Tisana alla cannabis, come ottimizzarla

I consigli del Farmacista per ottimizzare una tisana alla cannabis terapeutica

I consigli del Farmacista per ottimizzare una tisana alla cannabis terapeutica

La tisana alla cannabis, rappresenta una delle vie più note di assunzione di cannabis terapeutica: sono tantissime le possibilità di preparazione che si leggono su Internet, con acqua ma non solo (latte, oli, eccetera) portando a risultati diversi, sia di effetto che di efficacia.

La tisana alla cannabis, rappresenta una via di somministrazione nota, ma spesso legata all’uso ludico insieme al fumo, che è certamente la principale via di somministrazione della cannabis.

Recentemente, a seguito di un contestato Decreto che ha reso difficoltosa in Farmacia la preparazione di estratti pronti di cannabis (più semplici, pratici ed efficaci), la tisana è tornata alla ribalta in quanto moltissimi Medici hanno ripreso a prescrivere cartine di cannabis (tra le varietà legali Bedrocan, Bediol, Bedica, Bedrobinol, Bedrolite) da assumere in tisana.

Va detto subito: la tisana alla cannabis, specialmente se realizzata secondo le indicazioni nel Decreto, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, è una pessima via di somministrazione della cannabis, soprattutto se si vuole comparare la quantità/qualità delle sostanze assunte (cannabinoidi, terpeni, ecc…) con il fumo o la sua versione medica, la vaporizzazione: nella siffatta tisana, i cannabinoidi sono scarsamente decarbossilati e molte sostanze scarsamente estratte.
Il rischio (verrà ribadito dopo) è che il Medico e lo stesso paziente, si convincano che “la cannabis non funziona” o che “la dose è troppo leggera”.

Poiché spessissimo molte “ricette” per la preparazione di tisane alla cannabis sono descritte più per un uso ludico che medico, nel seguente articolo si forniranno alcune metodiche (supportate da analisi scientifiche) con diverse ottimizzazioni per ottenere la miglior estrazione e decarbossilazione possibile nella preparazione della tisana alla cannabis realizzata con cannabis di grado farmaceutico (Bedrocan, Bediol, Bedica, Bedrobinol, Bedrolite).

FONDAMENTALE: per la realizzazione della tisana alla cannabis terapeutica non si prepara un infuso, ma un decotto. Le differenze:

  • infuso: (il classico tè che tutti abbiamo preparato nella vita) si porta a bollore l’acqua, si spegne la fonte di calore, si aggiunge la cannabis e si lascia riposare per 2-3-5-10 minuti.
  • decotto: in acqua fredda si aggiunge subito la cannabis, si porta a ebollizione, e si continua l’ebollizione per il tempo stabilito.

– – METODICA MINISTERIALE DECRETO 9/11/2015 – –

La Metodica del Ministero della  Salute nel Decreto 9 novembre 2015 prevede con l’uso di acqua per un tempo di 15 minuti. I passaggi sono:

  1. preparare acqua fredda in rapporto 1000:1 acqua/cannabis (es. per 100mg di cannabis, usare 100ml di acqua)
  2. versare la dose di cannabis
  3. portare a ebollizione
  4. coprire con coperchio
  5. mantenere l’ebollizione per 15 minuti

Il Decreto non aggiunge altro. Tale metodica è sconsigliata per diversi motivi:

  1. i principi attivi della cannabis sono lipofili (grassi); l’acqua è un solvente idrofilo (acquoso) quindi pessimo per quanto riguarda la capacità di solubilizzare ed estrarre i cannabinoidi (una parte esce comunque dall’infiorescenza per questioni fisiche di osmosi e rimane sospesa in acqua).
  2. i tempi di bollitura indicati dal Ministero sono insufficienti per avere la certezza che buona parte (sufficiente) del THC e CBD siano decarbossilati (in questo contesto, il termine può essere frettolosamente tradotto in “attivati”). Studi olandesi hanno dimostrato come nella tisana alla cannabis così fatta, il contenuto di THCA sia fino a 5 volte superiore al THC (cioè il THC è 1/5 rispetto al THCA), poiché le temperature raggiunte sono minori rispetto a quelle di fumo, vaporizzazione o cottura in forno. Altrettanto per i tempi a cui la cannabis è sottoposta a queste temperature.
  3. se non velocemente bevuta dal momento della preparazione, i cannabinoidi presenti nella tisana con sola acqua tendono ad appiccicarsi sul fondo o ai lati del bicchiere/tazza; di conseguenza il paziente si beve… acqua calda.
  4. con la quantità di acqua indicata dal Ministero, quasi certamente al termine dell’ebollizione rimarrà poca o (quasi) niente acqua.
  5. sono stati eseguiti studi in gascromatografia su campioni non derivatizzati (i risultati sono riportati nella tabella sottostante) che dimostrano come l’estrazione in sola acqua sia pessima:
Tisana con…Bedrocan® 22% GREZZO in cartineBedrocan® 22% THC MICRONIZZATO in capsule apribili
Acqua< 1%3,53%
Acqua + latte2,2%12,82%

Nota: essendo riferiti a 100mg di cannabis e 100ml di acqua, i risultati % possono essere letti anche come mg di THC estratti. Ad esempio: 12,82% indica che in 100ml di tisana preparata con 100mg di Bedrocan 22% erano presenti 12,82mg di THC.
Nel caso della Cannabis grezza in cartine, il residuo solido è stato filtrato. Potenziale THC attivato residuo, potrebbe essere rimasto nel materiale vegetale, motivo per cui si sconsiglia fortemente di filtrare il residuo, ma di ingerirlo insieme alla tisana.

IMPORTANTE CONSIDERAZIONE: tutto questo si tradurrebbe in una apparente inefficacia della cannabis o ad un inutile necessità di incrementare le dosi (con aumento delle spese per il paziente!), in considerazione del fatto che nel decotto preparato dal paziente NON è conoscibile la concentrazione reale di THC e/o CBD e che comunque questa sarebbe (valore medio) 1/5 del totale (es. circa 4mg di THC e circa 20mg di THCA nel Bedrocan oppure 1,5mg di THC e 6mg di THCA nel Bediol).

