Divieto preparazioni dimagranti: la posizione di Farmagalenica

Dopo il divieto preparazioni galeniche a scopo dimagrante, una analisi a caldo

Dopo il divieto preparazioni galeniche a scopo dimagrante, una analisi a caldo

Farmagalenica SNC esprime nel seguente articolo (aggiornato a Gennaio 2017… i motivi sono esposti sotto), la sua posizione sulle preparazioni dimagranti a seguito di quanto deciso recentemente dal Ministero della Salute a proposito del divieto di allestire preparazioni galeniche a scopo dimagrante, cioè prescritte dal Medico e preparate dal Farmacista in un Laboratorio Galenico.

Cosa succede alle preparazioni dimagranti galeniche, cioè preparate dal Farmacista su indicazione medica?

Il DM (Decreto Ministeriale) del 10 Agosto 2015, lo ricordiamo, ha imposto che le seguenti sostanze

  • bupropione
  • clorazepato di potassio
  • fluoxetina
  • furosemide
  • metformina
  • topiramato
  • TRIAC (acido triiodoacetico)
  • efedrina (da 11 Dicembre 2015) ANNULLATO dal TAR Lazio 10/01/2017

e il Decreto del Ministero della Salute del 22 dicembre 2016 “Divieto di prescrizione di preparazioni magistrali contenenti il principio attivo sertralina ed altri” (in vigore dal 2 Gennaio 2017):

  • sertralina
  • buspirone
  • acido ursodesossicolico
  • pancreatina
  • 5-idrossitriptofano
  • te’ verde e.s.
  • citrus aurantium e.s.
  • sinefrina
  • fucus e.s.
  • iodio totale
  • tarassaco e.s.
  • inulina
  • aloe e.s.
  • boldo e.s.
  • boldina
  • pilosella e.s.
  • teobromina
  • guaranà e.s.
  • rabarbaro e.s.
  • finocchio e.s.
  • cascara e.s.
  • 1-(beta-idrossipropil) teobromina
  • acido deidrocolico
  • bromelina
  • caffeina
  • cromo
  • d-fenilalanina
  • deanolo-p-acetamido benzoato
  • fenilefrina
  • fucus vesciculosus e.s.
  • L-(3 acetiltio-2(S)-metil propionil)-L-propil-L-fenilalanina
  • senna
  • spironolattone
  • teobromina
  • L-tiroxina
  • triiodotironina
  • zonisamide
  • naltrexone
  • oxedrina
  • fluvoxamina
  • idrossizina
  • inositolo
  • L-carnosina
  • slendesta

non siano più utilizzabili da sole o in associazione quando prescritte per terapie di controllo del peso (o anche non per il controllo peso).

Perchè sono stati emanati questi Decreti?

Si tratta, a nostro avviso, di un provvedimento ingiusto, che va a colpire chi non ha responsabilità in merito (farmacisti) e, anzi, introducendo alcuni elementi contraddittori che verranno esplicati di seguito.
A quanto risulta, tutto è iniziato a seguito di una segnalazione di 2 (due) morte sospette (sospette!) a causa di uno dei componenti utilizzato nella prescrizione di farmaci galenici (la fenilpropanolamina o norefedrina) che nel Maggio 2015 e Luglio 2015 poi, ha dato il via a tutto questo.

Di seguito una tabella esplicativa su cosa è possibile preparare o meno a seguito dei vari decreti:

Possibilità prescrittive di alcuni principi attivi
A scopo dimagranteNon a scopo dimagrante
 Metformina, TRIAC,
Buproprione, ecc..
(da soli)
 NON AMMESSO AMMESSO
  Metformina, TRIAC,
Buproprione, ecc..
(associati tra loro)
 NON AMMESSO NON AMMESSO
 Pseudoefedrina AMMESSO AMMESSO
Fenilpropanolamina
(norefedrina)
 NON AMMESSO NON AMMESSO
Efedrina AMMESSO AMMESSO
Tutte le sostanze del DM 2/1/17
(da soli)
 NON AMMESSO AMMESSO
Tutte le sostanze del DM 2/1/17
(in associazione)
NON AMMESSONON AMMESSO

Quali le contraddizioni di questi ultimi decreti?

