Soluzioni liquide

Come vengono realizzate le soluzioni liquide (sciroppi, gocce, lozioni, ecc..) nel nostro laboratorio galenico?

La primissima operazione è la vestizione, ovvero il farmacista indossa un camice dedicato all’utilizzo nel laboratorio, guanti monouso, cuffia per capelli, maschera filtrante FFP3 e, se necessario, occhiali di protezione.

Prima di iniziare la preparazione, si eseguono tutti i controlli preliminari e i calcoli matematici grazie ad un software apposito, poi si controlla la formulazione da preparare; lo stesso software aiuta il Farmacista durante le fasi di pesata e preparazione, segnalando dosaggi, compensazione delle perdite, operazioni manuali, eccetera…

Software

Tutte le sostanze (polveri o liquidi) vengono pesate tramite bilancia di precisione al centesimo di milligrammo (revisionata regolarmente in base gli obblighi previsti dalla Camera di Commercio) sotto apposita cappa di aspirazione HEPA per evitare contaminazioni dell’ambiente, delle altre sostanze, dei macchinari limitrofi oltre che per la salvaguardia della salute del Farmacista.

Operazionipesata

A seconda del tipo di farmaco da preparare, si utilizzano strumenti diversi: fondamentalmente, le soluzioni NON SI PREPARANO A MANO (con spatola o bacchetta di vetro), ma tramite macchinari: agitatore a pale o agitatore elettromagnetico.

AgitatoreElettromagnetico Il preparato viene confezionato e sigillato in contenitori adatti (di solito vetro scuro), con o senza contagocce a seconda dei casi, esattamente come un farmaco industriale; tale contenitore è preventivamente pulito, lavato e asciugato secondo precise procedure e su di esso viene apposta l’etichetta a norma di legge prevista dalle Norme di Buona Preparazione Integrali.

Infine, viene generata automaticamente dal software del laboratorio  l’etichetta del preparato.

Dopo gli adempimenti burocratici, vengono smaltite i residui (polveri, stracci, cartine, ecc…) e TUTTI gli utensili utilizzati (spatole, becker, vetreria, cucchiai, …) e le parti meccaniche asportabili (aste, rulli, aspiratore) subiscono un prelavaggio tramite acqua e sapone (con raccolta delle acque reflue in apposite taniche).
Dopo il prelavaggio, avviene la pulizia profonda tramite bagno in vasca ad ultrasuoni con adatto detergente anionico che permette di eliminare la più piccola traccia di sostanze, restituendo l’utensile praticamente incontaminato, pronto per essere asciugato e sigillato/coperto.

ultrasuoni

Se necessario, dopo il bagno ad ultrasuoni, si effettua anche un bagno al cloro per abbattere la carica batterica e rimuovere eventuali residui coloranti.

I piani di lavoro vengono aspirati con aspirapolvere a traino con filtro HEPA, detersi con appositi detergenti e, se necessario, lavati con alcool a 96°C.

Una volta che tutto è sanificato, si può eseguire la preparazione successiva.

Un pensiero su “Soluzioni liquide

  1. Buongiorno sono uno studente ed ho diversi quesiti da porle:
    1) Ho la seguente ricetta
    – etilmorfina cloridrato 2g
    – saccarosio 0,1 g
    – acqua depurata q.b. A 50 ml
    S. XV gg 3 volte al dì

    So che l’etilmorfina è uno stupefacente appartenente alla tab II A ma che per somministrazioni ad uso diverso da quello parenterale può derubricare in D o E a seconda della concentrazione.
    Allora vado a calcolarmi la concentrazione in mg o in quantità %
    2:50 = X : 0,75 –> X = 0,03 g = 30 mg ( quindi andrebbe in II E, RR)
    Ma se calcolo la % ottengo: 2:50 = X:100–> X = 4% (quindi resta in II A, RMR)
    Dove sbaglio?

    2) altro dubbio è sui barbiturici
    Se ho la seguente ricetta:
    Fenobarbitale sale sodico
    Amido di mais
    Silice colloidale
    La ricetta è RNR o RR? Il freno arbitrale va in II B o in II E? Quand’è che i barbiturici vanno in II E?

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