– – – METODICA CONSIGLIATA – – –

In considerazione dei problemi espressi nell’analisi precedente, la versione consigliata della tisana alla cannabis tende a ottimizzare alcuni punti, in particolare:

  • tempi: vengono aumentati per permettere una maggiore decarbossilazione. Non c’è rischio di ottenere prodotti di degradazione (es. CBN dal THC) o di perdere terpeni, perchè la temperatura massima raggiunta è circa 100°C (oltre non si può andare, dato che l’acqua bolle)
  • liquido solvente: poiché i cannabinoidi sono lipofili, si utilizza un solvente in grado di sciogliere i cannabinoidi, tenendoli stabilmente in soluzione. Non volendo usare oli che sarebbero troppo pesanti e con altri problemi, il liquido migliore è il latte (meglio vaccino, ma anche di soia) in quanto è una emulsione, cioè una miscela di grasso in acqua, in grado di estrarre sia sostanza grasse che idrofile.
  • quantità di liquido: rispetto al rapporto 1000 : 1, si prepara la tisana con molto più liquido, sia per compensare le perdite di evaporazione, sia per ottimizzare l’estrazione (liquidi troppo concentrati non riescono ad estrarre tutte le sostanze).
  • preparazione della cannabis: passaggio necessario con cui si tritura la cannabis per aumentarne la superficie di esposizione ovvero le parti di cannabis a contatto con il solvente. Questo favorisce sia la decarbossilazione che l’estrazione. L’operazione può avvenire con una lama, meglio con un grinder, meglio ancora facendo preparare al Farmacista della polvere micronizzata di cannabis.

Di seguito, la ricetta ottimizzata e consigliata per la preparazione di una tisana alla cannabis terapeutica:

  1. “battezzare” un pentolino con il quale si preparerà la tisana alla cannabis, ossia usare sempre quello. Pentolini di dimensioni diverse cambiano la superficie di esposizione del liquido, facendolo evaporare più o meno velocemente, alterando (in più o in meno) la quantità finale di tisana residua.
  2. porre acqua fredda nel contenitore, almeno (almeno!) 250ml di acqua per dosi di cannabis fino a 200mg, 500ml per dosi da 200mg a 400mg, 750mg per dosi da 400mg a 600mg e così via. Quantitativi molto ridotti di cannabis (es. 30mg, 50mg) richiedono comunque l’utilizzo di almeno 250 ml di acqua.
  3. nel caso si disponga di cannabis grezza in cartine, sminuzzarla con una lama affilata (o, se disponibile, con un grinder); nel caso si disponga della cannabis micronizzata in capsule apribili per tisana, questo passaggio non è necessario.
  4. scaldare fino a ebollizione intensa.
  5. coprire con coperchio e mantenere in bollore per 20 minuti.
  6. trascorsi 20 minuti, abbassare la fiamma per mantenere un blando bollore, aggiungere almeno 15 grammi di latte intero (o almeno 1,5 grammi di latte in polvere) per ogni 100 mg di cannabis (es. se si sono preparati 200 mg di cannabis, aggiungere almeno 30 grammi di latte intero)
  7. mantenere l’ebollizione blanda per altri 15 minuti; al termine spegnere e lasciare raffreddare.
  8. NON filtrare le infiorescenze (o la polvere), ma ingerirle insieme alla tisana: questo permette di assimilare anche eventuali sostanze rimaste nella parte vegetale e non perfettamente estratte o decarbossilate durante la decozione;
  9. dolcificare a piacere (zucchero, aspartame, stevia, ecc…).

Se si desidera consumare la tisana nell’arco della giornata è possibile conservarla in un thermos di vetro o metallo; per la presenza del latte la stabilità in frigorifero, è stimata ad un massimo di 5 giorni. In questo caso è assolutamente necessario conoscere il volume totale della soluzione per poter sapere da quanti millilitri è composta la singola dosa da prelevare dal thermos, altrimenti si rischia di assumere una quantità o maggiore o minore di quella dovuta.

IMPORTANTE: evitare il più possibile l’uso di cannabis in bustine filtro o alternative in cui la cannabis viene rimossa e gettata via. Come spiegato al punto 8, in una tisana sicuramente rimangono sostanze all’interno della parte vegetale: gettarla vorrebbe dire non assumere la parte in essa contenuta, sprecare farmaco e limitare l’efficacia della cannabis.

Considerazioni finali:

1.
Come molti avranno capito, il procedimento per la preparazione della tisana è comunque lungo e articolato. Col tempo si può certamente arrivare alla padronanza del metodo, ma i tempi tecnici sono fissi e quindi almeno 40/45 minuti ogni volta sono necessari. Se si considera che la posologia media è di assumere la dose di cannabis (in tisana) 2 o 3 volte al giorno… Si capisce immediatamente come un farmaco come l’olio di cannabis (il paziente assume le gocce prescritte col contagocce. Punto) sia molto più pratico, sicuro e compliant per il paziente (si pensi agli anziani, a chi ha spasmi o coloro che hanno una vita sociale attiva).

2.
Molti si domanderanno: perché, a fronte di tutto il procedimento descritto, il Ministero della Salute Italiano ha inserito nel Decreto 9/11/2015 una metodica così “semplificata” per la preparazione della tisana alla cannabis? Tolti alcuni motivi che si possono immaginare, la risposta potrebbe essere “perché è stato tradotto direttamente dal folder illustrativo distribuito dal Ministero della Salute Olandese”.
Effettivamente il Ministero della Salute Olandese ha prodotto un “foglietto illustrativo” su come preparare la tisana, riportando i classici 15 minuti.
Quello che il Ministero della Salute Italiano si è dimenticato di considerare è stato il testo successivo dove viene riportato (tradotto):

Il tè [tisana alla cannabis, ndr.] non dovrebbe pertanto essere considerato solo come una forma di somministrazione a basso dosaggio di THC (la quale è in verità), ma piuttosto come una medicina diversa, per la presenza di elevate quantità di acidi cannabinoidici [es. THCA e CBDA, ndr.]