1. il caso della PSEUDOEFEDRINA

ATTENZIONE: in data 11/01/2017 il Tar del Lazio, con sentenza N. 00450/2017 ha annullato il Decreto 27/7/15. La pseudoefedrina torna liberalmente prescrivibile anche per scopi dimagranti.
Rimane il testo sottostante a memoria storica.

Nel DM del 27 Luglio 2015 viene vietata QUALSIASI (lo ripetiamo: qualsiasi) preparazione galenica a base di pseudoefedrina, principio attivo definito “pericoloso per la salute pubblica“.
Il testo del DM recita infatti:

Ravvisata la necessita’ di emanare un provvedimento cautelativo urgente che disponga l’immediato divieto di prescrizione di medicinali galenici e preparazioni contenenti tale principio attivo, in quanto ritenuto pericoloso per la salute pubblica.

La domanda sorge spontanea: se il rischio è della sostanza in se, tale per cui sia vietata in toto (e non solo per preparazioni dimagranti) come mai sono ancora in commercio farmaci industriali che la contengono? Esempio: Actifed®, Actigrip®.
Si vuole favorire l’industria farmaceutica e/o sminuire la galenica come Arte del Farmacista e/o si sta cercando una “scusa” per limitare l’uso di questa sostanza nelle preparazioni galeniche?
Il sospetto è ancora più marcato se si pensa a preparazioni ad uso veterinario o umano dove la pseudoefedrina veniva usato come analettico cardio-respiratorio.
Siamo CERTI che si tratta solo di una svista o di tempi tecnici, per cui celermente il Ministero della Salute interverrà a tutela dei cittadini Italiani, impedendo la commercializzazione di farmaci a base di pseudoefedrina (o la sua riammissione nelle preparazioni galeniche).

2a. piuttosto che intervenire su chi emette le prescrizioni (Medici), si colpiscono tutti indistintamente (Medici, Farmacisti, pazienti)

Inutile nascondere che in alcune realtà, esisteva la prescrizione e preparazione “facile” di questi farmaci, ma con questo divieto preparazioni dimagranti si è attestata l’incapacità di circoscrivere e limitare solo quei soggetti che abusavano.
Si è voluto (ci sia concesso usare questa metafora) buttare il bambino con l’acqua sporca:
la normativa (94/98, “Legge Di Bella”) prevede che il MEDICO, sapendo in scienza e coscienza se il preparato galenico è usato per scopo dimagrante (o comunque off label) DEVE (imperativo) redigere la ricetta in una certa e precisa maniera, differente dalle normali ricette “bianche” (v. fine articolo per facsimile di esempio), con l’acquisizione del consenso informato, uso di codice alfanumerico e motivazione della prescrizione. Ovviamente, se il MEDICO, sapendo che in scienza e coscienza i principi attivi sono utilizzati secondo le loro indicazioni terapeutiche (in label), redige una normale ricetta “bianca”.
Il Farmacista è obbligato per legge a spedire ricette mediche formalmente corrette, prive di iperdosaggi e di incompatibilità chimico fisiche, senza porsi il problema dell’in label o off label.
D’altro canto, recenti sentenze (2013), hanno stabilito che il Farmacista NON è (aggiungiamo giustamente) da ritenersi in alcun modo responsabile della conoscenza e/o accertamento dell’indicazione terapeutica di un farmaco galenico, essendo questa una competenza del Medico.

2b. non solo non si agisce all’origine del problema, ma si aprono nuovi dilemmi e scaricano responsabilità al Farmacista.

[si ringrazia ASFI per la segnalazione]
Poiché per legge le ricette magistrali ripetibili non sono intestate ad un singolo paziente (nome e cognome sono auspicabili, ma non obbligatori), come fa il farmacista a distinguere se due ricette con sostanze diverse, tra quelle disciplinate dal decreto, sono o meno destinate alla stessa persona?

