità di somministrazione o dando qualche minuto extra al paziente affinché si adatti.

Solitamente questi effetti si manifestano all’inizio delle somministrazioni per cui una volta risolti, la restante somministrazione della terapia EV può avvenire senza problemi.

Particolare attenzione deve essere posta a persone in dialisi o con problemi renali a causa dell’aumentata escrezione di sostanze cui segue la somministrazione di una terapia EV.

Terapia EV e antidoping

Per chi svolge attività sportiva agonistica va ricordato che le infusioni e le iniezioni endovenose di più di 50 ml in 6 ore sono un metodo vietato dalla sezione 5 dell’allegato III del DM 1 luglio 2026 (GU n. 210 del 10/9/2026, S.O. n. 34), salvo ricovero o indagini cliniche; la lista WADA 2026 (M2.2) fissa il limite a 100 ml in 12 ore. Una flebo da 300-500 ml supera entrambe le soglie. Prima di sottoporsi alla terapia EV, l’atleta ne parla con il proprio Medico.

Domande frequenti (FAQ) sulla terapia EV

Parlando di NAD, perché ci sono diversi costi?

Quando si parla di NAD, esiste una enorme confusione tra NAD, NAD+ e NADH. Versione breve: con NAD si indica in generale la coppia NAD+/NADH, cioè la forma ossidata e la forma ridotta dello stesso coenzima. Il NAD+ è instabile per la sua reattività, ma è la forma con la maggiore attività biologica ed ha quindi un costo elevato. I precursori del NAD sono invece molecole diverse, come nicotinamide mononucleotide (NMN), nicotinamide riboside (NR) e niacina, che l’organismo trasforma in NAD+ e che in genere costano molto meno.

Somministrare una infusione di terapia EV: chi può farlo?

Un medico può prescrivere la terapia direttamente ad un paziente per la somministrazione domiciliare; a sua volta il paziente, dovrà richiedere un infermiere in grado di applicare la flebo. Ovviamente può essere somministrata dal medico se ha struttura autorizzata. Esistono poi realtà Medical SPA autorizzate in cui la somministrazione avviene da parte del Medico o Infermiere.

Acquistando grandi quantità di terapia EV i costi diminuiscono. Giusto?

No. La terapia EV viene prodotta da farmacie galeniche che per legge NON possono utilizzare processi industriali nella fabbricazione di farmaci (perché di questo si tratta, non stiamo parlando di integratori, cosmetici o altro). L’attività di preparazione richiede quindi tempi, modi e costi che non sono ammortizzabili secondo le normali logiche industriali.

Che ricetta serve per la terapia EV?

Serve la ricetta medica, di norma ripetibile. Le fiale sono medicinali per uso parenterale (Tabella 4 della FU XII ed., punto 29), salvo principi attivi della Tabella 5 o della lista antidoping, che richiedono la ricetta non ripetibile.

Chi pratica sport agonistico può fare la terapia EV?

Dipende dal volume. Le infusioni endovenose di più di 50 ml in 6 ore sono un metodo vietato dal DM 1 luglio 2026, salvo ricovero o indagini cliniche: va chiesto al Medico.

Terapia EV con NAD+ per stress e stanchezza

Normativa per la vendita della terapia EV in Italia

Come già detto, tutte le preparazioni che compongono la terapia EV sono farmaci galenici, preparati dal Farmacista Galenista nel laboratorio. Essendo medicinali per uso parenterale, rientrano nella Tabella 4 della FU XII ed. (punto 29, DM 18/6/2020) e di norma richiedono ricetta medica ripetibile, valida 6 mesi per un massimo di 10 volte salvo diversa indicazione del Medico. Fanno eccezione le preparazioni con principi attivi compresi nella Tabella 5 della FU o nella lista antidoping, che richiedono la ricetta non ripetibile: a ottobre 2026 nessuna delle sostanze elencate in questo articolo vi rientra. Una preparazione da più fiale (es. 100 fiale) conta come una sola confezione, mentre per i flaconi ogni flacone è una confezione.

La prescrizione può essere redatta da qualsiasi Medico, senza alcuna specializzazione obbligatoria richiesta. La prescrizione potrà essere intestata

  1. direttamente al paziente
  2. come scorta ambulatoriale (caso più probabile): è possibile per le preparazioni a ricetta ripetibile, perché nome e cognome del paziente non sono obbligatori in ricetta (Norme di Buona Preparazione della FU), ma non per quelle a ricetta non ripetibile (Tabella 5 della FU o lista antidoping)

I formalismi prevedono, oltre ai classici (data, timbro e firma del medico) l’indicazione di

  • tipo di sostanza (es. carnitina)
  • dosaggio e volume (es. 500 mg/ml)
  • forma farmaceutica (fiale iniettabili da 2 ml)
  • quantità da produrre (di tali 50 fiale)

Per facilitare la comprensione di quanto detto, si allegano alcuni esempi di facsimile per una prescrizione di fiale per la terapia EV con il Dr. Myers’ Cocktail:

PDF Fiale iniettabili Dr. Myers’ Cocktail

Essendo medicinali galenici, l’importo è fiscalmente detraibile. I costi dipendono molto dalla quantità e dalla concentrazione delle sostanze. In linea di massima

  • una singola fiala ha in media un costo tra i 3.5 – 6€ a fiala
  • un cocktail pronto o da preparare ha in media un costo tra i 20 e i 40€
  • una sacca di terapia EV ha in media un costo dai 35-40€ a salire

Per trovare e visualizzare quali Farmacie di Farmagalenica sono in grado di preparare e vendere fiale iniettabili per la terapia EV, consultare il motore di ricerca disponibile su www.cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

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