3.
Cos’è la cannabis micronizzata in capsule per tisana? Si tratta di capsule (NON da ingerire) che contengono polvere di cannabis grezza (raw) insieme ad un eccipiente che ha adsorbito oli e altre sostanze; tali capsule sostituiscono la classica cartina/bustina di cannabis: vanno aperte e il cui contenuto va versato in acqua per farne un decotto esattamente con i passaggi sopra descritti. Vantaggi? Tanti, ma tra tutti il fatto che essendo micronizzata (ossia le parti sono della dimensione inferiore al millimetro), la superficie di esposizione è milioni di volte maggiore rispetto ad un normale “pezzo” di infiorescenza.

4.
E’ possibile preparare una tisana con solo latte, utilizzando latte freddo sin dall’inizio, senza dover aggiungerne ulteriormente. Il consiglio è comunque di “allungare” il latte con un po’ di acqua: durante l’ebollizione, la parte acquosa del latte tende ad evaporare, lasciando un latte molto “pesante” e grasso che alcuni pazienti possono trovare difficile da digerire.

Per cercare e visualizzare l’elenco completo delle Farmacie di Farmagalenica in grado di allestire cartine / bustine di cannabis consultare il motore di ricerca Cercagalenico.it (si aprirà una nuova finestra).

96 pensieri su “Tisana alla cannabis, come ottimizzarla

  1. Salve dottore,
    Già le ho scritto una volta le ricordo che sono affetta da un immunodeficienza abbastanza rara e ho un linfoma plasmocitico. Lei mi disse che potevo assumere cannabis ma non mi ha specificato come.
    Quale potrebbe essere il miglior modo per me?

  2. Sono un collega di Brescia, ho avuto il piacere di incontrarti recentemente a Milano, all’incontro organizzato da SIFAP, volevo semplicemente farti i miei complimenti per la competenza e la passione che metti in questo bellissimo lavoro

  3. Salve, grazie per i preziosi consigli. Molte volte, come nel mio caso, ci sono anche altri farmaci da prendere oltre alla cannabis e lo stomaco è piuttosto in difficoltà a ingerire la tisana preparata con latte o altri grassi. In alternativa ho comprato un vaporizzatore… Può dare dei consigli anche per l’uso di questi apparecchi? (temperatura, durata ecc….)
    Grazie mille!

    • Salve,
      il tipo di vaporizzatore influenza di molto la capacità di estrazione e quindi il risultato. Premetto che l’unico attualmente certificato per l’uso medico è il Volcano Digital Medic.
      Detto questo, la temperatura consigliata di estrazione è sui 210°C (rapporto migliore tra aroma e quantità estratta di sostanze), anche se si può andare fino ai 230°C.
      Una volta fatta l’estrazione (do per scontato che il suo vaporizzatore raccolga il “fumo” in un apposito pallone), la regola di inspirare profondamente 1-2 volte, attendere anche 3-5 minuti e poi ripetere.
      Una volta che avrà capito qual’è la dose (numero di inspirazioni necessarie), le successive potrà ridurre i tempi tra un’inspirazione e l’altra.

      • Ricapitolando…accendo il Vapo,devo lasciarlo riscaldare per qualceh istante con dentro la cannabis (a che temperatura)oppure metto a 220 gradi e aspiro?

        da quello che ho letto in giro,prima devo decarbossilare,a che temperatura?grazie.

        • Salve, no, non deve decarbossilare nulla prima. Ci pensa il vaporizzatore a decarbossilare (nel senso, quelli “seri” fanno tutto loro): imposta 220°C e quando lo attiva, il vaporizzatore estrae i cannabinoidi decarbossilando.
          Certo, la decarbossilazione non è totale, ma può riusare più volte il campione, tenendo però a mente che le successive volte non avrà idea esattamente di quanti cannabinoidi sono rimasti.

          L’unica maniera è usare il Volcano Medic che garantisce 3 estrazioni pressoché uguali con lo stesso campione di cannabis.

  4. Pingback: Cannabis sativa (Bedrocan), farmaco galenico in Farmacia - Farmagalenica

  5. Salve Dott.Ternelli,

    è sempre un piacere leggere le sue documentazioni in merito alla cannabis terapia.
    Ho sentito parlare della cannabutter,lei cosa ne pensa?grazie.

    • Troppo buona 😉
      Si, lo conosco, ma nell’ambito della cannabis medica non si può certamente inquadrare come “farmaco”. Usatissimo per sfruttare il massimo assorbimento (grazie al grasso) e decarbossilazione (grazie alla cottura), ma il problema è sapere nella “porzione” che si sta assumendo che quantità è contenuta.
      Molti diranno e dicono che ci si autoregola, ma nel mondo terapia-farmaco non funziona così…

  6. Innanzitutto, grazie per i suoi contributi. Io soffro di emicrania cronica e di conseguenza di forti attacchi di ansia. Mi hanno prescritto 50 gocce di olio di bediol (5gr in 100ml) come profilassi e cartine di bedrocan da inalare all’attacco. La situazione ė sensibilmente migliorata, come frequenza e intensità degli attacchi. Uso meno triptani anche se resta un dolore invalidante. Il problema è che con queste “restrizioni” alla preparazione dell’olio, sono costretta ad assumere la tisana di bediol e nessuno mi sa tradurre il dosaggio delle gocce di olio in tisana (quanti mg?). Inoltre non hoancora capito se c’è un dosaggio del bediol oltre il quale non si può andare oppure no. Col bedrocan invece mi sono regolata benissimo.

    • Buongiorno,
      chiarisco che l’olio è ancora preparabile da alcune farmacie, usi Cercagalenico.it per trovare quelle di Farmagalenica.

      Le indico il dosaggio corrispondente, ma consideri una cosa importantissima: a livello di matematica i conti tornano, ma a livelo di effetto non è garantito per 2 motivi:
      1. l’olio contiene più sostanze della tisana essendo in grado di solubilizzare meglio.
      2. l’olio ha una cessione più lenta rispetto alla tisana che spesso è a base acquosa.