3. divieto di allestire preparazioni singole con 1 solo dei 7 principi attivi quando usati a scopo dimagrante

Come detto nel punto precedente, un medico può comunque continuare a prescrivere i principi attivi (solo singolarmente) se usati per indicazioni terapeutiche diverse dal dimagrimento/controllo del peso corporeo.
Domanda: considerando quanto esposto sopra, se un medico redige una prescrizione “bianca” normale, senza riferimenti alla Legge Di Bella, come fa un farmacista a sapere se è per dimagrimento o no? Ma sopratutto, lo deve sapere? Come scritto, recenti sentenza hanno stabilito di no (a tal proposito, ASFI ha dichiarato di chiedere lumi al Ministero).
Quindi nessuno vieta ad un Medico di prescrivere 3 preparazioni singole, ognuna con 1 principio attivo, senza specificare l’indicazione terapeutica, far andare il paziente in 3 farmacie diverse per procurarsi i medicinali.
Si comprende come il punto di partenza è sempre quello? Cioè da dove partono le prescrizioni?

4. nessun limite per la vendita di specialità medicinali industriali

I Decreti vanno a colpire solo ed esclusivamente (anche con paradossi, come nel caso della pseudoefedrina) le preparazioni galeniche magistrali realizzate dal Farmacista, non intervenendo in alcuna maniera sui preparati industriali a base dei singoli principi attivi (che, si ricorda, sono vietati come prescrizione galenica quando utilizzati a scopo dimagrante).
E’ quindi legittimo per un medico prescrivere farmaci industriali come il Topamax (topiramato), Lasix (Furosemide), Metforal (metformina), Transene (Clorazepato) a scopo dimagrante, magari associando una singola preparazione galenica di capsule di buproprione, aggirando in questo modo il Decreto.
Anche qui, la domanda è la stessa: si vuole favorire l’industria farmaceutica e/o sminuire la galenica come Arte del Farmacista e/o si sta cercando una “scusa” per limitare l’uso di questa sostanza nelle preparazioni galeniche?

5. il provvedimento è valido solo per l’Italia, quindi negli altri stati d’Europa questo limite non esiste

Ci si chiede quindi se un Medico francese, tedesco o spagnolo abbiano potere prescrittore diverso rispetto ad uno italiano o se tali sostanze siano pericolose solo se usate (a scopo dimagrante e non) su suolo Italiano.

6. il DM vieta l’uso del bupropione nelle terapie dimagranti, mentre l’EMA ne raccomanda l’approvazione per tale indicazione

[si ringrazia ACEF per la segnalazione]
Suona paradossale il divieto del Ministero di utilizzare il bupropione nelle terapie dimagranti, mentre in America l’FDA approva Mysimba compresse (associazione naltrexone + bupropione) e l’EMA (l’ente Europeo che regola quali farmaci possono essere commercializzati in Europa, Italia compresa) ne raccomanda addirittura l’approvazione.
Ancora una volta: si vuole favorire l’industria farmaceutica e/o sminuire la galenica come Arte del Farmacista e/o si sta cercando una “scusa” per limitare l’uso di questa sostanza nelle preparazioni galeniche? O si tratta di una “svista”?

7. non ci sono cose strane nell’elenco delle sostanze?

Ad esempio:

  1. “pancreatina FU IX ed”: è l’unica sostanza a riportare la descrizione della Farmacopea IX… che non esiste più, siamo alla XII. La dizione è, infatti, un residuo di alcuni software gestionali del laboratorio che stampano in etichetta la vecchia dizione.
  2. fucus vesciculosus: sarà un errore di stampa, ma è vesiculosus. Copiato male sempre da una etichetta?
  3. L-(3 acetiltio-2(S)-metil propionil)-L-propil-L-fenilalanina: che sostanza è? Non esiste in alcun database di chimica…
  4. slendesta: è un nome commerciale (l’unico della lista) che non identifica una sostanza in quanto tale, ma un composto registrato a base di estratto di patata. Basta usare un altro estratto di patata e non si incorre nel divieto del Decreto…

Quale il futuro per le preparazioni dimagranti nella galenica?

È molto probabile che (purtroppo) nulla cambierà lo stato delle cose attuali, perché sono ormai tante, tantissime, le frecce che puntano nella direzione contraria alle terapie dimagranti, con o senza anoressizzanti:

  • l’Europa (nella funzione dell’EMA) ha ormai tolto dal commercio qualsiasi farmaco industriale con indicazione terapeutica anoressizzante.
  • l’ultimo anoressizzante “famoso” è stata la fendimetrazina, tolta dal commercio nel lontano 2010. Da allora, nonostante cause in corso, ricorsi e vie legali, è tutto fermo. Se tanto ci dà tanto…

Quali soluzione Farmagalenica SNC ritiene sarebbero state necessarie adottare?