      Detto questo, posso dirle che CIRCA 30 gocce di olio sono 100mg di Bediol/Bedrocan, quindi CIRCA 50 gocce di olio sono sui 165mg di cannabis.

      Non c’è una dose massima, consideri che la più alta che si assume PRODOSE sono 500mg al giorno (in casi rari, comunque).

  7. Grazie dr Ternelli. Ho trovato una farmacia che può spedirmei l’olio.Basta mandare la ricetta via posta elettronica certificata. Un saluto

    • Bene,
      colgo però l’occasione di scrivere a futura memoria di chi legge che una ricetta via posta elettronica (CON o SENZA firma digitale) NON ha valore legale e quindi la Farmacia fornisce cannabis illegalmente.

      Incredibile che accadono queste cose su una materia del genere… 😐 Basterebbe inviare la ricetta originale tramite busta postale.

      • Meno male che ha ben specificato questa cosa.Ho richiamato la farmacia e stavolta ho parlato direttamente con il laboratorio. La ricetta va spedita per post prioritaria o tramite un corriere che lavora per varie farmacie. La persona con cui avevo parlato intendeva dire (!!!) di anticipare via mail solamente due righe su cosa è quanto viene richiesto. Meno male. Comunque è stata l’unica farmacia più vicina alla mia città disposta a spedirla.

  8. Buongiorno Dott. Ternelli,
    avrei da chiederle un consiglio per la malattia di mio padre ma preferirei farlo in privato. A quale indirizzo potrei contattarla? Grazie,
    Vito.

  9. Buona domenica Dott.Tornelli,
    in riferimento all decotto al posto del latte posso mettere burro senza sale?cambia qualcosa’ho notato che con il latte mi da problemi di digestione,ora nn so se è un fatto isolato o no,lei cosa ne pensa’grazie.

    • Salve, si, può aggiungere il burro al suo posto. Se non ha problemi lei di intolleranza al latte, o la presenza dei grassi nel latte le da problemi (e potrei immaginare anche il burro), oppure c’è una decarbossilazione maggiore (per la presenza del latte/burro) e “sente” di più l’effetto. Provi e mi dica.

  10. Buonasera, ho cercato domande simili alla mia ma non ne ho trovate. Probabilmente è anche una domanda stupida, ma sono diversi giorni che ci penso quindi mi scuso se le faccio perdere tempo. Ho visto che si trovano in commercio delle confezioni di fiori di canapa, con scritto sull’etichetta “100% fiori di canapa sativa… ricca di cannabinoidi, priva di principi attivi psicotropi”, vorrei sapere se questa tipologia di canapa può essere utilizzata per fare delle tisane. Ho letto quello che viene spiegato per la preparazione delle tisane, per cui la preparerei seguendo quelle indicazioni, ma non so se questo tipo di canapa è efficace, anche perchè mi è stato detto che si trova alla Coop, e la cosa mi sembra abbastanza strana. Grazie per l’attenzione

    • Salve,
      quella è canapa industriale, coltivata o per uso alimentare (pasta alla cannabis, birra, eccetera) che non deve contenere THC (sotto lo 0,2%).
      La cannabis è cannabis, quindi adatta per fare tisane; certamente non si deve pensare di avere un prodotto “ricco” di sostanze attive, considerando anche che la tisana, come spiegato nell’articolo, è assolutamente poco efficace nella decarbossilazione ed estrazione (i motivi sono spiegati).

  11. Pingback: Cannabis capsule orali, farmaco in Farmacia - Farmagalenica

  12. salve dottor Ternelli, mi chiamo Alessandro 43 anni, soffro di fibromialgia e negli ultimi due anni di dolori del pavimento pelvico con sintomi simili a quelli di una prostatite e nevralgia del pudendo.
    Vorrei sapere se consiglia l’uso della cannabis , ed inoltre ho letto che potrei trarre benefici dall’uso dell’olio di CBD, di cui non ho ben capito le differenze terapeutiche, se ci sono, di quello estratto dalla cannabis o dalla canapa industriale.
    La ringrazio

    • Salve,
      nella fibromialgia i risultati migliori si sono ottenuti sia con THC che CBD, quindi è consigliato l’utilizzo della varietà Bediol.
      Quando si parla di olio di CBD si possono distinguere:
      – olio ottenuto dai semi di CBD: normalmente povero di CBD, è un olio alimentare come l’olio di semi di mais, olio di semi di girasole ecc… Alcuni sono arricchiti in CBD, ma è comunque un olio alimentare.
      – olio di CBD da cannabis terapeutica: contiene tutte le sostanze della cannabis come pure il THC in quantità diverse a seconda del tipo di cannabis utilizzata. Essendo le varietà identiche e clonate, l’olio ottenuto è sempre lo stesso nel corso degli anni.
      – olio di CBD da canapa industriale: non contiene THC, ma si avvicina di più come composizione a quello sopra, pur non essendo replicabile di volta in volta, dato che le varietà di canapa industriale sono prodotte da sementi e non da clonazione.

      • Salve, innanzitutto grazie per la cortese risposta.
        In passato ho provato la qualità Bediol, 50 mg in combinazione a Bedrol 50 mg, con pochi risultati, poi sono passato alla dose di 100 mg di ognuno, somministrate in un unica dose la sera prima di andare a dormire, ed è successo che durante la mattinata ho avuto come dei giramenti di testa come se fossi ubriaco, quindi adesso avendone ancora a disposizione proverò solamente con il Bediol che comunque mi sembra che quello che ho a disposizione non contenga THC, ma solamente CBD al 7,5%.
        Grazie ancora

        • No, il Bediol contiene sia THC (6.5%) e CBD (8.5/9%).
          Se ha avuto questi effetti al mattino, potrebbe appartenere a quella piccola categoria di pazienti che ha un metabolismo molto rallentato del THC che si protrae molte ore dopo l’assunzione (anzichè cominciare dopo 2 ore circa).
          Il consiglio può essere quello di assumere la dose (in tisana giusto?) diverse ore prima di coricarsi, tipo metà-tardo pomeriggio.