L’unica vera soluzione del caso “preparazioni dimagranti”, che avrebbe anche risolto i “problemi” citati nelle motivazioni dei Decreti, quali

  • foglietto illustrativo assente
  • minor segnalazioni relative ai preparati galenici

e cioè l’obbligo per i Medici di ricorrere alla giuste modalità di compilazione della ricetta per gli offlabel, ossia secondo gli artt. 4 e 5 della Legge 94/1998 (legge “Di Bella”), in cui il MEDICO dovrebbe (avrebbe dovuto):

  • acquisire il consenso informato, dando spiegazioni al paziente sul trattamento off label, evidenziando rischi e controindicazioni – ecco risolto il problema della mancanza del foglietto illustrativo
  • redigere la ricetta riportando il codice numerico/alfanumerico e la motivazione della prescrizione

mentre il Farmacista avrebbe dovuto, in seguito alla preparazione del farmaco nel Laboratorio Galenico,

  • spedire mensilmente copia della prescrizione alla AUSL che a sua volta la avrebbe inviata al Ministero della Salute per fini statistici e di controllo sul territorio – ecco risolto il problema dell’impossibilità di controllo delle prescrizioni da parte del Ministero della Salute

Certo, servirebbe un lavoro di informazione medica, l’uso di risorse, il cambiamento di abitudini forse troppo consolidate.
Farmagalenica dà il suo contributo allegando di seguito alcuni esempi di facsimile di ricette mediche galeniche redatte correttamente secondo la Legge Di Bella, al fine di cominciare a far prendere coscienza delle corrette modalità di prescrizione di determinate terapie.

Facsimile prescrizione Efedrina in label (indicazioni terapeutiche autorizzate)


Facsimile prescrizione Efedrina off label (indicazioni terapeutiche non autorizzate)

Ci sia permesso concludere con una nota amara: ad oggi (Luglio 2015), nessuna delle principali associazioni dei Farmacisti (ad eccezione di ASFI) ha pubblicamente commentato in maniera decisiva questa situazione delle preparazioni dimagranti. La Galenica, sarà anche di nicchia, ma rimane sempre l’Arte (e l’Anima) del Farmacista.

Farmagalenica a Cosmofarma 2014

Informiamo tutti i colleghi farmacisti che vorranno incontrarci, conoscerci e provare, che FARMAGALENICA sarà a Cosmofarma 2014 a presentare www.cercagalenico.it, motore di ricerca per medici e farmacisti per le Farmacie italiane che fanno galenica.
Verrà anche presentata una nuova modalità per far conoscere alle Farmacie non ancora iscritte le potenzialità del sistema.
Vi aspettiamo di fianco allo stand UFI.

Vendita cannabis in Italia: legale se …

Vendita cannabis in Italia: legale se importata da Olanda

Vendita cannabis in Italia: legale se importata da Olanda

Farmagalenica SNC è una società che gestisce un motore di ricerca per le Farmacie italiane che preparano farmaci in Laboratorio (detti “farmaci galenici”); tra i tantissimi farmaci che vengono preparati, da un po’ di tempo alcune farmacie aderenti a Farmagalenica SNC preparano e vendono cannabis sativa (nello specifico, varietà bedrocan e bediol, vedi articoli relativi alla possibilità di acquistare in italia cannabis per uso medicinale – terapeutico).
La problematica più grossa di queste preparazioni è rappresentata dal costo elevato (vedi qui) legata ai costi di importazione dall’Olanda e dalla burocrazia necessaria.

Da tempo giungono alla società Farmagalenica SNC richieste relative alla possibilità di coltivare cannabis in Italia e di rivenderla alle Farmacie italiane a costi molto più bassi.

Tali proposte, seppure condivisibili nell’intento, sono (allo stato attuale della normativa) assolutamente inattuabili, per diversi motivi che verranno spiegati di seguito.
Prima di iniziare un chiarimento: molti ci riferiscono che le Farmacie Italiane acquistano la Cannabis sativa dalla ditta SOLMAG di Milano: ciò non è vero in quanto ad oggi l’unico grossista autorizzato all’importazione e vendita cannabis in Italia alle Farmacie è ACEF SPA. Solmag la importava un tempo, tramite la divisione materie prime ARTHA che è stata chiusa e acquisita da ACEF SPA.

1. Fonti di approvvigionamento delle Farmacie: solo rivenditori autorizzati
In molti si sono rivolti a Farmagalenica SNC paventando la possibilità di aprire una serra in Italia in cui coltivare cannabis e rivenderla alle Farmacie Italiane. Per legge (e ci permettiamo di dire, per fortuna) le Farmacie quando devono realizzare FARMACI (perché di questo si tratta, cannabis ad uso terapeutico come farmaco) sono giustamente obbligate ad acquistare materie prime di grado farmaceutico solo ed esclusivamente da fornitori certificati e autorizzati, non da privati o società nate al solo scopo di cui stiamo parlando.
Basterebbe solo questo per spiegare come mai la vendita cannabis in Italia direttamente alle farmacie da parte di privati o ditte non autorizzate è impossibile.

2. Regolamentazione della produzione e vendita sostanze stupefacenti
La cannabis sativa è classificata come sostanza stupefacente: in Italia, TUTTA la normativa sugli stupefacenti (produzione, trasporto, vendita, cessione, detenzione, somministrazione, prescrizione, spaccio, ecc…) è contenuta nel DPR 309/90 e successive modificazioni che, allo stato attuale, non permette la coltivazione a fini commerciali della cannabis sativa, anche se per uso terapeutico.
Come tutti sanno infatti, la cannabis sativa si presta anche ad un uso voluttuario e abuso. E’ quindi impossibile aprire in Italia una qualsiasi attività commerciale legata alla cannabis (eccezion fatta per la ditta ACEF, autorizzata alla sola importazione).

3. Acquisto di sostanze stupefacenti
A corollario dei punti 3 e 4, l’acquisto di certe sostanze stupefacenti, tra cui la cannabis sativa, è soggetta a normativa molto rigida, con l’utilizzo di buoni acquisto Ministeriali, registri di carico e scarico, registri di entrata e uscita, ecc…
Non si tratta quindi di un semplice comprare – vendere.

La cannabis per uso terapeutico è clonata e coltivata in serre farmaceutiche in Olanda

La cannabis per uso terapeutico proviene da un’unica linea genetica ed è coltivata in serre farmaceutiche in Olanda

4. Titolazione della cannabis
Molti sono convinti che basti coltivare la cannabis sativa allo stato brado e rivenderla alle Farmacie. Assolutamente no: la cannabis che le Farmacie italiane acquistano è di grado farmaceutico titolato (v. oltre per spiegazione).
Non si tratta di cannabis coltivata “liberamente”, ma controllando il ramo genetico (si clona quello con più alto quantitativo di THC e/o CBD), controllando le condizioni ambientali in serre farmaceutiche, il tipo di acqua, il tipo di terreno, i livelli di contaminanti, ecc…
Altrettanto, una volta raccolta, non viene semplicemente essiccata, ma viene titolata: ogni 100mg di infiorescenza femminile essiccata di cannabis deve corrispondere una certa percentuale fissa di THC e/o CBD.
Insomma, pur trattandosi di una pianta, dal punto di vista della concentrazione dei principi attivi non ha nulla a che spartire con i vegetali utilizzati nella preparazioni delle “classiche” tisane erboristiche.

In sintesi: ad oggi, la coltivazione e vendita cannabis in Italia non è possibile

  • per aspetti normativi (la Legge non lo consente),
  • perché le Farmacie devono acquistare materie prime solo da rivenditori autorizzati
  • perché la cannabis deve essere titolata e non semplicemente raccolta allo stato brado

Per cercare quali Farmacie italiane aderenti a Farmagalenica preparano, o sono in grado di preparare, Bedrocan, Bedrobinol o Bediol – cannabis sativa, clicca QUI (si apre nuova pagina).