  13. Nelle bustine che ho io è indicata solamente la dicitura Bediol 7,5% CBD..comunque, è possibile far preparare l’olio di CBD con la varietà Bedrolite che contiene il 9% di CBD ed un bassissimo contenuto di THC? Prodotti venduti sui siti internet come quelli della CIbDol o le supposte ( che reclamizzano avere un potere di assorbimento migliore del CBD) vendute da Endoca, possono essere paragonate all’olio di CBD preparato in farmacia?
    Mi scuso per tutte queste domande, ma dopo anni di terapie fallimentari, cerco un aiuto che mi a superare o almeno ad alleviare questa mia difficile situazione..
    Grazie nuovamente

    • Salve,
      si è possibile ottenere olio di Bedrolite con pochissimo THC e molto CBD.
      Non sono paragonabili in senso assoluto: alcuni sono ottenuti da cristalli di CBD (ergo, oltre al CBD non c’è altro), mentre l’olio da Bedrolite contiene tutti i componenti della cannabis.
      Inoltre Endoca vende alcuni estratti “titolati in CBD” quando in realtà (come dichiara lei stessa, correttamente, ma in pochi poi ci fanno caso) contiene molto CBDA e poco CBD.

  14. va bene, allora tenterò con l’olio di Bedrolite. se possibile vorrei acquistare l’olio in estrzione più puro e concentrato che mi sembra si chiami Resine FECO ( full extract cannabis oil). Cortesemente sarebbe possibile avere un fax simile di ricetta specifica per l’olio CBD di Bedrolite, in modo da poterla far prescrivere al mio medico?
    Grazie

  15. Leggo che il decotto di cannabis conservato in frigorifero (metodica acqua+latte) ha come stabilità max 5 giorni per la presenza proprio del latte. Perché 5 giorni e non 4 o 6 ? Non ho trovato alcun dato a supporto, riesce a darmi un dato a supporto?

  16. salve dottor Ternelli,
    io ho 56 anni e sono malata di colite ulcerosa cronica già da 20 anni. I farmaci classici non funzionano più, neppure cortisonici. Sono ormai disperata, sto provando tutte le strade.
    Ho letto che si sono fatte le ricerche con cannabis. Lei può darmi qualche consiglio? Secondo lei posso provare con la terapia di cannabis? Io ho chiesto la mia dottoressa ma lei non sa niente di questa possibilità e non voleva affrontare la tema. Io vorrei provare da sola questa terapia, solo non so dove trovare la canapa medicinale e come comprarla, dato che nessuno mi fa la ricetta!
    Spero nel suo aiuto!

    La ringrazio in anticipo e porgo migliori saluti!

    • Salve,
      nelle terapie tipo colite, si sta studiando e sfruttando l’azione del CBD, sostanza che mostra avere effetti antinfiammatori e che viene impiegata in altre patologie infiammatorie, anche intestinali (es. morbo di Chron).
      Potrebbe quindi funzionare, ma è ovviamente necessario trovare un medico che la prescriva (qualsiasi medico può farlo). Con la ricetta bianca in mano, lei può ritirare la cannabis a pagamento in Farmacie che preparano e vendono cannabis (esempio http://www.cercagalenico.it/farmacie_galeniche/cartine/cannabis).

      • Grazie mille dottore, adesso e un grosso problema dove trovare un medico che me la prescriva. Non posso perdere niente se provo a curarmi con la cannabis.

        • Ciao Smiljana,
          coraggio, non arrenderti e continua a cercare in rete: vedrai che alla fine troverai un medico che sarà in grado di aiutarti (per me è stato così). Anche in Italia ormai sono nate molte associazioni che si occupano di Cannabis terapeutica, in alcuni ospedali si inizia a fare sperimentazione… quindi ogni giorno diventa un po’ più facile reperire informazioni, e con un po’ di pazienza e perseveranza raggiungerai il tuo scopo, vedrai!

          • Purtroppo non sono riuscita a trovare nessun medico che e disposto a prescriver mi la ricetta per la cannabis. Non so più come combattere la mia RCU.
            Per favore, mi può lei dare qualche aiuto, come cercare il medico che vorrebbe aiutarmi?
            Grazie!

  17. Salve dottore , lo stesso discorso vale anche per le tisane al cbd o meglio tisane Nn psicoattive? O basta la classica preparazione tipo te, la ringrazio in anticipo
    Christian

    • Salve, si assolutamente e anche di più!
      Nel senso che il CBD impiega più tempo a decarbossilarsi quindi a logica converrebbe bollire per più tempo, ma non ci sono studi (che io sappia) sulla tisana e il CBD.
      Inoltre, la classica tisana farebbe rimanere quasi tutto CBDA che non è “dotato” di proprietà particolarmente interessanti come invece ha il THCA (intendo dire: se non altro il THCA ha la sua utilità, mentre il CBDA ha poche attività terapeutiche, rispetto al CBD).

  18. Buongiorno
    Ho 50 anni e soffro di una forma molto rara di miopatia distale inoltre ho un importante linfoedema alle gambe (sono in carrozzina da molti anni). Assumo ossicodone e lyrica ed hanno sempre meno effetto antidolorifico.Secondo lei potrei avere giovamento dalla cannabis terapeutica? Se si, sotto che forma?
    Grazie

    • Sul dolore la cannabis si è dimostrare molto spesso efficace, specialmente se inalata/vaporizzata.
      Se non è fattibile o se il dolore è continuo nelle 24 ore allora si passa all’uso orale, olio di cannabis in primis.

  19. salve dottore, attualmente sto facendo una terapia con Targin 5mg 2 volte al di e Gbapentin 300 mg la sera , 100 mg mattina e pranzo.
    Visto che ho acquistato l’olio di cannabis, CBD Bedriolite preparato presso la vs farmacia, volevo sapere se ci potrebbero essere controindicazioni nell’uso dei farmaci/olio di CBD.
    Grazie
    Alessandro

    • Salve,
      per quanto si sa del CBD, non risultano problemi con Targin o Gabapentin. Per completezza di informazioni dico anche che il THC però, di cui il Bedrolite ne è quasi privo (quindi l’informazione è relativa), può potenziare il Targin.
      Alcuni studi, inoltre, mostrano come farmaci come il Gabapentin diminuisca l’efficacia antidolorifica della cannabis (immagino sempre del THC).

  20. Buongiorno dottore mi scuso se la disturbo, 5 giorni fa mi sono sottoposto alla ricostruzione del crociato anteriore del ginocchio e sistemazione del menisco a seguito di un incidente.. Siccome i dolori post operatori sono molto forti e gli anti dolorifici prescritti non mi aiutano molto volevo chiederle se usando la cannabis X inalazione poteva aiutarmi X il dolore.. Ho letto che dopo un intervento era meglio evitare l’uso X inalazione X l’alto rischio di trombosi, premetto che faccio le punture prescritte nella pancia X evitare questo pericolo..la ringrazio ..

    • Salve,
      la cannabis si è dimostrata completamente INEFFICACE (non si sa il perché) nel dolore postoperatorio. Andrebbe valutato quindi se il suo dolore è di questo tipo, nel qual caso sarebbe completamente inutile.
      La cannabis ha un’azione leggera anticoagulante, per cui se ne raccomanda molta attenzione in chi assume anticoagulanti, antiaggreganti, eccetera.. Ma la sua attività si esplica sia inalata, sia ingerita per uso orale, solo che inalata è più marcata, così come è più marcato (veloce e potente) l’effetto antidolorifico.
      È un caso, il suo, in cui l’uso della cannabis andrebbe valutato molto attentamente…

  21. Salve dottore, ho mio padre che ha un tumore al fegato, con diverse metastasi, e la situazione è grave, i medici non possono nemmeno somministrargli la cura per il tumore perchè ha il fegato troppo compromesso e andrebbe solo a peggiorare la situazione. Volevo provare a fargli il decotto di cannabis. Lui sta assumendo anche morfina per alleviare il dolore. Volevo fargli due domande:
    1: può assumere il decotto se già prende morfina?
    2: se preparo un decotto con 200mg in foglie, deve finirlo in un giorno? La dose è di 200mg al giorno?
    Grazie mille dottore

    • Salve,
      la risposta è si, ma consideri che la cannabis potenzia l’azione della morfina. Ciò è spesso visto come un bene SE si cala al contempo la dose di morfina: è iniettabile? O compresse? È proprio morfina o un derivato (es. ossicodone?)

      Risposta alla seconda domanda:
      A. si, un decotto che prepara oggi deve essere bevuto tutto (possibilmente)
      B. 200 mg di dose sono troppi come dose iniziale

      Quindi A + B = decotto da 100mg da bere 1 volta al giorno alla sera e vedere così per 7-10 giorni come va. Poi, aumentare se necessario.

      • Salve dottore, Intanto la ringrazio per le sue risposte.
        Poi rispondendo alla sua domanda, a mio padre gli stanno dando morfina con i cerotti da 50, e cambiandolo ogni 72 ore…
        Grazie ancora

        • Immagino allora, dalle dosi e dal fatto che sia cerotto, che parli di fentanile, un derivato della morfina. A maggior ragione vale quanto detto prima: si possono assumere insieme all’inizio, poi se continua con la cannabis e dovesse vedere o peggioramento del dolore o difficoltà respiratorie, passare al dosaggio da 25.
          Ovviamente, deve sentire un Medico se d’accordo…

  22. Buongiorno dottore abrei bisogno di un consiglio il mio un mio amico soffre di dolori a tutte le articolazioni ha 6 vertebre schiacciate e soffre di sdoppiamento di personalita a volte e dolve.gentile altre dice tante vattiveria e diventa irragionevole con delle turbe io gli voglio molto bene e volevo aiutarlo premetto che mi ha riferito di dormire molto poco tre quattro ore a notte ed e sempre troppo agitato..volevo sapere. Se con la tisana di cannabis potrei aiutarlo..grazie attendo sua risposta

    • Dalla complicata situazione che mi dice, mi sentirei di consigliarle solo l’uso di cannabis con solo CBD e pochissimo THC (che potrebbe peggiorare la situazione).
      Dovrebbe sentire con il Medico, ripeto, con una situazione così complessa è impossibile prevedere se la cannabis potrebbe migliorare la situazione (indipendentemente che sia tisana, vaporizzata olio o qualsiasi altra forma)

    • Salve,
      è impiegata con successo, anche se ogni caso va valutato singolarmente. Viene usata in olio o vaporizzata, a volte anche come prevenzione o riduzione degli attacchi (conosco alcuni centri per la cefalea che la usano abitualmente).
      Dopo si tratta di vedere se usare Bedrocan o Bediol, ma nella maggior parte dei casi, a quanto posso vedere, funziona.

  23. Buon giorno dottore,

    io avevo già chiesto il consigli da lei. Io soffro di colite ulcerosa e non riesco da tanto tempo a stare meglio, perciò volevo provare con il cannabis. lei mi ha consigliato la cannabis con meno THC, solo che io non riesco ad avere la ricetta da nessun dottore, cosi ho provato a fare le tisane con late e cannabis normale, non ho avuto nessuna reazione, forse ho sbagliato la dose. Devo dire che io non soffro più di diarree, perché assumo 5 asacol 800 al giorno, 2 asatioprine di 50 mg e 20 mg di deltacortena ( ho comincato con 50mg a scalare ) ma perdo sangue con ogni defecazione. Pensavo di aquistare un vaporisatore e riprovare. Io ho le domande seguenti:
    1. è pericolosa la canabis se perdo sangue?
    2. Posso associare la cannabis con le mie medicine?
    3. Olio di cannabis potrebbe aiutarmi?
    4. Quale tipo di canabis medica e buona per me?
    4. Come posso trovare un medico che mi prescriverà la ricetta?

    Grazie per la risposta!

    • La cannabis ha una blanda attività antiaggregante piastrinica. Se ci sono perdite di sangue, diciamo che non rema a favore. Non DOVREBBE peggiorare (non è anticoagulante), ma è bene essere coscienti.

      Si sà molto poco delle interazioni con i farmaci e la cannabis in generale. Considerando il THC
      L’olio di cannabis è una versione più pratica e migliore di assumere cannabis; “aiutare” non è corretto come definizione: diciamo che rispetto ad una tisana funziona meglio.
      Per il Medico se mi scrive all’indirizzo che trova nei contatti le posso dare qualche nominativo da contattare.