Ultimo aggiornamento: Settembre 2014

Sildenafil citrato e sildenafil prescrizione corretta

Sildenafil prescrizione corretta del "Viagra galenico"

Sildenafil prescrizione corretta del “Viagra galenico”

Capita che alle farmacie aderenti a Farmagalenica Cercagalenico.it, vengano richieste preparazioni di capsule o compresse a base di sildenafil citrato, il principio attivo del Viagra® (v. in fondo per cercare le farmacie che preparano il “Viagra® galenico”).

In questo post si illustrerà a pazienti, medici e farmacisti un errore spesso commesso in fase di prescrizione della ricetta medica che rende meno efficace o addirittura inefficace il farmaco preparato in Farmacia.
Se siete capitati su questo articolo perché state cercando informazioni sul sildenafil citrato (modalità di preparazione, costi) e Farmacie con laboratorio in grado di preparare il “generico del Viagra® fatto in Farmacia”, cliccate qui per andare all’articolo corrispondente.

Il Viagra® è un medicinale che esiste in compresse a diversi dosaggi: 25mg, 50mg, 100mg. Il principio attivo in esso contenuto è il sildenafil citrato.
Innanzitutto un minimo di farmacologia e chimica: il sildenafil base è la sostanza “pura” attiva, il sildenafil citrato è quello che si chiama “sale”. Diciamo che, somministrando il sale (sildenafil citrato) l’organismo umano lo trasforma in sildenafil base che è quello che causa l’effetto farmacologico.
L’errore da cui tutto scaturisce è questo: pensare che i dosaggi del Viagra® (25mg, 50mg, 100mg) si riferiscano al sildenafil citrato e non al sildenafil base.

Chiariamo con questo esempio.
Immaginiamo una persona che assuma 3/4 di una compressa da 100mg di Viagra (quindi 75mg).
Domanda fondamentale: il paziente sta assumendo 75mg di sildenafil citrato o 75mg di sildenafil base? La risposta è 75mg di sildenafil base.
Immaginiamo ora che il medico voglia fare preparare delle compresse in una Farmacia con laboratorio galenico, già pronte alla dose di 75mg (in modo che il paziente non debba spezzarla ed evitare errori nel dosaggio).
Cosa scriverà sulla ricetta, come dovrà compilare la prescrizione?
Moltissimi Medici scrivono (scriverebbero) sulla ricetta medica:

Sildenafil citrato 75mg compresse/capsule – farne 30

E SAREBBE UN GRAVISSIMO ERRORE.
Si, perché in questo caso vorrebbe dire (traducendo il linguaggio chimico in uno più comprensibile): “Farmacista, prepara delle compresse da 75mg di sildenafil citrato che in realtà libereranno nell’organismo 53mg di sildenafil base (cioè “di Viagra®“).
In questa maniera, la preparazione galenica richiesta dal Medico equivarrebbe all’assunzione di poco più di mezza compressa da 100mg di Viagra®, anzichè dei 3/4 che il paziente assumeva.
Qual’è la prescrizione corretta quindi?

Sildenafil 75 mg compresse/capsule – farne 30

In questa maniera , potremmo tradurre la ricetta con “Farmacista, prepara delle compresse con la quantità necessaria di sildenafil citrato a fare in modo che la dose finale di sildenafil sia 75mg”. Sarà il a farmacista realizzare le compresse utilizzando la giusta quantità di sildenafil citrato equivalenti a 75mg di sildenafil base.

Per cercare e visualizzare la Farmacie di Farmagalenica in grado di preparare sildenafil galenico, consultare il motore di ricerca cercagalenico.it (si aprirà una nuova pagina).

Formulario Galenico Europeo, raccolta delle Farmacopee

prontuario galenico europeo farmacopea farmagalenica
Prontuario Galenico Europeo, formulazioni officinali dalle farmacopee per il Farmacista Preparatore

Oggi Farmagalenica presenta una recensione per i Farmacisti che cercano online informazioni su preparazioni galeniche nelle Farmacopee d’Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Olanda, Austria, Germani, Inghilterra, ecc…): il Formulario Galenico Europeo, a cura del Dr. Peter Jager.

Il Formulario Galenico Europeo è la raccolta di molte (ci piacerebbe poter dire “tutte”) le formulazioni galeniche presenti nelle Farmacopee Europee e nei formulari nazionali. Un must per i farmacisti preparatori che vogliono sapere se una determinata preparazione è presente in Farmacopea e può quindi essere preparata nel Laboratorio galenico come galenico officinale.