  24. Salve dottore. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Nella preparazione del decotto di cannabis mi è capitato, per distrazione, di bollire per mezz’ora anziché 15 minuti dopo avere aggiunto il latte.
    Volevo sapere se in questi casi si compromette il decotto e buttare tutto.
    Grazie.
    Agostino

    • Assolutamente no, non va buttato.
      Quello che può cambiare è una maggiore decarbossilazione ossi si forma UN PO’ (solo un po’) più di THC e di CBD.
      In pratica, POTREBBE sentire la tisana un po’ più forte, ma non vale la pena gettarlo. Al massimo, ne beva solo 2/3 e veda come va nei primi 10/15 minuti; se non dovesse sentire differenze, assuma la parte restante.

  25. Caro Dottore,
    Mio marito di 85 anni soffre da tempo di Alzheimer e malgrado le varie pillole (seroquel) e gocce (trittico) non é affatto tranquillo. Mio figlio suggerisce il cannabis,
    ma come glielo devo dare, tisana, gocce? E come posso lentamente sostituire queste con le altre medicine?
    Grazie

    • Buonasera,
      la parola “cannabis” è molto generica quando se ne parla dal punto di vista medico.
      LA via di somministrazione raccomandata nel vostro caso è orale in olio, in modo che siano gocce comode da assumere. Il TIPO di cannabis è chiamata Bedrolite, contiene poco THC e molto CBD per cui risulta ben tollerata.
      Sul fatto di togliere altre medicine, dipenderà dagli effetti che avrà (esempio): FORSE, ripeto FORSE, potrà scalare il trittico se con la cannabis avrà buoni risultati; prima di fare tutto questo, comunque, deve concordare un “piano d’azione” con il medico, altrimenti si rischia di fare più danno che utile…

      • Grazie per la sua risposta, proverò di parlarne col Dottore.
        Ho già provato una volta e non mi sembrava molto entusiasta.
        La farò sapere.

  26. gentile dottor Tenevelli
    Io seguo una paziente affetta da k mammella con mts cutanee, polmonari ed epatiche attualmnete in cure palliative.
    La pz per il controllo del dolore assume cannabis sottoforma di olio cosi costituito
    bedrocan 19% 2gr+ bediol 6% 3 gr assumendo 8 gtt/die per via sublinguale
    Il figlio della paziente mi chiede di ostituire l’olio con le tisane perchè mi dice che l’effetto è migliore mi conferma? Se si mi puo’ spiegare il meccanismo di azione?
    Ancora è possibile che usando le cartine per le tisane la cannabis possa essere fumata?
    La ringrazio per il tempo dedicatomi
    Buona giornalità

    • Salve,
      non confermo.
      Certamente posso però dirle che 8 gocce sono una dose “omeopatica” di cannabis. Chiaro che se fanno tisana con 100/200/300mg di infiorescenza avranno effetto migliore di 8 gocce (che, SEMPLIFICANDO MOLTISSIMO e dando per scontato che l’olio si fatto bene), corrispondono a circa 25mg di infiorescenza… 25!

      Altrettanto è che, ovviamente, è possibilissimo fumare le cartine destinate alla tisana: si tratta di infiorescenza pura, niente di più.
      Scusi il ritardo nella spiegazione.

  27. Gentile Dottore Ternelli,
    In caso di uso di tisana di cannabis (almeno penso che la farmacia dell’ospedale a breve mi passerà quella) non ho capito bene la uso della auto.
    Ni: quindi sarebbe meglio non guidare? Perché in caso di incidente a torto non penso che bastino le prescrizioni varie a dimostrare che l uso è terapeutico!
    O no?
    Guidare tranquilli o NON GUIDARE?
    COSA È MEGLIO FARE?
    Grazie e distinti saluti.
    Falco

    • Salve, sarebbe meglio non guidare soprattuto nei primi tempi (settimane/mese), quando ancora non si è sicuri dell’effetto; meglio ancora, sarebbe bene non guidare fino a quando non si stabilizza una dose: infatti, ad ogni incremento successivo, effetti quali sonnolenza o stanchezza possono ripresentarsi.

      Ricordi però: anche quando sarà in grado di sentirsi perfettamente lucida e senza alcun problema, in caso di positività al THC (controllo o incidente) potrebbe avere problemi.

  28. Salve dottore mia madre soffre di dolori forti al collo e alla spalla causati dacuno strappo e mala sanità quasi 20 anni fa e ancora soffre maledettamente! Gli portano ansia sbandamenti e malumore!! Fa l’infiltrazione ma non servano a nulla! Secondo lei un decotto di cannabis possano aiutarla,?? Grazie

    • Per il dolore certamente la cannabis è ben conosciuta; inoltre mi par di capire che potrebbe esserci una base infiammatoria per cui potrebbe essere necessario ottenere una buona decarbossilazione, una reazione con con il classico decotto in acqua avviene pochissimo.
      Può quindi essere un tentativo se preparate il decotto tramite il metodo consigliato nell’articolo. Diversamente sarebbe uno spreco (secondo me).

  29. Dott Ternelli,sono fibromialgica,e dopo 10 anni di tentativi,anche dalla sua farmacia,mi trovo benissimo per i dolori con il bediol,mi deve aiutare,ho regurgidi acidi,gonfiore addominale,e dolore addominale,ho notato man mano che l.aumento,questa situazione peggiora.la prego mi aiuti,la posso usare con il vaporizzatore,oppure mi dia un.alternativa valida che non mi dia questi effetti collaterali.Io ho sempre sofferto di stomaco,presi pochissimi farmaci,poi con la fibromialgia non digerisco piú niente.grazie infinite se mi risponde….

    • Quelli che descrive sono effettivamente possibili effetti collaterali da assunzione orale (ma non solo).
      Provare a bypassare con la vaporizzazione è sicuramente la prima risposta che viene in mente, ma riducendo il dosaggio al minimo.
      A volte, l’azione sulla muscolatura è indipendente dalla via di somministrazione, ma è legata all’azione dei cannabinoidi.
      Alternativa di cui si comincia a parlare e valutare, è la somministrazione per via rettale in supposte: alternativa all’inalazione (per certi versi), ma certamente bypassa il tratto gastrointestinale.

  30. complimenti dottore ,il suo impegno e la sua chiarezza nei chiarimenti di un tema cosi poco affrontato o meglio,cosi mal affrontato,e´ ammirabile.
    io ho mio fratello di 27 anni afflitto da un tumore germinale al mediastino. Si trova adesso alla fine del terzo ciclo di chemio (PEI).
    Le complicanze della chemio iniziano a farsi particolarmente pesanti, ragione per la quale ci spinge ad intraprendere l´uso della cannabis terapeutica (avevamo giä parlato di questo con mio fratello,ma fino ad adesso abbiamo lasciato lavorare l´ufficiale medicina). Abbiamo intenzione di intraprendere un cammino combinato di dieta altamente alcalizzante e con in piu´ l´uso di un olio CBD al 20% e di un decotto serale di cannabis.
    Fino ad ora non avevo incontrato persone in grado di darmi un consiglio rassicurante,ma spero ora in lei,che mi sembra particolarmente competente.
    In attesa di una sua gentile risposta. Saluti
    Francesco

    • Salve,
      in letteratura, l’azione di contrasto agli effetti collaterali della chemioterapia sono riferite PRINCIPALMENTE al THC.
      Ora, nell’olio di CBD (che immagino avrà comprato online) non c’è (dovrebbe) THC, ma solo CBD e CBDA.
      Nella tisana, c’è pure poco THC dato che le blande temperature lasciano per la maggior parte i THCA (che non ha attività antiemetica): può comunque aiutare se usate dosaggi sufficienti (es. dai 100mg in su) e seguite la metodica proposta per ottimizzare l’estrazione.

      • Buongiorno, soffro di fibriomalgia e il mio problema si pone la notte. Il sonno non manca ma mi sveglio perché si irrigidiscono I muscoli. Dottore che cosa mi consiglia? Grazie

        • Le possibilità potrebbero essere 2:
          1. assumere un decotto o olio di cannabis prima di dormire, per vedere se la sua “lunga durata” d’azione copra le ore di sonno ed eviti l’irrigidimento.

          2. al momento del risveglio, vaporizzare cannabis per ottenere un rapido sollievo. Il problema è certamente rappresentato dalla praticità.. e dal fatto di avere un vaporizzatore.

      • io penso lei si riferisce all´utilizzo di circa un grammo di fiori di cannabis (con circa il 10% di thc) per una tassa di decotto?

  31. Gente. Mo Dottore,
    Sì può usare latte di riso da aggiungere all’ acqua x fare tisana alla cannabis dato che non uso latte vaccino e neanche soia?
    Grazie e distinti saluti.

  32. Buongiorno dott.re Ternelli. Volevo solo chiederle se ho capito bene la preparazione del dedotto. Metto acqua fredda in un pentolino con subito la cannabis e porti a bollore per 20 minuti. Poii aggiungo il latte e faccio bollore per altri 15 minuti. Ho notato che quando bolle solo con l acqua sulle pareti del pentolino rimane appiccicoso. Il mio dubbio è questo: non è che tutti i cannabinoidi rimangono attaccati sul pentolino e poi una volta messo il latte non vengano assorbiti correttamente?
    Certo di una sua cortese risposta le auguro una buona giornata

    • Salve, l’appiccicoso sono infatti cannabinoidi. L’aggiunta del latte serve a “staccarli” e evitare che rimangano li. Una volta aggiunto il latte, è bene mescolare un po’ in modo da favorire la loro solubilizzazione nel latte.
      L’assorbimento è indipendente da questo punto di vista, il concetto è che quelli attaccati al pentolino… non saranno sicuramente assorbiti 😉

  33. Mia moglie ammalata di PSP parkinsonismo atipico all’ultimo stadio ha continui irrigidimenti nervosi e forti difficoltà respiratorie. Neanche il cerotto alla morfina riusciva a darle sollievo, l’unica era copiose dosi di Valium che la stendevano letteralmente, ma così non si poteva continuare. Ora non parla neanche più, poichè è tutta bloccata e continua a irrigidirsi. E’ iniziato l’uso di Bedrocan circa un mese fa con 2 gocce al dì, adesso ne assume 6/7 3 volte in modalità sublinguale, ma benchè gli attacchi abbiano diminuito di intensità non ha comunque ancora una esaudiente risposta al farmaco. Siccome mia moglie pesa 35 kg. (sottopeso, benche sia alimentata tramite PEC, ma già migliorata rispetto a prima), pensa che sia il Bedrocan una giusta formulazione, si può aumentare la dose considerando il suo peso. Ringraziandola anticipatamente le auguro liete festività e un Buon Anno

  34. Buongiorno,
    Ho 29 anni e da quando sono adolescente soffro di emicrania e cefalea,in più ho problemi al collo (discopatia) che mi generano dolore,rigidità muscolare,mal di testa,vertigini e forte ansua.
    Per finire ho problemi di intestino,colon,spesso nausea e mal digestione.
    Ho fatto visite da neurologi e gastroenterologo vari ma ho avuto pochi risultati,
    Secondo lei l’uso della cannabis potrebbe aiutare? Mi creerebbe ansia maggiore? Quale somministrazione è più indicata ?
    Grazie molte

    • Salve,
      sicuramente serve una azione rilassante sulla muscolature (quindi cannabis con CBD (Bediol o Bedrolite). Il Bediol poi, contenendo sia THC che CBD, è indicato anche nei poblemi intestinali dovuti a infiammazione (cronica).
      Questo per dire che un tentativo volendo si può fare, anche considerando che il Bediol, con il CBD non dovrebbe darle ansia.
      La via di somministrazione raccomandata è o inalatoria o tramite olio: la prima per “attacchi”, la seconda per avere un’azione duratura durante tutto il giorno.

  35. Pingback: Come fare la tisana alla canapa – Canapa Store

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