ATTENZIONE: ricordate sempre che un conto è “poter preparare” una formulazione e un altro è “poter vendere senza ricetta la formulazione”. Il Formulario Galenico Europeo è una raccolta che consente al Farmacista di preparare il medicinale nel Laboratorio, ma per poterlo vendere è necessario consultare le tabelle 4 e 5 della Farmacope Italiana. Inoltre il Formulario Galenico Europeo contiene anche formulazioni complete prese da formulari nazionali che non sono parte integrante della Farmacopea di quel paese. Questo significa che tali formulazioni non sono da considerarsi come galenici officinali, ma solo come galenici magistrali (allestibili dietro presentazione di ricetta medica).

Partiamo dal principio: all’origine, il Formulario Galenico Europeo del Dr. Peter Jager era presente soltanto in forma cartacea.

  • PRO: facilissima consultazione; il testo fisico permette di passare rapidamente da una pagina all’altra.
  • CONTRO: come tutti i testi cartacei soffre dell’obsolescenza del tempo, non può essere aggiornato; più costoso della versione digitale; non sono presenti in assoluto tutte le Farmacopee Europee.

Tale testo non esiste più e non è più stampato da anni, sostituito dalla versione online; con l’avvento delle nuove tecnologie, infatti, il Formulario Galenico Europeo del Dr. Peter Jager è diventato digitale, online sia in versione web (cioè consultabile con un qualsiasi browser come Chrome, Safari, Firefox, ecc…) che per smartphone con l’applicazione iGalenic (per iPhone e iPad).

  • PRO: le informazioni sempre aggiornate automaticamente, facilità di ricerca tramite singole parole se non si conosce esattamente la formula, accesso possibile ovunque voi siate, grazie all’app del telefono; costo bassissimo.
  • CONTRO: l’accesso alle informazioni non è immediato, prima è necessario loggarsi nel sito o nell’app; per alcune formulazioni non è disponibile il modus operandi o la formulazione completa (per motivi di copyright); come la versione cartacea, non sono presenti in assoluto tutte le Farmacopee Europee.

Per visualizzare le formule è necessario sottoscrive un abbonamento lifetime (a vita, si paga una tantum) che, alla data di oggi consiste in 29,00 €. Esso da accesso completo alle versioni digitali (online o app per smartphone).
All’interno del Prontuario Galenico Europeo è possibile ricercare una formulazione galenica tramite

  1. il nome comune (es. vaselina salicilica)
  2. uno o più ingredienti della formulazione (es. acido salicilico)
  3. la ricerca libera di testo

Per alcune formulazioni è anche disponibile il modus operandi, cioè la descrizione dettagliata delle operazioni necessarie per realizzare la preparazione nel laboratorio Galenico.

Colleghi Farmacisti, che aspettate? Volete sapere se potete realizzare in Laboratorio l’alluminio cloruro soluzione? Volete sapere la formulazione completa dello sciroppo con vitamine del gruppo B? Volete sapere come preparare la Lidocaina gel? Ora sapete come e cosa fare: per acquistare iGalenic e il Prontuario Galenico Europeo a 29€ potete partire da qui.

Da Aprile 2016 il sito è stato completamente aggiornato per permettere un migliore e più veloce aggiornamento, quindi sono sempre di più le formulazioni presenti.

Due mesi di Cercagalenico.it: statistiche di fine anno

farmagalenica galenica farmacia anno 2013

Si conclude il 2013.
Farmagalenica SNC è una società nata a Ottobre 2013 che, nel successivo mese di Novembre, ha dato il via a Cercagalenico.it. Per maggiori informazioni su cos’è e come funziona, vi invitiamo a leggere QUI.

Con questo post di chiusura dell’anno 2013, vogliamo dare qualche statistica dei primi 2 mesi di vita. Premettiamo che le statistiche sono stime realizzate considerando gli accessi al sito, Google Analytics, le richieste tramite il modulo online, le email e i contatti telefonici.

Nei primi 2 mesi di vita abbiamo raggiunto i seguenti risultati:

  • 6 farmacie aderenti al servizio
  • quasi 6.000 contatti unici al mese
  • oltre 18.000 pagine visualizzate
  • più di 1.700 ricerche di preparazione di farmaci effettuate su cercagalenico.it
  • oltre 350 email per richieste di preparazione di farmaci
  • circa 15 richieste preparazione di farmaci tramite modulo online
  • una stima di circa 120 telefonate per richieste di preparazione di farmaci

Qualche curiosità:

  • la preparazione più ricercata è il bedrocan (cannabis sativa), seguita dalla vaselina salicilicaminoxidil
  • la preparazione meno ricercata è la permetrina
  • in campo pediatrico, la preparazione più cercata è il nadololo
  • in campo veterinario, la preparazione più cercata è il betanecolo
  • la regione in cui sono avvenute più ricerche è il Lazio, seguita da Piemonte e Lombardia
  • il primo post pubblicato riguarda il bedrocan (cannabis sativa)
  • sono stati pubblicati circa 60 articoli su preparazioni galeniche
  • sono stati scritti oltre 120 commenti

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BUON ANNO A TUTTI!

I Farmaci galenici sono detraibili? Si, certo

I farmaci galenici sono detraibili, sempre, sia che siano farmaci galenici magistrali o officinali o erboristici o salutistici.

I farmaci galenici sono detraibili

I farmaci galenici sono detraibili

Questo perché indipendentemente dalla natura della preparazione, dal punto di vista fiscale un laboratorio galenico di una Farmacia produce sempre e solo farmaci (è il mestiere del farmacista dopo tutto ;-))

Ecco quindi che la crema preparata dalla farmacia, le compresse o capsule realizzate dalla farmacia, le tisane realizzate dalla farmacia, ecc… sono farmaci galenici detraibili.

Affinché si possa detrarre la spesa, è necessario che al momento della vendita del farmaco galenico, la Farmacia rilasci

  1.  o scontrino fiscale “parlante”
  2. o fattura

Nel 99% dei casi viene rilasciato il c. d. (ormai straconosciuto) scontrino fiscale parlante, per detrarre la spesa dei farmaci galenici (stando alle numerose indicazioni dell’Agenzia delle Entrate) è obbligatorio che lo scontrino parlante riporti i seguenti dati:

  1. la dicitura “Medicinale” oppure “Farmaco”
  2. la scritta “Preparazione galenica”
  3. la quantità
  4. il Codice Fiscale del destinatario cioè della persona che dedurrà o detrarrà la spesa; il Codice Fiscale può anche essere di un altro componente del nucleo familiare che sia a carico della persona di cui sopra

Sullo scontrino quindi, non appare e non deve apparire alcun codice alfanumerico come invece si vede negli scontrini che detraggono la spesa per medicinali industriali (il motivo è tecnico, non lo stiamo a spiegare per non annoiare).
Importante: i farmaci galenici sono detraibili con il solo scontrino parlante, NON è assolutamente necessaria la ricetta o copia della ricetta da allegare allo scontrino: al commercialista o CAF è sufficiente presentare lo scontrino con stampati i dati descritti sopra.
Purtroppo alcuni pazienti ci segnalano che in certe situazioni (specialmente nei CAF) regna una grande confusione, cosicché alcuni si vedono richiedere la copia della ricetta mentre altri no. La verità è che in questo caso, come già detto, la copia della ricetta non ci vuole poiché i farmaci galenici sono detraibili con la sola presentazione dello scontrino fiscale parlante che riporti tutti i dati necessari.

Dal punto di vista contabile nel 2013 si può detrarre dall’importo totale lordo il 19% delle spese, oltre la soglia di € 129,11. Il che vuol dire che fino a € 129,11 non si detrae nulla!
Per fare un esempio, una persona che ha speso nel corso dell’anno 500 € per l’acquisto di farmaci (galenici, farmaci industriali e ticket), può detrarre dall’imposta dovuta un importo pari al 19% di 370,89 € (la differenza tra 500 € e 129,11 €), cioè 70,47 €.
Il tetto massimo di spesa detraibile per anno è di € 15.493,71. Quando le spese sanitarie eccedono questo limite, la detrazione relativa può essere ripartita in 4 quote annuali dello stesso importo.